{"id":43747,"date":"2018-07-08T09:00:15","date_gmt":"2018-07-08T07:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43747"},"modified":"2018-07-08T08:17:21","modified_gmt":"2018-07-08T06:17:21","slug":"la-patria-dei-call-center-e-dei-lavoratori-precari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43747","title":{"rendered":"La patria dei call center e dei lavoratori precari"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (di Roberto Pellegrino)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abAlla ottava ora di lavoro al telefono, sono stanca come dopo venti passate in palestra\u00bb. Fatima G., 26 anni, designer, spagnola di Salamanca guarda dall\u2019alto della terrazza di S\u00e3o Pedro de Alc\u00e2ntara\u00a0<span id=\"more-53967\"><\/span> l\u2019oceano Atlantico che bagna le spiagge andaluse, in una giornata che il dottor Pereira di Antonio Tabucchi, definirebbe \u00abcristallina\u00bb. Lei rappresenta i quattromila giovani (pari al 15 per cento della forza lavoro attiva in Portogallo), precari e sottopagati, al lavoro sei giorni su sette in trecento call centre internazionali sparsi tra Lisbona e Porto. E tra questi dannati della flessibilit\u00e0 europea, almeno seicento sono italiani, tra i 25 e i 40 anni, arrivati qui per bisogno, studio o una storia d\u2019amore diventata importante. Il Portogallo del premier socialista Ant\u00f3nio Costa, inventore del motto \u00abBasta austerit\u00e0!\u00bb, dopo il maxi prestito del 2011 di 78 miliardi di euro della Troika europea, ha aperto le porte a numerose multinazionali, tra queste molte aziende specializzate nell\u2019offrire servizi di assistenza clienti in outsourcing. A rendere il Paese, fanalino di coda dell\u2019Ue, cos\u00ec appetibile per gli investitori stranieri sono state proprio le garanzie di flessibilit\u00e0 della cruda riforma del mercato del lavoro, il basso livello salariale e i prezzi in picchiata del mercato immobiliare che, ora, \u00e8 ritornato a crescere. \u00abIl contratto iniziale di sei mesi o un anno in un call centre si usa su uno stipendio di 600-700 euro netti, che pu\u00f2 aumentare in base ai progetti e a quante lingue conosci\u00bb spiga David F,. 29 anni, di Trieste, laurea in filosofia. \u00abComunque ben al di sopra del salario minimo nazionale, che solo negli ultimi tempi, ha superato la soglia dei 500 euro lordi\u00bb. E cos\u00ec, come avvenne in Irlanda negli anni Novanta, decine di societ\u00e0 di servizi per il cliente come l\u2019americana Sitel o la francese Teleperfomance, contrattate da colossi come Microsoft, Ford, GM, Philips, Iberia, Orange, Visa, American Express, CitiBank e altri offrono lavoro a migliaia di giovani europei, senza richiedere alcuna preparazione specifica. Migliaia di telefonate, ogni giorno, rimbalzano da Italia, Francia, Spagna e convergono sul Portogallo dove si parla dall\u2019islandese al turco. \u00abSembra un lavoro piacevole, almeno a vent\u2019anni\u00bb, spiega Alberto S., 35 anni di Pescara, \u00abLa citt\u00e0 e il clima sono accoglienti, un affitto vale un quarto che a Milano e sei al mare, ma devi saper gestire anche trenta telefonate in un\u2019ora\u2026 ed \u00e8 un lavoro altamente usurante perch\u00e9 parlare e discutere per ore ti asciuga\u00bb. Fatima \u00e8 stizzita: \u00abTi controllano: ogni tua parola \u00e8 registrata, ascoltata, analizzata. La tua giornata lavorativa diventa un report con quanti secondi hai parlato, quanto sei stata in bagno e quindi quanto sei produttiva\u00bb. Il ricambio del personale, \u00e8 altissimo. \u00abFuori da qui, la percezione \u00e8 ingannevole \u2013 spiega Francesco B., 27 anni, di Torino, impiegato nel settore automotive. \u00abArrivi in Portogallo dopo un paio di colloqui via Skype, dove dall\u2019altra parte un formatore ti chiede di mostrargli come riesci a vendergli una bibita. Poi ricevi l\u2019email che conferma l\u2019assunzione in prova, ma il biglietto aereo \u00e8 a carico tuo. L\u2019azienda per\u00f2 ti offre, soltanto per il primo mese, un appartamento con altri colleghi\u00bb. Poi ci sono gli Erasmus, che si sono innamorati del Portogallo e vogliono rimanerci a tutti i costi. \u00c8 la maggior quantit\u00e0 tra gli italiani, una comunit\u00e0 molto attiva e solidale. Trovano subito un lavoro in questi falansteri spalmati in loft in cui una gigantesca e rumoreggiante babele di lingue e nazionalit\u00e0 convive per rispondere a mezza Europa. Le aziende beneficiate dall\u2019esternalizzazione dei servizi con gli sgravi fiscali di Lisbona, per tenersi stretta la commessa, devono fornire un servizio altamente competitivo, in termini di qualit\u00e0 e produttivit\u00e0, altrimenti si perde il contratto. Questo crea pesanti pressioni sugli operatori: sette su dieci di loro dichiarano che, a fine giornata, non riescono a fare niente, talmente sono stanchi e stressati. \u00abSul lavoro la tensione \u00e8 al massimo e tutto \u00e8 meccanizzato, ma al primo errore sei fuori, senza liquidazione o benefit\u00bb, conclude Francesco B. \u00abCi\u00f2 che ho capito di questi luoghi \u00e8 che sono punti d\u2019osservazione sulle diseguaglianze professionali d\u2019Europa\u00bb, aggiunge Alberto S,. \u00abTi rendi conto che nel medesimo posto danesi e svedesi, a parit\u00e0 di formazione professionale e tipo di lavoro, guadagnano di pi\u00f9 di un francese e di un italiano che, a sua volta, ha uno stipendio pi\u00f9 alto di un portoghese\u00bb. A determinare la busta paga, infatti, sono le prospettive di lavoro e il trattamento salariale che il tuo Paese d\u2019origine ti pu\u00f2 garantire, ma anche la rarit\u00e0 della lingua che parli. \u00abMi hanno pi\u00f9 volte rinnovato il contratto \u2013 sottolinea Alberto \u2013 perch\u00e9 \u00e8 legato alla commessa, ma potrebbero cacciarmi per la lamentela di un cliente. Siamo la prima linea delle aziende, ci piove addosso di tutto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-patria-dei-call-center-dei-lavoratori-precari\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-patria-dei-call-center-dei-lavoratori-precari\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (di Roberto Pellegrino) \u00abAlla ottava ora di lavoro al telefono, sono stanca come dopo venti passate in palestra\u00bb. 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