{"id":43657,"date":"2018-07-04T12:09:03","date_gmt":"2018-07-04T10:09:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43657"},"modified":"2018-07-04T12:09:03","modified_gmt":"2018-07-04T10:09:03","slug":"tutti-i-dubbi-sui-mini-bot-e-le-valute-parallele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43657","title":{"rendered":"Tutti i dubbi sui mini BOT e le valute parallele."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>Silvia Merler (Keynesblog.com)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span id=\"more-7922\"><\/span><br \/>\n<strong>I precedenti dei mini-BOT<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel contesto italiano,\u00a0<a href=\"https:\/\/voxeu.org\/article\/fiscal-stimulus-helicopter-tax-credits\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bossone e Cattaneo<\/a>\u00a0hanno proposto nel 2016 il \u201cCertificato di Credito Fiscale\u201d (CCF), che hanno equiparato ad una \u201chelicopter money\u201d sotto forma di credito d\u2019imposta. Cos\u00ec come il denaro gettato dall\u2019elicottero viene evocativamente distribuito all\u2019intera economia in modo gratuito, i CCF sarebbero obbligazioni assegnate gratuitamente dal governo alle famiglie e alle imprese. Bossone e Cattaneo sostengono che il sistema dei Certificati di Credito Fiscale \u00e8 progettato per accelerare la ripresa dell\u2019Italia e sarebbe probabilmente sostenibile. Fornirebbe inoltre uno strumento per evitare la rottura dell\u2019Eurozona e le sue conseguenze potenzialmente dirompenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.levyinstitute.org\/publications\/going-forward-from-b-to-a-proposals-for-the-eurozone-crisis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Amato, Fantacci, Papadimitriou e Zezza<\/a>\u00a0hanno proposto nel 2016 l\u2019introduzione di una moneta elettronica parallela denominata \u201cgeuro\u201d. Secondo gli autori della proposta, a breve e medio termine il \u201cgeuro\u201d favorirebbe la domanda, la crescita e l\u2019occupazione. A lungo termine, la valuta parallela potrebbe trasformare l\u2019euro in una \u201cvaluta di compensazione comune\u201d mentre il \u201cgeuro\u201d verrebbe utilizzato per il pagamento tra agenti privati. Purch\u00e9 il governo sia in grado di sostenere la credibilit\u00e0 della nuova valuta, dicono gli autori, non ci sarebbe motivo per cui i prezzi in euro o in una nuova valuta debbano essere differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Punti di vista sui mini-BOT<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/bruegel.org\/2018\/06\/mini-bots-in-the-government-programme-of-the-five-star-movement-and-the-league\/#_ftnref3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Francesco Papadia e Alexander Roth<\/a>\u00a0hanno elaborato una buona sintesi delle caratteristiche dei mini-BOT, scrivendo che la valutazione economica dipende molto dalle loro caratteristiche specifiche. Nel complesso essi si configurano come una combinazione tra un titolo e una moneta, ambedue di ordine inferiore. Se i mini-BOT dovessero consentire un aumento del deficit di bilancio, dovrebbero essere valutati come espansione fiscale, e non semplicemente come una variante tecnica nel modo di finanziare un deficit di bilancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 importante delle loro caratteristiche specifiche sarebbe il messaggio che i mini-BOT trasmetterebbero sull\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019euro. Inevitabilmente, dato ci\u00f2 che la Lega e i suoi rappresentanti hanno detto e scritto, il mini-BOT sarebbe visto come un primo passo dell\u2019uscita dall\u2019Italia dalla moneta unica, rafforzando il rischio di ridenominazione legato ai titoli italiani e aumentando cos\u00ec il loro rendimento, anche nell\u2019ipotesi in cui l\u2019Ital-exit e i suoi enormi effetti negativi fossero evitati. I mini-BOT non infrangerebbero nessuna legge dell\u2019UE o italiana se fossero solo dei titoli , ma sarebbero in contrasto con il quadro giuridico europeo esistente se diventassero una valuta parallela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.bancaditalia.it\/media\/views\/2017\/moneta-fiscale\/Moneta-fiscale-dic2017.