{"id":4345,"date":"2011-09-07T13:22:22","date_gmt":"2011-09-07T13:22:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=4345"},"modified":"2011-09-07T13:22:22","modified_gmt":"2011-09-07T13:22:22","slug":"forse-e-la-volta-buona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=4345","title":{"rendered":"Forse \u00e8 la volta buona"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><font face=\"Verdana\" size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font face=\"Verdana\" size=\"2\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Uriel Fanelli<\/b> <span style=\"mso-bidi-font-style: italic\"><a href=\"http:\/\/www.keinpfusch.net\">Kein Pfusch<\/a><i> <\/i><\/span><br style=\"mso-special-character: line-break\" \/><br \/>\n\t<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font face=\"Verdana\" size=\"2\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Forse ci siamo. Per chi non lo sapesse, io sono un grande fan del default del debito pubblico. E ora, grazie a questa manovra, appare ormai inevitabile. Oh, so benissimo che alla fine dei conti tutti stanno seguendo logiche razionali. Ma il problema &egrave; che il gioco globale adesso punta l&igrave;. <\/p>\n<p>\tChe Berlusconi, dopo avere lasciato che il Parlamento combinasse un bordello stravolgendo pi&ugrave; volte la manovra, avesse un suo tornaconto &egrave; chiaro. Se chiede la fiducia, la legge passa cos&igrave; come &egrave;, cosa che &egrave; successa anche l&#39;altra volta. Se Berlusconi scompare per qualche tempo allora il parlamento (ed il suo partito) si mostra per quello che &egrave;, cio&egrave; un partito democristiano privo per&ograve; di qualsiasi identit&agrave; sociale.<\/p>\n<p>\tTremonti a sua volta lascia fare. Sa che mano a mano che la situazione si aggrava, e la borsa italiana riceve spintoni, sale il pressing della UE , cosa che toglie potere al governo la da&#39; a Tremonti, il quale &egrave; l&#39;unico che con la BCE e la UE ci parla. Cos&igrave;, mano a mano che la cosa va in merda, Berlusconi &egrave; pi&ugrave; debole e decide meno, e le manovre le scrive sempre di pi&ugrave; la BCE, con cui Tremonti &egrave; in contatto pi&ugrave; assiduo. Ovvero, di fatto Tremonti comanda per mandato BCE. <\/p>\n<p>\tVisto dal loro punto di vista il gioco sembra razionale, ma c&#39;&egrave; un piccolo problema: non &egrave; sostenibile. La manovra &egrave; partita con una forma precisa qualche settimana fa, ma &egrave; bastato che passasse per il parlamento ed &egrave; stata completamente stravolta. Il risultato &egrave; che si &egrave; bruciato l&#39;effetto degli annunci. Voglio dire: alla prima crisi del debito il governo ha fatto approvare una manovra in tre giorni, manovra che &egrave; uscita dal parlamento cos&igrave; come ci &egrave; entrata. <\/p>\n<p>\tBella prova, che ha dato una monetina da spendere al governo: possiamo (e sappiamo) agire. <\/p>\n<p>\tMa questo secondo iter, sebbene sia sensato dal punto di vista della politica interna ha come effetto quello di annunciare la manovra A e produrre la manovra B. Questo significa che in futuro nessuno sapr&agrave; se credere che davvero delle misure verranno prese, e che (se) saranno davvero prese. <\/p>\n<p>\tA questo punto, cio&egrave;, non c&#39;&egrave; alcuna forza capace di fermare il default. <\/p>\n<p>\tCome se non bastasse, le manovre finanziarie sono state improntate tutte alla massima insostenibilit&agrave;: &quot;che cosa tassiamo adesso&quot;? &Egrave; vero che le tasse -permanenti- sono una misura &#8211; strutturale &#8211; , ma &egrave; anche vero che non &egrave; affatto possibile pensare che a tutti i sussulti futuri del debito -che ci saranno, eccome- si possa reagire tassando di pi&ugrave;. Se tra dieci, venti giorni fosse (e lo sar&agrave;) necessaria una nuova manovra economica, potranno ancora dare un&#39;altra pelata? Forse, se i sussulti di borsa sono sufficientemente forti. <\/p>\n<p>\tMa poi, ai susseguenti sussulti, potranno farne un&#39;altra ancora? E un&#39;altra ancora? No, &egrave; impensabile. Gi&agrave; hanno