{"id":43699,"date":"2018-07-06T09:53:51","date_gmt":"2018-07-06T07:53:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43699"},"modified":"2018-07-06T09:53:51","modified_gmt":"2018-07-06T07:53:51","slug":"chi-sono-i-sovranisti-costituzionalisti-e-cosa-vogliono-veramente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43699","title":{"rendered":"Chi sono i sovranisti-costituzionalisti e cosa vogliono veramente"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA CITTA&#8217; FUTURA\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<h2>Mondializzazione e sovranismo: due strategie per mantenere in vita il sistema capitalistico?<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"itemBody\">\n<div class=\"itemHeader\"><\/div>\n<div class=\"itemNaviTop\">\n<dl class=\"article-info\">\n<dd><span class=\"itemAuthor\"><i class=\"fa fa-pencil\"><\/i> di <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/archivio\/author\/988-alessandraciattini\" rel=\"author\">Alessandra Ciattini<\/a><\/span><\/dd>\n<dd><span class=\"itemDateCreated\"><i class=\"fa fa-clock-o\"><\/i> 30\/06\/2018 <\/span><\/dd>\n<dd class=\"CommentsLink\"><\/dd>\n<dd><span class=\"category\"><i class=\"fa fa-briefcase\"><\/i> <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/interni\">Interni <\/a><\/span><\/dd>\n<dd class=\"item-comment\"><\/dd>\n<dd class=\"item-caption\"><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/e78b6e4955151aa3823cbab8d711db2b_XL.jpg\" alt=\"Chi sono i sovranisti-costituzionalisti e cosa vogliono veramente\" \/><\/span><\/p>\n<div class=\"clr\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article201431.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scrive il sociologo francese Jean-Claude Paye su Voltairenet.org<\/a> che lo scontro tra i democratici e la maggioranza dei repubblicani pu\u00f2 essere interpretato come il \u201c<em>conflitto tra due tendenze del capitalismo statunitense, quella portatrice dei valori della mondializzazione e quella che sprona per rilanciare lo sviluppo industriale di un paese economicamente in declino<\/em>\u201d. Questo conflitto nasce per il fatto che negli ultimi vent\u2019anni, a causa della grave crisi della Russia e dell\u2019arretratezza della Cina, gli Stati Uniti sono stati l\u2019unica superpotenza, ruolo ormai messo in discussione dal risorgere e dall\u2019avanzamento dei paesi rivali. Questo cambiamento di situazione richiede da parte degli Stati Uniti un ripensamento della strategia internazionale, se vogliono rimanere sempre al vertice, come pretende la loro classe dirigente.<\/p>\n<p align=\"justify\">La scelta adottata da Trump \u00e8 quella di rilanciare il suo paese in declino, deindustrializzato a causa della libera circolazione dei capitali e della mondializzazione neoliberale (imposte e volute dalle loro transnazionali), portando avanti politiche di carattere protezionistico \u2013 come si \u00e8 visto negli ultimi tempi \u2013, mandando in frantumi le istituzioni multilaterali (per esempio, il ritiro dalla Commissione dei diritti umani), cercando di stabilire trattati bilaterali, che beneficino l\u2019economia statunitense (come sostiene <a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/articoli-brevi\/12583-alberto-negri-il-nuovo-disordine-mondiale-di-usa-russia-e-cina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alberto Negri<\/a>); inoltre, come vari analisti scrivono, tentando di ridurre il <strong>disavanzo commerciale<\/strong> con la Cina e con la Germania, favorendo il ritorno dei capitali fuggiti e finanziando il rinnovamento delle infrastrutture deteriorate da anni di abbandono.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sebbene Trump si proponesse misure pi\u00f9 energiche, non ha potuto fare di pi\u00f9 che beneficiare i redditi pi\u00f9 elevati [1], tendenza inaugurata da Reagan, e agevolare il ritorno dei capitali detassati, per fare un favore alle transnazionali, che andranno ad ingrossare gli investimenti finanziari, non trovando altre possibilit\u00e0 di valorizzarsi.