{"id":43285,"date":"2018-06-22T20:01:24","date_gmt":"2018-06-22T18:01:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43285"},"modified":"2018-06-22T20:10:52","modified_gmt":"2018-06-22T18:10:52","slug":"le-proposte-irricevibili-della-merkel-e-di-macron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43285","title":{"rendered":"Le proposte irricevibili della Merkel e di Macron"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-43288\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/MACRON-E-MERKEL-300x162.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/MACRON-E-MERKEL-300x162.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/MACRON-E-MERKEL.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;antipaticissimo Brunetta, sulla sua pagina facebook, ha pubblicato un eccellente intervento sulle trappole tese da Macron e dalla Merkel e sui rischi del vertice che si terr\u00e0 il 29 giugno. Per quanto (agli ingenui) possa apparire paradossale, l&#8217;opposizione seria al Governo per ora \u00e8 rappresentata da Forza Italia, non dal PD. Il PD \u00e8 dedito all&#8217;antifascismo senza fascismo, a farsi usare da Salvini che adotta una chiara strategia di marketing, ed \u00e8 in mano a trogloditi che non capiscono nulla. Confidiamo che il Governo Italiano vada molto oltre i suggerimenti di Brunetta e non soltanto impedisca ogni decisione ma si riservi di proporre una controproposta esattamente simmetrica. Le trattative si fanno sempre e soltanto seguendo questa strategia. Noi sovranisti poi speriamo che l&#8217;accordo non arrivi. Tuttavia, se arriver\u00e0 ,almeno sar\u00e0 un accordo che preveder\u00e0 anche molti vantaggi per noi e svantaggi per loro, oltre che svantaggi per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>Renato Brunetta<\/strong><\/p>\n<div class=\"q_1qlmwlwfpe w_1qlmwlzi4x clearfix\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"clearfix r_1qlmwlwdz3\">\n<div class=\"clearfix _42ef\">\n<div class=\"o_1qlmwlwdz8\">\n<div>\n<div class=\"_6a _5u5j\">\n<div class=\"_6a _5u5j _6b\">\n<h5 id=\"js_55c\" class=\"_14f3 _14f5 _5pbw _5vra\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;C&quot;}\"><span class=\"fwn fcg\"><span class=\"fwb fcg\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;k&quot;}\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/renato.brunetta\/?hc_ref=ARRw1cyXRO-fIq2FapJlBPV8xbOHCRX9pr18ymyKc7d2OhNb3aKrAtvc_0iprdiim7w&amp;fref=nf\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/page.php?id=18110615670&amp;extragetparams=%7B%22hc_ref%22%3A%22ARRw1cyXRO-fIq2FapJlBPV8xbOHCRX9pr18ymyKc7d2OhNb3aKrAtvc_0iprdiim7w%22%2C%22fref%22%3A%22nf%22%7D\" data-hovercard-prefer-more-content-show=\"1\" data-hovercard-referer=\"ARRw1cyXRO-fIq2FapJlBPV8xbOHCRX9pr18ymyKc7d2OhNb3aKrAtvc_0iprdiim7w\">Renato Brunetta<\/a><\/span><\/span><\/h5>\n<div id=\"feed_subtitle_18110615670;10155418570020671;;9\" class=\"_5pcp _5lel _2jyu _232_\"><span class=\"fsm fwn fcg\"><a class=\"_5pcq\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/renato.brunetta\/posts\/10155418570020671\" target=\"\"><abbr class=\"_5ptz\" title=\"21\/06\/2018 15:33\" data-utime=\"1529588006\" data-shorten=\"1\"><span id=\"js_55d\" class=\"timestampContent\">Ieri alle 15:33<\/span><\/abbr><\/a><\/span><span role=\"presentation\" aria-hidden=\"true\">\u00a0\u00b7\u00a0<\/span><i class=\"lock img sp_ks9jMipqQdl sx_d9fb3a\"><\/i><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"js_55e\" class=\"_5pbx userContent _3576\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"_58cn\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/hashtag\/ue?source=feed_text\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}\"><span class=\"_5afx\"><span class=\"_58cl _5afz\" aria-label=\"hashtag\">#<\/span><span class=\"_58cm\">UE<\/span><\/span><\/a>. DUE TRAPPOLE E UN RISCHIO PER L&#8217;ITALIA AL PROSSIMO CONSIGLIO EUROPEO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Germania e Francia stanno predisponendo due trappole gigantesche ai danni dell&#8217;Italia, da far scattare al prossimo Consiglio Europeo del 28-29 giugno, allorch\u00e9 si discuter\u00e0 del tema della riforma della governance economica dell&#8217;Unione Europea. La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron stanno preparando con molta cura questo vertice da mesi, attraverso diversi incontri bilaterali ai quali ha partecipato tutto il gotha dell&#8217;economia e della politica dei due paesi, con l&#8217;intento di trovare una posizione comune da portare avanti per ottenere il controllo delle finanze pubbliche dell&#8217;Unione Europea.