dato un colpo serio alle banche con la storia della licenziabilit&agrave;: quei clienti che hanno mutui casa ed un lavoro a tempo indeterminato, che sinora erano &quot;abbastanza&quot; sicuri, adesso sono di nuovo deboli. Un bel peggioramento della qualit&agrave; del debito delle banche ci voleva. &Egrave; ovvio che entro qualche giorno dall&#39;approvazione del documento e della norma sulla licenziabilit&agrave; voluto per non scontentare Confindustria, otterremo una pelata sui titoli delle nostre banche, con conseguente nuova &quot;minicrisi&quot;. <\/p>\n<p>\tQuindi, non chiedetevi &quot;se&quot;: ormai &egrave; tutta corsa cieca, come dicono i siluristi, siamo nella fase in cui non si pu&ograve; pi&ugrave; fermare il processo(1). Il default avverr&agrave;. <\/p>\n<p>\tAdesso andiamo alla parte bella. C&#39;&egrave; stato qui in Germania (a Lindau) <\/font><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/economia\/2011-08-25\/vita-oltre-default-181228.shtml?uuid=AafFO0yD\"><span style=\"color: #333399; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-ansi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-ascii-font-family: calibri; mso-hansi-font-family: calibri\"><font size=\"3\">un incontro interessante, riportato anche dai giornali italiani, che parlava tra le altre cose di <i>default<\/i><\/font><\/span><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">. Diversi premi nobel per l&#39;economia e hanno spiegato molto rapidamente come la pensano: ovvero che il default &egrave; un evento catastrofico per i mercati ma non per le nazioni. Gli stati essenzialmente falliscono spesso , e persino in Argentina dove il fallimento &egrave; stato gestito malissimo oggi c&#39;&egrave; una crescita dell&#39;8%. <\/p>\n<p>\tChe cosa sia a far crescere un paese cos&igrave; tanto dopo il default &egrave; semplice a dirsi: prendiamo l&#39;Italia. Abbiamo un PIL di 1500 miliardi di euro circa, e paghiamo 90 miliardi di euro di interessi. Il che significa che se andassimo in default, il 6% del PIL smetterebbe di finire in interessi e ricomincerebbe (anche se le tasse non calassero) a diventare spesa pubblica di qualche tipo. Mica male. L&#39;indicatore del PIL segnerebbe da subito un +6%, non appena finita la tempesta sui mercati. <\/p>\n<p>\tAllora voi direte che il default colpisce i risparmiatori e blablabla. Davvero? Vorrei sapere, per curiosit&agrave;, come sono messi &quot;i risparmiatori&quot; dopo le scorse tempeste finanziarie. Avevate pacchetti di azioni con FIAT, Generali, Unicredit, ed erano &quot;bilanciati&quot;, non &egrave; vero? E adesso che fine hanno fatto? <\/p>\n<p>\tQuello che voglio dire &egrave; che per alcune categorie di personaggi non c&#39;&egrave; scampo comunque: Berlusconi ha poco da dire che non vuole la patrimoniale, ma le tempeste sui mercati sono una patrimoniale pi&ugrave; che sufficiente, solo che &egrave; una patrimoniale che colpisce chi possiede azioni e titoli di borsa. Non direi che ci sia molta differenza. <\/p>\n<p>\tQueste tempeste colpiscono principalmente ricchi e vecchi. Se vi chiedete chi sia ad averci rimesso, sono quegli investitori pigri, quelli che hanno comprato pacchetti &quot;bilanciati&quot; (che poi alla fine se l&#39;intera borsa affonda non cambia niente) e quelli che hanno accumulato lentamente i soldi. Tipicamente, vecchi che si arricchiscono con posizioni di rendita. Affermazione che ovviamente ha i suoi limiti statistici, ma dubito che qualche giovane precario abbia investimenti in azioni e\/o bond. <\/p>\n<p>\tCos&igrave;, in generale sono piuttosto divertito nel vedere i polli di Renzo che battibeccano. Berlusconi dice che non intende fare delle patrimoniali perch&eacute; non sono liberali. Aha. Ma la patrimoniale la sta gi&agrave; facendo la borsa: chi ci ha investito i soldi li ha persi. Forse era meglio la patrimoniale, almeno per loro. <\/p>\n<p>\tI sindacati, che pure hanno contribuito al debito sostenendo la teoria della spesa pubblica infinita, adesso sono sul piede di guerra. Aha. MA chi erano quelli che dicevano &quot;lo stato non deve per forza chiudere in attivo, si spenda&quot;? Chi erano quelli che dicevano &quot;facciamo andare in pensione la gente con 18 anni, 6 mesi e un giorno?