{"id":43203,"date":"2018-06-20T09:30:21","date_gmt":"2018-06-20T07:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43203"},"modified":"2018-06-20T07:16:05","modified_gmt":"2018-06-20T05:16:05","slug":"le-due-italie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43203","title":{"rendered":"Le due Italie"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE ( Andrea Romani)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"riassunto\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Due societ\u00e0 contrapposte, in cui una odia l&#8217;altra senza tregua. L&#8217;Italia dei padroni fin dove vuole portare il livello dello scontro?<\/strong><\/div>\n<div class=\"aut\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"sep\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In un vecchio libro del plumbeo 1977, <strong>Alberto Asor Rosa<\/strong> racchiudeva nella spaccatura tra <em>due societ\u00e0<\/em> l\u2019insieme delle tensioni e dei problemi dell\u2019Italia di fine anni Settanta. Nel volume, l\u2019intellettuale operaista poneva da un lato i \u201cgarantiti\u201d, i salariati con contratto e posto fisso, e dall\u2019altro gli \u201coperai sociali\u201d, i nuovi proletari prodotti dalla ristrutturazione industriale e dalla fine del sicuro modello fordista-keynesiano di fabbrica e stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza ritornare a quattro decenni fa, la riflessione di Asor Rosa pu\u00f2 senza dubbio risultare ancora valida nell\u2019Italia di met\u00e0 2018. In effetti, esistono <strong>due societ\u00e0 antitetiche<\/strong> a sud delle Alpi: qui e ora, per\u00f2, non si tratta pi\u00f9 e soltanto di divisioni sociali, <em>di classe <\/em>e <em>tra classi<\/em> utilizzando il sempreverde vocabolario marxiano. La scissione, riflettendo l\u2019imbarbarimento dei tempi e la <strong>cancrena maleodorante della nostra intellighenzia<\/strong>, appare invece estremamente semplicistica, manichea nel senso deteriore del termine. D\u2019altro canto, quando ci si affida ai Saviano, agli Zerocalcare e agli Zoro per costruirsi una <em>weltanschauung, <\/em>non si pu\u00f2 \u00a0certo ottenere altro che questo. Una <strong>riduzione brutale<\/strong>, espressione di un coacervo di classismo, intellettualismo da tre soldi, cupidigia di servire e conformismo che consegna un ritratto drammaticamente infimo del progressismo italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beninteso, chi scrive non vuol certo fare l\u2019elogio della reazione. Risulta per\u00f2 acclarato che la <strong>divisione<\/strong> tra acculturati in quanto tali e analfabeti funzionali (sic), laureati e operai, \u201cchi-ha-fatto-l\u2019erasmus\u201d e chi vive in provincia, <em>pasadaran<\/em> dell\u2019unione europea e <em>sovranisti<\/em> assume ogni giorno che passa i connotati di un vero e proprio <strong>stato d\u2019accusa permanente<\/strong> unilaterale: gli ottimati secondo s\u00e9 stessi, i \u201cvincenti\u201d della globalizzazione sconfitti senza appello il 4 marzo dal <strong>voto popolare e populista<\/strong>, vivendo l\u2019incubo di un governo di Maio-Salvini hanno smesso ogni freno inibitorio e hanno portato l\u2019attacco alla maggioranza dei propri concittadini ad un livello cos\u00ec meschino da risultare grottesco, oltrech\u00e9 vigliacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Incapaci<\/strong> di comprendere i problemi di chi gli sta vicino, idiotizzati da una narrazione fallace e profondamente sballata, i nostri <strong>piccoli Pasolini da aperitivo e risvoltino<\/strong> costituiscono la massa di manovra \u201cculturale\u201d con cui sbarrare il passo all\u2019esecutivo gialloverde e ai suoi primi provvedimenti. Il caso Aquarius, cos\u00ec come il problema di fondo dei rapporti della Repubblica con l\u2019ue, non \u00e8 che l\u2019assaggio di ci\u00f2 che ci aspetta nel futuro prossimo. Gli italiani (leggi <em>le classi subalterne che vivono ogni giorno i guasti di un\u2019immigrazione incontrollata e criminale<\/em>) vogliono chiudere i porti a navi di ong non autorizzate e fuori da ogni accordo internazionale? <strong>Tutti razzisti<\/strong>. Gli italiani (come sopra) sono stanchi di vivere da venticinque anni in un paese che li vuole sottoproletarizzare? <strong>Tutti scansafatiche<\/strong> e in fondo <em>untermenschen<\/em> non in grado di reggere il confronto con gli ariani del Nord. Il M5S e la Lega intercettano le tematiche-chiave dell\u2019elettorato? <strong>Tutti fascisti, ignoranti, beceri e volgari<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_98742\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-98742\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/06.jpg\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/06.jpg 1280w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/06-290x227.jpg 290w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/06-768x602.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/06-1024x802.jpg 1024w\" alt=\"La maggioranza delle classi dominanti in Italia non ha mai voluto davvero comprendere le ragioni del popolo, condannandolo alla subalternit\u00e0.