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questo nuovo contesto cambia anche la logica della guerra, essendo diversi i mezzi per tentare di mantenere in vita il ruolo di potenza unica statunitense (obiettivo di entrambe le fazioni). Nel caso del protezionismo di Trump la guerra \u00e8 utilizzata per accendere conflitti locali che possano indebolire nazioni concorrenti e ostacolare lo sviluppo di progetti globali, come la famosa via della seta fattasi sempre pi\u00f9 concreta dopo il vertice del gruppo di Shanghai [2]. La guerra totale resta sullo sfondo ed \u00e8 impiegata come arma per ottenere vantaggi all\u2019economia statunitense, come d\u2019altra parte viene messo in evidenza dal segretario della difesa di Trump, James Mattis, il quale ha recentemente dichiarato: \u201c<em>\u00c8 la concorrenza tra le grandi potenze \u2013 e non il terrorismo \u2013 che ora \u00e8 l\u2019obiettivo prioritario per la sicurezza nazionale americana<\/em>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da parte loro, confondendo aspetto militare e aspetto economico, strategia e tattica, i democratici considerano la guerra fine a se stessa e sono disposti a portarla alle estreme conseguenze, non preoccupandosi che essa si dipani fino alla \u201c<em>ascesa degli estremi limiti<\/em>\u201d, che nella contemporaneit\u00e0 per la presenza della bomba nucleare pu\u00f2 significare la \u201cguerra assoluta\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Fatte le debite contestualizzazioni, credo che questa stessa logica terrificante, scaturente dal tardo capitalismo, valga anche per l\u2019opposizione tra l&#8217;\u00e9lite europea e mondialista e i nuovi partiti sovranisti e addirittura costituzionalisti sorti un po\u2019 ovunque in Europa. La mia analisi si limiter\u00e0 alla situazione italiana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Forse non tutti sanno o non si ricordano che lo smantellamento delle industrie di Stato italiane (IRI, SME, Telecom, ENI, ENEL, COMIT etc.) \u00e8 cominciato nel giugno 1992, quando l\u2019Unione Sovietica con i paesi ad essa legati si era gi\u00e0 dissolta e quando il PCI si era gi\u00e0 trasformato in Partito democratico della sinistra, da cui \u00e8 scaturito quel mostro di opportunismo ipocrita e di corrotto trasformismo rappresentato dal PD ormai in evidente crisi. Pi\u00f9 precisamente, come riportato da varie pubblicazioni, il 2 giugno 1992 sul panfilo Britannia, di propriet\u00e0 della Corona inglese, si svolse al largo di Civitavecchia un incontro cruciale tra esponenti del mondo finanziario anglo-americano (Goldman Sachs, Barclays, Warburg etc.) e importanti funzionari dello Stato italiano, che poi avrebbero ricoperto cariche rilevanti nei successivi governi di destra e di \u201ccentro-sinistra\u201d (Amato, Dini, Ciampi, Prodi, D\u2019Alema, Berlusconi), tra i quali spiccano la figura dell\u2019onnipotente Mario Draghi e del futuro presidente della Repubblica Ciampi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Si dette avvio cos\u00ec all\u2019operazione privatizzazioni-liberalizzazioni, ancora non completamente terminato, all\u2019insegna dell\u2019inefficienza del pubblico, che non fu osteggiata con vigore dai lavoratori italiani perch\u00e9 si sono sempre sentiti vessati da una burocrazia statale privilegiata e distante. Il risultato di questo processo \u00e8 stato quello di consegnare a pochi ricchi quanto apparteneva allo Stato, determinando cos\u00ec la riduzione delle entrate, dei posti di lavoro e la trasformazione dei servizi (educazione, sanit\u00e0, previdenza etc.) in merci. Nello stesso tempo, si sono create le condizioni con varie leggi nei diversi settori per trasformare quelli che prima erano monopoli pubblici in oligopoli e monopoli privati, provocando il fallimento di centinaia di migliaia di piccole imprese e garantendo ai nuovi padroni una rendita stabile e sicura. \u00c8 in quel periodo che si sviluppano in Italia le grandi reti commerciali (i disumanizzanti centri commerciali) che fanno fallire le piccole aziende familiari dislocate sul tutto il territorio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ovviamente tali processi di concentrazione del capitale, di straordinario incremento della disoccupazione, di impoverimento sempre pi\u00f9 vistoso della popolazione hanno incentivato il malessere e il malcontento che, a causa dell\u2019inesistenza di un partito di classe in grado di elaborare un\u2019analisi realistica e convincente della situazione, si sono indirizzati verso quelle formazioni politiche (Lega e 5 Stelle), che come Trump hanno promesso di risollevare l\u2019Italia dal declino e al contempo di riscattarla dalla tecnocrazia europeista.