{"id":43528,"date":"2018-06-30T11:00:28","date_gmt":"2018-06-30T09:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43528"},"modified":"2018-06-30T07:54:02","modified_gmt":"2018-06-30T05:54:02","slug":"prospettive-della-ue-governo-conte-e-sovranita-costituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43528","title":{"rendered":"Prospettive della UE, governo Conte e sovranit\u00e0 costituzionale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SINISTRAINRETE (Francesco Valerio della Croce)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Pubblichiamo di seguito un\u2019intervista a Vladimiro Giacch\u00e8, economista marxista, a cura di Francesco Valerio della Croce<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1) E\u2019 stato evidenziato che il voto del 4 marzo ha aperto una fase nuova nella vita del Paese: le forze su cui si \u00e8 retta la cosiddetta \u201cdemocrazia dell\u2019alternanza\u201d nel bipolarismo \u2013 ma in realt\u00e0 speculari nell\u2019applicazione servile delle politiche economiche UE \u2013 sono uscite pesantemente sconfitte, aprendo la strada all\u2019ascesa di Movimento 5 stelle e Lega. Credi che si sia aperta effettivamente una fase nuova di transizione per il nostro Paese?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi sembra presto per dirlo. Una cosa per\u00f2 possiamo affermarla con ragionevole certezza. La maggioranza dei votanti ha inteso dare un segnale di cambiamento e di rottura precisamente per quanto riguarda il tema, cruciale, dei rapporti con l\u2019Unione Europea. Che questa volont\u00e0, che a me appare chiara, possa poi tradursi davvero in politiche che rappresentino un punto di svolta rispetto all\u2019\u201capplicazione servile delle politiche economiche UE\u201d dei precedenti governi, \u00e8 un\u2019altra faccenda. Che dipende da molti fattori: la coesione interna del governo e l\u2019effettiva capacit\u00e0 (e volont\u00e0) di tenere fede all\u2019obiettivo dichiarato di far sentire la propria voce nel consesso europeo, la pressione ricattatoria che sar\u00e0 esercitata sul governo affinch\u00e9 venga a pi\u00f9 miti consigli (qualche saggio sui mercati l\u2019abbiamo gi\u00e0 avuto), infine \u2013 la cosa non sembri secondaria \u2013 gli orientamenti dell\u2019opposizione in Italia. \u00c8 evidente infatti che un\u2019opposizione attestata su una linea di ottuso lealismo europeo, in continuit\u00e0 con le politiche rinunciatarie degli ultimi anni, non soltanto si suiciderebbe, ma indebolirebbe le chance del nostro Paese di vedere riconosciute le sue ragioni, e in ultima analisi diminuirebbe le possibilit\u00e0 di un esito non traumatico della crisi dell\u2019Unione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 qui c\u2019\u00e8 un punto cruciale che non va dimenticato: il progetto europeo si trova in una crisi molto grave, che si deve in parte a \u201cdifetti\u201d della sua stessa costruzione istituzionale (i Trattati, almeno dall\u2019Atto unico europeo del 1986 in poi), in parte alla gestione criminosa della crisi economica. La crisi europea pu\u00f2 essere solo aggravata da atteggiamenti, in particolare da parte dei governi tedesco e francese, che puntino a continuare a sfruttare le rendite di posizione costruite a danno dell\u2019Italia e di altri paesi, utilizzando rapporti di forza favorevoli (e interlocutori accomodanti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui mi sembra che nulla si possa sperare dall\u2019opposizione del Pd, indistinguibile \u2013 su questo come su altri temi \u2013 da quella di Forza Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 quindi della massima importanza che le forze che si collocano a sinistra di quel partito riescano a profilare una posizione che critichi ci\u00f2 che \u00e8 giusto criticare nelle azioni del governo, ma ponendosi da un punto di vista diverso: quello della difesa dei diritti del lavoro, e quindi della sovranit\u00e0 costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ritengo che essere giunti alle elezioni senza avere una posizione corretta e chiara su questo punto, senza aver compreso \u2013 cio\u00e8 \u2013 che la difesa della sovranit\u00e0 costituzionale \u00e8 l\u2019unica trincea che consente di difendere i diritti del lavoro nell\u2019attuale fase della \u201cguerra di posizione\u201d, sia uno dei fondamentali motivi del disastro elettorale della sinistra in tutte le sue declinazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho recensito l\u2019ottimo libro di Domenico Moro (La gabbia dell\u2019euro. Perch\u00e9 uscirne \u00e8 internazionalista e di sinistra) pochi giorni prima delle