{"id":43660,"date":"2018-07-05T11:30:15","date_gmt":"2018-07-05T09:30:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43660"},"modified":"2018-07-05T11:01:25","modified_gmt":"2018-07-05T09:01:25","slug":"romanticismo-italianita-ed-esterolatria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43660","title":{"rendered":"Romanticismo, italianit\u00e0 ed esterolatria"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Giampaolo Caputo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"riassunto\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Siamo sicuri che gli italiani debbano imitare gli stranieri ed adottare ogni novit\u00e0? L&#8217;attualit\u00e0 de &#8216;Un italiano risponde al discorso di Madame de Sta\u00ebl&#8217; (1816) di Pietro Giordani.<\/strong><\/div>\n<div class=\"aut\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"sep\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Romanticismo italiano inizia nel 1816 con la pubblicazione del provocatorio <em>\u201cSulla maniera e l\u2019utilit\u00e0 delle traduzioni\u201d<\/em> di<strong> Madame de Sta\u00ebl<\/strong> sulla rivista <em>Biblioteca Italiana<\/em>: la scrittrice invitava i letterati italiani, accusati di provincialismo, a svecchiare la propria produzione, ad aggiornarsi, ad iniziare a tradurre e seguire i modelli tedeschi e francesi.\u00a0La polemica classico-romantica, innescata dall\u2019articolo, divise i letterati italiani tra coloro che sostenevano la tradizione classica italiana e chi si dimostrava aperto alle nuove influenze romantiche tedesche, francesi ed inglesi. Furono coinvolti nella discussione anche i grandi del secolo come <strong>Leopardi<\/strong> (<em>\u201cDiscorso di un italiano intorno alla poesia romantica\u201d<\/em>) e <strong>Manzoni<\/strong> (<em>\u201cSul Romanticismo\u201d<\/em>).<\/p>\n<div id=\"attachment_99085\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-99085\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Madame_de_Sta%C3%ABl_and_her_lovers_1907_14768826264-787x1024.jpg\" sizes=\"(max-width: 787px) 100vw, 787px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Madame_de_Sta\u00ebl_and_her_lovers_1907_14768826264.jpg 787w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Madame_de_Sta\u00ebl_and_her_lovers_1907_14768826264-174x227.jpg 174w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Madame_de_Sta\u00ebl_and_her_lovers_1907_14768826264-768x999.jpg 768w\" alt=\"Madame de Sta\u00ebl and her lovers - Francis Henry Gribble (1907)\" width=\"787\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Madame de Sta\u00ebl and her lovers \u2013 Francis Henry Gribble (1907)<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco conosciuta \u00e8 la prima risposta indirizzata alla nobildonna francese, che, pubblicata sulle pagine della stessa rivista, compose il classicista <strong>Pietro Giordani<\/strong> (1774-1848), letterato piacentino, scopritore ed amico di Giacomo Leopardi.\u00a0<em>\u201cUn italiano risponde al discorso di Madame de Sta\u00ebl\u201d<\/em>, riflessione letteraria che invita al traslato culturale in generale \u2013 sta parlando di letteratura, ma parla, in realt\u00e0, anche di societ\u00e0, economia e politica \u2013 inizia dalla domanda:<\/p>\n<blockquote><p><em>Sar\u00e0 veramente arricchita la nostra letteratura adottando ci\u00f2 che le fantasie settentrionali crearono? Cos\u00ec dice la baronessa, cos\u00ec credono alcuni italiani; ma io sto con quelli che pensano il contrario.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giordani parte da un assunto: non tutto ci\u00f2 che \u00e8 nuovo \u00e8 <em>ipso facto<\/em> migliore. All\u2019idolatria della novit\u00e0 deve sostituirsi la riflessione critica:<strong> il nuovo \u00e8 meglio del vecchio?