{"id":43091,"date":"2018-06-15T14:31:42","date_gmt":"2018-06-15T12:31:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43091"},"modified":"2018-06-15T14:54:30","modified_gmt":"2018-06-15T12:54:30","slug":"eurobond-e-arrivato-il-momento-ecco-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43091","title":{"rendered":"Eurobond, \u00e8 arrivato il momento: ecco perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<div data-block=\"true\" data-editor=\"1pijt\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">di <strong>LORENZO D&#8217;ONOFRIO (FSI Pescara)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>1)<\/strong> <strong>Draghi<\/strong> torna a tuonare: <em>\u00ab<a href=\"https:\/\/economia.ilmessaggero.it\/flashnews\/bce_lascia_i_tassi_fermi_acquisti_asset_caleranno_a_15_miliardi_di_euro-3797232.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;euro \u00e8 irreversibile<\/a>\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Mi dispiace deludere qualcuno, ma gli architetti dell&#8217;Unione Europea l&#8217;euro non lo molleranno. Ogni apparente passo indietro nasconde una rincorsa per un balzo in avanti. Le possibili evoluzioni sono da tempo sul tavolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>2)<\/strong> Su quel tavolo (quello sul quale qualcuno ancora si illude di sbattere i pugni) gli <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eurobond\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>EUROBOND<\/strong> <\/a>si trovano almeno dal 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Agli albori di questa interminabile \u201ccrisi\u201d tutti dichiaravano di volerli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Fortemente sponsorizzati da <strong>Tremonti<\/strong> (gi\u00e0 allora in area Lega), sostenuto da <strong>Juncker<\/strong>, gli Eurobond non erano indigesti ai vari <strong>Ciampi<\/strong>, <strong>Prodi<\/strong>, <strong>Monti<\/strong>\u00a0(<strong><a href=\"http:\/\/www.cinquantamila.it\/storyTellerArticolo.php?storyId=0000001399289\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui la fonte<\/a><\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Ovviamente la Germania disse di no: eravamo nel pieno della narrazione per cui la crisi sarebbe stata causata dalle oziose \u201ccicale\u201d del Sud Europa, abituate a vivere al di sopra dei propri mezzi sulle spalle delle \u201cformiche\u201d tedesche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Una soluzione che avesse dato anche solo l&#8217;impressione di una solidariet\u00e0 tedesca verso i \u201ccialtroni\u201d del Sud sarebbe stata politicamente improponibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>3)<\/strong> Ma la Storia ci dice che i passi avanti del percorso europeo sono gi\u00e0 stati avversati dalla Germania, che li ha poi accettati solo quando ha avuto la certezza di poterli sfruttare a proprio vantaggio: fu cos\u00ec per la moneta unica, accettata solo con la garanzia di poter imbrigliare l&#8217;economia italiana; fu cos\u00ec per il MES, che infatti i tedeschi utilizzarono per salvare il proprio sistema bancario (<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/francavillasovranista\/videos\/121883315359377\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>qui la fonte<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>4)<\/strong> Certo, nel 2010 al vertice della BCE non c&#8217;era ancora Draghi che, diciamocelo senza mezzi termini, HA SALVATO L&#8217;EURO (e solo quello), dimostrando che la BCE pu\u00f2 fare tutto quello che vuole e che i risultati vanno valutati solo sulla base dei fini perseguiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>5)<\/strong> Venendo a noi: il governo giallo-verde vuole gli Eurobond?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Sarebbero apparentemente comodi per far respirare il Paese con un po&#8217; di deficit controllato, certamente aiuterebbero a mantenere qualche promessa elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Del resto il leghista <strong>Giorgetti<\/strong> (neo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) gi\u00e0 prima delle elezioni era stato chiaro:<br \/>\n<em>\u00abSembrer\u00e0 paradossale ma il tema degli investimenti italiani si pu\u00f2 affrontare efficacemente solo in una dimensione europea. Condividiamo gi\u00e0 la stessa moneta, ma non abbiamo un debito pubblico comune. Pi\u00f9 di tenere l\u2019euro mi preoccuperei di introdurre gli EUROBOND, di cui nessuno parla pi\u00f9. La moneta unica ha il vantaggio di poter sostenere un debito