{"id":43315,"date":"2018-06-24T11:00:56","date_gmt":"2018-06-24T09:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43315"},"modified":"2018-06-24T09:55:11","modified_gmt":"2018-06-24T07:55:11","slug":"roberto-saviano-e-il-pericolo-dellantimafia-da-vetrina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43315","title":{"rendered":"Roberto Saviano e il pericolo dell\u2019antimafia da vetrina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OLTRELALINEA (Simone De Rosa)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella polemica col neoministro dell\u2019Interno Matteo Salvini, Roberto\u00a0Saviano\u00a0\u00e8 tornato a giocarsi la sua carta migliore, quella che usa nelle difficolt\u00e0 massime, vale a dire l\u2019aura di santit\u00e0 da martire dell\u2019antimafia. Una sorta di panacea, quella del simbolo della lotta alla criminalit\u00e0 organizzata, da tirare fuori in ogni difficolt\u00e0 per poter ricordare che \u201cEhi, io sono il tipo minacciato dalla camorra\u201d. Un atteggiamento che pare sempre meno efficace, ma che regolarmente scatena tutto il\u00a0circo mediatico a ergersi a scudo contro chi ha osato toccare (anche se per tutt\u2019altri tipi di motivazioni) l\u2019eroe che i media hanno eletto a uomo cardine della legalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ragionamento \u00e8 semplice quanto efficace. \u00a0Se ti dichiari eroe antimafia puoi esprimere pareri su tutto lo scibile umano rimanendo\u00a0nell\u2019incriticabilit\u00e0 assoluta, pena l\u2019accusa di vicinanza ai clan a chiunque osi farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 un meccanismo che pu\u00f2 funzionare alla grande con chi non conosce la criminalit\u00e0 organizzata, i suoi meccanismi e chi la combatte, ma che di certo non fa colpo su chi col fenomeno ci convive, e lottando sul serio. Come\u00a0Vittorio Pisani, ex capo della squadra mobile di Napoli, che ha fatto arrestare centinaia di camorristi ed \u00e8 stato il responsabile dello smantellamento dei vertici del clan dei casalesi, con gli arresti dei pi\u00f9 grandi boss dell\u2019organizzazione, parliamo di profili del calibro di superlatitanti come Antonio Iovine e Michele Zagaria. Un uomo, Pisani, che han ben conosciuto anche un fenomeno che Saviano ama citare, la cosiddetta \u201cmacchina del fango\u201d: accusato da un pentito di legami con la camorra ha passato 2 anni di inferno giudiziario prima della completa assoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ebbene l\u2019opinione di Pisani, chiarita in\u00a0un\u2019intervista del 2009 rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, d\u00e0 ottimi spunti di riflessione, non solo su Roberto Saviano, ma sul\u00a0differente approccio\u00a0tra un\u2019antimafia concreta e \u201cdi strada\u201d e una (forse troppo) da salotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abA noi della Mobile fu data la delega per ri\u00adscontrare quel che Saviano aveva raccontato a proposito delle minacce ricevute. Dopo gli ac\u00adcertamenti demmo parere negativo sull\u2019asse\u00adgnazione della scorta\u00bb ebbe a dire Pisani \u00abIo faccio anticamorra dal 1991. Ho arresta\u00adto centinaia di delinquenti. Ho scritto, testimo\u00adniato\u2026 Beh, giro per la citt\u00e0 con mia moglie e con i miei figli,\u00a0senza scorta.\u00bb\u00a0 E c\u2019\u00e8 un passaggio, nelle dichiarazioni del superpoliziotto, che forse farebbe bene a Saviano rileggere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019eroe anticamorra d\u00e0 speranza. E aiuta a sensibilizzare i cittadini sui fenomeni criminali.