&quot;. Ora questi sono qui a dirci che la finanziaria &egrave; iniqua: oh, lo &egrave;. Ma non &egrave; neanche iniqua l&#39;1% di quel che succederebbe in caso di default, chiudendosi ogni opportunit&agrave; di finanziamento diversa dalle tasse. <\/p>\n<p>\tCredono davvero, i sindacati, che in caso di default si potranno ancora mantenere i loro nullafacenti delegati, sistemati dentro l&#39;amministrazione pubblica, per esempio? E credono che in caso di default si potranno aumentare gli stipendi degli impiegati del pubblico impiego? <\/p>\n<p>\tIn generale, penso che il default sar&agrave; anche un evento fortemente moralizzatore delle finanze. Semmai il pericolo viene da fuori. <\/p>\n<p>\tUna Francia indebitata per il 75% e una Germania che sta per raggiungere il 70% del PIL non vogliono un&#39;Italia che si libera del debito. Su questo bisogna essere chiari. I Francesi essenzialmente perch&eacute; entit&agrave; come AXXA detengono debito italiano in quantit&agrave; enormi. I tedeschi perch&eacute; sanno che con il debito ridotto a zero, una nazione &egrave; comunque molto pi&ugrave; competitiva. E un&#39;Italia che cresca di 90 miliardi l&#39;anno -che &egrave; il 6% del PIL- e che &egrave; quanto risparmieremmo di interessi che oggi paghiamo, non la vogliono. <\/p>\n<p>\tD&#39;altro canto vogliono conservare l&#39;euro. Non possono permettersi di perdere la leva valutaria che ha tolto competitivit&agrave; ai concorrenti europei -vogliamo menzionare la politica del costo del denaro assurda, giustificata con il tasso di inflazione fantasma?- , e d&#39;altro canto si rendono conto che un eventuale fallimento della zona euro sarebbe il loro disastro. <\/p>\n<p>\tNon &egrave; affatto scontato che un&#39; Italia che fallisca verrebbe buttata fuori dall&#39;eurozona. Sarebbe possibile togliere al paese una parte delle decisioni sulla moneta, ma alla fine dei conti, quanto pesiamo oggi esattamente? Questa minaccia &egrave; davvero cos&igrave; terribile? <\/p>\n<p>\tTrichet ha menzionato delle sanzioni. Ma per fare questo occorre che ci siano accordi politici. Accordarsi su sanzioni quando la Grecia sta per ristrutturare il debito e l&#39;Italia lo far&agrave; in seguito (con tutto l&#39;effetto valanga) mi sembra impossibile. Specialmente perch&eacute; conservando l&#39; Euro il default italiano fa scendere la moneta di valore, ottenendo paradossalmente la svalutazione del debito altrui (pur con una certa inflazione) e una maggiore competitivit&agrave;. <\/p>\n<p>\tLa mia personale opinione &egrave; che (purtroppo) anche arrivando al default non si uscir&agrave; dall&#39; Euro. <\/p>\n<p>\tLa domanda &quot;ma l&#39;eurobond pu&ograve; cambiare qualcosa&quot; &egrave; stupida. Tutti pensano che l&#39;eurobond possa cambiare le regole del gioco, ma le cose non stanno proprio cos&igrave;: l&#39;unico vantaggio dell&#39;eurobond &egrave; quello di assorbire il debito per spalmarlo su tutta Europa. Ma in caso di fallimento, chi paga? La proposta di Prodi &egrave; quella di conferire in un fondo di garanzia beni immobili, oro e quant&#39;altro. Ma a parte il problema della valutazione, il problema &egrave; che in caso di richiesta di liquidazione, un patrimonio del genere non &egrave; davvero liquidabile in tempi ragionevoli. Se anche gli stati europei, conferendo le riserve auree e grandi beni immobiliari, riuscissero a garantire diciamo 2000 miliardi di euro a questo nuovo ed ipotetico fondo di garanzia, secondo voi quanto occorre per mettere sul mercato 2000 miliardi di euro di beni immobili? Oppure: secondo voi &egrave; pensabile, se invece pensiamo alle riserve auree, di mettere improvvisamente sul mercato 500 miliardi di euro in oro? <\/p>\n<p>\tLa verit&agrave; &egrave; che l&#39;eurobond &egrave; il solo concetto che funziona solo sulla carta, sui