{"id":43134,"date":"2018-06-18T10:00:14","date_gmt":"2018-06-18T08:00:14","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43134"},"modified":"2018-06-17T21:59:21","modified_gmt":"2018-06-17T19:59:21","slug":"linteresse-nazionale-dellitalia-ponte-tra-occidente-e-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43134","title":{"rendered":"L\u2019interesse nazionale dell\u2019Italia ponte tra Occidente e Oriente"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La discussione sull\u2019interesse nazionale italiano \u00e8 negli ultimi tempi notevolmente complicata, a livello politico e mediatico, <span id=\"more-52280\"><\/span>dalla carenza culturale della nostra classe dirigente in materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019<strong>Italia<\/strong> si \u00e8 ritrovata molto spesso\u00a0 impossibilitata a comprendere quali fossero <a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/prospettive-interesse-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">le sue prospettive,<\/a> le sue priorit\u00e0 e\u00a0 le sue potenzialit\u00e0 nell\u2019approccio agli eventi del mondo e ad elaborare strategie capaci di ottimizzare le risorse degli apparati nazionali per realizzarle. La <strong>globalizzazione<\/strong> ha amplificato l\u2019interconnessione delle dinamiche mondiali ma l\u2019Italia, come vittima di una dinamica di segno opposto, ha troppe volte agito come entit\u00e0 avulsa dalla sua posizione nel mondo nel contesto internazionale: troppe opportunit\u00e0, in Europa e non solo, sono andate sfruttate per la negazione di ogni reale pensiero sull\u2019interesse nazionale.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">In Italia si \u00e8 persa la cultura dell\u2019interesse nazionale<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">La perdita della cultura dell\u2019interesse nazionale ha rappresentato uno dei principali deficit che il travagliato cammino della Seconda Repubblica ha imposto al Paese. <a href=\"http:\/\/www.nazionefutura.it\/esteri\/ripensare-linteresse-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come hanno scritto acutamente Guido dell\u2019Omo e Leonardo Palma su\u00a0<\/a><em><a href=\"http:\/\/www.nazionefutura.it\/esteri\/ripensare-linteresse-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nazione Futura<\/a>, \u201c<\/em>nessun politico italiano sa che tipo di Italia desidera nel concreto. L\u2019Italia non \u00e8 pi\u00f9 in grado di formare classe dirigente; ha smesso di produrre statisti. E di questi c\u2019\u00e8 bisogno per capire che ruolo poter ritagliare per l\u2019Italia in un mondo che vede sfide e opportunit\u00e0 enormi. La classe politica non \u00e8 attrezzata culturalmente, politicamente e moralmente per elaborare una politica estera coerente e di ampio respiro\u201d.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/18_maggio_18\/paese-che-va-rifondato-italia-4e980634-59ff-11e8-89bf-cebd5db44a24.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ernesto Galli della Loggia afferma che <\/a>\u201cla democrazia italiana ha bisogno di un forte richiamo a un impegno nazionale comune\u201d necessaria per ricostruire tale coerenza e la necessaria lungimiranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I media, dal canto loro, hanno contribuito al declino della cultura dell\u2019interesse nazionale. <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/manca-cultura-capire-linteresse-nazionale-1508851.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alessandro Sansoni ha criticato su\u00a0<em>Il Giornale<\/em><\/a> \u201cl\u2019approccio dei media mainstream: sempre ideologico, orientato alla ricerca dei buoni e dei cattivi, mai a un\u2019analisi razionale dei fatti in una prospettiva collegata all\u2019interesse nazionale [\u2026] Talvolta i giudizi veicolati sono cos\u00ec smaccatamente contrari ai nostri interessi da far pensare che ci sia malafede\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E come non ricordare le responsabilit\u00e0 degli operatori economici? Illuminante a tal proposito \u00e8 il saggio di Giuseppe Berta,\u00a0<em>Che fine ha fatto il capitalismo italiano?<\/em>, nel quale il docente dell\u2019Universit\u00e0 Bocconi ha segnalato le carenze della grande impresa italiana nella costruzione di un modello adatto alla globalizzazione dopo lo smantellamento del sistema della Prima Repubblica.