{"id":43188,"date":"2018-06-19T10:03:01","date_gmt":"2018-06-19T08:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43188"},"modified":"2018-06-19T10:03:01","modified_gmt":"2018-06-19T08:03:01","slug":"una-manifestazione-utile-ma-fastidiosa-per-tanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43188","title":{"rendered":"Una manifestazione utile ma fastidiosa, per tanti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>Sergio Cararo (EUROSTOP)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La manifestazione di sabato 16 giugno convocata dalla Federazione del sociale della Usb \u00e8 stata quella che serviva in questa fase di insediamento del nuovo governo e non \u00e8 stata quella che avrebbero desiderato la sinistra liberale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In piazza c\u2019erano le figure sociali e le soggettivit\u00e0 politico\/sociale che fanno concretamente il conflitto, spesso costrette a farlo da una condizione materiale ormai insopportabile. E dunque lavoratori della logistica e braccianti agricoli (in stragrande maggioranza immigrati), insieme a loro i comitati e le realt\u00e0 delle periferie e dei territori in cui la precipitazione delle condizioni di vita ha aperto ferite profonde. E poi ci sono quei settori di lavoratori attestati in trincea sul fronte sulle prospettive occupazionali e della difesa dei diritti e del welfare universale in via di smantellamento \u2013 dall\u2019Ilva all\u2019Alitalia, dalle fabbriche al pubblico impiego ai pensionati. Le emergenze sociali, quelle vere e alle quali non potr\u00e0 rispondere a costo zero, sono state messe in fila una dietro l\u2019altra: reddito, abitazioni, difesa del territorio, abolizione legge Fornero e Jobs Act, stop allo schiavismo sul lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Almeno diecimila persone in piazza in un sabato met\u00e0 giugno e in un contesto politico di grande difficolt\u00e0 e con una piattaforma di classe, sono un risultato indubbiamente straordinario e inaspettato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I contenuti e la composizione sociale della manifestazione hanno dunque colto bene la contraddizione di questa fase. Quel \u201cprima gli sfruttati\u201d scritto sullo striscione di apertura graficamente realizzato da Zero Calcare, indica nero su bianco il terreno su cui va costruita l\u2019opposizione alla triade di governo (euristi, leghisti, pentastellati) ponendo al primo posto le emergenze della questione sociale che adesso pretendono risposte concrete, ma allo stesso tempo declina l\u2019antirazzismo sul terreno di classe e non su quello delle el\u00ecte liberali in crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ha spiegato spesso Aboubakar Soumahoro, siamo in presenza di una \u201crazzializzazione\u201d della lotta di classe, introdotto non da Salvini ma gi\u00e0 ai tempi della Legge Bossi-Fini e perpetuata dai governi di centro-sinistra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 affascinante in tal senso la sfida lanciata dalla nascita della Federazione del sociale della Usb non solo come \u201cterza gamba\u201d di un sindacato che gi\u00e0 organizza i lavoratori contrattualizzati pubblici e privati, ma come esperimento di un modello sindacale adeguato per ricomporre gli effetti della frammentazione sociale (e razziale) nel mondo del lavoro e nei territori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Visibile e rilevante la composizione giovanile del corteo espressa, in questo caso, dal numeroso e combattivo spezzone di Potere al Popolo. E\u2019 la rappresentazione materiale di una nuova generazione politica, ma anche di un settore sociale che ha a disposizione solo miserie o l\u2019emigrazione come prospettiva di futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nodo posto dalla manifestazione sostanzialmente \u00e8 che il conflitto sugli interessi di classe a permeare tutte le relazioni sociali e le priorit\u00e0 delle scelte fatte finora e che vanno fatte adesso. Senza rompere la gabbia che dall\u2019alto (Bruxelles) impone le misure antipopolari che alimentano frustrazione, rabbia, regressione sociale e civile, non ci saranno mai i margini o gli strumenti per cambiare priorit\u00e0. Di questo sono consapevoli M5S e Lega, ma la seconda fa rubamazzo consegnando alla societ\u00e0 il capro espiatorio degli immigrati piuttosto che scontrarsi seriamente con il capitale finanziario e le multinazionali. Anzi da queste viene tranquillamente cooptata. Perch\u00e9 gli sfruttatori hanno bisogno di un minimo o un massimo di consenso intorno alla perpetuarsi dello sfruttamento e se questo consenso lo porta la destra populista invece delle el\u00ecte liberali in serissima crisi di egemonia, va bene lo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma dobbiamo anche dirci che questa manifestazione il sistema dei mass media legato alla sinistra liberal ha provato a immaginarsela diversa da quella che \u00e8 stata. Avrebbero voluto una manifestazione esclusivamente antirazzista contro Salvini, una manifestazione potabile per coloro che hanno governato il paese negli ultimi venticinque anni in nome e per conto dei diktat europei e delle imprese (e che oggi si interrogano sul perch\u00e9 il \u201cpopolo\u201d ritenga la sinistra un nemico e non una prospettiva di emancipazione). Quando la sinistra liberal ha capito che non avrebbe potuto stravolgere la manifestazione, se ne \u00e8 tenuta alla larga comandando ai mass media collaterali di innestare il silenziatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La manifestazione del 16 giugno \u00e8 dunque il primo punto di tenuta politica e orientamento sulla fase complessa e complicata in cui dovremo agire sul piano del conflitto di classe nel nostro paese. Una opposizione frontale al governo sui contenuti e la questione sociale ma uno smarcamento consapevole dalle trappole e dalle sirene della sinistra liberal incapace di azione sociale e vogliosa di tornare nella stanza dei bottoni, in nome dell\u2019Unione Europea e degli interessi che ha sostenuto in tutti questi anni di governo, fino ad essere percepita dagli interessi popolari come parte del problema e non della soluzione. Una manifestazione che ha dato molto fastidio, lo si \u00e8 visto anche dall\u2019atteggiamento intimidatorio della polizia del ministro Salvini prima e alla chiusura della manifestazione.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.eurostop.info\/una-manifestazione-utile-ma-fastidiosa-per-tanti\/\">http:\/\/www.eurostop.info\/una-manifestazione-utile-ma-fastidiosa-per-tanti\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sergio Cararo (EUROSTOP) La manifestazione di sabato 16 giugno convocata dalla Federazione del sociale della Usb \u00e8 stata quella che serviva in questa fase di insediamento del nuovo governo e non \u00e8 stata quella che avrebbero desiderato la sinistra liberale. In piazza c\u2019erano le figure sociali e le soggettivit\u00e0 politico\/sociale che fanno concretamente il conflitto, spesso costrette a farlo da una condizione materiale ormai insopportabile. 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