{"id":43306,"date":"2018-06-24T09:00:47","date_gmt":"2018-06-24T07:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43306"},"modified":"2018-06-23T21:41:24","modified_gmt":"2018-06-23T19:41:24","slug":"altro-che-salvataggio-gli-aiuti-alla-grecia-sono-finiti-quasi-tutti-alle-banche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43306","title":{"rendered":"Altro che salvataggio. Gli aiuti alla Grecia sono finiti quasi tutti alle banche"},"content":{"rendered":"<p><strong>di AGI.IT (Francesco Russo)<\/strong><\/p>\n<p class=\"article-page__header-subtitle selectionShareable\" style=\"text-align: justify\"><em>Dei 216 miliardi di euro erogati fino al 2016, secondo uno studio di allora, appena il 5% \u00e8 finito nelle casse di Atene. Il resto \u00e8 servito a ricapitalizzare\u00a0il sistema creditizio del Paese e ripagare i creditori, soprattutto le banche francesi e tedesche. E l&#8217;Italia ha dovuto pagare una quota del conto sproporzionata alla sua esposizione<\/em><\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La &#8216;troika&#8217; abbandona la Grecia dopo otto anni di <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/grecia_bailout_crisi-4059115\/news\/2018-06-22\/\">commissariamento<\/a> che lasciano un Paese stremato da tagli durissimi al welfare\u00a0e una popolazione impoverita dagli effetti recessivi della dottrina dell&#8217;austerit\u00e0. Certo, due anni fa l&#8217;economia\u00a0ha ripreso a crescere e quest&#8217;anno dovrebbe raggiungere un&#8217;espansione superiore al 2%. I conti sono tornati in ordine, con un deficit sceso lo scorso anno sotto l&#8217;1% del Pil. Il costo sociale delle riforme\u00a0imposte da Ue, Bce e Fmi\u00a0\u00e8 stato per\u00f2 elevatissimo. Secondo l&#8217;ultimo rapporto Eurostat sulle povert\u00e0 estreme, un cittadino greco su cinque non riesce a pagare le utenze di luce e gas o acquistare carne regolarmente. Ci sono <a href=\"http:\/\/greece.greekreporter.com\/2017\/04\/11\/increase-in-suicides-and-child-mortality-during-the-crisis-in-greece\/\">studi<\/a> secondo i quali dal 2010 al 2015 la percentuale di greci che ha dovuto rinunciare a spese mediche\u00a0per mancanza di denaro, potendo contare sempre meno sul sistema sanitario pubblico, \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata, dal 10% al 22%. Il <a href=\"http:\/\/www.newsweek.com\/greek-crisis-has-seen-rise-suicides-and-depression-353056\">tasso di suicidi<\/a>, in precedenza bassissimo, e il numero di persone colpite da depressione, nel frattempo, sono aumentati.<\/p>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Una vulgata da confutare<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Ovviamente Atene ha le sue responsabilit\u00e0, nelle spese allegre per le Olimpiadi che spinsero i governi di allora a truccare i conti per nascondere la voragine nei bilanci. Ci\u00f2 non rende per\u00f2 meno inaccettabile la vulgata sugli operosi nordeuropei costretti a mettere mano al portafoglio per &#8220;salvare&#8221; gli scialacquatori levantini. E non solo perch\u00e9, <a href=\"https:\/\/global.handelsblatt.com\/finance\/germany-profits-from-greek-debt-crisis-796637\">a conti fatti<\/a>,<strong> il governo di Berlino ha guadagnato 1,3 miliardi <\/strong>dai prestiti concessi durante la crisi ellenica. I tre piani di prestiti alla Grecia, un totale di 241 miliardi dal 2010 al 2018, sono stati prima di tutto uno strumento per consentire alle banche francesi e tedesche (minima era l&#8217;esposizione di quelle italiane) di salvaguardare i propri investimenti nel Paese egeo, investimenti che una &#8216;Grexit&#8217; avrebbe ridotto in poltiglia con i prevedibili effetti domino sulle rispettive economie nazionali. A confermarlo fu\u00a0uno studio dell&#8217;European School of Management and Technology\u00a0di Berlino risalente al maggio 2016, che analizz\u00f2 la destinazione dei\u00a0216 miliardi di prestiti erogati fino ad allora.