<br \/>\nL&#8217;accordo \u00e8 stato raggiunto nei giorni scorsi al castello di Mesemberg, con il presidente francese che \u00e8 sceso in aiuto della cancelliera tedesca, alle prese con delicati problemi politici interni, alla quale ha strappato il &#8220;s\u00ec&#8221; alla proposta francese di creare un bilancio comune europeo con un ministro unico delle finanze. Macron ha ottenuto il nulla osta tedesco anche sulla proposta, lanciata dalla francese Christine Lagarde, attuale direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale, di trasformare l&#8217;European Stability Mechanism (il famoso &#8220;fondo salva stati&#8221;) in un vero e proprio Fondo Monetario Europeo, basato proprio sul modello del FMI, avente l&#8217;obiettivo di intervenire, proprio come l&#8217;istituzione di Washington, nei paesi che si trovano in dissesto finanziario. Tale fondo funzionerebbe grazie ad un meccanismo &#8220;concessionale&#8221;, basato sul paradigma &#8220;soldi in cambio di riforme&#8221;, che \u00e8 proprio quello utilizzato dal Fondo Monetario nei suoi interventi internazionali. Non, quindi, un fondo perequativo, tipico degli stati federali e agognato dai padri fondatori dell&#8217;Europa, che trasferisce, attraverso una formula predefinita e automaticamente, le risorse dagli stati pi\u00f9 ricchi dell&#8217;Unione a quelli pi\u00f9 poveri, ma un meccanismo ricattatorio, con il quale i paesi che detengono la maggioranza nel fondo hanno il potere di decidere le riforme che i paesi pi\u00f9 indebitati devono fare. Da questo punto di vista, Francia e Germania propongono di superare il criterio dell&#8217;unanimit\u00e0 decisionale per convergere verso l&#8217;utilizzo della maggioranza qualificata. Considerando che il potere di voto all&#8217;interno dell&#8217;ESM e del futuro FME dipende dal peso delle quote detenute, che sono poi in proporzione al PIL degli Stati, se la riforma passasse, l&#8217;asse franco-tedesco disporrebbe di una percentuale di voto pari a circa il 47%. Con la presumibile aggiunta di qualche altro paese satellite della Germania, come l&#8217;Olanda, la maggioranza assoluta verrebbe facilmente raggiunta. In ogni caso, anche con l&#8217;adozione di una maggioranza qualificata, i due paesi disporrebbero di un potere di veto impossibile da superare. A quel punto, un paese in difficolt\u00e0 verrebbe de facto commissariato e, per ottenere i soldi necessari ad uscire dalla situazione di crisi, dovrebbe arrendersi ad effettuare tutto quanto gli viene imposto dalla governance del fondo, cio\u00e8 dalla Francia e dalla Germania. Ancora pi\u00f9 nello specifico, Angela Merkel concepisce il FME come una istituzione in grado di gestire i &#8220;default pilotati&#8221; degli stati sovrani con un debito pubblico insostenibile, procedendo, come \u00e8 stato fatto per l&#8217;esperimento greco, a rinegoziare il debito a fronte di riforme draconiane, comprendenti il taglio delle pensioni e dei salari pubblici, e la privatizzazione degli asset statali, che verrebbero a quel punto acquistati dai paesi pi\u00f9 ricchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;altra grossa trappola che l&#8217;asse franco-tedesco sta preparando all&#8217;Italia riguarda il completamento dell&#8217;Unione Bancaria, da attuarsi attraverso una maxi pulizia dei bilanci degli istituti di credito, soprattutto sulla parte relativa ai Non-performing loans (NPL). Anche in questo caso, l&#8217;accordo franco-tedesco \u00e8 stato partorito nell&#8217;incontro di Mesemberg, dove Parigi e Berlino si sono accordati sulla necessit\u00e0 di introdurre l&#8217;obiettivo di ridurre i crediti deteriorati lordi al 5% e quelli netti al 2,5% dei prestiti totali detenuti in bilancio. Se tale proposta passasse, gli istituti italiani, che attualmente detengono NPL lordi per una quota pari all&#8217;11% e netti per una quota pari al 6%, dovrebbero fare uno sforzo enorme per rientrare nei parametri, con la quasi certezza che, per raggiungere l&#8217;obiettivo, si vedano costretti a ridurre l&#8217;ammontare dei prestiti a famiglie e imprese. Una scelta che verrebbe punita dai mercati finanziari attraverso un crollo dei corsi azionari, rendendo gli stessi istituti preda delle acquisizioni straniere. Che l&#8217;obiettivo della Francia sia quello di continuare nella sua campagna di conquista del risparmio italiano, gi\u00e0 iniziato con le acquisizioni di Pioneer, rilevata da Amundi, e Banca Leonardo, rilevata da Credite Agricole, \u00e8 cosa nota. Il prossimo obiettivo \u00e8 quello grosso, la conquista totale di Unicredit, da far confluire in Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale. Da questo punto di vista, la Francia ha avuto la bravura di inserire Daniel\u00e8 Nouy alla guida della vigilanza