{"id":43653,"date":"2018-07-04T11:30:54","date_gmt":"2018-07-04T09:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43653"},"modified":"2018-07-04T10:35:59","modified_gmt":"2018-07-04T08:35:59","slug":"economia-africana-e-grande-migrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43653","title":{"rendered":"Economia africana e grande migrazione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Marco Giaconi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta vcard\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/african-migrants-1280x640.jpg\" alt=\"Economia africana e grande migrazione\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La crescita reale delle 54 economie regionali del <strong>continente nero<\/strong> \u00e8 stata, dopo la crisi del 2016, del 3,6% nel 2017, del 4,1% che si prevede per tutto l\u2019anno in corso, e di un probabile 4,5% nel 2019. Una crescita lenta ma stabile del PIL che dura da almeno dieci anni e non sembra collegata ai cicli finanziari occidentali. Ovvio, le materie prime africane sono a prezzi bassi, ma stabili da molti anni. Sul piano monetario, a parte le 14 nazioni che usano il <strong>Franco CFA<\/strong> (che \u00e8 a cambio fisso con l\u2019Euro), tutte le valute africane hanno perso dal 20 al 40% del loro valore in rapporto al dollaro USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle economie africane ad alta presenza di <strong>materie prime<\/strong>, vi \u00e8 oggi una crescita sensibile dei mercati interni, crescita che \u00e8 collegata a una diminuzione della quota di popolazione operante nell\u2019agricoltura. I salari non agricoli sono maggiori di quelli dei contadini, si crea quindi una qualche domanda interna. E allora, perch\u00e9 emigrano in cos\u00ec tanti verso il Mediterraneo e gli altri Paesi africani? Semplice: perch\u00e9 anche questo \u00e8 un modo di accelerare lo sviluppo economico dei 54 Paesi del continente nero. Meno esercito industriale di riserva in Africa, salari pi\u00f9 alti, piena occupazione e sostegno ai redditi da parte delle <strong>organizzazioni umanitarie occidentali<\/strong>. Ecco la formula.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2017 vi \u00e8 stato oltre un milione di <strong>migranti interni all\u2019Africa<\/strong>, soprattutto verso il Sud Africa, la Costa d\u2019Avorio, l\u2019Uganda, la Nigeria e l\u2019Etiopia. Esattamente le aree dalle quali provengono gran parte dei migranti che passano il Mediterraneo, segno che vi \u00e8 un eccesso di domanda di lavoro in quei Paesi. Che viene indirizzata verso l\u2019Europa. I migranti interni, peraltro, contribuiscono al 19% del PIL in Costa d\u2019Avorio, al 13% in Rwanda, al 9% in Sud Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il 51% di tutti i <strong>flussi finanziari privati in Africa<\/strong> \u00e8 oggi formato dalle rimesse degli emigranti interni, che formano il primo capitale di rischio per l\u2019aggiornamento delle loro economie nazionali. In Liberia e nel Lesotho, addirittura, le rimesse degli emigranti valgono rispettivamente il 26 e il 18% del PIL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel marzo 2018, poi, 44 nazioni africane hanno costituito l\u2019African Continental Free Trade Area che permette anche lo spostamento libero e incontrollato delle persone (pure verso il Mediterraneo, ovviamente). Non avremo i dati certi, se faremo gli <strong>hotspot in Africa<\/strong>. I dati delle migrazioni infra-africane sono comunque significativi: nel 2017 si tratta di 19,7 milioni di persone, mentre nel 2000 erano solo 12,5 milioni. Simile \u00e8 il tasso di crescita delle migrazioni extra-africane, dai 6,9 milioni del 1990 ai 16,9 del 2017. Il tasso di migrazione verso UE, Medio Oriente e USA \u00e8 tale da farci pensare che l\u2019intera migrazione infra-africana potrebbe tranquillamente, oggi, assorbire la quota di quella che passa il Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se rimane l\u2019attuale tasso di crescita delle migrazioni interne all\u2019Africa, possiamo calcolare un aumento annuale dei migranti del 2,8% e un tasso di crescita media del PIL panafricano del 3,5%. Con l\u2019inserimento in Africa dei flussi oggi diretti in UE, i migranti potrebbero aumentare del 5,2% garantendo comunque un PIL in crescita del 2,9% annuo. In sostanza l\u2019Africa potrebbe funzionare in autonomia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 \u00e8 possibile un\u2019autonomia migratoria intra-africana<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elemento in pi\u00f9 di