\u00a0<\/strong>La scienza cerca il vero, l\u2019arte il bello. Come il nuovo per la scienza pu\u00f2 essere accolto solo se \u00e8 vero, cos\u00ec per l\u2019arte pu\u00f2 essere seguito solo se \u00e8 bello. Le novit\u00e0 del Romanticismo europeo non devono essere aprioristicamente accettate in quanto novit\u00e0, ma si deve analizzare con calma la loro valenza estetica: si dovr\u00e0, allora, ammettere che spesso i Romantici d\u2019Oltralpe hanno insistito su <em>cose [\u2026] false, o esagerate, e per\u00f2 brutte<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il discorso di Giordani tocca corde profonde della sensibilit\u00e0 di coloro che si trovano a vivere nell\u2019et\u00e0 dell\u2019accellerazione continua, della ricerca\/incubo a tutti costo del nuovo \u2026 (i puntini da riempire a piacimento: smartphone, tv, auto, coito, invenzione di fantasmagoriche identit\u00e0 di genere XYZ \u2013 <em>ad libitum<\/em>).\u00a0Ma, dice Giordani, ammettiamo che la sensibilit\u00e0 del Romanticismo europeo sia nuova, ed anche bella. Non per questo, se qualcosa \u00e8 bello ed appropriato in relazione ad un popolo, lo \u00e8, di nuovo automaticamente, in relazione ad un altro popolo:<\/p>\n<blockquote><p><em>O bisogna cessare affatto d\u2019essere italiani, dimenticare la nostra lingua, la nostra istoria, mutare il nostro clima e la nostra fantasia, o, ritenendo queste cose, conviene che la poesia e la letteratura si mantenga italiana: ma non pu\u00f2 mantenersi tale, frammischiandovi quelle idee settentrionali, che per nulla si possono confare alle nostre.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_99086\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-99086\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Pietro_Giordani_1-826x1024.jpg\" sizes=\"(max-width: 826px) 100vw, 826px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Pietro_Giordani_1-826x1024.jpg 826w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Pietro_Giordani_1-183x227.jpg 183w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Pietro_Giordani_1-768x952.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Pietro_Giordani_1.jpg 968w\" alt=\"Pietro Giordani\" width=\"826\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Pietro Giordani<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un italiano pu\u00f2 recarsi negli altri Paesi europei, ne pu\u00f2 ammirare anche la cultura. Il problema nasce quando pretende di unire <em>cose insociabili<\/em>, <strong>imitando gli stranieri<\/strong>, scrivendo componimenti con incroci strani, simili alla natura ibrida dei <em>centauri<\/em>. Allo stesso modo:<\/p>\n<blockquote><p><em>Altro \u00e8 andar nel Giappone per curiosit\u00e0 di vedere quasi un altro mondo dal nostro: altro \u00e8, tornato di l\u00e0, volere fra gl\u2019italiani vivere alla giapponese. Io voglio concedere a\u2019 cinesi che abbia eleganza il loro vestire, abbia decoro il loro fabbricare, abbia grazia il loro dipingere. Ma se uno ci consigliasse di edificare e dipingere e vestire come i cinesi, [\u2026] quante ragioni addurremmo di non doverlo n\u00e9 poterlo seguire!<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019invito finale di Giordani ai letterati italiani \u00e8 quello di<strong> continuare nel solco della propria tradizione<\/strong>, seguire la propria storia, non abbandonarsi ad una esterofilia d\u2019accatto che snaturi le patrie lettere: se si vuole, <em>begl\u2019 innesti\u00a0<\/em>nella letteratura italiana si danno dalla letteratura greca e latina, poich\u00e9 essa \u00e8 <em>ramo di quel tronco<\/em>. I letterati italiani possono anche non seguir pi\u00f9 la propria tradizione ed iniziare a seguire modelli esteri: il risultato sar\u00e0 che perderanno i meriti del passato nel ludibrio di una scimmiottesca imitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca del nuovo ad ogni costo aveva deturpato gi\u00e0 la poesia seicentesca, ma <em>almeno i seicentisti avevano una pazzia originale e italiana: la follia nostra \u00e8 di scimie, e quindi tanto pi\u00f9 deforme.\u00a0<\/em>L\u2019italiano che esalta Milton e Klopstock, ma poi disprezza Dante, non conoscendolo, potr\u00e0 solo suscitare il riso di inglesi e tedeschi, non la loro approvazione:<\/p>\n<blockquote><p><em>Se proseguiranno a cercare le cose oltramontane, accadr\u00e0 che sempre pi\u00f9 ci dispiacciano le nostre proprie (come tanto diverse) e cesseremo affatto dal poter fare quello di che i nostri maggiori furono tanto onorati; n\u00e9 per\u00f2 acquisteremo di saper fare bene e lodevolmente ci\u00f2 che negli oltramontani piace; perch\u00e9 a loro il d\u00e0 la natura, che a noi altramente comanda.