bilanci. Certo, secondo le convenzioni pi&ugrave; diffuse nel mondo dell&#39;economia &egrave; possibile creare un ente del genere. Ma poi, come &egrave; successo coi crediti subprime e coi derivati, questi enti teorici si troveranno a scontrarsi con la realt&agrave;: l&#39;eurobond perderebbe di valore a tempo record. <\/p>\n<p>\tCos&igrave;, tutto quello che ho da dire &egrave; che sono curioso di vedere come e quando si arriver&agrave; al default, o perlomeno alla ristrutturazione parziale. &Egrave; divertente pensare che proprio quelle lobby che stanno difendendo i propri privilegi sono quelle che, con il default, perderanno i &quot;sudati&quot; risparmi. Essi sperano di aver vinto quando costringono il governo a ritirare la tassa oltre i 90.000 euro, ma se andiamo a vedere dove hanno investito i soldi, ci troviamo spessissimo la borsa. Ha senso pensare a salvarsi da una tassa che pesava il 5% dell&#39;eccedenza del reddito, quando alla fine il prezzo delle oscillazioni di borsa &egrave; enormemente pi&ugrave; elevato? <\/p>\n<p>\tE vorrei vedere che fine far&agrave; il &quot;fondo cometa&quot; di Ferrero, per dire, con qualche altra settimana di borse agitate. <\/p>\n<p>\tE vedr&ograve; cosa succeder&agrave; a tutti quei giornali che -praticamente- vivono di fondi pubblici per l&#39;editoria e di rimborsi sulla carta, non appena bisogner&agrave; fare dei severi tagli al bilancio. Chiss&agrave; se si rendono conto che sono dei privilegiati, perch&eacute; tutte le altre aziende se non ce la fanno chiudono, mentre i giornali hanno finanziamenti e rimborso sulla carta&#8230; <\/p>\n<p>\tCos&igrave;, la situazione &egrave; che ci aspetta un anno o due di scossoni, subito dopo il default. Moltissimi privilegi verranno meno, e nessuno ha ancora presente cosa siano &quot;i privilegi&quot;: ognuno di noi considera diritti i propri e privilegi quelli altrui, cos&igrave; quando verranno meno (per forza di cose) ci sar&agrave; da ridere. <\/p>\n<p>\tIn ogni caso, cambiando la manovra dopo averla annunciata ormai il percorso verso il default &egrave; segnato. <\/p>\n<p>\n\tStiamo a guardare&#8230;. <\/p>\n<p>\tUriel <\/p>\n<p>\t(1) In &quot;caccia ad Ottobre Rosso&quot; il comandante del sottomarino sovietico scartava il siluro approfittando degli ultimi metri di corsa cieca. Scordatevelo. Innanzitutto perch&eacute; non sapete da che parte arriva il siluro, ma anche se lo sapeste ho brutte notizie per voi: hanno un innesco magnetico. Esplodono anche se passano VICINI ad una parete metallica. In generale, se il nemico &egrave; nelle condizioni di lanciare un siluro, avete due alternative: padrenostro ed avemaria. Un siluro moderno ha pi&ugrave; elettronica di un missile disegnato per inseguire aerei supersonici (un siluro pesante arriva ad un diametro di 65cm), e ha decine di volte pi&ugrave; tempo per fare calcoli, nonch&eacute; un bersaglio enorme. Se sentite il bi-bip che fa un siluro quando si attiva cadendo in acqua (simile al bi-bip che Nokia usa per i cellulari, si) , la probabilit&agrave; di morire &egrave; cos&igrave; alta che gli orbitali dei vostri elettroni si trovano, al 99% , gi&agrave; dentro la bara<\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Uriel Fanelli Kein Pfusch Forse ci siamo. Per chi non lo sapesse, io sono un grande fan del default del debito pubblico. E ora, grazie a questa manovra, appare ormai inevitabile. Oh, so benissimo che alla fine dei conti tutti stanno seguendo logiche razionali. Ma il problema &egrave; che il gioco globale adesso punta l&igrave;. Che Berlusconi, dopo avere lasciato che il Parlamento combinasse un bordello stravolgendo pi&ugrave; volte la manovra, avesse un&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,3,6],"tags":[1361,26,846,29,30],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-185","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4345"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4345"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4345\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}