effettiva possibilit\u00e0 di un\u2019autonomia migratoria intra-africana \u00e8 il fatto che comunque l\u201985% dei salari dei migranti interni all\u2019Africa viene speso nei Paesi dove essi lavorano, creando cos\u00ec un mercato interno tale da stimolare, da solo, lo sviluppo. L\u2019aumento dei consumi alimentari poi, determinante in economie ancora agricolo-pastorali, vale oggi il 35% dei mercati interni di quelle nazioni africane che ospitano migranti, mentre gli aiuti degli occidentali servono o per abbassare i prezzi dei prodotti primari o per creare, rivendendoli, altra liquidit\u00e0. Anche gli <strong>aiuti umanitari<\/strong>, connessi inevitabilmente con la migrazione infra-africana sono, insieme alle rimesse e ai pur tenui aumenti di produttivit\u00e0, il fondamento dell\u2019attuale crescita economica africana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai calcoli pi\u00f9 affidabili degli statistici, si prevede che l\u2019Africa, da sola, potrebbe assorbire, senza deformare la sua \u201cformula produttiva\u201d, altri 5,5 milioni di migranti in pi\u00f9, che quindi non avrebbero bisogno di spingersi fino in Europa. <strong>Marx, da fervente colonialista<\/strong>, diceva che \u00able colonie dell\u2019Impero sono essenziali per permettere l\u2019extra-salario degli operai inglesi\u00bb. Allo stesso modo oggi gli aiuti umanitari sono determinanti per creare il capitale di partenza di tante piccole imprese, agricole o meno, nel Continente Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quel che riguarda l\u2019<strong>Africa Sub-sahariana<\/strong>, oggi il 79% dei migranti di quella regione si muove all\u2019interno dell\u2019\u201cAfrica Nera\u201d, meno del 22% va fuori dall\u2019Africa, meno del 15% si dirige verso l\u2019Europa o gli USA. Quindi, ripeto, dato il tasso di crescita medio, il continente africano pu\u00f2 facilmente assorbire quella quota di migranti che passa il Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quelli che se ne vanno in UE o in altre aree molto sviluppate sono proprio quei migranti che provengono dai Paesi africani pi\u00f9 ricchi, mentre i migranti dell\u2019Africa Settentrionale si spostano soprattutto all\u2019interno dell\u2019Africa settentrionale e in Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto pi\u00f9 le banche internazionali concedono meno prestiti e a tempi rapidi ai Paesi africani, quanto pi\u00f9 il flusso delle rimesse \u00e8 estremamente importante per la stessa sopravvivenza dei Paesi pi\u00f9 poveri dell\u2019area. Una <strong>\u201ceconomia di sostituzione\u201d<\/strong> finanziaria, fatta con i salari dei migranti all\u2019interno del Continente Nero. Peraltro, per evitare la trappola del debito, molti leader africani hanno costituito, nel luglio 2016, un Fondo per il Finanziamento dell\u2019Unione Africana, che viene sostenuto da una tassa dello 0,2% su tutte le importazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro elemento per capire la migrazione verso l\u2019UE \u00e8 la <strong>corruzione<\/strong>. Se si va a vedere il tasso di corruzione dei vari Paesi africani, si scopre che tanto \u00e8 maggiore l\u2019irregolarit\u00e0 amministrativa tanto maggiore \u00e8 il tasso di migrazione verso l\u2019Occidente, soprattutto delle giovani generazioni. Il che determina un impoverimento economico e demografico rilevantissimo. I giovani del Gambia lasciano il loro Paese nove volte di pi\u00f9, in proporzione, dei loro coetanei del Senegal o della Nigeria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, la diffusione dei <strong><em>failed states<\/em><\/strong> in varie parti dell\u2019Africa Nera non ci permetter\u00e0 il controllo affidabile dei canali migratori, e ci lascer\u00e0 alla merc\u00e9 delle reti criminali, ormai collegate con le grandi organizzazioni criminali internazionali, che organizzano questi traffici, che sono destinati a durare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.alleo.it\/2018\/07\/02\/economia-africana-e-grande-migrazione\/\"><em>Articolo pubblicato su Alleo.it<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/immigrazione-africa-europa\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/immigrazione-africa-europa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Marco Giaconi) &nbsp; La crescita reale delle 54 economie regionali del continente nero \u00e8 stata, dopo la crisi del 2016, del 3,6% nel 2017, del 4,1% che si prevede per tutto l\u2019anno in corso, e di un probabile 4,5% nel 2019. 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