<\/p>\n<p align=\"justify\">Abbiamo gi\u00e0 potuto verificare che questo riscatto avverr\u00e0 (?) ribadendo la nostra sovranit\u00e0 nazionale, ma senza mettere in discussione la nostra appartenenza all\u2019Occidente e soprattutto alla NATO, anche se il nuovo governo non considera irragionevole una riapertura delle relazioni con la Russia, malvista dagli Stati Uniti per le ragioni che si dicevano prima.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma il richiamo al sovranismo, indistinguibile dal populismo, \u00e8 assai pi\u00f9 ampio, tanto che ci si interroga sulla possibile esistenza di un <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/editoriali\/e-possibile-un-populismo-di-sinistra\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sovranismo-populismo di destra e uno di sinistra<\/a>, tra i quali non \u00e8 sempre facile distinguere. Ed \u00e8 proprio il mondo variegato e oscuro di questo progetto politico che vorrei analizzare brevemente nelle pagine seguenti, limitandomi a tre formazioni: <em>La lista del popolo <\/em>capeggiata da Giulietto Chiesa e Antonio Ingroia, il <em>Fronte sovranista italiano <\/em>e il <em>Movimento Roosevelt<\/em>, che si definisce un meta-partito e che mira a una pi\u00f9 moderata revisione dei Trattati europei e sostiene il governo Conte; formazioni che si dichiarano esplicitamente n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra e che operano per l\u2019attuazione della Costituzione. A ci\u00f2 aggiungo per\u00f2 che l\u2019euroscetticismo e certe forme di sovranismo-populismo si ritrovano in varie forme e misure anche nella cosiddetta sinistra radicale, le cui componenti non sempre hanno tra loro buoni rapporti [3]. Sinistra radicale che proprio per definirsi tale \u00e8 sempre stata un\u2019appendice dei partiti \u201cnon radicali\u201d, senza chiarire pertanto che i comunisti sono tutt\u2019altra cosa, da non confondere con la sinistra in tutte le sue sfumature.<\/p>\n<p align=\"justify\">Comincio col fare una prima distinzione: mentre le formazioni citate si dichiarano esplicitamente n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra, i gruppi euroscettici della sinistra radicale non rinunciano alla loro matrice ideologica. Come mostra <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/politica\/2017\/10\/28\/sovranismo-i-no-euro-di-sinistra\/214237\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019articolo di Lettera43<\/a> posizioni che rivendicano il ritorno alla sovranit\u00e0 nazionale e al blocco dei flussi migratori fioriscono anche su questo versante, generando viscerali conflitti tra coloro che si definiscono marxisti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quanto alla questione dell\u2019uscita dalla NATO si osservano posizioni variegate: dalla chiara dichiarazione della Lista per il popolo <a href=\"https:\/\/www.listadelpopolo.it\/programma-lista-del-popolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per il neutralismo<\/a> alla cauta posizione del FSI, che la ritiene \u201c<a href=\"http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/analisi-e-proposte\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una proposta di nicchia e protestataria<\/a>\u201d. La posizione del Movimento Roosevelt \u2013 che si ispira alla figura di <strong>Olof Palme<\/strong> e dai cui, a breve, dovrebbe scaturire il <strong>Partito democratico progressista europeo<\/strong> \u2013 si condensa, invece, nella proposta che si possa procedere alla <a href=\"https:\/\/blog.movimentoroosevelt.com\/home\/863-in-che-modo-e-possibile-costruire-e-ricostruire.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riforma del Trattato atlantico, implementando la comune difesa europea<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Prima di aggiungere qualche elemento sul fantomatico Movimento Roosevelt, presieduto da <strong>Gioele Magaldi<\/strong>, al contempo presidente della Loggia Massonica Grande Oriente Democratico, vorrei spendere due parole sulla <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/cultura\/la-complessita-del-fenomeno-migratorio-e-le-sue-determinanti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questione migranti<\/a>, che sembra monopolizzare l\u2019attenzione del grande pubblico. Nell\u2019ambito della sinistra radicale ci sono alcuni che si trovano d\u2019accordo con la regolamentazione dei flussi, mettendo tra parentesi che forse <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/migrazione-e-lavoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il problema dovrebbe <\/a><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/migrazione-e-lavoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>in primis<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/migrazione-e-lavoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> essere affrontato alle radici<\/a>, combattendo le guerre degli ultimi decenni e lo sfruttamento persistente delle regioni da cui si fugge [4].