{"id":43273,"date":"2018-06-22T10:00:12","date_gmt":"2018-06-22T08:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43273"},"modified":"2018-06-22T09:51:01","modified_gmt":"2018-06-22T07:51:01","slug":"macron-e-merkel-mettono-allangolo-le-banche-italiane-sui-crediti-deteriorati-ma-si-scordano-dei-derivati-tedeschi-e-francesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43273","title":{"rendered":"Macron e Merkel mettono all\u2019angolo le banche italiane sui crediti deteriorati ma si scordano dei derivati tedeschi e francesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>BUSINESS INSIDER ITALIA (Carlotta Scozzari)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019incontro del 19 giugno al castello di Meseberg tra Angela Merkel ed Emmanuel Macron, <strong>Germania e Francia hanno <a href=\"https:\/\/minefi.hosting.augure.com\/Augure_Minefi\/r\/ContenuEnLigne\/Download?id=309BF509-0166-4C75-8B14-BBAC0B676332&amp;filename=551%20-%20Feuille%20de%20route%20franco-allemande%20zone%20euro.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">messo per iscritto una lista di punti<\/a> \u201cper l\u2019area dell\u2019euro\u201d,\u00a0<\/strong>in vista del\u00a0vertice dell\u2019Unione europea\u00a0in programma la prossima settimana a Bruxelles, che passa inevitabilmente dal mondo bancario. <em>\u201cPer garantire un\u2019economia forte<\/em> \u2013 si legge all\u2019inizio del documento \u2013 <em>l\u2019Unione europea <strong>ha bisogno di una unione monetaria forte. Questa moneta \u00e8 l\u2019euro\u201d<\/strong><\/em>. E <em>\u201ccondividere la stessa moneta comporta specifiche necessit\u00e0 in termini di coordinamento economico e integrazione\u201d.<\/em> Da qui la decisione di Francia e Germania di proporre alcuni <em>\u201cpassaggi cruciali per rafforzare l\u2019area dell\u2019euro e renderla una genuina unione economica\u201d.<\/em><\/p>\n<div id=\"adv-Middle1-dev\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/06\/AGF_EDITORIAL_2252123_pr.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>19\/04\/2018 Berlino, la cancelliera Angela Merkel incontra il presidente francese Emmanuel Macron \u2013 Xinhua\/Avalon.red \/ AGF<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per raggiungere questo obiettivo, non si pu\u00f2 non passare dall\u2019Unione bancaria. Dentro questo ambito,\u00a0Macron e Merkel hanno ritenuto particolarmente <strong>urgente la questione dei crediti deteriorati<\/strong> (<em>non performing loan<\/em> o npl), che riguarda da vicino soprattutto le banche italiane (da tempo al lavoro per alleggerire i bilanci dal macigno degli npl). Ecco quel che si legge nella parte dell\u2019accordo tra Germania e Francia che riguarda l\u2019Unione bancaria:<\/p>\n<div id=\"outplay\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/scontro-in-europa-sulla-gestione-delle-crisi-bancarie-la-corte-dei-conti-attacca-la-bce-ci-nega-laccesso-ai-dati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scontro in Europa sulle crisi bancarie. La Corte dei Conti attacca la Bce: \u2018Non ci d\u00e0 i dati e non possiamo valutare il suo lavoro\u2019<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cPer i nuovi npl, <strong>sosteniamo la proposta della Commissione europea e della Bce sugli accantonamenti\u201d<\/strong>.<\/em> Il riferimento \u00e8 alla proposta, che ha incontrato una netta opposizione dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, di svalutare\u00a0al 100% in due anni i crediti deteriorati non garantiti. Per gli npl garantiti, invece, \u00e8 previsto che la copertura\u00a0avvenga nell\u2019arco di\u00a0otto anni. <em>\u201cFaremo tutti gli sforzi possibili affinch\u00e9 la proposta della Commissione europea <strong>venga adottata entro la fine del 2018\u2033<\/strong><\/em>, scrivono Francia e Germania nel documento congiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Per gli stock di npl gi\u00e0 esistenti:<\/em><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>Dovrebbe essere introdotto <strong>un obiettivo del 5% degli npl lordi<\/strong><\/em> (sul totale dei crediti lordi della banca, <em>ndr<\/em>) <strong><em>e del 2,5% degli npl netti<\/em><\/strong> (sul totale dei crediti netti della banca, <em>ndr<\/em>) <em>per tutte le banche. Le autorit\u00e0 competenti definiranno strategie individuali per la riduzione degli stock di npl da parte degli istituti di credito di dimensioni rilevanti.