{"id":43522,"date":"2018-06-29T09:30:07","date_gmt":"2018-06-29T07:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43522"},"modified":"2018-06-29T07:51:51","modified_gmt":"2018-06-29T05:51:51","slug":"un-hobby-a-cottimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43522","title":{"rendered":"Un hobby a cottimo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SINISTRAINRETE (Collettivo Clash City Workers)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I raiders da dizionario sono i membri di un commando che agisco veloci nell&#8217;assalto, che, insomma, fanno raid. Nelle nostre citt\u00e0: compatti, all&#8217;assalto del mercato del food delivery.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I fattorini li conoscono tutti, consegnano di tutto e lavorano per qualcuno di preciso, qualunque mezzo di trasporto usino; i raiders, invece, sono una specie strana, dicono vadano solo in bici perch\u00e9 gli piace e che lavorino per s\u00e9. La definizione militaresca li colloca su un altro pianeta fatto di avventura, dedizione, desiderio di conquista, ma la realt\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I riders sono coloro che lavorano per piattaforme come Just Eat, Delive roo, Glovo, Sgnam, Food Pony, Foodora, My Menu consegnando, principalmente in bicicletta, il cibo a domicilio. Anche in Italia i raiders hanno iniziato a organizzarsi come veri lavoratori, anche se le politiche aziendali sono basate sulla tesi che chi lavora nelle consegne tramite app e algoritmi sia nulla pi\u00f9 che un &#8216;collaboratore&#8217; autonomo, quasi un imprenditore. Nel febbraio scorso il primo sciopero nel bolognese ha bloccato le piattaforme per due ore e costretto alcune compagnie a sospendere il servizio, prima a tratti e poi definitivamente per l&#8217;intero turno serale. L&#8217;organizzazione \u00e8 dunque arrivata anche in una media citt\u00e0, dopo che in quelle pi\u00f9 metropolitane il percorso di organizzazione \u00e8 partito da tempo con mobilitazioni significative a Milano e Torino, e qualcosa inizia a muoversi anche a Roma. Man mano che il servizio si estende si estendono anche le mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori, anche se si parte da uno squilibrio di potere fortissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il potere contrattuale delle piattaforme di food delivery deriva dall&#8217;esclusivit\u00e0 del rapporto di committenza con ciascun fattorino. Il reclutamento, la presa in carico di una consegna, il pagamento, avvengono mediante un&#8217;app, per cui ogni lavoratore si relaziona solo con la piattaforma e non con gli altri raiders. Anzi, alcune piattaforme come Glovo utilizzano un sistema di ranking che li mette in competizione tra di loro. In pratica, questa new economy \u00e8 tut-t&#8217;altro che nuova: usa il cottimo per innescare una gara al ribasso tra i lavoratori, per cui per aggiudicarti pi\u00f9 consegne devi essere disposto a rischiare di pi\u00f9 nel traffico (1), a lavorare con le peggiori condizioni meteo e tutti i week end, ad accettare una minore retribuzione e nessuna garanzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Un&#8217;opportunit\u00e0 per chi ama andare in bicicletta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mercoled\u00ec 11 aprile il tribunale di Torino ha respinto il ricorso di sei riders Foodora contro i licenziamenti seguiti alle proteste di fine 2016. I lavoratori volevano vedersi riconosciuto lo status di lavoratore dipendente, come gi\u00e0 diverse sentenze hanno sancito per lo stesso settore in Gran Bretagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mobilitazione dei corrieri di Foodora a Torino inizia a ottobre 2016, quando un gruppo di loro si ribella a un&#8217;ondata di nuove assunzioni con paga a cottimo: ogni consegna \u00e8 pagata 2,70 euro, senza stipendio fisso, cio\u00e8 senza retribuzione per i tempi di attesa. Tempi in cui i lavoratori rimangono in strada a disposizione dell&#8217;azienda, fornendo anche un servizio