<\/p>\n<p align=\"justify\">Riproponendo l\u2019ipocrita distinzione tra immigrati economici e quelli spinti dalla guerra, anche il FSI auspica uno stringente controllo delle frontiere e ritiene che agli immigrati non debba esser applicato l\u2019articolo 4 della Costituzione, che prevede il diritto al lavoro a tutti i cittadini; non avendo i primi questa qualifica, ne sono conseguentemente esclusi e trasformati in <a href=\"http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/incontri\/documento-sullimmigrazione-documento-per-lassemblea-nazionale-del-7-giugno-2015\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cittadini di seconda classe<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Assai bizzarra \u2013 a me sembra \u2013 la posizione di <a href=\"http:\/\/sollevazione.blogspot.com\/2018\/06\/lemigrazione-e-il-marxismo-di-moreno.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una parte della sinistra radicale<\/a> che si oppone all\u2019apertura delle frontiere, perch\u00e9 a suo dire ci\u00f2 potrebbe favorire le \u00e9lite dei paesi poveri, che si troverebbero sollevate da un problema e dallo scontro con un eventuale oppositore, il cui arrivo in Europa provoca soltanto l\u2019abbassamento dei salari e la perdita dei diritti (su cui incidono certamente anche altri fattori). Senza cercare appoggio in tante citazioni colte, a me sembra evidente che chi arriva qui \u2013 non certo per sua scelta \u2013 ha la straordinaria possibilit\u00e0 di partecipare alle lotte in loco (e d\u2019altra parte ne conosco tanti che operano in questa direzione come il <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/il-fronte-di-liberazione-del-popolo-dello-sri-lanka\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">JVP dello Sri Lanka<\/a>), tanto pi\u00f9 che ci\u00f2 che si verifica al centro avr\u00e0 certamente ripercussioni sulla periferia, dato che facciamo parte di un sistema capillarmente mondializzato. A ci\u00f2 aggiungo \u2013 come del resto \u00e8 ovvio almeno dal 1848 \u2013 che solo l\u2019unione dei lavoratori potr\u00e0 cambiare effettivamente qualcosa rompendo l\u2019accordo di massima stilato dai padroni del mondo ai loro danni. Inoltre, entrando pi\u00f9 nello specifico, sembra che il sovranismo italiano risulterebbe utile all\u2019attuale politica degli Stati Uniti che mirano all\u2019indebolimento della Germania e alla frantumazione dell\u2019Unione europea, provocando un\u2019instabilit\u00e0 politica simile a quella indotta nel cosiddetto Mediterraneo allargato.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.movimentoroosevelt.com\/chi-siamo\/proposta-politica\/programma.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ritornando al Movimento Roosevelt<\/a>, che in passato ha appoggiato la candidatura di Luigi De Magistris a sindaco [5] e che nelle elezioni del 4 marzo ha sostenuto tre candidati (LeU, 5 Stelle, Lega), propone un\u2019uscita concordata dall\u2019euro e una serie di misure keynesiane che ci facciano uscire dalla crisi in cui siamo impantanati. Questo movimento, per i suoi addentellati internazionali anche massonici, mira pi\u00f9 alla difesa del popolo europeo che di quello italiano e giunge a proporre un piano Marshall per l\u2019Africa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se ha un senso ricollegare questo calderone di posizioni alle due tendenze ben delineate dell\u2019imperialismo statunitense (come si diceva all\u2019inizio), ci\u00f2 significa che <strong>mentre il mondialismo esprime la politica delle \u00e9lite cosmopolitiche e transanazionali, il sovranismo rivendica il ritorno alla sovranit\u00e0 nazionale<\/strong>, certo non realizzabile nelle forme tradizionali, a difesa dei ceti piccolo-borghesi, proletari, sottoproletari ulteriormente impoveriti, che si sono fatti convincere di far parte di un misconosciuto <strong>popolo