<\/em><\/li>\n<li><em>Dovrebbe esserci un <strong>appropriato monitoraggio<\/strong> da parte dell\u2019Ssm<\/em> (Single supervisory mechanism, il nuovo meccanismo unico di vigilanza operativo dal 2014, <em>ndr<\/em>)\u00a0<em>e dell\u2019Eba<\/em> (European Banking Authority, ossia l\u2019Autorit\u00e0 bancaria europea, <em>ndr<\/em>) <strong><em>per verificare i progressi fatti.<\/em><\/strong><\/li>\n<li><em>Gli Stati membri\/banche che non raggiungeranno questi obiettivi dovranno fare sforzi specifici\u00a0anche nella cornice delle norme\u00a0che disciplinano le insolvenze <strong>per raggiungere gli obiettivi<\/strong> in un breve lasso di tempo<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale soglia del 5% di <em>npl ratio<\/em> (crediti deteriorati su totale crediti) in termini lordi era <strong>gi\u00e0 contenuta nelle bozze di linee guida sulla gestione delle esposizioni deteriorate e ristrutturate<\/strong> messe in consultazione dall\u2019Eba dall\u2019inizio di marzo all\u2019inizio di giugno. Un obiettivo che l\u2019Abi, l\u2019Associazione delle banche italiane guidata da Antonio Patuelli, aveva <a href=\"https:\/\/it.reuters.com\/article\/itEuroRpt\/idITL8N1RV2SS\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bollato come ingiustificato<\/a> in una riunione di aprile. <em>\u201cTale valore<\/em> \u2013 aveva obiettato l\u2019Abi \u2013 <em>non appare sufficientemente giustificato in particolare <strong>alla luce del permanere delle rilevanti differenze in termini di tempi di recupero dei crediti per via giudiziale<\/strong> tra gli Stati membri dell\u2019Unione europea\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, il 19 giugno, il capo della supervisione unica della Bce, Daniele Nouy, dopo aver ricordato il lavoro parallelo di Bce e Commissione per evitare i nuovi npl, <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/europa\/notizie\/rubriche\/altrenews\/2018\/06\/19\/npl-nouy-questione-rilevante-studiamo-policy-per-stock_e7f3872d-cedf-4eb1-9844-d91a5a84201e.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha sottolineato<\/a> come <em>\u201csulla questione di come affrontare gli stock, <strong>stiamo ancora sviluppando la nostra policy, e mi aspetto di poterla discutere nei dettagli pi\u00f9 tardi nel corso dell\u2019anno\u201d<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definiti questi obiettivi sugli npl, alcuni punti importanti dell\u2019accordo tra Germania e Francia balzano subito all\u2019occhio. Innanzi tutto, <strong>non viene stabilito il periodo di tempo entro cui\u00a0le soglie sui crediti deteriorati devono essere raggiunte<\/strong>. In secondo luogo, tali\u00a0obiettivi colpiscono <strong>con maggiore vigore le banche italiane<\/strong>, per le quali come detto\u00a0la zavorra dei crediti deteriorati rappresenta il vero tallone di Achille.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/06\/npl-1024x528.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Npl lordi su crediti lordi totali a confronto \u2013 Elaborazione Pwc su dati Eba<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cStando ai dati forniti dall\u2019Eba e riferiti al quarto trimestre del 2017<\/em> \u2013 osserva Vito Ruscigno, associate partner di Pwc \u2013 <em>i paesi che dovranno lavorare di pi\u00f9 per raggiungere il target del 5% sono <strong>Italia, Portogallo, Cipro, Irlanda, Slovenia e Grecia<\/strong> che presentano percentuali di npl lordi rispettivamente dell\u201911,1%, 16,6%, 32,3%, 11,2%, 11,2% e 45 per cento. Prendendo in considerazione soltanto i paesi con percentuali sopra il target, il loro ammontare complessivo di npl lordi risulta oltre la met\u00e0, per la precisione pari al 50,5%, di quello totale dell\u2019area dell\u2019euro, con l\u2019Italia che con i suoi <strong>186,7 miliardi di crediti deteriorati lordi<\/strong> gioca un ruolo di primo piano. Nel dettaglio, il valore complessivo dei crediti lordi dei paesi oltre la soglia del 5% \u00e8 di 369 miliardi, mentre \u00e8 pari a 361,5 miliardi per i paesi sotto il target\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia,\u00a0alcuni osservatori fanno notare che\u00a0da inizio 2018, complice l\u2019introduzione del nuovo standard contabile Ifrs9 che tra le altre cose consente di computare le\u00a0rettifiche su crediti\u00a0a patrimonio senza alcuna rilevazione a conto economico, le banche italiane