di marketing con le loro divise appariscenti. Un sistema che permette a Foodora di non doversi preoccupare di dimensionare la forza lavoro: pu\u00f2 attivare centinaia di riders, tenerli a disposizione e chiamarli solo quando realmente servono, lasciandoli per tutto il resto del tempo in attesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo un primo incontro interlocutorio con i lavoratori, i manager italiani di Foodora scompaiono e si limitano a rilasciare dichiarazioni secondo cui le rivendicazioni dei riders sarebbero irricevibili, perch\u00e9 quello che all&#8217;azienda frutta centinaia di milioni di utili sarebbe meno che un lavoretto, un hobby, &#8220;un&#8217;opportunit\u00e0 per chi ama andare in bici, guadagnando anche un piccolo stipendio&#8221; (2). Passano poche settimane e al silenzio si sostituisce la ritorsione: due promoter, accusate di aver partecipato a una riunione dei raiders in sciopero, vengono licenziate, mentre i corrieri che si lamentano delle condizioni di lavoro vengono disconnessi dall&#8217;app: comoda e rapida procedura di licenziamento 4.0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;abbattimento della parte fissa della retribuzione in favore di quella variabile \u00e8 ormai una tendenza consolidata anche in settori pi\u00f9 tradizionali, come ci confermano tutti gli ultimi rinnovi dei Ccnl (3). In questa maniera non solo le aziende scaricano il rischio sui lavoratori, ma riescono anche a forzare la competizione interna perch\u00e9 chi \u00e8 pi\u00f9 veloce e disponibile sale nel ranking, si vede assegnati pi\u00f9 ordini e di conseguenza guadagna (un po&#8217;) di pi\u00f9. Tutto questo\u00a0si traduce nel dover accettare cottimo, attese e turni sfinenti, muoversi in bici con un carico quando la domanda \u00e8 massima, ovvero nelle peggiori condizioni atmosferiche e, se ci si oppone, scontrarsi con la posizione contrattuale debolissima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Alta mobilit\u00e0 del conflitto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A fine 2016, quando scadono i vecchi contratti con paga oraria, i corrieri Foodora Torino che avevano scioperato non ricevono alcun rinnovo e decidono di fare causa fino all&#8217;epilogo, momentaneo, della sentenza di primo grado. Il tribunale torinese ha infatti stabilito che questi corrieri non siano assimilabili a lavoratori subordinati, nonostante abbiano divisa, turni assegnati e siano sotto la direzione e il costante controllo dei manager dell&#8217;azienda. I corrieri e i loro avvocati hanno gi\u00e0 annunciato ricorso, ma intanto la lotta va avanti anche in altre aziende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni dei licenziati sono passati a un concorrente, Deliveroo, e si sono subito organizzati insieme ai colleghi. Anche qui, a inizio 2018 l&#8217;azienda ha effettuato un&#8217;ondata di assunzioni di &#8216;cottimisti&#8217;, raddoppiando praticamente la flotta e instaurando un nuovo sistema di gestione dei turni che ne permette la cancellazione autonoma da parte dei corrieri. Con questa organizzazione del lavoro si formano due categorie di rider: quelli &#8216;bravi&#8217; e disponibili che hanno molte ore assegnate e finiscono per lavorare quasi come un tempo pieno, ma senza alcuna tutela e diritto, e quelli &#8216;tappabuchi&#8217; che invece devono stare sempre a disposizione e connessi all&#8217;app nella spasmodica attesa che qualche collega liberi un turno per poter lavorare un paio d&#8217;ore nella settimana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I corrieri di Deliveroo Torino hanno avviato una mobilitazione contro il pagamento a cottimo, per l&#8217;annullamento di questo nuovo sistema di organizzazione del lavoro che divide ulteriormente i lavoratori, e per ottenere un&#8217;assicurazione che copra anche i periodi di malattia a seguito di incidenti sul lavoro. Tra marzo e aprile i rider torinesi di Deliveroo hanno dato vita a uno sciopero selvaggio: si sono dichiarati disponibili per il proprio