{"id":43434,"date":"2018-06-27T11:09:47","date_gmt":"2018-06-27T09:09:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43434"},"modified":"2018-06-27T11:09:47","modified_gmt":"2018-06-27T09:09:47","slug":"eni-corre-in-africa-e-fa-un-altro-centro-con-langola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43434","title":{"rendered":"Eni corre in Africa e fa un altro centro con l\u2019Angola"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE.NET\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esplorazione corre in casa Eni. E corre soprattutto in Africa. Il Cane a sei zampe ha appena annunciato una nuova scoperta a olio nel prospetto esplorativo Kalimba, situato nel Blocco 15\/06 nelle acque profonde dell\u2019offshore dell\u2019Angola, in Africa. La capacit\u00e0 del giacimento appena individuato dal gruppo guidato da\u00a0<strong>Claudio Descalzi<\/strong>\u00a0(<em>nella foto<\/em>)\u00a0\u00e8 stimata contenere tra i 230 e 300 milioni di barili di olio in posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scendendo nei dattagli, il pozzo esplorativo Kalimba \u00e8 localizzato a circa 150\u00a0chilometri dalla costa e 50\u00a0chilometri a sud-est dalla\u00a0Fpso Armada Olombendo, nell\u2019East Hub: il pozzo \u00e8 stato perforato dalla nave di perforazione West Gemini in una profondit\u00e0 d\u2019acqua di 458 metri, raggiungendo una profondit\u00e0 totale di 1.901 metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il gruppo italiano il giacimento africano apre nuovi scenari, soprattutto se si considera la natura tradizionalmente gassosa del blocco esplorativo in questione. La scoperta in Angola\u00a0rappresenta infatti un\u2019opportunit\u00e0 per l\u2019esplorazione a olio nella parte meridionale del Blocco 15\/06 da parte di Eni dal momento che l\u2019area in questione \u00e8 stata considerata finora principalmente come un sito\u00a0indiziato a gas, e favorisce ulteriori possibilit\u00e0 di creazione di valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019Angola\u201d, hanno spiegato da Eni, \u201c\u00e8 un Paese chiave per la strategia di crescita organica di Eni, che \u00e8 presente nel paese sin dal 1980 e dove ha oggi una produzione\u00a0equity\u00a0di 155\u00a0mila barili giorno di olio equivalente. Nel Blocco 15\/06 i due progetti di sviluppo, West Hub e East Hub, producono attualmente 150\u00a0mila barili giorni di olio (100%). Eni \u00e8 anche operatore del blocco Cabinda Norte nell\u2019onshore angolano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Adesso, nell\u2019immediato futuro di Eni ci saranno altre esplorazioni sempre nella medesima area. \u201cI prossimi start-up nel Blocco quest\u2019anno saranno il Miocene Superiore, nell\u2019East Hub, e il Subsea Boosting System per il campo di Mpungi\u201d, spiega Eni. \u201cInoltre il campo di Vandumbu, che verr\u00e0 collegato al West Hub, entrer\u00e0 in produzione alla fine del 2018, in anticipo rispetto ai piani. Questi nuovi start-up aggiungeranno ulteriori 30\u00a0mila barili alla produzione complessiva del Blocco, che nel 2019 superer\u00e0 i 170\u00a0mila barili di olio al giorno\u201d. Contattato telefonicamente da Formiche.net il vicepresidente executive e direttore relazioni internazionali,\u00a0<strong>Lapo Pistelli<\/strong>, non ha aggiunto ulteriori commenti, pur lasciando trasparire la soddisfazione per il risultato raggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rimanendo in Africa, ma spostandosi molto pi\u00f9 a nord, proprio nei giorni scorsi il gruppo italiano ha finalizzato la cessione a\u00a0Mubadala Petroleum, societ\u00e0 emiratina interamente posseduta da Mubadala Investment Company,\u00a0di una quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell\u2019offshore dell\u2019Egitto, nella quale si trova il giacimento\u00a0super-giant a gas di Zohr.\u00a0Ora Eni\u00a0detiene una quota di partecipazione nel blocco del 50%, mentre gli altri partner sono\u00a0Rosneft<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Tools\/Rewrite\/StockInfoHandler.aspx?code=15.40XT\">\u00a0<\/a>con il 30%, Bp con il 10% e Mubadala Petroleum con un altro 10%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo un avvio record in meno di due anni e mezzo dalla scoperta, il progetto \u00e8 ora in ramp-up con l\u2019obiettivo di raggiungere 2 miliardi di piedi cubi di gas al giorno (bcfd) di capacit\u00e0 complessiva installata entro la fine dell\u2019anno e di raggiungere il plateau di produzione di 2,7 bcfd entro la fine del 2019.\u00a0 Per l\u2019occasione Descalzi aveva spiegato come \u201cla\u00a0presenza di soci importanti come Mubadala Petroleum, Bp e Rosneft nella concessione dar\u00e0 ulteriore impulso allo sviluppo del\u00a0progetto Zohr, che sta svolgendo un ruolo fondamentale nel supportare l\u2019Egitto a perseguire l\u2019indipendenza dall\u2019importazione di Gnl, e conferma la grande qualit\u00e0 di questo asset\u201d.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/formiche.net\/2018\/06\/eni-africa-angola\/\">http:\/\/formiche.net\/2018\/06\/eni-africa-angola\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE.NET\u00a0 L\u2019esplorazione corre in casa Eni. 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