{"id":42973,"date":"2018-06-13T09:30:21","date_gmt":"2018-06-13T07:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42973"},"modified":"2018-06-13T09:23:19","modified_gmt":"2018-06-13T07:23:19","slug":"con-le-sanzioni-alliran-trump-aiuta-i-petrolieri-usa-e-crea-qualche-problema-allitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42973","title":{"rendered":"Con le sanzioni all\u2019Iran Trump aiuta i petrolieri Usa (e crea qualche problema all\u2019Italia)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>BUSINESS INSIDER ITALIA (Francesca Bottino)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 delle <strong>ragioni politiche<\/strong> per cui sono state introdotte, le nuove <strong>sanzioni<\/strong> volute dal Presidente Usa Donald Trump <strong>nei confronti dell\u2019Iran<\/strong> stanno gi\u00e0 avendo, e ancor di pi\u00f9 avranno nel prossimo futuro, effetti concreti sul mercato internazionale del petrolio, favorendo indirettamente gli esportatori statunitensi e <strong><a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/gli-usa-minacciano-sanzioni-alleuropa-e-litalia-e-il-primo-partner-commerciale-europeo-delliran\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">influenzando anche gli acquisti dell\u2019Italia<\/a><\/strong>, che <strong>del greggio iraniano \u00e8 il primo importatore europeo e il quinto nel mondo<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"adv-Middle1-dev\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Le sanzioni secondarie di Washington<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema, per i Paesi europei, non riguarda tanto il ripristino dell\u2019embargo americano su Teheran, annunciato dalla Casa Bianca lo scorso 8 maggio, a meno di 3 anni di distanza dal cosiddetto accordo dei 5+1 firmato a luglio 2015 da Cina, Francia, Russia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Russia, che aveva posto fine al precedente regime sanzionatorio contro il Paese degli ayatollah. Le misure emanate da Trump <strong>riguardano infatti direttamente imprese e interessi iraniani, ma ad esse si accompagnano una serie di sanzioni secondarie<\/strong>: in sostanza,<strong> ai soggetti che intratterranno rapporti<\/strong> di natura economica e commerciale con l\u2019Iran, <strong>potr\u00e0 essere vietato di fare business negli Usa,<\/strong>\u00a0o con aziende americane. Una minaccia che ovviamente spaventa moltissime grandi corporation che in questi due anni hanno stretto legami con Teheran ma che ovviamente non vogliono rinunciare alle loro attivit\u00e0 negli Stati Uniti, e tantomeno possono prescindere dal credito in dollari erogato dalle banche americane per finanziare i loro progetti in giro per il mondo.<\/p>\n<div id=\"outplay\" style=\"text-align: justify;\">\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle scorse settimane la <strong>oil major francese Total<\/strong> ha annunciato che, se non riuscir\u00e0 ad ottenere una specifica eccezione (<em>waiver<\/em>) alle sanzioni dell\u2019amministrazione Trump, sar\u00e0 costretta ad abbandonare il suo progetto South Pars 11 (SP11), che prevedeva lo sviluppo \u2013 in partnership con la cinese Petrochina \u2013 di un nuovo giacimento di gas destinato a soddisfare la domanda interna dell\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L<strong>\u2019Eni<\/strong> \u2013 secondo quanto riportato dall\u2019agenzia internazionale Reuters \u2013 <strong>ha rivelato in questi giorni di non avere esposizioni materiali in Iran,<\/strong> e pertanto di non essere oggetto delle nuove sanzioni americane (le sanzioni secondarie diventeranno effettive a partire del 4 novembre 2018, secondo quanto affermato dal Dipartimento del Tesoro Usa). Tutti i pagamenti in sospeso per precedenti progetti \u2013 ha spiegato la corporation di San Donato Milanese \u2013 sono stati recuperati, e l\u2019unico rapporto in corso con il Paese \u00e8 un contratto di fornitura di petrolio di 2 milioni di barili al mese, che giunger\u00e0 a termine entro fine anno.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Italia primo importatore europeo<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le rassicurazioni del \u2018cane a sei zampe\u2019, e la dichiarata<strong> volont\u00e0 dell\u2019Europa di preservare la validit\u00e0 dell\u2019accordo dei 5+1,<\/strong> \u00e8 per\u00f2 difficile pensare che le nuove sanzioni non avranno un impatto diretto sul Vecchio Continente, e sull\u2019Italia in particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Belpaese, infatti, si \u00e8 imposto fin dall\u2019estate 2015, quando la cancellazione delle sanzioni occidentali aveva consentito all\u2019Iran di tornare ad operare come esportatore (e membro dell\u2019OPEC) sul mercato mondiale del greggio, come uno dei <strong>principali mercati di sbocco del petrolio iraniano.