{"id":43192,"date":"2018-06-19T10:18:18","date_gmt":"2018-06-19T08:18:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43192"},"modified":"2018-06-19T10:18:18","modified_gmt":"2018-06-19T08:18:18","slug":"la-criminalita-dal-locale-al-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43192","title":{"rendered":"La criminalit\u00e0 dal locale al globale"},"content":{"rendered":"<h3>di I Diavoli<\/h3>\n<h3 class=\"sottotitolo\" style=\"text-align: justify\">Negli ultimi venticinque anni, da Tangentopoli in poi, le organizzazioni mafiose hanno acquisito un potere sempre maggiore e sistemico. Si sono perfettamente adattate ai nuovi scenari economici e, con la complicit\u00e0 della politica, hanno dimostrato di sapersi evolvere con straordinaria efficacia dal locale al globale. Quello della criminalit\u00e0, \u00e8 oggi un mercato sempre pi\u00f9 internazionale e in continua espansione. Ne abbiamo parlato con Fabio Armao, docente di Relazioni internazionali all\u2019Universit\u00e0 di Torino ed esperto in materia.<\/h3>\n<div class=\"immagine-copertina-grande\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"articolo-dim\">\n<div class=\"col-md-8 col-art-sx\">\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p>Italia, una democrazia a partecipazione mafiosa?<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00a0<\/em>Impazza una crisi istituzionale senza precedenti, nel nostro paese in cui le crisi, anzich\u00e9 risolversi, sembrano accumularsi anno dopo anno e alimentarsi l\u2019una con l\u2019altra.<\/p><\/blockquote>\n<p>Proprio\u00a0<em>Italy from Crisis to Crisis\u00a0<\/em>\u00e8 il titolo di un importante volume di taglio accademico a cura di Matthew Evangelista (Routledge, New York, 2018), che contiene fra gli altri un contributo di Fabio Armao, docente di Relazioni internazionali all\u2019Universit\u00e0 di Torino, sulla drammatica ascesa dei poteri mafiosi nel nostro paese.<\/p>\n<p>Lo abbiamo intervistatoper approfondire le dinamiche e sorti di questo tema, tanto delicato da affrontare quanto urgente.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_black\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><strong>Professor Armao, nel suo<\/strong><a href=\"http:\/\/hdl.handle.net\/2318\/1659402\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recente saggio<\/strong><\/a><strong>\u00a0sostiene che la democrazia italiana non \u00e8 minacciata soltanto dalle crisi politica, economica e sociale, ma anche da una \u201ccrisi di legalit\u00e0\u201d, tanto drammatica quanto sottovalutata, di cui sono protagoniste le mafie.<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, \u00e8 in atto una profonda crisi di legalit\u00e0, sebbene il tema sia totalmente trascurato, salvo quando emergono nuove sconvolgenti inchieste giudiziarie.<\/p>\n<blockquote><p>Del resto, fin dal secondo dopoguerra i poteri mafiosi si sono sviluppati anche a causa della costante sottovalutazione da parte delle istituzioni e delle scienze sociali.<\/p><\/blockquote>\n<p>Alla base di tutto c\u2019\u00e8 un malinteso: le mafie non sono n\u00e9 un residuo del sottosviluppo n\u00e9 un esempio di mancata modernizzazione, sono attori straordinariamente moderni con grandi capacit\u00e0 di adattamento.<\/p>\n<blockquote><p>Non sono \u2013 come siamo abituati a pensare \u2013 organizzazioni puramente criminali, dedite soltanto alle estorsioni o a traffici illeciti: la peculiarit\u00e0 delle mafie \u00e8 il radicamento sul territorio, dove svolgono attivit\u00e0 illegali, certo, ma soprattutto intessono rapporti con la societ\u00e0 civile e con le \u00e9lite politiche ed economiche, in particolare entrando nel sistema degli appalti.<\/p><\/blockquote>\n<p>E poi bisogna tenere conto che se le mafie prosperano in Italia e in moltissime zone del pianeta, \u00e8 soprattutto perch\u00e9 rispondono a domande presenti nella societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Si riferisce alla domanda di beni illeciti, come le droghe?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Gli affari criminali derivano proprio dall\u2019esistenza di beni illeciti richiesti dalla popolazione, come \u00e8 evidente nel caso della droga.