{"id":43671,"date":"2018-07-05T12:00:55","date_gmt":"2018-07-05T10:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43671"},"modified":"2018-07-05T11:25:20","modified_gmt":"2018-07-05T09:25:20","slug":"von-hayek-il-neoliberalismo-e-lo-smottamento-della-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43671","title":{"rendered":"Von Hayek, il neoliberalismo e lo smottamento della sinistra"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SENSO COMUNE (Olimpia Malatesta)<\/strong><\/p>\n<header class=\"header-wraper jl_header_magazine_style two_header_top_style header_layout_style3_custom\">\n<div id=\"menu_wrapper\" class=\"menu_wrapper jl_menu_sticky jl_stick jl_sticky\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"main_menu col-md-12\">\n<div class=\"menu-primary-container navigation_wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"search_form_menu_personal\">\n<form class=\"searchform_theme\" action=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/\" method=\"get\"><\/form>\n<\/div>\n<section id=\"content_main\" class=\"clearfix\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row main_content\">\n<div id=\"content\" class=\"col-md-8 loop-large-post\">\n<div class=\"widget_container content_page\">\n<div id=\"post-2085\" class=\"post-2085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-in-teoria tag-373 tag-costituzione tag-diritti-civili tag-diritti-sociali tag-margareth-tatcher tag-neoliberismo tag-sinistra tag-von-hayek\">\n<div class=\"single_section_content box blog_large_post_style\">\n<div class=\"single_content_header jl_single_feature_above\">\n<div class=\"image-post-thumb jlsingle-title-above\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-larus_justify_feature size-larus_justify_feature wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/hayek-850x708.jpg\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" srcset=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/hayek-850x708.jpg 850w, https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/hayek-300x250.jpg 300w, https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/hayek-768x640.jpg 768w, https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/hayek-380x317.jpg 380w, https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/hayek-624x520.jpg 624w, https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/hayek.jpg 900w\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"708\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_post_entry_content single_bellow_left_align\">\n<div class=\"breadcrumbs_options\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post_content\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La cosiddetta \u201csinistra\u201d non si \u00e8 semplicemente spostata dalla difesa dei diritti sociali a quella dei diritti civili.<\/strong> Questa \u00e8 un\u2019oziosa semplificazione del pi\u00f9 devastante terremoto che ha distrutto la sua stessa essenza, ossia la ragione per cui essa rappresentava il polo opposto all\u2019ideologia liberale. La sinistra non ha volto il suo sguardo verso un oggetto diverso, n\u00e9 ha soltanto ridefinito la presunta gerarchia (se mai dovesse esistere) tra diritti sociali e diritti civili. Essa si \u00e8 gettata a corpo morto nel campo tradizionalmente occupato dal liberalismo perch\u00e9 \u00e8 passata dalla volont\u00e0 di realizzare un <i>ordine materiale<\/i> alla strenua difesa di un <i>ordine astratto<\/i>. Senza ricostruire tutte le complesse ragioni storiche ed economiche che hanno generato la sua sconfitta, ci limiteremo qui a prendere in considerazione l\u2019orizzonte teorico abbracciato (spesso inconsapevolmente) dalle sue maggiori correnti intellettuali socialdemocratiche e spesso anche radicali. Talvolta sono i nostri peggiori nemici a spiegarci il mondo in cui viviamo molto meglio di quanto non facciano i nostri amici (forse proprio perch\u00e9 sono loro ad averlo ideato): le riflessioni del filosofo politico ed economista Friedrich August von Hayek sono illuminanti in questo senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hayek distingue tra un <i>ordine teleocratico<\/i> e uno <i>nomocratico<\/i>. Il primo appartiene a quello che possiamo definire \u201cil campo della socialdemocrazia o del socialismo\u201d<\/strong>\u00a0(1): si tratta di un ordine in cui il diritto deve garantire la realizzazione di <i>obiettivi di natura