\u201d era la tesi del giornalista. La risposta fu spiazzante e spunto immenso di riflessione: \u00abMa rischia di allontanarli da una collaborazione reale con lo Stato. Noi dobbiamo\u00a0trasmettere sicurezza. Se un cittadino vede che chi combatte la criminalit\u00e0 per professione ha bisogno di vivere blindato sotto scorta, pensa: \u201cIo, che sono indifeso, non posso fare nulla\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiariamoci, nulla quaestio circa la necessit\u00e0 di scorta a Saviano; sono valutazioni che spettano agli organi competenti e su cui nessun altro ha idonee informazioni per mettere bocca. Quel che \u00e8 certo per\u00f2 \u00e8 che, se da un lato certa antimafia si \u201cculla\u201d nel\u00a0ricordare costantemente il proprio eroismo, ce n\u2019\u00e8 altra che preferisce agire nell\u2019anonimato mediatico. Un\u2019antimafia che non rilascia interviste quotidiane e che non pontifica su ogni evento dall\u2019alto della propria posizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sembra quasi una linea di demarcazione quella che intercorre tra i due fenomeni e che non investe soltanto il fenomeno Saviano, ma va ben oltre. Saviano (con tutto il successo mediatico ottenuto) rappresenta infatti un simbolo e un punto di arrivo, non solo per chi, giornalista, prova a contrastare la criminalit\u00e0. Qualcuno di questi potrebbe pure rifarsi a lui, ma tra i Mario Francese e i Giancarlo Siani, si pu\u00f2 forse scegliere qualcosa di probabilmente pi\u00f9 efficace e molto meno\u00a0mainstream.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Saviano, e le dinamiche che gli girano attorno, \u00e8 per\u00f2 anche un modello per tutto un mondo fatto di taluni personaggi legati all\u2019associazionismo che (in un mare di organizzazioni realmente impegnate, preme chiarirlo) cerca nient\u2019altro che visibilit\u00e0, denaro e carriera. Gi\u00e0 Sciascia, d\u2019altronde, ci aveva avvisato sull\u2019antimafia \u201cda vetrina\u201d\u00a0e sui professionisti dell\u2019antimafia. E se Roberto riesce a passare sempre per vittima ad ogni critica, per il solo fatto di aver detto \u201cio odio la mafia\u201d, \u00e8 evidente che questo meccanismo possa ingolosire, aprendo grossi e pericolosi spazi a personaggi che potrebbero non avere le migliori intenzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche il pm\u00a0Catello Maresca, che ha un profilo, nella diversit\u00e0 delle funzioni, similissimo a quello di Pisani,\u00a0ha avvertito\u00a0in tempi recenti sui pericoli di infiltrazioni di certi personaggi che potrebbero pararsi dietro lo scudo della lotta ai clan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Talvolta infatti l\u2019antimafia \u00e8 un grimaldello per raggiungere altri obbiettivi e i Saviano vari dovrebbero quindi stare molto attenti ad utilizzare il proprio ruolo per farsi scudo e rispondere ad altri tipi di polemiche. Un comportamento assolutamente da evitare sia per il pericolo suddetto, ma anche e soprattutto per rispetto delle\u00a0vittime di mafia, degli eroi caduti e di un mondo fatto di altri eroi, di Vittorio Pisani, di Catello Maresca e tanti altri, che quotidianamente affrontano il male, senza ergersi a santi e senza pretendere di far circolare il proprio nome nei salotti bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/06\/22\/roberto-saviano-e-il-pericolo-dellantimafia-da-vetrina\/\">http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/06\/22\/roberto-saviano-e-il-pericolo-dellantimafia-da-vetrina\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRELALINEA (Simone De Rosa) &nbsp; Nella polemica col neoministro dell\u2019Interno Matteo Salvini, Roberto\u00a0Saviano\u00a0\u00e8 tornato a giocarsi la sua carta migliore, quella che usa nelle difficolt\u00e0 massime, vale a dire l\u2019aura di santit\u00e0 da martire dell\u2019antimafia. 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