\" width=\"1280\" height=\"1003\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La maggioranza delle classi dominanti in Italia non ha mai voluto davvero comprendere le ragioni del popolo, condannandolo alla subalternit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il livello dello scontro, sostenuto da falsificazioni continue sugli organi di stampa e da trasmissioni 24\/7 che rimpallano sempre lo stesso <em>spin<\/em>. <strong>Un\u2019Italia<\/strong>, quella che legge <em>Repubblica <\/em>e il <em>Corsera<\/em> e vota PD dall\u2019alto dei suoi loft in centro, <strong>che odia l\u2019altra, la dileggia, la deride, la affama<\/strong>. Un\u2019Italia che non vorrebbe essere tale, in fondo convinta di meritare altre latitudini e altri connazionali, fino al punto da aver consegnato ad ubriaconi e tipi lombrosiani in Bruxelles la sovranit\u00e0 e l\u2019indipendenza del paese. Un\u2019Italia, infine, stracciona e miserabile, incapace di esprimere una classe dirigente diversa da quella meschina e totalmente inetta che dal 1992 \u00e8 stata <strong>al potere per svendere<\/strong> ai potentati esteri e pasteggiare sulle briciole. Questa Italia, che certo non pu\u00f2 dare lezioni e <strong>dovrebbe nascondersi nel buio pi\u00f9 fitto della vergogna<\/strong>, \u00e8 quella che vuol dare patenti di moralit\u00e0 e certificati di moralismo alle forze che oggi, con mille difficolt\u00e0 e altrettanti punti oscuri, tentano dopo lustri di dare forma al mandato popolare democraticamente formatosi nelle urne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, quasi nessuno di questi numerosi imbecilli si rende conto d\u2019<strong>esser pedina d\u2019un gioco ben pi\u00f9 grosso<\/strong>, cio\u00e8 di svolgere il ruolo del <em>kindersoldat<\/em> nella Berlino in fiamme dell\u2019aprile 1945. Il mondo liberale, unipolare e liberoscambista nato nel 1989 si avvia a morte certa. Mentre qualcuno pare averlo capito, i nostri cervelloni dei Parioli balbettano ancora la <strong>stessa solfa di met\u00e0 anni Novanta<\/strong> risultando scaduti e ridicoli. In tal senso, la difesa del dogma europeista e del suo frutto monetario, costituisce lo <strong>spartiacque decisivo<\/strong> tra le due societ\u00e0, e lo s\u2019\u00e8 visto nei giorni drammatici e ridicoli di fine maggio quando il moloch dello spread era risorto per punire ancora una volta noi pelandroni meridionali.<\/p>\n<div id=\"attachment_98740\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-98740\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/image.jpg\" sizes=\"(max-width: 549px) 100vw, 549px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/image.jpg 549w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/image-178x227.jpg 178w\" alt=\"Si immagini una copertina in senso inverso: non \u00e8 forse razzismo?\" width=\"549\" height=\"700\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Si immagini una copertina in senso inverso: non \u00e8 forse razzismo?<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stare con l\u2019ue significa infatti stare con <em>frau <\/em>Merkel e <em>bonbon<\/em> Macron, con un <strong>sistema economico fallito e criminale<\/strong>, con una conventicola di burocrati imbelli incapace di gestire il fenomeno migratorio ma sempre pronta a succhiare sangue e sudore da sessanta milioni di italiani, con la teoria reazionaria e nazista del <strong>vincolo esterno<\/strong> come dogma di (non)governo. A questa setta, espressione delle pi\u00f9 perverse tare del nostro padronato, si contrappone l\u2019Italia immiserita e stanca, dignitosa nel suo sempiterno tirare a campare nonostante tutto, <strong>provinciale e perci\u00f2 profondamente originale<\/strong>, <em>viva<\/em> di una forza che il cosmopolitismo borghese non capisce e perci\u00f2 infama. Con tali masse, che sono il popolo italiano nella sua pi\u00f9 genuina espressione, noi staremo sempre, perch\u00e9 ne facciamo parte e ne vogliamo essere espressione cosciente. Chi sta contro il proprio popolo per servire un padrone straniero, di norma, <strong>consegna il proprio paese al rango di colonia<\/strong>: e questa, a nostro avviso, \u00e8 forse la responsabilit\u00e0 pi\u00f9 grave e il segno distintivo che ci separa da chi ciarla di umanit\u00e0 e compassione. Alla schiavit\u00f9 e al servaggio si contrappone la dignit\u00e0 di uomini liberi, cittadini e lavoratori di uno stato diretta espressione delle aspirazioni di massa: <em>Uomini e no<\/em>. <strong>Vero Damilano?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/inevidenza\/le-due-italie\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/inevidenza\/le-due-italie\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE ( Andrea Romani) &nbsp; Due societ\u00e0 contrapposte, in cui una odia l&#8217;altra senza tregua. L&#8217;Italia dei padroni fin dove vuole portare il livello dello scontro? In un vecchio libro del plumbeo 1977, Alberto Asor Rosa racchiudeva nella spaccatura tra due societ\u00e0 l\u2019insieme delle tensioni e dei problemi dell\u2019Italia di fine anni Settanta. 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