comune a valori di mercato e costi molto bassi. Perch\u00e9 non approfittarne? Per fare grandi investimenti nelle infrastrutture, come Trump sta iniziando a fare negli Stati Uniti, non vedo altra strada. In caso contrario, il rischio \u00e8 quello di perdere competitivit\u00e0 e di restare fermi nel secolo scorso. Certo, quella del debito europeo non \u00e8 un\u2019idea che la Germania digerirebbe facilmente: accusano noi italiani di non saper gestire neanche i fondi delle aree depresse. Per questo credo che sulle grandi infrastrutture del Paese una politica gestita con criteri \u201cteutonici\u201d non farebbe male\u00bb <\/em>(<strong><a href=\"http:\/\/formiche.net\/2018\/02\/giorgetti-lega-flat-tax\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui la fonte<\/a><\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>6)<\/strong> E il \u201ctemutissimo euroscettico\u201d <strong>Savona<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Con lui, re delle privatizzazioni anni &#8217;90, si sfondano porte spalancate, da sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">A settembre 2017 proponeva due soluzioni:<br \/>\n<em>\u00ab1. una europea che consenta alla BCE di far confluire in un Fondo appositamente costituito gli eccessi di debito rispetto al parametro del 60% rispetto al PIL, previa rinegoziazione dei termini di rimborso (con tassi ufficiali senza spread e date di scadenza lunghe) e impegno da parte dei paesi di rispettare il pareggio di bilancio; questa soluzione non impedirebbe la crescita della spesa pubblica \u2013 spero per investimenti, ma \u00e8 un altro problema \u2013 purch\u00e9 essa resti nei limiti dei maggiori incassi e, quindi, della crescita nominale del PIL;<br \/>\n<\/em><em>2. una nazionale che attui una conversione del debito in essere entro i limiti dell\u2019eccesso esistente allungando le scadenze e offrendo rendimenti pari all\u2019inflazione, dando in contropartita una GARANZIA su TUTTI i BENI dello STATO mobili e immobili, anche artistici e ambientali, escutibili con procedure rapide da stabilire anticipatamente nel caso di insolvenza\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Si avete letto bene: rientrare sotto il tetto di Maastricht (60% debito\/PIL), pareggio di bilancio, GARANZIA su TUTTI i BENI dello STATO (<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/a-proposito-del-debito-pubblico-lettera-al-direttore-del-sole-24-ore-di-paolo-savona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>qui la fonte<\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/a-proposito-del-debito-pubblico-lettera-al-direttore-del-sole-24-ore-di-paolo-savona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">)<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>7)<\/strong> E qui arriviamo al dunque, cos&#8217;altro c&#8217;\u00e8 su quel tavolo, da diversi anni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Ricordate l&#8217;<strong>ERF<\/strong>, il <strong>Fondo Europeo di REDENZIONE<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Se non lo ricordate <strong><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/05\/10\/debito-pubblico-in-eccesso-arriva-il-fondo-europeo-di-redenzione\/980330\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">eccolo qui<\/a><\/strong>, un&#8217;idea tutta teutonica, a partire dal nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Gi\u00e0 il Fiscal Compact prevedeva, oltre al pareggio di bilancio, anche l\u2019abbattimento dell\u2019eccedenza del debito sopra il 60% del Pil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Gli Stati che aderiranno all&#8217;ERF conferirebbero in un fondo unico europeo una quota del proprio debito corrispondente alla parte di esso eccedente il 60% del Pil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Il fondo, a sua volta, trasformerebbe i titoli nazionali in TITOLI EUROPEI, emettendo sul mercato nuove obbligazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">In cambio i paesi contraenti dovrebbero dare \u201cin pegno\u201d al nuovo fondo i propri <em>asset<\/em> nazionali, le loro riserve auree e valutarie, perfino una quota del proprio gettito fiscale, la cui esazione avverrebbe direttamente ad opera del fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>8)<\/strong> Ora, l&#8217;ERF \u00e8 sul tavolo dal 2012 e ogni tanto qualcuno, sia all&#8217;estero che in Italia, torna alla carica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Di un anno fa \u00e8 ad esempio la risoluzione dell&#8217;europarlamentare piddina Mercedes Bresso e