sovrano<\/strong>. Per di pi\u00f9 irrealisticamente non tiene conto che chiudere le frontiere non terr\u00e0 mai fuori quei milioni di individui disposti a tutto per entrare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come \u00e8 noto a tutti, \u201cpopolo\u201d, base di ogni sovranismo, costituisce una nozione interclassista utile a chi ha solo un atteggiamento strumentale verso le diverse classi che lo compongono, e di cui si avvale per ascendere al potere con vane e demagogiche promesse. Nozione che unifica le diverse componenti, se si ha come orizzonte la dimensione nazionale (come \u00e8 stato fatto dalla retorica bellicista); al contrario, che divide ferocemente la classe, mettendo il dito sulle differenze etniche, religiose, culturali, le quali sono tutte superabili dal fatto che i proletari sono ovunque accomunati dalla stessa collocazione sociale e che nella societ\u00e0 attuale, come in quella passata, non c\u2019\u00e8 nessun bene comune da realizzare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Concludendo, a mio parere \u201cpopolo\u201d \u00e8 una nozione mistica, non a caso collegata al romanticismo e sbriciolabile dall\u2019approccio analitico, sulla base della quale i massoni Cavour, Garibaldi, Mazzini hanno dato vita a quella \u201crivoluzione passiva\u201d, che \u00e8 stato il Risorgimento italiano. Ci\u00f2 farebbe pensare che i sovranisti in compagnia dei nuovi massoni vogliano ripetere l\u2019esperimento: presentarsi come i veri rappresentanti democratici del \u201cpopolo\u201d per dirigere a loro vantaggio la protesta disillusa di quest\u2019ultimo, magari poi per accordarsi con le \u00e9lite mondialiste contro cui dicono di mobilitarsi, tramite le straordinariamente abili lobby di queste ultime (come la massoneria).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Note<\/strong>:<\/p>\n<p align=\"justify\">[1] L\u20191% dei contribuenti, i pi\u00f9 ricchi, otterranno un risparmio delle tasse di 60 miliardi dollari, identico al vantaggio che toccher\u00e0 il 54% degli statunitensi che guadagnano tra 20.000 e 100.000 dollari. Da aggiungere che attualmente l\u2019imposta sulle societ\u00e0 ammonta solo al 9% delle imposte federali, mentre quella sui redditi costituisce il 42%.<\/p>\n<p align=\"justify\">[2] Tenutosi a Qingdao il 9 e 10 giugno scorsi e che ha avuto ben altro successo rispetto al recente G-7 canadese, a cui in futuro la Russia ha disdegnato di reincorporarsi. La <em>Shanghai Cooperation Organization<\/em> riunisce Cina, Russia, India, Pakistan, alcuni paesi dell\u2019Asia centrale e l\u2019Iran come osservatore.<\/p>\n<p align=\"justify\">[3] Come risulta dall\u2019acceso dibattito sul ruolo politico degli immigrati sviluppatosi recentemente tra un esponente della <em>Confederazione per la liberazione nazionale <\/em>(sovranista<em>)<\/em>, Moreno Pasquinelli, e Giorgio Cremaschi a proposito della drammatica questione dei flussi migratori.<\/p>\n<p align=\"justify\">[4] Si tenga presente che, per esempio, la <a href=\"https:\/\/www.globalist.it\/guerra-e-verita\/2017\/08\/31\/14-paesi-africani-costretti-a-pagare-tassa-coloniale-francese-2010740.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Francia ha imposto alle sue ex colonie<\/a> africane il pagamento di una tassa per i \u201cbenefici ricevuti\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">[5] Il quale al contempo civetta con Varoufakis e Potere al popolo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Fonte:<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/interni\/chi-sono-i-sovranisti-costituzionalisti-e-cosa-vogliono-veramente\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/interni\/chi-sono-i-sovranisti-costituzionalisti-e-cosa-vogliono-veramente<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA CITTA&#8217; FUTURA\u00a0 Mondializzazione e sovranismo: due strategie per mantenere in vita il sistema capitalistico? di Alessandra Ciattini 30\/06\/2018 Interni Scrive il sociologo francese Jean-Claude Paye su Voltairenet.org che lo scontro tra i democratici e la maggioranza dei repubblicani pu\u00f2 essere interpretato come il \u201cconflitto tra due tendenze del capitalismo statunitense, quella portatrice dei valori della mondializzazione e quella che sprona per rilanciare lo sviluppo industriale di un paese economicamente in declino\u201d. 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