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il problema del narcotraffico viene letto soprattutto dal lato dell\u2019offerta: da decenni tutte le strategie degli Usa si basano su una fallimentare \u201cguerra alla droga\u201d, di cui sono teatro i luoghi di produzione e di transito, mentre nessuno ha voglia di interrogarsi sul banale fatto che se il mercato delle droghe continua a prosperare nonostante tutto, \u00e8 perch\u00e9 esiste una domanda di droghe, peraltro crescente, nel mondo occidentale.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 ci\u00f2 che emerge anche da serie tv come\u00a0<em>Narcos<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Gomorra<\/em>, o dai libri di\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.idiavoli.com\/recensioni\/il-cartello-di-don-winslow\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Don Winslow<\/strong><\/a><strong>\u00a0e Roberto Saviano al cui serbatoio narrativo la serialit\u00e0 sta sempre pi\u00f9 attingendo.<\/strong><\/p>\n<p>La droga \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 macroscopico, ma lo stesso vale anche per alti tipi di traffici.<\/p>\n<blockquote><p>Pensiamo,ad esempio, allo smaltimento dei rifiuti tossici gestito dalle cosiddette ecomafie: ci sono imprenditori che producono beni perfettamente leciti ma che hanno interesse a farsi offrire un servizio a un costo pi\u00f9 basso, violando le norme ambientali.<\/p><\/blockquote>\n<p>A tale richiesta provvedono le organizzazioni criminali.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_black\"><\/div>\n<div class=\"wpb_single_image wpb_content_element vc_align_center\">\n<figure class=\"wpb_wrapper vc_figure\">\n<div class=\"vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey\"><strong style=\"line-height: 1.4em\">Come riportano numerosi studi \u2013 da ultima la relazione conclusiva della Commissione parlamentare antimafia \u2013 negli ultimi vent\u2019anni, in Italia, c\u2019\u00e8 stata una trasformazione dei poteri mafiosi. Le organizzazioni criminali si sono \u201cinabissate\u201d: il ricorso alla violenza \u00e8 sempre meno frequente o comunque meno visibile, ma al tempo stesso sembra aumentata la loro capacit\u00e0 di infiltrarsi nell\u2019economia legale e nella politica. Il confine fra ci\u00f2 che \u00e8 legale e ci\u00f2 che \u00e8 illegale \u00e8 sempre pi\u00f9 labile: allude a questo quando parla di \u201ccrisi della legalit\u00e0\u201d?<\/strong><\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><em>\u00a0<\/em>Esattamente. Negli ultimi 25 anni, da Tangentopoli in poi, le organizzazioni mafiose hanno acquisito un potere sempre maggiore. Mani pulite scoperchia agli occhi dell\u2019opinione pubblica la corruzione che riguardava il sistema politico della cosiddetta Prima repubblica.<\/p>\n<blockquote><p>Ma mentre le inchieste della magistratura e i processi smantellano il sistema, si determina una sorta di vuoto di potere nel settore della corruzione, una corruzione gi\u00e0 da tempo diventata endemica.A riempire questo vuoto sono soprattutto le mafie.<\/p><\/blockquote>\n<p>Venuti meno i partiti, i mafiosi diventano i principali interlocutori di quei personaggi della pubblica amministrazione o della politica ancora disponibili alla corruzione, corruzione che alimentano grazie alle immense risorse di liquidit\u00e0 provenienti dai traffici illeciti e alla capacit\u00e0 di spostare pacchetti di voti alle elezioni locali.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Qual \u00e8 la differenza rispetto alla vecchia corruzione politica pre-Tangentopoli, a cui comunque partecipavano gi\u00e0 anche le mafie?<\/strong><\/p>\n<p>Si sente dire che \u201cuna volta si rubava per il partito, oggi si ruba per s\u00e9 stessi\u201d: beh, c\u2019\u00e8 un fondo di verit\u00e0.<\/p>\n<blockquote><p>La corruzione degli anni Ottanta rivendicava ancora una sorta di \u201cgiustificazione politica\u201d, un paravento autoassolutorio che oggi viene meno, perch\u00e9 i politici si fanno corrompere per banali motivi di arricchimento personale.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La cronaca suggerisce l\u2019esempio delle grandi opere, come il Mose o l\u2019Expo a Milano\u2026<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, ma \u00e8 \u201cMafia capitale\u201d il caso pi\u00f9 emblematico: l\u2019apoteosi di un sistema in cui interagiscono rappresentanti dell\u2019amministrazione locale, impresari, esponenti delle cooperative sociali, funzionari pubblici e membri delle organizzazioni criminali, oltre al milieu neofascista,in realt\u00e0 di vecchio stampo.