turno in modo da sapere dove ci fosse una richiesta di ritiro, ma poi, invece di rispondere alla chiamata, si sono recati al ristorante\u00a0per parlare con il corriere che Foodo-ra, poco dopo, avrebbe mandato al posto loro a eseguire la consegna. Un meccanismo di sciopero semplice ed efficace che gli ha permesso di mandare in tilt il servizio e mettere in contatto tanti colleghi, superando uno dei principali problemi dell&#8217;organizzazione delle lotte in questo settore: la dispersione e l&#8217;assenza di un luogo fisico di ritrovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ovviamente anche questo strumento di lotta non pu\u00f2 durare a lungo, perch\u00e9 saltare la consegna significa calare nel ranking e quindi vedersi assegnati sempre meno ordini. I corrieri di Deliveroo hanno cos\u00ec deciso di andare negli uffici del manager a Milano per chiedere conto della loro condizione. Qui l&#8217;azienda non solo ha negato l&#8217;incontro, ma ha addirittura chiamato la polizia per far cacciare i lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proprio a causa delle enormi difficolt\u00e0 a portare avanti la mobilitazione in situazioni di lavoro cos\u00ec deregolamentate e dispersive, occorre a maggior ragione costruire relazioni e solidariet\u00e0 tra tutti i corrieri di diverse citt\u00e0 e aziende. Per questo domenica 15 aprile a Bologna si \u00e8 tenuto un importante incontro tra i raiders di diverse citt\u00e0 italiane ed europee: Milano, Torino, Roma e Firenze, ma anche Bruxelles e Parigi. Si \u00e8 discusso della condizione di lavoro, delle sentenze che ci sono state in diversi Paesi, dei metodi di lotta che ognuno ha messo all&#8217;opera, della costruzione di una piattaforma rivendicativa unica. In questo senso molto interessante la proposta di scrivere una Carta dei diritti, che bandisca l&#8217;arcaico sistema della paga a cottimo, riconosca i diritti dei lavoratori al di l\u00e0 dello status giuridico di lavoratore dipendente, garantisca una copertura assicurativa anche nei periodi di infortunio, tuteli la privacy di lavoratori che vengono costantemente monitorati tramite le app, istituisca un&#8217;indennit\u00e0 per i turni di lavoro in condizioni meteo gravose, obblighi le aziende a partecipare alle spese di manutenzione dei mezzi di lavoro (la bicicletta in primis).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma tanti punti, tante rivendicazioni che \u00e8 sempre pi\u00f9 urgente portare avanti. Stiamo parlando di un settore, quello del cibo a domicilio, dove operano colossi europei come Just Eat, Deliveroo, Foo-dora, e che non \u00e8 ammissibile possano trattare un lavoro che genera centinaia di milioni di utili alla stregua di un &#8216;lavoretto&#8217; o di un hobby. Anzi, la capacit\u00e0 e la tenacia organizzativa dei riders dimostra tutta l&#8217;ipocrisia che si nasconde dietro il vezzeggiativo &#8216;lavoretto&#8217;: un tentativo di declassare il lavoro prestato in attivit\u00e0 di serie B. Questi &#8216;ragazz*&#8217; dimostrano invece, con la lotta, di percepirsi esattamente per quello che sono: lavoratrici e lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">* * * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Primo Maggio: un&#8217;intervista<\/strong><br \/>\nIl corteo del primo maggio, a Milano, \u00e8 stato aperto dai raiders che hanno chiamato a raccolta tutti i colleghi, invitandoli a sloggarsi per un giorno. Il sindacato sociale Deliverance Milano, insieme all&#8217;assemblea dei lavoratori Deliveroo Strike Raiders, ha infatti diffuso, nelle settimane precedenti, un vademecum per lo sciopero a misura di lavoratore delle piattaforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Disconnettersi dall&#8217;app per 24 ore \u00e8 stato solo uno dei possibili modi per partecipare alla giornata di lotta insieme agli altri lavoratori. Siamo andati a vedere chi erano i fattorini in piazza, e attraversando il corteo insieme a loro non abbiamo incontrato solo giovani ragazzi, ma tante persone adulte costrette a salire in bici per sbarcare il lunario dopo aver perso il proprio posto di lavoro. Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda a una lavoratrice, nome di fantasia Laura, di Deliveroo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">CCW. Quando hai iniziato a lavorare per Deliveroo e quanto ti pagano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Laura. Ho iniziato a settembre 2017 per una paga di 6,40 euro all&#8217;ora, ma sono tra le &#8216;fortunate&#8217;, perch\u00e9 adesso vogliono togliere il pagamento orario e introdurre il cottimo. Questo vuol dire che i nuovi arrivati verranno pagati a consegna, e che per tutto il tempo passato in strada ad aspettare nuovi ordini non avranno diritto a nessun compenso. Peccato che nel frattempo, oltre a rimanere a disposizione dell&#8217;azienda, gli garantiscano anche un bel guadagno in termini di pubblicit\u00e0 grazie alla pettorina che\u00a0siamo tutti obbligati a indossare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">CCW. Ad aprile il tribunale di Torino ha respinto il ricorso di sei riders di Foodora che chiedevano il riconoscimento dello status di lavoratore dipendente, ribadendo che i fattorini sono invece da considerarsi lavoratori autonomi. Come si riflette questa decisione sui vostri diritti e sulle vostre condizioni di lavoro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Laura. In quanto lavoratori autonomi non abbiamo nessun diritto, se facciamo le consegne veniamo pagati altrimenti non ci spetta niente. Non abbiamo diritto a malattie n\u00e9 ferie pagate, tutti diritti per cui invece continueremo a lottare, perch\u00e9 un fattorino che lavora 40 e pi\u00f9 ore a settimana, in media (ma c&#8217;\u00e8 anche chi arriva ad 80 ore) per un&#8217;azienda non \u00e8 un lavoratore autonomo, \u00e8 evidentemente una persona che ha grosse difficolt\u00e0 economiche e per necessit\u00e0 impegna il proprio tempo rendendosi disponibile in attesa di effettuare consegne. \u00c8 un lavoratore che pedala da una parte all&#8217;altra della citt\u00e0, anche nelle condizioni climatiche pi\u00f9 avverse, per portare a casa un compenso dignitoso. Per questo motivo, ha diritto ad avere ferie pagate, malattie pagate e tutte le altre tutele che spettano agli altri lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">CCW. Nonostante il vostro lavoro generi centinaia di milioni di euro per i colossi del cibo come Deli-veroo, Foodora e Just-eat, viene definito come un lavoretto, un hobby per chi ama andare in bicicletta. Un &#8216;passatempo&#8217; che per\u00f2 si \u00e8 rivelato molto rischioso, come dimostra il gravissimo incidente subito a Milano nei giorni scorsi da un fattorino di Glovo. Quanto pesa l&#8217;assenza di tutele anche sul fronte della sicurezza dei lavoratori?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Laura. L&#8217;assenza di un&#8217;assicurazione in caso di infortuni sul lavoro pesa tantissimo ed \u00e8 una delle nostre principali battaglie. Il pagamento a cottimo rende questo lavoro ancora pi\u00f9 pericoloso perch\u00e9 ti costringe a pedalare il pi\u00f9 veloce possibile per garantirti il maggior numero di consegne e guadagnare di pi\u00f9. Per non parlare del sistema del rating, basato su statistiche di affidabilit\u00e0 che calano se rifiuti di lavorare nel week end o quando nevica. Un mio amico, dopo aver fatto un incidente durante un turno in bici, \u00e8 dovuto restare a casa per un mese e mezzo. Oltre al danno di non aver avuto la malattia pagata, c&#8217;\u00e8\u00a0stata anche la beffa. Il suo rating \u00e8 sceso ed \u00e8 stato &#8216;fatto fuori&#8217;, non riuscendo pi\u00f9 a visualizzare i turni per prenotarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">CCW. Come forma di protesta contro questa nuova forma di sfruttamento, che affida la possibilit\u00e0 e la quantit\u00e0 di lavoro a un algoritmo, qualche settimana fa avete interrotto una conferenza tenuta a Milano in cui era stato invitato a parlare Matteo Sarzana, amministratore