del tedesco Elmar Brok:<br \/>\n<em>\u00abCon l\u2019approvazione di questa risoluzione anche il nostro Paese ottiene importanti risultati: si apre la via per la possibilit\u00e0 di introdurre gli EUROBOND o il FONDO DI REDENZIONE attraverso il Fondo del rimborso del debito\u00bb<\/em>\u00a0(<a href=\"http:\/\/www.quotidianopiemontese.it\/2017\/02\/19\/approvata-la-risoluzione-bresso-brok-per-migliorare-il-funzionamento-dellunione-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>qui la fonte<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>9)<\/strong> Chiudiamo allora il cerchio: il neo Ministro dell&#8217;Economia <strong>TRIA<\/strong>&#8230; che ne pensa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Ce l&#8217;ha spiegato pochi giorni fa:<br \/>\n1. <em>\u00ab&#8230;ogni Stato membro dovrebbe cercare di prevedere il proprio investimento pubblico alla luce del mercato europeo, o addirittura globale, cercando di attirare significativi finanziamenti privati a livello globale attraverso la garanzia di rendimenti pi\u00f9 sicuri a lungo termine. In questi termini, e per questi scopi, anche un temporaneo aumento del deficit destinato a far partire questi programmi dovrebbe essere considerato accettabile\u00bb<\/em>.<br \/>\n2. <em>\u00abCome osservato in precedenza, un vasto programma di investimenti pubblici infrastrutturali potrebbe essere attuato e finanziato in deficit senza creare un problema di sostenibilit\u00e0 dei debiti pubblici attraverso un finanziamento monetario palesemente CONDIZIONATO A LIVELLO EUROPEO. Condizionato in quanto temporaneo e soggetto a SOLIDI COMPORTAMENTI FISCALI da parte degli Stati membri dell\u2019eurozona volti a perseguire la riduzione del debito. Questo obiettivo sar\u00e0 pi\u00f9 facilmente raggiunto grazie all\u2019aumento del PIL nominale, che \u00e8 lo scopo specifico del programma. Molti dettagli tecnici del programma, e le sue esigenze condizionali, possono essere progettati in modo adeguato con il concorso degli altri governi e delle istituzioni europee\u00bb<\/em>\u00a0(<a href=\"http:\/\/formiche.net\/2018\/06\/piu-crescita-gli-investimenti-pubblici-scandizzo-tria-spiegano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>qui la fonte<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Il linguaggio tecnico e la <em>supercazzola<\/em> della riduzione del debito attraverso l&#8217;aumento del PIL, non riescono a nascondere la realt\u00e0: sta parlando di EUROBOND.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>10)<\/strong> Cosa far\u00e0 la Germania?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Vedremo, intanto a fine anno terminer\u00e0 il QE, una imponente operazione di acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario (quindi gi\u00e0 emessi dagli Stati e detenuti dalle banche che li avevano acquistati sul mercato primario) i cui benefici sono rimasti ben lontani dall&#8217;economia reale, che ci lascer\u00e0 con oltre 300 miliardi di titoli italiani in pancia alla BCE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">La BCE sar\u00e0 sempre pi\u00f9 arbitro monopolista dei nostri destini, finch\u00e9 resteremo nella gabbia dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Ma l&#8217;idea per cui la Germania non sarebbe disposta ad accettare soluzioni che un tempo ha avversato mi pare davvero stupida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Del resto la Storia dell&#8217;Unione Europea ci testimonia che ben poche cose sono rimaste sul famoso tavolo e che, presa una decisione, si \u00e8 sempre andati avanti fino al punto di non ritorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>11)<\/strong> Cosa far\u00e0 il nostro Governo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Anche questo \u00e8 tutto da vedere, ma probabilmente cercher\u00e0 di accontentare ampi settori del proprio elettorato con mosse non dissimili, se non nello stile, dai famosi \u201c80 euro renziani\u201d, cercando di fare un po&#8217; di deficit con le soluzioni che saranno concordate a livello europeo, Eurobond<em> in primis<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\">Il consenso crescer\u00e0, ma entro fine legislatura si arriver\u00e0 alla resa dei conti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-offset-key=\"ec33a-0-0\"><strong>12)<\/strong> <em>Mala tempora<\/em>&#8230;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LORENZO D&#8217;ONOFRIO (FSI Pescara) 1) Draghi torna a tuonare: \u00abL&#8217;euro \u00e8 irreversibile\u00bb. 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