elezioni. Concludevo la mia recensione sostenendo che una ripresa della sinistra dopo le elezioni avrebbe dovuto passare per una riflessione sui problemi trattati in quel libro. Continuo a pensarla cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">2) Lo scontro che si \u00e8 generato negli ultimi giorni prima della gestazione del nuovo governo tra le prerogative delle istituzioni nazionali ed i voleri di quelle comunitarie ha probabilmente reso palese l\u2019immanenza del conflitto tra vincolo interno costituzionale e vincolo esterno UE, di cui ti sei occupato intensamente negli anni passati: in che modo la nascita del nuovo governo interviene nel processo di integrazione europea e nei suoi sviluppi recenti (costituzione Fondo Monetario UE, Ministro delle finanze UE, ecc.)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa anomalia politica potr\u00e0 portare l\u2019Italia a divenire l\u2019 \u201canello debole\u201d del processo di integrazione europea o prevarr\u00e0 una normalizzazione come avvenuto con la Syriza greca (anche alla luce dei primi obiettivi indicati dal governo in materia economica e sociale)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io credo che la formazione del nuovo governo italiano sia stato un evento dirompente quanto inatteso. E a ragione, visto che il nostro era sino a qualche anno fa il paese pi\u00f9 \u201ceuropeista\u201d \u2013 il che poi in pratica purtroppo ha significato: il paese i cui rappresentanti hanno sacrificato gli interessi rappresentati, e in particolare quelli dei lavoratori e degli strati sociali pi\u00f9 colpiti dalla crisi nel nostro paese, sull\u2019altare dell\u2019integrazione europea (considerata \u2013 soltanto da noi \u2013 come buona e progressiva a prescindere dai suoi concreti contenuti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 chiaro che ora si \u00e8 aperta una partita durissima, e che la posta in gioco \u00e8 precisamente la \u201cnormalizzazione greca\u201d del nuovo governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche per questo \u00e8 importante che la sinistra di opposizione, quale che sia il giudizio che ritiene di dare dell\u2019operato governativo, profili in modo molto netto la propria posizione su questo punto. Rifiutando ogni compromesso con i poteri dominanti in Europa e ovviamente, ancora prima, evitando di illudersi che questi poteri possano rappresentare un alleato fosse anche solo \u201ctattico\u201d dell\u2019opposizione al governo attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">3) ll governo 5 Stelle-Lega nasce su una consenso interclassista, registrando nettamente il sostegno anche di una parte della borghesia nazionale. La stessa priorit\u00e0 data alla riduzione delle tasse sulle imprese rappresenta un timbro pesante posto dalle classi dominanti del Paese sulla politica fiscale del nuovo governo, in piena continuit\u00e0 col passato recente. Gi\u00e0 dai primi giorni d\u2019insediamento si sono registrate ambiguit\u00e0 e conflitti su questioni significative come la politiche estera, il rapporto del Paese con l\u2019imperialismo americano, politiche sociali, politiche del lavoro, solo per citare alcuni esempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad oggi, l\u2019approccio governativo verso questi grandi temi sta riscontrando una sostanziale continuit\u00e0 con il passato. Nella stessa aggressivit\u00e0 usata in materie come l\u2019immigrazione verso il nostro Paese, \u00e8 possibile notare l\u2019assoluto silenzio nei confronti delle responsabilit\u00e0 dell\u2019Occidente nel passato e, conseguentemente, l\u2019assenza di interventi in discontinuit\u00e0 con le politiche imperiali e di saccheggio. Come ritieni che i comunisti e le organizzazioni comuniste debbano porsi di fronte a queste contraddizioni ed, in generale, a questa fase politica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Premetto che non ho alcun titolo per dare indicazioni a nessuno, e in particolare a nessuna organizzazione politica, meno che mai nella fase attuale. \u00c8 una premessa doverosa da parte di chi, come il sottoscritto, non fa parte di alcuna organizzazione e non ritiene di essere dotato di ricette magiche per suggerire \u201clinee\u201d a chicchessia. Credo pi\u00f9 in generale che ci si debba guardare dall\u2019attribuire un ruolo di indirizzo attribuito a \u201cintellettuali di area\u201d che spesso finiscono per essere portatori soltanto delle proprie personalissime riflessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Detto questo, sui temi che mi hai proposto penso questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista sociale credo che il massimo radicamento questo governo lo abbia tra i disoccupati, la classe operaia e la piccola borghesia. Mi sembra per contro che la grande borghesia non si sia ancora abituata a quanto avvenuto il 4 marzo e a quello che ne \u00e8 seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista sia del programma di governo che della sua composizione, mi sembra evidente che esistano linee diverse, a volte confliggenti tra loro. Solo il tempo potr\u00e0 dirci quali interessi\/linee prevarranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quale atteggiamento tenere? Nel merito, mi aiuto con un esempio. Personalmente non sono un fautore della flat tax. Mi sembra che essa sia pi\u00f9 un tributo alla piccola borghesia che al grande capitale o agli evasori (che come noto la flat tax se la procurano da soli in altri modi). Credo che da sinistra abbia senso opporsi a questa proposta in nome di provvedimenti alternativi (investimenti in infrastrutture fisiche e della conoscenza che finanzino un piano del lavoro, ad esempio). Ma credo anche che si debba assolutamente evitare di farlo in nome dei \u201cconti in ordine\u201d e dell\u2019obbedienza al fiscal compact o alle \u201cregole di Maastricht\u201d. Questo significa che bisogna avere una propria agenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto al resto, francamente per ora non vedo tutta questa continuit\u00e0 in politica estera. E precisamente per il motivo che ricordavi anche tu: le ambiguit\u00e0 e le diverse opinioni che sussistono tra i due partiti di governo su aspetti anche molto significativi. Io per\u00f2 preferisco le \u201cambiguit\u00e0\u201d alle posizioni di inequivocabile e assoluta sudditanza a cui ci avevano abituato i governi precedenti. Vedo ora qualcosa di diverso: un tentativo di smarcarsi da alcuni degli errori pi\u00f9 gravi commessi in passato, in particolare per quanto riguarda la politica nei confronti della Russia. E\u2019 ovviamente possibile che prevalgano i richiami all\u2019ordine in sede UE e Nato. Ma lo scenario pi\u00f9 probabile a mio avviso non \u00e8 questo, bens\u00ec lo smarcamento su alcuni temi e la continuit\u00e0 su altri, magari attraverso una \u201cpolitica dei due forni\u201d che prover\u00e0 a giocare gli uni contro gli altri alleati europei e statunitensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 in generale, penso che su tutti i temi chiave (politiche economiche dell\u2019eurozona, euro, politica internazionale, immigrazione, unione bancaria ecc.) a sinistra bisognerebbe per prima cosa chiarirsi le idee e assumere posizioni sensate. E su quelle, poi, sviluppare un\u2019autonoma iniziativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo invece la sensazione che giunge all\u2019esterno \u00e8 oggi quella di una babele di voci da cui si distinguono al massimo degli slogan autoconsolatori ma privi di qualsiasi effetto politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo dovr\u00e0 cambiare, e in fretta. Pena la fine della sinistra politica in questo Paese. Il messaggio che viene dalle amministrative del 24 giugno mi sembra chiaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica\/12680-vladimiro-giacche-prospettive-della-ue-governo-conte-e-sovranita-costituzionale.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica\/12680-vladimiro-giacche-prospettive-della-ue-governo-conte-e-sovranita-costituzionale.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRAINRETE (Francesco Valerio della Croce) &nbsp; Pubblichiamo di seguito un\u2019intervista a Vladimiro Giacch\u00e8, economista marxista, a cura di Francesco Valerio della Croce 1) E\u2019 stato evidenziato che il voto del 4 marzo ha aperto una fase nuova nella vita del Paese: le forze su cui si \u00e8 retta la cosiddetta \u201cdemocrazia dell\u2019alternanza\u201d nel bipolarismo \u2013 ma in realt\u00e0 speculari nell\u2019applicazione servile delle politiche economiche UE \u2013 sono uscite pesantemente sconfitte, aprendo la strada all\u2019ascesa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":89,"featured_media":26572,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-15.57.26.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bk4","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43528"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/89"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43528"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43528\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43529,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43528\/revisions\/43529"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}