{"id":43336,"date":"2018-06-29T09:00:54","date_gmt":"2018-06-29T07:00:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43336"},"modified":"2018-06-27T22:01:46","modified_gmt":"2018-06-27T20:01:46","slug":"cosi-le-banche-in-saldo-risanate-dallo-stato-italiano-diventano-prede-facili-per-gli-stranieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43336","title":{"rendered":"Cos\u00ec le banche in saldo risanate dallo Stato italiano diventano prede facili per gli stranieri"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DIARIO DEL WEB\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROMA<\/strong> &#8211; Per colpa dello spread e dell&#8217;incertezza politica italiana si rischia di consegnare le banche italiane, ormai risanate, agli stranieri a causa di una <em>\u00abdifferenza abissale\u00bb<\/em> tra patrimonio netto e capitalizzazione in Borsa. Con i cali di Borsa, infatti, le banche valgono molto meno del loro capitale, come ai tempi della grande crisi. Una situazione potenzialmente pericolosa per i lavoratori bancari che verrebbero svenduti, trovandosi di fronte a un futuro incerto. A lanciare l&#8217;allarme\u00a0\u00e8 un&#8217;analisi della FABI, primo sindacato del settore bancario, secondo cui a differenza del 2011, oggi le banche sono tornate a essere redditizie e hanno ripulito i loro bilanci dalle sofferenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un quadro assai diverso e dunque pi\u00f9 favorevole che rende gli istituti di credito italiani appetibili, soprattutto per i fondi esteri: chi volesse comprare l&#8217;industria bancaria italiana la troverebbe risanata e in saldo. Due grandi gruppi come Ubibanca e BancoBpm &#8211; che valgono circa 20 miliardi di euro &#8211; potrebbero essere comprati, stando alle attuali quotazioni, con soli 8 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ai fondi esteri interessano guadagni facili e in tempi brevi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abL&#8217;allarme sul fatto che le banche italiane possano diventare prede facili \u00e8 quindi del tutto giustificato\u00bb<\/em> dichiara in una nota il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni. <em>\u00abA noi non interessa, in via di principio, quale sia la residenza degli azionisti delle nostre banche. Sappiamo bene, per\u00f2, che ai fondi esteri interessano guadagni facili e in tempi brevi. Un obiettivo che gli avvoltoi stranieri sono disposti a raggiungere con spregiudicatezza, anche a danno dei lavoratori, se c&#8217;\u00e8 da risparmiare e da tagliare i costi in maniera indiscriminata. Ecco perch\u00e9 siamo preoccupati\u00bb<\/em> spiega Sileoni. Negli ultimi sei anni nel settore bancario europeo sono stati persi 328.500 posti di lavoro dei quali il 70% attraverso licenziamenti di personale. In Italia sono stati persi oltre 40mila\u00a0posti di lavoro, ma senza un licenziamento, soltanto attraverso pensionamenti e prepensionamenti volontari.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-DiarioWeb-DSK-Corpo-336x280\" style=\"text-align: justify;\" data-google-query-id=\"CKiyzZ2v7dsCFZg64AodwEIO5g\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/150134580\/DiarioWeb-DSK-Corpo-336x280_0__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pesano le tensioni politichelegate al debito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I timori sono legati al recente andamento dei mercati finanziari, che ha subito gli effetti delle tensioni politiche sul debito pubblico italiano: ogni volta che si allarga lo spread, il differenziale di rendimento tra i btp italiani e i bund tedeschi, puntualmente le banche italiane cadono in borsa. La ragione \u00e8 semplice: le banche hanno tuttora in pancia 340 miliardi di titoli di Stato, circa il 15% di tutti i titoli di debito italiano in circolazione. Vuol dire che quando l&#8217;Italia finisce nel mirino della speculazione finanziaria, l&#8217;attacco si riflette immediatamente sull&#8217;andamento delle banche sui listini di Borsa. Nell&#8217;ultimo mese la caduta media dei titoli bancari \u00e8 stata di oltre il 20% del loro valore di mercato, proprio mentre lo spread \u00e8 schizzato da 130-140 punti base fino a sfiorare i 300 punti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la crisi del 2011, per fare un paragone, le banche hanno quotato valori medi del 50% del loro patrimonio netto. Ma all&#8217;epoca questi valori depressi erano giustificati dalla redditivit\u00e0 bassa o negativa e dal forte carico di sofferenze. Oggi il quadro \u00e8 diverso: le banche sono tornate a fare utili e sono fortemente calati gli stock di npl (non performing loan) e di accantonamenti. Lo stato di salute ritrovato rischia ora, se lo spread dovesse avere nuove fiammate verso l&#8217;alto, di essere mal rappresentato in borsa. Numeri alla mano, emerge una differenza abissale tra patrimonio netto e valore in borsa. Secondo rapide stime, con 8 miliardi si potrebbero comprare Ubibanca e BancoBpm: due banche che insieme valgono oltre 20 miliardi.<\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A rischio anche il lavoro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abSi rischia di consegnare l&#8217;industria bancaria, gi\u00e0 posseduta oggi per il 60% da fondi stranieri, a qualche grande banca europea\u00bb<\/em>. Ma il pericolo non \u00e8 solo quello di mettere in saldo le nostre aziende bancarie. Con loro verrebbero svenduti anche i lavoratori e il loro futuro. I grandi gruppi stranieri infatti non avrebbero motivo di preoccuparsene. Con una logica a breve termine spremerebbero le banche acquistate solo per farne profitti velocemente. <em>\u00abNon possiamo permettercelo\u00bb<\/em> osserva Sileoni. <em>\u00abCarlo Messina di Intesa ha detto che a 32-33 miliardi di euro il gruppo \u00e8 a rischio scalata. Ha ragione, perch\u00e9 a quella quotazione varrebbe solo il 60% del patrimonio. Ora Intesa fa utili e si \u00e8 ripulita dalle sofferenze, ma a quel prezzo diventa preda e non predatore. A noi interessa salvaguardare i posti di lavoro di ogni istituto bancario\u00bb<\/em> conclude il segretario generale della Fabi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte:<a href=\"https:\/\/www.diariodelweb.it\/economia\/articolo\/?nid=20180623-520904\">https:\/\/www.diariodelweb.it\/economia\/articolo\/?nid=20180623-520904<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIARIO DEL WEB\u00a0 ROMA &#8211; Per colpa dello spread e dell&#8217;incertezza politica italiana si rischia di consegnare le banche italiane, ormai risanate, agli stranieri a causa di una \u00abdifferenza abissale\u00bb tra patrimonio netto e capitalizzazione in Borsa. Con i cali di Borsa, infatti, le banche valgono molto meno del loro capitale, come ai tempi della grande crisi. 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