collettiva<\/i> e dal <i>contenuto determinato<\/i> (il loro contenuto pu\u00f2 essere sociale, culturale, di classe ed \u00e8 per questo che Hayek parla di <i>ordine materiale<\/i>). L\u2019<i>ordine teleocratico<\/i> fissa degli <i>obiettivi collettivi uniformi<\/i> (nel senso che lo stesso obiettivo deve valere per tutti), poich\u00e9 discendono da una pi\u00f9 generale <i>visione<\/i> di ci\u00f2 che si ritiene essere giusto per <i>tutti gli individui<\/i> di una determinata societ\u00e0. Ci\u00f2 che quindi deve garantire il diritto sono delle finalit\u00e0 che traggono la loro ragion d\u2019essere dall\u2019esistenza di un <i>ordine collettivo<\/i>. Questo ordine collettivo presuppone la determinazione di specifici obiettivi sociali da realizzare e segnala contemporaneamente la possibilit\u00e0 stessa di<i> costruire o disegnare una societ\u00e0 <\/i>secondo un ideale preciso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al contrario, <i>l\u2019ordine nomocratico<\/i> o <i>liberale<\/i> pone una cornice giuridica il cui contenuto non \u00e8 concreto (come nel caso dell\u2019ordine teleocratico), ma astratto.<\/strong> Hayek parla di <i>ordine astratto<\/i> proprio perch\u00e9<i> la cornice giuridica<\/i> posta dallo Stato di diritto deve garantire <i>l\u2019astratta libert\u00e0 negativa<\/i> del <i>singolo individuo<\/i>. In altre parole, scopo del diritto non \u00e8 pi\u00f9 quello di realizzare degli <i>obiettivi specifici e concreti<\/i> che valgano per la societ\u00e0 nella sua interezza (come per esempio la giustizia sociale che Hayek disdegnava), ma quello di garantire ai <i>singoli individui <\/i>la sola <i>possibilit\u00e0<\/i> di realizzare i loro <i>scopi personali<\/i>, il cui contenuto non viene determinato da nessuno, ad esclusione del singolo che agisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u201cripiegamento\u201d del diritto sulla difesa della possibilit\u00e0 della realizzazione personale, che prescinde da qualsiasi tipo di visione politica positiva (\u201cpositiva\u201d nel senso di \u201cdotata di contenuto concreto\u201d), \u00e8 motivata da quelli che Hayek definisce i <i>limiti posti alla conoscenza umana<\/i>: soltanto l\u2019individuo pu\u00f2 sapere cosa \u00e8 bene per se stesso, mentre <i>in nessun caso<\/i> pu\u00f2 <i>sapere cosa \u00e8 bene per una societ\u00e0 nel suo complesso<\/i>. Da questo \u201c<i>deficit gnoseologico<\/i>\u201d consegue che \u00e8 impossibile <i>disegnare<\/i>, <i>costruire una societ\u00e0<\/i> <i>ponendo degli ideali forti alla sua base<\/i>. Non solo \u00e8 impossibile, ma \u00e8 anche frutto di un atteggiamento totalitario, secondo Hayek: nessuno pu\u00f2 \u201cimporre\u201d all\u2019individuo un <i>modello di societ\u00e0<\/i>. La libert\u00e0 negativa del singolo consiste nell\u2019assenza totale di impedimenti nel perseguimento dei suoi fini individuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco, pur non sapendo probabilmente nulla della teoria hayekiana dello Stato, oggi gran parte della sinistra sembra aver adottato il secondo modello di ordine, quello che difende l\u2019astratta libert\u00e0 negativa, proprio perch\u00e9 ha abdicato alla sua tradizionale capacit\u00e0 di <i>disegnare la societ\u00e0<\/i>,<\/strong> di immaginare un <i>mondo<\/i> in cui ci\u00f2 che conta \u00e8 innanzitutto la <i>visione d\u2019insieme<\/i>, la determinazione di obiettivi sociali dal contenuto specifico che valgano per il corpo collettivo nella sua interezza. Oggiquesta sinistra si prodiga nella difesa di un ordine astratto, perorando il concetto di <i>meritocrazia<\/i>, sventolando la <i>retorica dell\u2019eccellenza<\/i> \u201c<i>startuppara<\/i>\u201d come suo inalienabile vessillo. Il suo \u00e8 un pensiero debole proprio perch\u00e9 finge di non difendere nessuna ideologia, quando a ben vedere fa spudoratamente il gioco di quello che dovrebbe essere il suo nemico: un diritto che difende soltanto la causa di un individuo tanto astratto quanto inesistente, la sua capacit\u00e0 di autorealizzazione, prescindendo totalmente dalla concretezza del contesto reale in cui questa realizzazione dovrebbe darsi (e solitamente non si d\u00e0, se le condizioni di partenza non sono quelle di un\/a figlio\/figlia di pap\u00e0 con tanti dindini) .