delegato di Delive-roo, esponendo uno striscione su cui appariva scritto il vostro algoritmo: &#8220;If cottimo, then sfruttamento&#8221;. Ci spieghi nella pratica come avviene l&#8217;assegnazione dei turni e come si determina la schiavit\u00f9 dei riders da un algoritmo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Laura. I turni settimanali si possono chiedere a partire dalle 11.00 di lunedi. Ma se il tuo rating cala perch\u00e9 hai rifiutato di lavorare un&#8217;ora e quindi sei meno &#8216;affidabile&#8217;, l&#8217;orario in cui puoi visualizzare i turni slitta sempre di pi\u00f9, finch\u00e9 se arrivi alle 17.00 ti restano solo le fasce peggiori. Tramite l&#8217;app, Deliveroo tiene traccia della tua disponibilit\u00e0 o meno a lavorare nei week end o nelle fasce in cui la domanda \u00e8 pi\u00f9 alta, cosa che accade tipicamente quando c&#8217;\u00e8 maltempo. In questo modo, sar\u00e0 un algoritmo a decidere se e quanto lavorerai e l&#8217;azienda seleziona di fatto i pi\u00f9 veloci e disponibili, ovvero quelli che per maggiore necessit\u00e0 economica sono pi\u00f9 costretti a subire questo ricatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">CCW. Oggi, in concomitanza con lo sciopero del primo maggio, molti di voi hanno ricevuto un sms da Deliveroo, di che si tratta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Laura. Abbiamo ricevuto prima un\u00a0messaggio tramite l&#8217;app, che ci offriva un bonus di un euro se avessimo accettato di lavorare il primo maggio. Poi successivamente molti di noi hanno ricevuto direttamente un sms con l&#8217;offerta di un bonus di ben 3 euro per coprire i turni serali. \u00c8 una prassi che usano spesso: quando ci sono scioperi o nevica, quindi soprattutto in situazioni insostenibili, loro ci offrono dei bonus che io ritengo ridicoli, perch\u00e9 vorrebbero che per pochi euro la gente rischiasse la vita o saltasse uno sciopero che invece \u00e8 importante. Ma evidentemente oggi non ha funzionato, qui siamo tantissimi a non aver ceduto al ricatto dei bonus!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/lavoro-e-sindacato\/12662-collettivo-clash-city-workers-un-hobby-a-cottimo.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/lavoro-e-sindacato\/12662-collettivo-clash-city-workers-un-hobby-a-cottimo.html<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Note<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">1) Anche con conseguenze gravi, come il fattorino di Just Eat che ha perso una gamba il 17 maggio a Milano, schiacciato fra due tram<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">2) M. Bardesono, Sciopero dei ragazzi di Foodora \u00abNoi che vi portiamo la cena in bicicletta, sfruttati e sottopagati\u00bb, Corriere della sera, 8 ottobre 2016<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">3) Cfr. Collettivo Clash City Workers, Salari da fame, orari da pazzi: i nuovi contratti nazionali, Paginauno n. 46\/2016<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRAINRETE (Collettivo Clash City Workers) &nbsp; &nbsp; I raiders da dizionario sono i membri di un commando che agisco veloci nell&#8217;assalto, che, insomma, fanno raid. Nelle nostre citt\u00e0: compatti, all&#8217;assalto del mercato del food delivery. I fattorini li conoscono tutti, consegnano di tutto e lavorano per qualcuno di preciso, qualunque mezzo di trasporto usino; i raiders, invece, sono una specie strana, dicono vadano solo in bici perch\u00e9 gli piace e che lavorino per s\u00e9.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":89,"featured_media":26572,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-15.57.26.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bjY","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43522"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/89"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43523,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43522\/revisions\/43523"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}