{"id":43143,"date":"2018-06-18T11:21:21","date_gmt":"2018-06-18T09:21:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43143"},"modified":"2018-06-18T11:33:33","modified_gmt":"2018-06-18T09:33:33","slug":"integrazione-rete-mmt-di-minima-al-contratto-gialloverde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43143","title":{"rendered":"Integrazione Rete MMT di minima al Contratto gialloverde"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>******************<\/strong><\/p>\n<p><strong>PREMESSA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le proposte di\u00a0<strong>Rete MMT<\/strong> su deficit, scorporo degli investimenti, e tassazione, sono certamente tutte molto apprezzabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, i punti del <strong>contratto<\/strong>, sia pur concessi in misura maggiore, anche l\u00e0 dove diventassero concreti, sembrano suscitare piuttosto una reazione opposta: quella di creare <strong>un legame pi\u00f9 radicale<\/strong>\u00a0con l&#8217;Europa per lasciare fondamentalmente il quadro generale cos\u00ec com&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole, il rischio \u00e8 che, proprio nella misura in cui l&#8217;Europa accontenter\u00e0 il governo giallo-verde su alcune loro richieste, ci ritroveremo <strong>un governo ancora pi\u00f9 filo-unionista<\/strong>\u00a0di quelli precedenti che manterr\u00e0 l&#8217;Italia legata ai vincoli di Maastricht senza nessuno spazio per una proposta autenticamente sovranista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, questa sembra l&#8217;unico cambiamento fondamentale che, anche in base alle recenti dichiarazioni sia di <strong>Tria<\/strong>\u00a0sia di <strong>Savona<\/strong> a proposito ad esempio degli <strong>eurobonds<\/strong>, questo governo non si azzarder\u00e0 mai a fare.<\/p>\n<p>****************<\/p>\n<div class=\"meta-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-vce-lay-a size-vce-lay-a wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/lavoro-810x390.gif\" sizes=\"(max-width: 810px) 100vw, 810px\" srcset=\"https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/lavoro-810x390.gif 810w, https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/lavoro-300x145.gif 300w, https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/lavoro-768x370.gif 768w\" alt=\"\" width=\"810\" height=\"390\" \/><\/div>\n<div class=\"meta-author\">\n<div class=\"meta-author-img\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"avatar avatar-100 wp-user-avatar wp-user-avatar-100 alignnone photo\" src=\"https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Invernizzi.png\" alt=\"Ivan Invernizzi\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/div>\n<div class=\"meta-author-wrapped\">di <span class=\"vcard author\"><span class=\"fn\"><a href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/autore\/ivan-invernizzi\/\">Ivan Invernizzi<\/a><\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Se dovessimo confrontarci con il nuovo Governo per modificarne il programma, lo faremmo avendo in mente un obiettivo minimo e uno massimo rispetto ai quali muoverci nel confronto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi scriviamo sulla modifica minima accettabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il criterio che guida il nostro ragionamento \u00e8 quello per cui vi deve essere un rifiuto aprioristico e vincolante della disoccupazione involontaria, dato che non vi \u00e8 alcun motivo per cui questa debba essere tollerata. Intendiamo per disoccupazione la forza lavoro che ricerca un impiego dignitoso <sup><a href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/integrazione-retemmt-di-minima-al-contratto-gialloverde\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/sup> senza riuscire a trovarlo; non \u00e8 semplicemente uno spreco, ma una discriminazione nei confronti della partecipazione al sistema economico. Una produzione reale persa che non potr\u00e0 mai pi\u00f9 essere recuperata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La piena occupazione, ovvero la capacit\u00e0 produttiva a regime, \u00e8 il punto di partenza che apre ad una serie di dilemmi in termini di <em>cosa produrre<\/em> e <em>come distribuire<\/em>. Prima della piena occupazione non ha senso porsi questi dilemmi, perch\u00e9 la torta pu\u00f2 essere pi\u00f9 grande; puoi produrre pi\u00f9 di una cosa senza produrre meno di un\u2019altra, e la moneta pu\u00f2 essere utilizzata per attivare maggiore capacit\u00e0 produttiva e non solo per distribuirne i frutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La premessa di un programma politico \u00e8 la piena occupazione. Dopo aver esplicitato tale premessa, si pu\u00f2 discutere di come far evolvere la struttura economica di un Paese, il suo grado di dipendenza-autonomia, il suo livello di \u201cproduttivit\u00e0\u201d e le implicazioni in termini di distribuzione e di povert\u00e0 relativa (la piena occupazione dignitosa elimina quasi completamente la povert\u00e0 assoluta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019integrazione di minima al Contratto di Governo gialloverde \u00e8 la seguente:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Aumento della spesa pubblica in deficit ottenuto aumentando la spesa pubblica, spendendo a prezzi costanti ed eliminando l\u2019IVA fino ad un livello di disoccupazione inferiore all\u20191%.