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Banca d\u2019Italia<\/a>\u00a0ha pubblicato una nota (in italiano) sulle valute fiscali. In essa, si chiarisce che lo strumento non avrebbe valore come moneta legale, essendo in violazione dell\u2019art. 128 TFUE e Reg. CE\/ 974\/98 (articoli 2, 10, 11). Questa \u201cvaluta\u201d servirebbe quindi solo come riserva di valore, e in tal senso sarebbe molto simile a un titolo di stato. In base alla legislazione vigente, potrebbe essere utilizzata come mezzo di pagamento solo con il consenso dei creditori. Se lo Stato invece decidesse di sbarazzarsi unilateralmente del proprio debito convertendolo in una valuta diversa da quella legale, ci\u00f2 violerebbe la legge dell\u2019UE e ne minerebbe la reputazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, i creditori dello Stato subirebbero una riduzione del loro reddito \u2013 se fossero costretti ad accettare regolamenti in valuta fiscale \u2013 perch\u00e9 quest\u2019ultima varrebbe meno della moneta legale in tutti gli scambi con soggetti diversi dallo Stato. La Banca d\u2019Italia chiarisce inoltre che questi strumenti aumenterebbero il debito pubblico da un punto di vista contabile; potrebbero essere emessi solo entro i limiti fissati dal Patto di Stabilit\u00e0; e sarebbero costosi per lo Stato sia in termini di premio per il rischio sia in termini di necessit\u00e0 di creare un nuovo sistema di pagamento ad hoc in cui questi potrebbero essere utilizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/archives\/53300\/mini-bot-o-ccf-la-grande-illusione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Maria Cannata<\/a>\u00a0scrive (in italiano) che mini-BOT e CCF (certificati di credito fiscali) sono esperimenti destinati a fallire, proprio come accaduto in esperimenti simili del passato. I mini-BOT costituirebbero titoli di debito pubblico, sebbene le loro caratteristiche li rendano simili a una \u201cvaluta\u201d, ragion per cui violerebbero immediatamente l\u2019Art. 128 TFUE sull\u2019esclusivit\u00e0 dell\u2019euro come moneta a corso legale.<br \/>\nIntesi come un mezzo per regolare i pagamenti delle tasse, i mini-BOT sarebbero considerati come un aumento del debito finanziario dello Stato e ridurrebbero le entrate fiscali. In un certo senso, agirebbero come un moltiplicatore del debito, che \u00e8 l\u2019opposto dell\u2019obiettivo dichiarato. I CCF sono una variazione su questo tema. Secondo i loro sostenitori, i CCF avrebbero un mercato e potrebbero essere utilizzati per regolare le transazioni commerciali comuni, ma non conterebbero come debito secondo la definizione di Maastricht perch\u00e9 rientrerebbero nella categoria che Eurostat etichetta come \u201cattivit\u00e0 fiscali differite non pagabili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cannata sostiene che al contrario i CCF implicano un impegno dello Stato a riconoscere il loro valore, e quindi si qualificano come debito finanziario: una volta usato come mezzo di pagamento diventerebbero un vero e proprio debito finanziario. Se \u2013 come affermano i sostenitori \u2013 venissero dati anche ai dipendenti pubblici come pagamenti aggiuntivi, aumenterebbero anche il deficit. Cannata conclude ricordando che schemi simili sono stati gi\u00e0 sperimentati in California, in Argentina e nel 1933 in Germania, e hanno fallito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il blog italiano\u00a0<a href=\"https:\/\/keynesblog.com\/2015\/07\/20\/i-certificati-di-credito-fiscale-e-john-maynard-keynes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Keynes Blog<\/a>\u00a0discute dei CCF e dei Mini-BOT, sostenendo che sono un \u201cboomerang\u201d.\u00a0<a href=\"https:\/\/keynesblog.com\/2017\/09\/05\/il-boomerang-dei-minibot\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sui CCF, Iodice e Fazi<\/a>\u00a0scrivono che i fautori mettono troppa enfasi sull\u2019idea che la valuta abbia valore perch\u00e9 \u00e8 usata per pagare le tasse, e trascurano il fatto che una moneta a corso legale \u00e8 priva di valore in assenza della credibilit\u00e0 di chi la emette.<br \/>\nL\u2019esperienza della California, spesso citata come esempio, non \u00e8 stata un successo: pochi giorni dopo che la California ha emesso i suoi IOU, le principali banche si sono rifiutate di accettarli. Solo dopo significativi tagli di spesa alcune banche hanno cambiato atteggiamento. Se una tale operazione ha mostrato i suoi limiti in California, lo stato americano pi\u00f9 ricco, la speranza che possa funzionare in paesi come l\u2019Italia \u00e8 davvero piccola. Per quanto riguarda i mini-BOT, la valutazione di Keynes Blog \u00e8 la stessa, forse aggravata dal fatto che questi sono \u2013 secondo le stesse parole dei sostenitori \u2013 visti come un modo per creare condizioni migliori per uscire dall\u2019euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Toby Nangle ha molte perplessit\u00e0.