{"id":43128,"date":"2018-06-17T10:30:46","date_gmt":"2018-06-17T08:30:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43128"},"modified":"2018-06-17T09:25:06","modified_gmt":"2018-06-17T07:25:06","slug":"requiem-per-il-quantitative-easing-problematiche-e-prospettive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43128","title":{"rendered":"Requiem per il quantitative easing: problematiche e prospettive"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OLTRELALINEA (Manuele Serventi Merlo\u00a0e\u00a0Lorenzo Franzoni)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da molto tempo se ne aspettava l\u2019annuncio e alla fine la notizia tanto attesa \u00e8 arrivata: il\u00a0quantitative easing\u00a0fino ad ora esercitato dalla Banca Centrale Europea terminer\u00e0 a dicembre di quest\u2019anno, come era gi\u00e0 stato preannunciato da Sabine Lautenschlaegher. A molti questa cosa potrebbe non voler dire niente, ma le implicazioni sul piano pratico per l\u2019Italia e gli italiani potrebbero essere di capitale importanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tanto per iniziare, occorre capire cosa sia il quantitative easing. Il quantitative easing \u00e8 il programma di\u00a0acquisto da parte della Banca Centrale Europea dei titoli di Stato\u00a0dei Paesi aderenti all\u2019Unione Europea, Italia compresa. Programma iniziato, per essere precisi, il 22 gennaio 2015, allorquando il governatore Mario Draghi annunci\u00f2 al World Economic Forum che la BCE avrebbe acquistato titoli di debito pubblici e privati a partire da marzo 2015 almeno fino a settembre 2016 al ritmo di 60 miliardi di euro\/mese, con l\u2019obbiettivo di portare altres\u00ec il tasso di inflazione nell\u2019eurozona attorno al 2%. Tale manovra rientra appieno nel famoso (e famigerato) \u201cWhatever it takes\u201d che il summenzionato ex uomo di Goldman Sachs aveva lanciato nel non lontano 2012 a Londra per salvare a tutti i costi la moneta unica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Operazione che, tuttavia, l\u2019Istituto diretto da\u00a0Mario Draghi\u00a0ha posto poi in essere non direttamente, ma passando attraverso le vecchie Banche Centrali dei singoli Paesi membri. A dispetto dei propositi iniziali, il quantitative easing \u00e8 stato successivamente prorogato in tutti questi anni fino ad arrivare alla svolta odierna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In altri termini, utilizzando un paragone storico forse molto pi\u00f9 conosciuto alla maggior parte dei lettori di questo giornale on-line, a partire dal 2015 fino ad oggi la BCE ha di fatto replicato sostanzialmente quello che faceva la\u00a0Banca d\u2019Italia\u00a0prima della sua separazione dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (allora definito Tesoro) negli anni \u201980: acquistare i Titoli di Stato emessi sul mercato primario (la BCE agisce, invero, sul secondario).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 il nodo fondamentale da adesso in avanti da risolvere. Non avendo pi\u00f9 un istituto che acquista i Titoli di Stato saremmo costretti a ricorrere massicciamente al\u00a0mercato privato\u00a0e alle sue regole, con speculazioni connesse. Una situazione molto pericolosa e potenzialmente tragica come abbiamo visto in diversi frangenti lungo il corso della Storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per evitarla, e continuare a poter reperire le risorse finanziare necessarie per gli investimenti pubblici ed il corretto funzionamento generale della societ\u00e0 italiana, occorre premunirsi fin da subito e riorganizzare una\u00a0Banca \u201cnazionale\u201d pubblica\u00a0sul modello della Banca d\u2019Italia ante riforma del 1981.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Banca per gli Investimenti pubblica prevista all\u2019interno del contratto di\u00a0governo Lega-M5Spotrebbe essere la soluzione a questo punto, a maggior ragione considerando che tra i suoi obbiettivi viene previsto esplicitamente quello di finanziare \u201ciniziative di interesse pubblico e strategico nazionale \u2026\u201d in cui possono rientrare pacificamente anche le emissioni dei Titoli di Stato con poca fatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Data la situazione come sopra descritta, la posta in palio \u00e8 davvero molto importante ed un\u2019attivazione rapida di questo istituto dovrebbe avere una priorit\u00e0 massima nell\u2019agenda del nuovo Governo. Una fattibile banca completamente pubblica, del resto, potrebbe essere gi\u00e0 esistente, ed \u00e8 la\u00a0Cassa Depositi e Prestiti, attualmente posseduta per l\u201982% dal MEF (nonostante lo scriteriato tentativo, fortunatamente fallito, che fece Padoan di privatizzarla in parte): come illustra brillantemente l\u2019economista Alberto Micalizzi, essa gi\u00e0 eroga miliardi di crediti alle imprese, possiede partecipazioni fondamentali in Tim, Eni, Fincantieri ed altre industrie di settori strategici, ed i suoi capitali appartengono fattualmente ai cittadini italiani. Possedere una Banca pubblica d\u2019investimenti dovr\u00e0 perci\u00f2 essere di massima priorit\u00e0, anche perch\u00e9 la fine del quantitative easing, tra l\u2019altro, comporter\u00e0 altri gravi problemi da affrontare a cascata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una fine che comporterebbe la piena riacquisizione della\u00a0sovranit\u00e0 monetaria\u00a0entro i nostri confini \u2013 uno Stato che la possieda, giova ricordarlo, non pu\u00f2 mai fallire per ragioni di diritto commerciale: le crisi argentina e greca, del 2001 e del 2011, furono dovute ad un indebitamento da parte dei due Stati in valute che essi non potevano emettere, rispettivamente il dollaro americano e l\u2019euro. Una situazione di tal genere impone per\u00f2, altres\u00ec, di essere pronti con gli strumenti giusti per saperla sfruttarla al meglio nell\u2019interesse di tutta la Collettivit\u00e0 Nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/06\/15\/requiem-per-il-quantitative-easing-problematiche-e-prospettive\/\">http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/06\/15\/requiem-per-il-quantitative-easing-problematiche-e-prospettive\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRELALINEA (Manuele Serventi Merlo\u00a0e\u00a0Lorenzo Franzoni) &nbsp; Da molto tempo se ne aspettava l\u2019annuncio e alla fine la notizia tanto attesa \u00e8 arrivata: il\u00a0quantitative easing\u00a0fino ad ora esercitato dalla Banca Centrale Europea terminer\u00e0 a dicembre di quest\u2019anno, come era gi\u00e0 stato preannunciato da Sabine Lautenschlaegher. 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