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Rimozione del pareggio di bilancio dalla Costituzione entro la legislatura.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Contratto di Governo non chiarisce quale sia il criterio con cui verr\u00e0 determinata l\u2019ampiezza del deficit, e questo equivale a non esprimersi su ci\u00f2 da cui dipende la validit\u00e0 di tutto il resto. Per questo \u00e8 necessario porre la piena occupazione come limite quantitativo e i \u201cprezzi costanti\u201d come parametro \u201cqualitativo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il deficit, la quantit\u00e0 di valuta immessa con la spesa nel settore privato e non ritirata con le tasse, pu\u00f2 essere ottenuto sia tramite la diminuzione delle tasse sia tramite l\u2019aumento della spesa pubblica. Noi proponiamo che ci\u00f2 venga fatto su entrambi i fronti, perch\u00e9 su entrambi i fronti vi sono semplici e importanti misure da adottare. \u00c8 necessario che questo aumenti abbastanza da creare nell\u2019economia una spesa capace di assorbire tutta l\u2019offerta di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In linea teorica ci\u00f2 pu\u00f2 essere ottenuto, come pare si voglia ottenere dal Contratto di Governo, anche con lo scorporo degli \u201cinvestimenti produttivi\u201d dal calcolo del deficit, che permetterebbe di \u201cbypassare\u201d il limite del 3% deficit\/Pil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda <strong>l\u2019aumento della spesa<\/strong>, \u00e8 importante spendere a prezzi costanti al fine di non ri-denominare il valore della valuta e dunque non creare inflazione o deflazione. L\u2019inflazione non \u00e8 un problema (di per s\u00e9 neanche la deflazione), ma la compressione del sistema monetario \u00e8 talmente limitata a livello di media e di corpi intermedi che un aumento dell\u2019inflazione darebbe spazio a possibili fobie che nuocerebbero alla bont\u00e0 del dibattito di politica economica e all\u2019evoluzione delle politiche stesse. Evitiamo di mettere le basi per portare acqua al mulino dei fan dell\u2019austerit\u00e0 e dimostriamo come sia possibile raggiungere la piena occupazione senza \u201cinflazione monetaria\u201d. Se lo Stato spende a prezzi costanti, l\u2019unica vera inflazione possibile \u00e8 quella legata a casi di euforie nel credito bancario, per esempio nell\u2019edilizia, o quella importata, come quella dovuta a shock petroliferi, ma entrambe sono facilmente individuabili perch\u00e9 legate a settori specifici e, pi\u00f9 che vera e propria inflazione, si tratterebbe di un cambiamento di valori relativi interni al paniere di beni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul fronte della <strong>diminuzione delle tasse<\/strong>, la prima tassa da far saltare \u00e8 l\u2019IVA:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>non ha alcuna funzione positiva, si porta dietro costi reali accessori inutili in termini di registrazione contabile <a href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/integrazione-retemmt-di-minima-al-contratto-gialloverde\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a><\/li>\n<li>impatta sia sulle fasce deboli sia su quelle abbienti, che spendono solo una piccola componente dei loro introiti in beni di consumo<\/li>\n<li>contribuisce paradossalmente a creare una concentrazione della ricchezza verso l\u2019alto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 fondamentale assicurarsi che una politica di pieno impiego possa perdurare e che quindi, al fine di evitare la possibilit\u00e0 che un Presidente della Repubblica denunci l\u2019incostituzionalit\u00e0 di queste politiche, \u00e8 importante almeno provare a togliere dalla Costituzione l\u2019assurdit\u00e0 del pareggio di bilancio!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viva l\u2019Italia.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Note dell\u2019Autore<\/h5>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/integrazione-retemmt-di-minima-al-contratto-gialloverde\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>^<\/sup><\/a> Con remunerazione al di sopra della soglia di povert\u00e0 in condizioni di lavoro non irrimediabilmente degradanti, fisicamente o psicologicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong><a href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/integrazione-retemmt-di-minima-al-contratto-gialloverde\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><sup>^<\/sup><\/a>\u00a0\u00c8 necessario allocare forza lavoro alla produzione di scontrini, casse elettroniche e simili, invece di impiegarla in attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/https:\/\/www.retemmt.it\/integrazione-retemmt-di-minima-al-contratto-gialloverde\/\">http:\/https:\/\/www.retemmt.it\/integrazione-retemmt-di-minima-al-contratto-gialloverde\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT\u00a0 ****************** PREMESSA Le proposte di\u00a0Rete MMT su deficit, scorporo degli investimenti, e tassazione, sono certamente tutte molto apprezzabili. 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