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo Giordani. L\u2019attualit\u00e0 della riflessione \u00e8 disarmante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-99088\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/C-RmlWeXoAAtRAA-1024x618.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/C-RmlWeXoAAtRAA-1024x618.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/C-RmlWeXoAAtRAA-300x181.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/C-RmlWeXoAAtRAA-768x463.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/C-RmlWeXoAAtRAA.jpg 1200w\" alt=\"fjcgmhcgm\" width=\"1024\" height=\"618\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un McDonald prospiciente una piazza rinascimentale, una signorina italiana che indulge nella pratica tribale del twerking, il connubio tra il Keynes della Costituzione italiana e il von Hayek dei trattati europei. La distopia della societ\u00e0 contemporanea ne ha sbiadito la ridicolaggine, ma facciamo un esercizio di astrazione per rendercene pienamente conto. Questo \u00e8 mischiare cose diverse, creando mostri terioantropici simili all\u2019<em>ircocervo<\/em> oraziano, ricordato da Giordani: non va, non funziona.\u00a0<em>Mutatis mutandis<\/em>, e concedendoci un anacronismo chiarificatore, <strong>Giordani sta denunciando l\u2019illusoria libert\u00e0 di poter essere chi vuoi, quando vuoi, dove vuoi<\/strong>; la stessa fittizia libert\u00e0 accordata dal capitalismo consumistico-globalista, che te la concede dopo averti sottratto quello che, solo, possiamo considerare la propriet\u00e0 inalienabile dell\u2019uomo: l\u2019identit\u00e0. In Italia tutto ci\u00f2 assume caratteri particolarmente virulenti poich\u00e9 si associa alla secolare triolagnia di compiaciuto autorazzismo sottomesso dei \u201cSignora mia, queste cose solo in Italia\u201d o \u201cEh, cosa vuoi farci, siamo Italiani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella di Giordani \u00e8 un\u2019educata ed argomentata difesa dell\u2019identit\u00e0 italiana che invita alla ragione i dogmatici che professano la fede nella superiorit\u00e0, a prescindere, delle novit\u00e0 e di tutto ci\u00f2 che viene dall\u2019estero. <strong>\u00c8 l\u2019invito a riappropriarci della nostra tradizione e della nostra storia<\/strong> contro un ben noto provincialismo esterofilo. \u00c8 vero, sembra difficile poich\u00e9 dai dogmatici ne siamo accerchiati. In particolare, dobbiamo fare i conti coi pi\u00f9 ferini, coloro che eseguono gli ordini che trapelano dalle tenebre della Mordor fiamminga a.k.a. Bruxelles. Sono ovunque e hanno facce varie: si va, in un crescendo di follia, dal ghigno scemo dell\u2019amico che ti decanta \u201c<em>Leuropa<\/em>\u201d (&#x2122;), con la saggezza della sua profonda esperienza di vita dei 6 mesi di <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/generazione-erasmus-mondialismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Erasmus<\/a> a Fantasilandia, ancora infatuato della callipigia estone, col\u00e0 biblicamente conosciuta, sino al grado zero del Male, annidato nelle pieghe rugose sul viso di molteplici Quisling mangiaspaghetti con scranno parlamentare annesso, quelli del<\/p>\n<blockquote><p><em>ce lo chiede \u201cLeuropa\u201d<\/em> (&#x2122;).<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019irrazionalit\u00e0 pseudo-fideistica di cotali rozze imposizioni, nel solco della riflessione di Pietro Giordani, il tono sensatamente perentorio e strapaesanamente italiano di un <em><strong>non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo<\/strong><\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/madame-de-stael-pietro-giordani-italianita\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/madame-de-stael-pietro-giordani-italianita\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Giampaolo Caputo) &nbsp; Siamo sicuri che gli italiani debbano imitare gli stranieri ed adottare ogni novit\u00e0? 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