<\/p>\n<p>Questi e altri scandali mostrano che dietro alla corruzione non ci sono esigenze di partito o politiche, ma organizzazioni di tipo clanico che mettono insieme politici, imprenditori, amministratori e mafiosi.<\/p>\n<p><strong>Quelle che, nel gergo giornalistico, vengono chiamate \u201ccricche\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Proprio cos\u00ec. E c\u2019\u00e8 un\u2019altra preoccupante differenza rispetto alle vecchie cricche: oggi il sistema della corruzione si giova di un elemento in pi\u00f9, una risorsa fondamentale apportata dalle organizzazioni criminali: la violenza.<\/p>\n<blockquote><p>Mentre per gli attori coinvolti esistevano delle vie d\u2019uscita dalla corruzione politica pre-Tangentopoli, dal circuito della corruzione a partecipazione mafiosa non si pu\u00f2 uscire liberamente, come non ci si pu\u00f2 spostare da una clientela all\u2019altra o da un patrono all\u2019altro, perch\u00e9 sono presenti soggetti criminali pronti a ricorrere alla violenza.<\/p><\/blockquote>\n<p>Per esempio, dal processo \u201cMinotauro\u201d sulla \u2019ndrangheta in Piemonte, \u00e8 emerso che le mafie usano s\u00ec metodi \u201csoft\u201d \u2013 offrendo risorse finanziarie o supporto elettorale \u2013, ma quando occorre arrivano anche le telefonate minacciose, gli incendi dolosi, e addirittura, come nello stereotipo, le teste mozzate di animali morti davanti alla porta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_black\"><\/div>\n<div class=\"wpb_single_image wpb_content_element vc_align_center\">\n<figure class=\"wpb_wrapper vc_figure\">\n<div class=\"vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey\"><strong style=\"line-height: 1.4em\">A proposito di \u2019ndrangheta in Piemonte: l\u2019altra preoccupante evoluzione degli ultimi vent\u2019anni \u00e8 rappresentata da una vera e propria colonizzazione mafiosa di nuovi territori, nel Nord e nel Centro Italia.<\/strong><\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><em>\u00a0<\/em>Le organizzazioni mafiose sono arrivate al Nord, ma da ben pi\u00f9 di vent\u2019anni. Anche qui dobbiamo registrare una folle sottovalutazione del fenomeno, che risale gi\u00e0 agli anni Ottanta e persino Settanta. Fu la \u2019ndrangheta, su mandato di Cosa nostra, ad assassinare il procuratore di Torino, Bruno Caccia, nel 1983 (almeno a quanto risulta dalle ultime fasi del processo, che ancora si celebra a Milano).<\/p>\n<blockquote><p>Negli anni Settanta si era verificata nelle regioni settentrionali un\u2019ondata di rapimenti a danno di imprenditori o loro familiari, commessi, come \u00e8 noto, dall\u2019Anonima sarda, ma anche dalla \u2019ndrangheta calabrese. Si pens\u00f2 che il suo ambito d\u2019azione si limitasse ai sequestri di persona, e non ci si rese conto che tutto il denaro incassato grazie a decine e decine di riscatti doveva essere reinvestito.<\/p><\/blockquote>\n<p>E infatti fu reinvestito, soprattutto nel traffico di droga: uno dei fattori che hanno permesso alle \u2019ndrine di fare uno straordinario salto di qualit\u00e0 criminale, anche a livello internazionale.<\/p>\n<p>E se negli anni Settanta la presenza mafiosa al Nord ebbe origine anche grazie ai provvedimenti di confino disposti dalle autorit\u00e0 giudiziarie, oggi la colonizzazione della \u2019ndrangheta avviene per effetto di una strategia di espansione. Con un\u2019altra importante novit\u00e0:<\/p>\n<blockquote><p>Le mafie hanno mostrato una capacit\u00e0 sempre maggiore di praticare strategie \u201cindustriali\u201d, di esternalizzazione dei costi ad altre organizzazioni.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Una sorta di divisione del lavoro criminale?<\/strong><\/p>\n<p>Esatto. La \u2019ndrangheta o Cosa nostra si insediano nei territori del Nord, ma non si occupano dello spaccio di droga, lo subappaltano ad altre organizzazioni, anche straniere.