\u00a0<a href=\"https:\/\/principlesandinterest.wordpress.com\/2018\/05\/18\/quick-thoughts-on-mini-bots\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nelle sue prime riflessioni<\/a>\u00a0sui mini-BOT, sostiene che il fatto che abbiano o meno corso legale non \u00e8 un grosso problema, mentre il problema \u00e8 che i governi di solito non fanno questo genere di cose a meno che non siano nei guai, ed \u00e8 per tale motivo che il ricorso ad essi sarebbe un segnale molto negativo: potrebbero far pensare che lo stato italiano non abbia il controllo della moneta, cosa che sarebbe oggetto di grande tensione a Bruxelles, in quanto la Commissione li considera un debito, che deve essere conteggiato nel debito della zona euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un secondo momento, Nangle conclude che i mini-BOT potrebbero diventare un boomerang in quanto si concentrano nel tesoro italiano piuttosto che tra il popolo dei risparmiatori, che preferiscono accumulare attivit\u00e0 monetarie in euro a meno di non essere tentati da sconti sul valore di facciata dei mini-BOT (equivalenti a pi\u00f9 alti tassi di finanziamento impliciti per lo stato). Nel frattempo, la Commissione probabilmente li considererebbe come debito e, data la loro natura di titolo a \u201czero coupon\u201d, probabilmente li considererebbe negoziabili prima della scadenza, vale a dire con un profilo di brevissimo termine, non importa quanto siano presentati come irredimibili.<br \/>\nNangle sostiene anche che i mini-BOT possono essere rilevanti sotto un secondo punto di vista, e cio\u00e8 come un\u2019attivit\u00e0 creata dal nulla che trae valore dal creare domanda per un\u2019obbligazione a tempo indeterminato (ad esempio una valuta). Da questo punto di vista, si tratterebbe di uno schema del tutto identico alla creazione di una nuova forma di Moneta Esterna, ma per farla funzionare correttamente lo Stato dovrebbe richiedere il pagamento delle tasse in mini-BOT piuttosto che accettarli semplicemente a titolo di pagamento delle tasse stesse. Nella circostanza che i mini-BOT siano solo uno strumento accettato per il pagamento delle tasse, invece che espressamente richiesto, si torna ai problemi della Legge di Gresham: i mini-BOT dovrebbero avere un costo di finanziamento implicito. E a causa di ci\u00f2 lo Stato avrebbe una posizione fiscale pi\u00f9 debole di quella che avrebbe altrimenti (pagando di pi\u00f9 in mini-BOT di quanto avrebbe dovuto pagare in euro, ma ricevendo un numero di miniBOT pari al numero di euro che avrebbe altrimenti ricevuto nel gettito fiscale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/acd05bec-59a6-11e8-b8b2-d6ceb45fa9d0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">John Dizard<\/a>\u00a0scrive sul Financial Times che la minaccia dei mini-BOT italiani ha reso nuovamente interessante la politica monetaria europea. Mentre il mini-BOT quasi certamente verrebbe scambiato con uno tasso di sconto sul mercato, la moneta (o le scritture contabili) potrebbe essere usata per regolare i debiti fiscali o pagare le poste del settore pubblico al valore nominale del mini-BOT. Nonostante questo, i partiti populisti continuano a insistere sul fatto che il mini-BOT non sarebbe una valuta parallela o un modo surrettizio di incrementare il debito nazionale. Poich\u00e9 il mini-BOT non sarebbe una valuta, i trasferimenti da conto a conto o da mano a mano non sarebbero soggetti al limite legale di \u20ac 3000 sui pagamenti in contanti in Italia. I mini-BOT, quindi, stimolerebbero il dinamismo dell\u2019economia sommersa del paese. I grandi profitti andrebbero a coloro che comprerebbero a sconto i mini-BOT da pensionati e creditori statali, vendendo poi la quasi-valuta ai grandi acquirenti di beni e servizi italiani, o di propriet\u00e0 e azioni.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/keynesblog.com\/2018\/07\/03\/tutti-i-dubbi-sui-mini-bot-e-le-valute-parallele\/\">https:\/\/keynesblog.com\/2018\/07\/03\/tutti-i-dubbi-sui-mini-bot-e-le-valute-parallele\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Silvia Merler (Keynesblog.com) I precedenti dei mini-BOT Nel contesto italiano,\u00a0Bossone e Cattaneo\u00a0hanno proposto nel 2016 il \u201cCertificato di Credito Fiscale\u201d (CCF), che hanno equiparato ad una \u201chelicopter money\u201d sotto forma di credito d\u2019imposta. 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