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Il perno mediterraneo dell\u2019interesse nazionale italiano<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Le classiche direttrice su cui la geopolitica italiana si \u00e8 imperniata nel secondo dopoguerra, quella euro-atlantica e quella mediterranea, sono state completamente misconosciute da Roma che, se sul primo fronte ha, con diverse intensit\u00e0, optato per il docile appiattimento linee fissate dagli Stati Uniti in campo Nato e dalla Germania in sede comunitaria, nel secondo \u00e8 andata letteralmente in corto circuito, voltando le spalle al mare che rappresenta la sua principale proiezione nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Risulta dunque vitale prendere consapevolezza del fatto che l\u2019Italia possa e debba, conscia del suo status di media potenza, approfondire la propria capacit\u00e0 d\u2019azione a partire dal proprio principale punto di riferimento: la collocazione mediterranea e il suo ruolo strategico a lungo negletto da una classe dirigente a lungo convinta che il migliore interesse nazionale dovesse proprio essere il negare di averne uno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Paese strategico per l\u2019Occidente, l\u2019Italia deve necessariamente giocare di sponda nello scontro Usa-Germania e evitare le insidie di una <strong>Francia<\/strong> divenuta<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/macron-un-anno-dopo-la-francia-e-il-rivale-numero-uno-dellitalia\/\"> il suo rivale numero uno<\/a> in campo geopolitico, ma che rappresenta un\u2019interlocutrice fondamentale per una riforma pi\u00f9 solidaristica dell\u2019architettura comunitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, al tempo stesso, non scordare di essere Paese amico della Russia e capace di rappresentare <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-relazione-italia-cina-un-ponte-oriente-occidente\/\">un\u2019avanguardia nelle relazioni con la Cina<\/a>, come dimostrato dal viaggio a Pechino del\u00a0presidente del Consiglio<strong> Paolo Gentiloni<\/strong> in occasione del <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-nuova-via-della-seta-3\/\">forum sulla \u201cNuova Via della Seta\u201d del maggio 2017<\/a>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia come cerniera tra Oriente e Occidente<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">E proprio l\u2019elevata capacit\u00e0 d\u2019intermediazione dell\u2019Italia e la storia del Paese nei primi decenni della Repubblica possono fornire una traccia del ruolo che l\u2019Italia pu\u00f2 svolgere come ponte con l\u2019Oriente senza abbandonare le sue prerogative di nazione occidentale.\u00a0Virgilio Ilari sul penultimo numero di <em>Limes<\/em> ha definito quella che a suo parere dovrebbe essere la via maestra su cui sviluppare le politiche di consolidamento dell\u2019interesse nazionale, ovvero la valorizzazione della \u201cfunzione geoeconomica dell\u2019Italia, in cui la Penisola diventa il segmento centrale di una linea di comunicazione globale Est-Ovest\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo il presidente della Societ\u00e0 Italiana di Storia Militare, \u201cla grande Farnesina della gloriosa Prima Repubblica pilotata dall\u2019Eni si avvicinava alla realt\u00e0, con la metafora dell\u2019Italia \u201ccrocevia\u201d tra Est e Ovest (e tra Nord e Sud)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/italia-nuova-via-seta\/\">La sfida dei porti nell\u2019ambito della\u00a0<em>Belt and Road Initiative\u00a0<\/em><\/a>e il costante dialogo con Mosca sono spunti che il governo Conte non deve abbandonare, portando avanti altre felici intuizioni come le vantaggiose relazioni commerciali con Paesi come l\u2019Iran e <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/gas-naturale-scambi-crescita-cosi-leuropa-scopre-pakistan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il Pakistan<\/a> e rafforzando una politica di cooperazione allo sviluppo e commercio con i Paesi africani. <a href=\"http:\/\/www.migrantesonline.it\/pls\/siti\/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=19349&amp;target=3&amp;id_lingua=3&amp;id_css=0&amp;rifi=guest&amp;rifp=guest\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Pira<\/a>, Mattei, Moro, Craxi sono gli esempi da prendere in considerazione per consolidare lo sviluppo di una classe dirigente capace di comprendere tanto le numerose sfide quanto le innegabili opportunit\u00e0 che la globalizzazione offre all\u2019Italia. E di sviluppare una politica razionale capace di valorizzare l\u2019interesse nazionale di Roma e, soprattutto, di rendere conscia l\u2019Italia del suo importante posto nel mondo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/linteresse-nazionale-dellitalia-ponte-occidente-oriente\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/linteresse-nazionale-dellitalia-ponte-occidente-oriente\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore) La discussione sull\u2019interesse nazionale italiano \u00e8 negli ultimi tempi notevolmente complicata, a livello politico e mediatico, dalla carenza culturale della nostra classe dirigente in materia. 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