<\/p>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">I contribuenti europei hanno salvato i privati<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Dallo studio risulta che <strong>il 95% della somma era\u00a0stata\u00a0assorbita dalle banche dell&#8217;Eurozona<\/strong> e solo il 5% era concretamente\u00a0finito nelle casse statali di Atene. &#8220;L&#8217;Europa e il Fondo Monetario Internazionale negli anni scorsi hanno salvato soprattutto le banche europee e altri creditori privati&#8221;, spieg\u00f2 ad Handelsblatt\u00a0Jorg Rocholl, direttore dell&#8217;istituto. Gli economisti che hanno partecipato allo studio\u00a0hanno esaminato singolarmente ogni prestito per stabilire dove sia finito il denaro e hanno concluso che <strong>solo 9,7 miliardi di euro sono stati messi a bilancio dal governo greco<\/strong> a beneficio dei cittadini laddove 86,9 miliardi di euro sono stati utilizzati per rimborsare vecchi debiti, 52,3 miliardi per il pagamento degli interessi e 37,3 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche elleniche. &#8220;\u00c8 un qualcosa che tutti sospettavano ma che pochi sapevano davvero. Ora uno studio lo conferma: per sei anni l&#8217;Europa ha tentato invano di porre fine alla crisi in Grecia attraverso i prestiti e chiedendo riforme e misure sempre pi\u00f9\u00a0dure&#8221;, sottoline\u00f2 il quotidiano tedesco, &#8220;del fallimento, come ovvio, \u00e8\u00a0maggiormente responsabile la pianificazione dei programmi di salvataggio che il governo greco&#8221;. In sostanza, chios\u00f2 Rocholl, &#8220;i contribuenti europei hanno salvato gli investitori privati&#8221;.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">L&#8217;Italia ha pagato il conto per gli altri<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Buona parte dell&#8217;esposizione &#8211; attraverso i\u00a0fondi\u00a0salva-Stati europei Efsf ed Esm\u00a0&#8211; \u00e8 passata quindi dalle banche agli Stati. Il problema \u00e8 che la cifra concretamente versata dagli Stati come quota dei prestiti non ha corrisposto\u00a0certo all&#8217;esposizione del proprio sistema bancario, bens\u00ec alla propria partecipazione nei suddetti fondi. Pertanto la Francia, che nel 2011 risultava la pi\u00f9 esposta con 60 miliardi di crediti a rischio, se l&#8217;\u00e8 cavata sborsando 46 miliardi di euro, (considerando prestiti bilaterali e quote in Bce, Efsf ed Esm) laddove <strong>l&#8217;Italia, sempre al 2015, aveva\u00a0versato ben 40 miliardi a fronte di un&#8217;esposizione pari ad appena 10 miliardi<\/strong>. Ancora peggio \u00e8 andata alla Spagna, che \u00e8 passata da un&#8217;esposizione quasi nulla a 25 miliardi. La Germania &#8211; secondo i dati della <a href=\"https:\/\/www.bis.org\/statistics\/about_banking_stats.htm\">Banca internazionale dei regolamenti<\/a> &#8211; risultava esposta per 40 miliardi e ne avrebbe versati in totale 60.\u00a0Ci ha perso pure Berlino, quindi? Non \u00e8 cos\u00ec semplice, e non solo perch\u00e9 questi dati, non tengono conto dei successivi, complessi spostamenti delle esposizioni e delle plusvalenze sui prestiti realizzate nei tre anni successivi.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">&#8220;A guardare pi\u00f9 da vicino, la ripartizione del credito per tipologia mostra che in realt\u00e0 sono le banche tedesche le pi\u00f9 esposte perch\u00e9 hanno 22,7 miliardi di debito governativo ellenico contro i 15 miliardi della Francia&#8221;, spiegava allora\u00a0<a href=\"http:\/\/formiche.net\/2015\/07\/grecia-debito-banche-germania-francia-italia\/\">Formiche<\/a>, &#8220;ed \u00e8 proprio il debito governativo quello su cui focalizzarsi, come specifica Boris Groendahl in un articolo di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2011-06-05\/german-banks-top-french-with-23-billion-in-greek-debt-bis-says\">Bloomberg<\/a>&#8220;. Non solo.\u00a0Se\u00a0a settembre 2014, \u201cin valore assoluto solo Belgio e Germania avevano incrementato la loro esposizione al settore pubblico greco&#8221;, sottoline\u00f2 <a href=\"http:\/\/bruegel.org\/2015\/02\/whos-still-exposed-to-greece\/\">Bruegel<\/a>,\u00a0&#8220;l\u2019unico Paese dove l\u2019esposizione pubblica \u00e8 aumentata in maniera massiccia come percentuale sul totale \u00e8 l\u2019Italia\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/soldi_salvataggio_grecia_banche-4064035\/news\/2018-06-23\/\">https:\/\/www.agi.it\/economia\/soldi_salvataggio_grecia_banche-4064035\/news\/2018-06-23\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AGI.IT (Francesco Russo) Dei 216 miliardi di euro erogati fino al 2016, secondo uno studio di allora, appena il 5% \u00e8 finito nelle casse di Atene. 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