potrebbero avere <strong>gi\u00e0 ridotto il rapporto tra\u00a0npl lordi e\u00a0prestiti complessivi, secondo alcuni addirittura dall\u201911,1% in area 7%<\/strong>, quindi con uno scarto decisamente minore rispetto alla soglia limite\u00a0ipotizzata al 5 per cento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, nella sezione dell\u2019accordo tra Merkel e Macron riguardante l\u2019Unione bancaria, <strong>non si fa alcun cenno\u00a0alla questione dei derivati<\/strong>, che in alcuni casi costituiscono un problema per i bilanci degli istituti di credito tedeschi o francesi. Un tema, quest\u2019ultimo, su cui \u00e8 tornato spesso il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina.\u00a0Da una parte, secondo il banchiere, ci sarebbero infatti le norme, ritenute troppo rigide, sui crediti deteriorati, che penalizzano soprattutto gli istituti di credito italiani.\u00a0Dall\u2019altra, Messina ritiene che <strong>il regolatore europeo si sia mosso e si stia muovendo con la mano troppo leggera sui titoli derivati e strutturati di tipo \u201clevel 2\u201d e \u201clevel 3\u201d<\/strong> che abbondano invece nei bilanci degli istituti di credito stranieri, soprattutto tedeschi e francesi.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/02\/AGF_EDITORIAL_1969366_pr-2.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>26\/01\/2017 Torino, celebrazioni per i dieci anni di sodalizio tra Banca Intesa e Banca Sanpaolo, nella foto Carlo Messina \u2013 Giulio Lapone Sync \/ AGF<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cL\u2019interesse del regolatore a ridurre i crediti deteriorati \u00e8 giusto<\/em> \u2013 <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/intesa-sanpaolo-messina-contro-le-banche-tedesche-e-francesi-ingiustamente-avvantaggiate-dalla-bce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aveva detto Messina lo scorso febbraio<\/a> in occasione della presentazione del piano industriale di Intesa \u2013 <em>ma sono <strong>completamente in disaccordo con il metodo<\/strong>. La mia impressione \u00e8 che la posizione della Bce sugli npl sia giusta, perci\u00f2 noi abbiamo fatto i nostri compiti a casa, ma <strong>ora \u00e8 arrivato il momento di affrontare anche altri problemi delle banche<\/strong>, come per esempio le attivit\u00e0 di level 3, pezzi di carta valutati sulla base di modelli, mentre gli npl sono spesso garantiti da collaterale\u201d<\/em>. Una disparit\u00e0 di trattamento che per Messina \u00e8 <em>\u201cinaccettabile\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/intesa-sanpaolo-messina-contro-le-banche-tedesche-e-francesi-ingiustamente-avvantaggiate-dalla-bce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Messina (Intesa Sanpaolo) si scaglia contro le banche tedesche e francesi: \u2018Ingiustamente avvantaggiate dalla Bce\u2019<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cC\u2019\u00e8 qualcosa che non funziona su questo fronte a livello europeo. Non si stanno facendo le cose uguali per tutti perch\u00e9 i regolatori sono francesi e tedeschi\u201d<\/em>. A ogni modo, ha concluso Messina,<strong><em> \u201cora mi aspetto per le banche tedesche e francesi (sui derivati e i titoli strutturati) lo stesso trattamento\u201d<\/em><\/strong> che hanno avuto le italiane sugli npl. Stando all\u2019accordo messo per iscritto da Germania e Francia, quel giorno sembra essere ancora lontano.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/macron-e-merkel-mettono-allangolo-le-banche-italiane-sui-crediti-deteriorati-ma-si-scordano-dei-derivati-tedeschi-e-francesi\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/macron-e-merkel-mettono-allangolo-le-banche-italiane-sui-crediti-deteriorati-ma-si-scordano-dei-derivati-tedeschi-e-francesi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER ITALIA (Carlotta Scozzari) Dopo l\u2019incontro del 19 giugno al castello di Meseberg tra Angela Merkel ed Emmanuel Macron, Germania e Francia hanno messo per iscritto una lista di punti \u201cper l\u2019area dell\u2019euro\u201d,\u00a0in vista del\u00a0vertice dell\u2019Unione europea\u00a0in programma la prossima settimana a Bruxelles, che passa inevitabilmente dal mondo bancario. \u201cPer garantire un\u2019economia forte \u2013 si legge all\u2019inizio del documento \u2013 l\u2019Unione europea ha bisogno di una unione monetaria forte. 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