<\/p>\n<p>A Torino c\u2019\u00e8 una forte presenza della mafia nigeriana: se \u00e8 diventata cos\u00ec potente \u00e8 perch\u00e9\u00a0<em>serviva<\/em>, all\u2019interno della divisione del lavoro criminale, che a Torino ci fosse un\u2019organizzazione di questo tipo \u2013 strutturata come una sorta di massoneria, con vere e proprie sette impermeabili che usano le loro subculture e i riti voodoo al fine di incutere terrore nelle persone \u2013 per gestire lo spaccio e la prostituzione.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Del resto la criminalit\u00e0 organizzata si \u00e8 rafforzata ed espansa in tutto il mondo: \u00e8 uno dei protagonisti di maggior successo della globalizzazione.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>\u00a0<\/em>Le mafie si sono perfettamente adattate ai nuovi scenari economici e politici seguiti alla caduta del Muro di Berlino, mostrando di saper coniugare con straordinaria efficacia il globale al locale.<\/p><\/blockquote>\n<p>Da un punto di vista economico, oggi le organizzazioni criminali sono attori sempre pi\u00f9 transnazionali, perch\u00e9 le merci illegali di cui si occupano (droga, armi, esseri umani) rispondono a dinamiche di \u201clunga distanza\u201d che connettono i pochi e ristretti luoghi di produzione a una miriade di luoghi di vendita al dettaglio.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 richiede un apparato sempre pi\u00f9 complesso anche per il riciclaggio dei profitti illeciti, il che comporta l\u2019espansione in territori anche nuovi, nei quali si radicano grazie alla gestione di attivit\u00e0 di copertura (esercizi commerciali, ristoranti, bar e altro).<\/p>\n<blockquote><p>Quello criminale \u00e8 un mercato sempre pi\u00f9 internazionale e sempre pi\u00f9 articolato, integrato e diversificato:\u00a0<em>globale<\/em>\u00a0e\u00a0<em>locale<\/em>insieme, appunto.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Nel frattempo, il capitalismo \u00e8 stato profondamente trasformato da un processo di crescente finanziarizzazione: anche questo ha influito sull\u2019ascesa<\/strong><strong>globale della criminalit\u00e0 organizzata?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>La forte competitivit\u00e0 delle grandi organizzazioni criminali all\u2019interno del \u201cfinanzcapitalismo\u201d (uso l\u2019espressione di Luciano Gallino), \u00e8 dovuta alla loro eccezionale abilit\u00e0 commerciale.<\/p>\n<blockquote><p>Le mafie sanno infatti connettere punti distanti del pianeta per creare catene commerciali transcontinentali di prodotti con una speciale caratteristica: un costo bassissimo a un\u2019estremit\u00e0 della catena e un costo elevatissimo all\u2019altra estremit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n<p>La materia prima da cui si ottengono l\u2019eroina o la cocaina viene pagata una miseria ai contadini che coltivano oppio o coca, mentre durante i processi di raffinazione, distribuzione e vendita gli stupefacenti aumentano enormemente il loro valore.<\/p>\n<blockquote><p>Lo stesso vale per il traffico di esseri umani, che riproduce in modo drammatico meccanismi schiavistici che conosciamo da secoli, ma con la novit\u00e0 che gli schiavi sono costretti a pagare per il proprio trasporto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Le organizzazioni criminali guadagnano sia dal viaggio sia dalla vendita locale di esseri umani forzati alla prostituzione, allo sfruttamento agricolo e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><strong>In questo modo, le attivit\u00e0 criminali realizzano profitti immensi\u2026<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Enormi quantit\u00e0 di denaro, che deve essere riciclato e che finisce per alimentare \u2013 e insieme soddisfare \u2013 la crescente esigenza di liquidit\u00e0 del sistema finanziario.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma rispetto alle grandi corporation finanziarie, le organizzazioni criminali hanno un vantaggio in pi\u00f9: continuano a commerciare!<\/p>\n<p>Fanno fruttare i loro profitti inserendoli nel circuito finanziario (grazie ovviamente alla complicit\u00e0 di professionisti del mercato lecito: commercialisti, broker, banchieri eccetera) e, al tempo stesso, continuano a incassare denaro dai traffici illeciti.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>L\u2019Italia ha inventato la mafia, ma anche l\u2019anti-mafia: dal punto di vista della repressione giudiziaria, a partire dagli anni Ottanta sono stati messi a punto strumenti \u2013 legislativi e non \u2013ritenuti d\u2019avanguardia. Non crede che possano rappresentare un modello anche per altri paesi minacciati dai poteri mafiosi?