<\/strong> L\u2019Italia si attesta al primo posto tra i membri dell\u2019UE per import petrolifero da Teheran, e al 5\u00b0 posto nel mondo dietro soltanto a Paesi asiatici con tassi di crescita economica molto pi\u00f9 alti dei nostri \u2013 Cina, India, Corea del Sud e Turchia \u2013 e davanti alla Grecia. Secondo i dati raccolti dalla societ\u00e0 specializzata Platts,<strong> a fine 2017 sui 700.000 barili di greggio al giorno importati mediamente in Europa, ben 227.000 barili erano diretti in Italia,<\/strong> soprattutto verso le raffinerie di <strong>Saras<\/strong> in Sardegna e di <strong>ISAB-Lukoil<\/strong> in Sicilia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Leggi anche:<\/strong><a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/iran-lultima-beffa-per-renzi-dopo-il-dietrofront-di-trump-saltano-gli-accordi-miliardari-siglati-dalle-aziende-italiane-nel-2016\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u00a0Iran, l\u2019ultima beffa per Renzi: Trump fa saltare del tutto gli accordi miliardari siglati dalle aziende italiane nel 2016<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E d\u2019altra parte<strong> l\u2019Iran \u00e8 diventato il secondo fornitore di petrolio per l\u2019Italia, superato soltanto dall\u2019Azerbaijan<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le statistiche formulate dall\u2019Unione Petrolifera, l\u2019associazione italiana che raggruppa le principali aziende del settore, <strong>nel 2017 l\u2019Italia ha importato in totale oltre 66 milioni di tonnellate di petrolio<\/strong> greggio, di cui 12,3 milioni (il <strong>18,7% del totale) dall\u2019Azerbaijan, 9,3 milioni dall\u2019Iran (il 14,1%)<\/strong> e 8,5 milioni (il 12,9%) dall\u2019Iraq. Il Paese degli ayatollah \u00e8 quindi il nostro secondo fornitore, con un volume di greggio che lo scorso anno \u00e8 <strong>aumentato del 284,6%<\/strong> rispetto al 2016, a differenza dell\u2019Azerbaijan, cresciuto \u2018solo\u2019 del 40%, e dell\u2019Iraq, la cui quota \u00e8 diminuita del 28,5%.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>I benefici per gli esportatori Usa<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 chiaro quindi che, se davvero l\u2019export complessivo di petrolio dell\u2019Iran dovesse diminuire a causa delle nuove sanzioni americane \u2013 come ipotizzato da diversi analisti \u2013 l\u2019Italia sar\u00e0 direttamente toccata da questa dinamica e<strong> dovr\u00e0 modificare il suo attuale mix di fonti di approvvigionamento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, un\u2019eventuale riduzione della quota del mercato internazionale detenuta dall\u2019Iran <strong>potrebbe avere effetti benefici proprio sui produttori di petrolio americani,<\/strong> che negli ultimi tempi hanno iniziato a sfruttare massicciamente le <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Olio_di_scisto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>riserve di shale oil<\/strong><\/a> scoperte di recente e <strong>dal 2016 sono nuovamente autorizzati a vendere greggio sui mercati internazionali<\/strong> grazie alla cancellazione del divieto che durava da 40 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 durante l\u2019ultimo anno il volume di <strong>export petrolifero americano \u00e8 sensibilmente cresciuto,<\/strong> passando da 834.000 barili di greggio al giorno nel marzo 2017 fino a 1,67 milioni di barili al giorno nel marzo 2018, ma secondo diversi osservatori il trend \u00e8 destinato a consolidarsi ulteriormente: a fine aprile l\u2019export aveva gi\u00e0 raggiunto \u2013 scrive l\u2019agenzia Bloomberg \u2013 i 2,33 milioni di barili al giorno (il valore pi\u00f9 alto degli ultimi 25 anni) ed entro il 2023, in base a quanto dichiarato recentemente ai media americani da Fatih Birol, Direttore dell\u2019International Energy Agency (IEA),<strong> le esportazioni di greggio degli Stati Uniti potrebbe raggiungere quota 5 milioni di barili al giorno, ponendo il Paese ai vertici settore<\/strong>: il primo produttore mondiale, l\u2019Arabia Saudita, esporta mediamente 7,5 milioni di barili di petrolio al giorno, mentre il secondo, la Russia, supera di poco i 5 milioni di barili al giorno.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/con-le-sanzioni-alliran-trump-aiuta-i-petrolieri-usa-e-crea-qualche-problema-allitalia\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/con-le-sanzioni-alliran-trump-aiuta-i-petrolieri-usa-e-crea-qualche-problema-allitalia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER ITALIA (Francesca Bottino) &nbsp; Al di l\u00e0 delle ragioni politiche per cui sono state introdotte, le nuove sanzioni volute dal Presidente Usa Donald Trump nei confronti dell\u2019Iran stanno gi\u00e0 avendo, e ancor di pi\u00f9 avranno nel prossimo futuro, effetti concreti sul mercato internazionale del petrolio, favorendo indirettamente gli esportatori statunitensi e influenzando anche gli acquisti dell\u2019Italia, che del greggio iraniano \u00e8 il primo importatore europeo e il quinto nel mondo. Le sanzioni&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":40332,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/20604581_495184997485622_9119657138731508361_n.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bb7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42973"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42973"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42975,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42973\/revisions\/42975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}