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il grottesco fronte anti-sovranista \u201ccalendiano\u201d \u2013 ultimo parto mal riuscito della retorica della fine della storia \u2013 \u00e8 il secondo riflesso di questa impostazione \u201canti-costruttivistica\u201d<\/strong>. L\u2019insostenibile distorsione del concetto di sovranit\u00e0 popolare (che di per s\u00e9 non significa altro che \u201cautodeterminazione di un popolo\u201d), trasformata in \u201cdifesa del primato nazionale, della razza o dell\u2019etnia\u201d, \u00e8 una menzogna figlia della rinuncia a qualsiasi desiderio di progettazione collettiva. Questa sinistra ha sacrificato se stessa sull\u2019altare di un determinismo storico che postulava l\u2019impossibilit\u00e0 di imprimere una direzione alle vicende umane dopo il fatidico 1989.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la modernit\u00e0 \u2013 come argomenta magistralmente il filosofo tedesco Reinhart Koselleck \u2013 \u00e8 stata inaugurata con l\u2019entrata delle classi subalterne sulla scena politica, attraverso la conquista della loro autodeterminazione durante la Rivoluzione francese, allora la sinistra \u00e8 deliberatamente contro-moderna, pi\u00f9 che post-moderna: essa esclude a priori, come un dato incontrovertibile, che le classi subalterne possano ancora aprire un orizzonte d\u2019aspettativa in cui far valere la loro capacit\u00e0 di plasmare la realt\u00e0. \u00c8 precisamente questa <i>occlusione del futuro<\/i> ad aver fatto precipitare la sinistra nel baratro dell\u2019irrilevanza storica. Cos\u00ec rimane schiacciata su un asfissiante ed eterno presente, incatenata com\u2019\u00e8 all\u2019iperrealismo disfunzionale del vincolo esterno e del pareggio di bilancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Insomma, la sinistra o \u00e8 \u201ccostruttivista\u201d o non \u00e8. O \u00e8 capace di aprire un orizzonte d\u2019aspettativa<\/strong>, ponendosi degli obiettivi collettivi, oppure non \u00e8 politica, perch\u00e9 rimane inchiodata all\u2019individualismo liberale, ci suggerirebbe Carl Schmitt (un altro \u201cnemico\u201d che non possiamo di certo definire un campione di democrazia). E dato che questi obiettivi non se li pone, perch\u00e9, come ebbe a dire la Iron Lady \u201c<i>there is no such thing as society: there are individual men and women<\/i>\u201d, la sinistra non \u00e8 solamente condannata ad essere \u201cimpolitica\u201d. Semplicemente non esiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) \u00c8 bene precisare che con \u201cstato teleocratico\u201d Hayek non intendeva soltanto quello socialdemocratico, ma, pi\u00f9 in generale, qualsiasi ordine che si ponesse dei fini che fossero di natura religiosa, etnica, di classe, culturale o nazionale. Dato che per\u00f2 l\u2019obiettivo principale della sua polemica era precisamente lo stato sociale, ci limiteremo qui a prendere in considerazione soltanto questo significato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/in-teoria\/von-hayek-il-neoliberalismo-e-lo-smottamento-della-sinistra\/\">https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/in-teoria\/von-hayek-il-neoliberalismo-e-lo-smottamento-della-sinistra\/<\/a><\/strong><\/p>\n<section id=\"content_main\" class=\"clearfix\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row main_content\">\n<div id=\"content\" class=\"col-md-8 loop-large-post\">\n<div class=\"widget_container content_page\">\n<div id=\"post-2085\" class=\"post-2085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-in-teoria tag-373 tag-costituzione tag-diritti-civili tag-diritti-sociali tag-margareth-tatcher tag-neoliberismo tag-sinistra tag-von-hayek\">\n<div class=\"single_section_content box blog_large_post_style\">\n<div class=\"single_post_share_wrapper\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"related-posts\">\n<div class=\"single_related_post related_post_row\">\n<div class=\"clear_2col_related\"><\/div>\n<div class=\"single_post_feature related_post_col3\">\n<div class=\"related_post_title \"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"clear_2col_related\"><\/div>\n<div class=\"single_post_feature related_post_col3\">\n<div class=\"related_post_title \">\n<h3 class=\"image-post-title columns_post\"><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE (Olimpia Malatesta) La cosiddetta \u201csinistra\u201d non si \u00e8 semplicemente spostata dalla difesa dei diritti sociali a quella dei diritti civili. 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