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Sono convinto che le strategie di contrasto alle mafie in Italia siano sempre state episodiche, discontinue, dettate dalla logica dall\u2019emergenza.<\/p>\n<blockquote><p>Non c\u2019\u00e8 mai stata una reale intenzione politica di combatterle.<\/p><\/blockquote>\n<p>Solo l\u2019indignazione popolare divampata dopo gli assassinii di Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino, spinse i governi in carica a fare qualcosa, soprattutto contro Cosa nostra. Ma nel medio-lungo periodo le strategie di contrasto alla mafia si sono dimostrate fallimentari.<\/p>\n<blockquote><p>Il motivo \u00e8 sempre lo stesso: non si tratta di un fenomeno puramente criminale, eppure viene affrontato come tale.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_black\"><\/div>\n<div class=\"wpb_single_image wpb_content_element vc_align_center\">\n<figure class=\"wpb_wrapper vc_figure\">\n<div class=\"vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey\"><strong style=\"line-height: 1.4em\">Come \u00e8 possibile, allora, arginare e contrastare questi fenomeni, a livello nazionale e internazionale?<\/strong><\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em>Tutte le iniziative di contrasto fanno ancora riferimento allo Stato, che non \u00e8 certo il livello ideale per combattere organizzazioni transnazionali sempre pi\u00f9 efficienti, strutturatee ramificate, con la capacit\u00e0 di coniugare locale e globale, di cui abbiamo gi\u00e0 detto.<\/p>\n<blockquote><p>Servirebbero agenzie investigative e poteri giudiziari in grado di operare efficacemente a livello internazionale.Sulla carta, in Europa esistono Eurojust ed Europol, ma in realt\u00e0 gli stati difendono la propria sovranit\u00e0 in campo giudiziario e investigativo, salvo qualche collaborazione legata a situazioni e reati specifici.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altra parte, se anche ci fossero organismi internazionali strutturati ed efficienti, sarebbe comunque difficile contrastare la criminalit\u00e0 organizzata, data l\u2019esistenza dei paradisi fiscali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><strong>Ne abbiamo uno a due passi da casa: dopo l\u2019omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, i riflettori si sono accesi su Malta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sta emergendo che Malta non \u00e8 diventata soltanto un paradiso fiscale, ma anche uno snodo commerciale importantissimo di beni illeciti: passano da l\u00ec tutte le truffe sul petrolio con la Libia.Le complicit\u00e0 politiche sono evidenti.<\/p>\n<blockquote><p>Caruana Galizia ha fatto luce su come il governo abbia addirittura messo in vendita la cittadinanza maltese. Offerta minima per un passaporto: un milione di euro. Terrificante.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sembra di poter dire che il successo della criminalit\u00e0 organizzata si inserisce in una pi\u00f9 generale, inquietante crisi della democrazia, in cui le logiche economiche prevalgono su una politica sempre pi\u00f9 impotente e vulnerabile.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo il 1989 anche i paesi pi\u00f9 sviluppati hanno sperimentato, con pochissime eccezioni, una crescente privatizzazione della politica: assistiamo alla fine dei partiti di massa, trasformatisi di fatto in lobby o comitati elettorali poco radicati sul territorio; dilagano i conflitti d\u2019interesse e la politica sembra aver perso ogni autonomia dai poteri economici e mediatici.<\/p>\n<blockquote><p>Come ho detto, nel caso italiano questa debolezza della politica aumenta le occasioni per le organizzazioni mafiose di infiltrarsi nelle istituzioni e nell\u2019economia legale. Ma ormai non stento a parlare di clan anche a proposito della politica.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Persino la \u201cgrande politica\u201d internazionale ne \u00e8 affetta: con la fine della guerra fredda e delle ideologie novecentesche sembra ridursi a una serie di relazioni teatralizzate fra personalit\u00e0 individuali, come vediamo in maniera drammatica con Donald Trump in azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per non parlare della \u201cpiccola politica\u201d: da noi, non a caso, sono entrate nell\u2019uso comune espressioni come \u201ccricca\u201d \u2013 dicevamo \u2013, \u201ccerchio magico\u201d, \u201cgiglio magico\u201d.