della Banca Centrale Europea. In pieno conflitto di interessi, la Nouy \u00e8 stata la pi\u00f9 strenua propositrice della riforma degli NPL, in una ottica restrittiva, arrivando a scontrarsi con il governatore Mario Draghi e con il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, che ha rivendicato la competenza del potere legislativo su questo tema. Per il momento, il fronte italiano ha vinto la sua battaglia, ma le cose cambieranno inesorabilmente a partire dall&#8217;anno prossimo, quando i mandati di Tajani e Draghi scadranno. A quel punto, la Francia, che attualmente non detiene ruoli importanti all&#8217;interno dell&#8217;Unione, \u00e8 pronta a lanciare l&#8217;assalto a queste due poltrone. A quel punto, troverebbe ben pochi ostacoli per far passare la riforma delle sofferenze bancarie, in una ottica a lei profittevole. Per il sistema bancario italiano sarebbe una catastrofe. Stranamente, nelle proposte franco-tedesche non figura nessun accenno alla questione dei titoli illiquidi, detenuti per il 75% dalle banche francesi e tedesche. L&#8217;Italia, su questo tema, non ha mai avanzato una proposta. In sintesi, se passasse il modello di unione bancaria proposta da Macron e Merkel, la condivisione del rischio ci sarebbe solo per questi due paesi. Quelli pi\u00f9 deboli non sarebbero affatto garantiti, anzi, il risparmio dei loro cittadini sarebbe facilmente preda dei colossi franco-tedeschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8, infine, un terzo rischio, pi\u00f9 sottile da cogliere ma altrettanto pericoloso per il nostro paese. Il 24 maggio scorso la Commissione Europea ha pubblicato la proposta di regolamento COM 2018\/339 di disciplina dei cosiddeti &#8220;sovereign bond-backed Securities&#8221; (\u201cSBBS\u201d). La Proposta mira ad introdurre nel contesto normativo europeo nuovi strumenti finanziari, gli SBBS appunto, risultanti dalla cartolarizzazione, a mezzo di veicoli di investimento privati costituiti ad hoc, di un paniere predefinito di obbligazioni sovrane europee emesse in Euro. Questi strumenti, nell&#8217;intento della Commissione, verranno strutturati secondo lo schema dell\u2019emissione in diverse tranches, tipicamente senior, mezzanine e junior, a seconda del rischio associato e dei rendimenti previsti, di modo che le perdite derivanti dall\u2019eventuale default degli strumenti sottostanti andrebbero per prime assorbite dalle emissioni subordinate (junior e mezzanine) e, solo in un secondo momento, dalle emissioni senior. Fin troppo facile capire come i titoli di debito tedeschi e francesi, considerati meno rischiosi, finirebbero nelle tranche senior, mentre quelli italiani, finirebbero nelle tranche pi\u00f9 rischiose con rendimenti superiori. Con gli SBBS, si crea cos\u00ec un mercato di strumenti finanziari a due velocit\u00e0, una sorta di escamotages per replicare l&#8217;idea della moneta a due velocit\u00e0 sulla quale Francia e Germania hanno investito da tempo.<br \/>\nPer tutti questi motivi, consiglio il ministro dell&#8217;economia Tria a procedere con molta attenzione durante le prossime riunioni dell&#8217;Ecofin e, soprattutto, del Consiglio Europeo, suggerendo di non prendere immediatamente alcuna posizione nei confronti delle proposte che Angela Merkel ed Emmanuel Macron spingeranno a pi\u00f9 non posso in quel vertice. E&#8217; fin troppo evidente che l&#8217;asse franco-tedesco proporr\u00e0 all&#8217;Italia l&#8217;esca della concessione di qualche decimale di deficit in pi\u00f9 per la prossima legge di Bilancio, in cambio dell&#8217;assenso italiano alle loro proposte. Una polpetta avvelenata che farebbe perdere all&#8217;Italia la sovranit\u00e0 sulle proprie politiche economiche. Se il governo Lega-Movimento Cinque Stelle ha davvero a cuore il mantenimento della sovranit\u00e0 nazionale, \u00e8 arrivato il momento di dimostrarlo coi fatti. In una Unione Europea che presenta ancora enormi asimmetrie tra gli Stati Membri e con un livello di integrazione economica ancora basso o del tutto inesistente, come in materia di difesa dei confini e di politica estera, il governo Conte dovrebbe dire chiaramente che, fino a quando non si saranno fatti passi avanti sulle politiche di integrazione sul versante della gestione dei confini europei e delle politiche di immigrazione, il processo di riforma della governance europea non pu\u00f2 andare avanti.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;antipaticissimo Brunetta, sulla sua pagina facebook, ha pubblicato un eccellente intervento sulle trappole tese da Macron e dalla Merkel e sui rischi del vertice che si terr\u00e0 il 29 giugno. 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