<\/p>\n<blockquote><p>Non esiste pi\u00f9 l\u2019apparato, la struttura di partito: tutto si riduce a clan politici fedeli alla capacit\u00e0 carismatica di un leader in grado di attirare seguaci e occupare posizioni di potere.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tra globalizzazione sfrenata e rivendicazioni nazionaliste \u00e8 possibile una terza via, da cui possa rinascere una politica diversa da quella della lotta fra clan?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em>Sono particolarmente pessimista. Viviamo una sorta di arretramento storico a spirale: siamo tornati a una fase pre-statualistica.<\/p>\n<blockquote><p>Parlare di neo-medievalismo, come fa qualcuno, \u00e8 avventato, ma effettivamente assistiamo all\u2019ascesa di formazioni a carattere clanico che esistevano soltanto prima della nascita dello stato-nazione, anche se oggi assumono forme nuove e originali.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Se pensiamo alla formazione dello stato moderno, viene quasi da pensare che purtroppo solo uno shock politico forte e traumatico potrebbe innescare un processo, questa volta virtuoso, di riaggregazione delle masse intorno a nuovi valori e ideali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dunque \u00e8 sbagliato affermare che siamo di fronte a una crisi del neoliberismo? Sembra che negli ultimi anni in Occidente sia emersa una volont\u00e0 di reagire alle pi\u00f9 inaccettabili trasformazioni sociali ed economiche prodotte dalla globalizzazione, anche se la matrice di queste \u201creazioni\u201d \u00e8 spesso l\u2019aspirazione a un ritorno al passato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em>Non si pu\u00f2 tornare semplicemente a chiudersi in una dimensione locale. Per esempio, non si pu\u00f2 pensare di bloccare i fenomeni migratori, anche perch\u00e9 alla base c\u2019\u00e8 una disuguaglianza economica impressionante, molto pi\u00f9 accentuata rispetto a un secolo fa, allo scoppio delle guerre mondiali.<\/p>\n<blockquote><p>La soluzione non \u00e8 la difesa dei confini, che il principio di realt\u00e0 nega. E poi l\u2019Occidente consuma la stragrande maggioranza delle risorse presenti sul pianeta: non possiamo pensare nemmeno che l\u2019Africa continui a essere il nostro serbatoio di risorse naturali, o di tenere sempre a bada la Cina con il suo modello di capitalismo non democratico.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Bisogna invece lavorare a livello mondiale, per una pi\u00f9 equa redistribuzione delle risorse, per uno sviluppo\u00a0<em>politicamente<\/em>\u00a0(oltre che ecologicamente) sostenibile.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.idiavoli.com\/interviste\/criminalita-dal-locale-al-globale\/\">http:\/\/www.idiavoli.com\/interviste\/criminalita-dal-locale-al-globale\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di I Diavoli Negli ultimi venticinque anni, da Tangentopoli in poi, le organizzazioni mafiose hanno acquisito un potere sempre maggiore e sistemico. Si sono perfettamente adattate ai nuovi scenari economici e, con la complicit\u00e0 della politica, hanno dimostrato di sapersi evolvere con straordinaria efficacia dal locale al globale. Quello della criminalit\u00e0, \u00e8 oggi un mercato sempre pi\u00f9 internazionale e in continua espansione. Ne abbiamo parlato con Fabio Armao, docente di Relazioni internazionali all\u2019Universit\u00e0 di Torino&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":88,"featured_media":30386,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/i-diavoli.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-beE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43192"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/88"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43192"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43192\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43193,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43192\/revisions\/43193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}