{"id":43804,"date":"2018-07-13T09:00:34","date_gmt":"2018-07-13T07:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43804"},"modified":"2018-07-09T13:44:28","modified_gmt":"2018-07-09T11:44:28","slug":"idee-riscoprire-adriano-olivetti-e-il-principio-comunitarista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43804","title":{"rendered":"Idee: riscoprire Adriano Olivetti e il principio comunitarista"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SECOLO D&#8217;ITALIA<\/strong><\/p>\n<div id=\"content\" class=\"list-post\">\n<div class=\"post-article\">\n<article id=\"post-615486\" class=\"post clearfix cat-10 cat-20910 cat-24666 post-615486 type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cultura category-home-livello-2 category-idee-a-destra\">\n<figure class=\"post-image \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.secoloditalia.it\/files\/2018\/07\/Adriano-Olivetti-670x274.jpg\" alt=\"Idee: riscoprire Adriano Olivetti e il principio comunitarista\" width=\"670\" height=\"274\" \/><\/figure>\n<div class=\"post-content\">\n<div class=\"widget inofontresizer_widget\">\n<div class=\"nofontResizer_container\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"code-block code-block-5\">\n<div id=\"publyHBSingle_13342_0\" class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Il prestigioso titolo di <strong>\u201cPatrimonio dell\u2019Umanit\u00e0<\/strong>\u201d, concesso recentemente <strong>dall\u2019Unesco a Ivrea,<\/strong>citt\u00e0 ideale della rivoluzione industriale del Novecento, \u00e8 la sintesi plastica e culturale non solo di un\u2019area urbana ma di una Storia personale, quella di <strong>Adriano Olivetti<\/strong>, una Storia tutta da riscoprire.<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingegnere chimico, erede di una ricca dinastia imprenditoriale, con sede ad Ivrea, di religione valdese, ma convertitosi al cattolicesimo nel 1949, antifascista di orientamento azionista, ma vicino al fascismo \u201cintellettuale\u201d, quello di <strong>Giuseppe Bottai<\/strong> e dell\u2019architettura razionalista , a cui leg\u00f2 i progetti del suo nuovo stabilimento, Olivetti \u00e8 stato , nel dopoguerra, l\u2019imprenditore-politico che immagina la fabbrica-mezzo, non solo dispensatrice di profitti, ma anche di cultura e di servizi, cuore della comunit\u00e0, in cui realizzare un\u2019autentica, concreta solidariet\u00e0, base di un\u2019 idea nuova di Stato: \u201cVoglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica \u2013 afferma \u2013 ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libert\u00e0 e bellezza perch\u00e9 saranno libert\u00e0 e bellezza a dirci come essere felici\u201d. Ecco allora la fabbrica aperta alla luce, in cui gli orari sono ridotti ed i salari aumentati, i lavoratori vengono incentivati a studiare e a leggere, i loro figli hanno asili nido \u2013 si direbbe oggi \u2013 \u201cdi prossimit\u00e0\u201d e l\u2019assistenza sanitaria \u00e8 gratuita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Centrale in questo \u201cprogetto\u201d il richiamo alla territorialit\u00e0: l\u2019azienda va vista \u2013 dice Olivetti \u2013 in rapporto al luogo su cui insiste, in quanto espressione di una Storia, di un ambiente, quindi di una comunit\u00e0, capace di costituire la base di un nuovo assetto istituzionale. Anche qui, \u00e8 anticipatrice l\u2019idea di sanare la storica cesura tra societ\u00e0 e Stato (cesura che nasce dalla Rivoluzione borghese), immaginando una democrazia senza partiti, fondata sulle comunit\u00e0, sui territori, sulla rappresentanza dei ceti produttivi: \u201cIl compito dei partiti politici \u2013 scrive in \u201cFini e fine della politica\u201d \u2013 sar\u00e0 esaurito e la politica avr\u00e0 un fine quando sar\u00e0 annullata la distanza fra i mezzi e i fini, quando cio\u00e8 la struttura dello Stato e della societ\u00e0 giungeranno ad un\u2019integrazione, a un equilibrio per cui sar\u00e0 la societ\u00e0 e non i partiti a creare lo Stato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019 impegno di Olivetti non \u00e8 solo intellettuale e sociale. Nel 1948, proprio per dare sostanza politica alle sue analisi (\u00e8 del 1945 <strong><em>L\u2019ordine politico delle Comunit\u00e0<\/em> <\/strong>che va considerato la base teorica per una nuova idea dello Stato, dove accanto alla Camera politica, espressione delle comunit\u00e0, ci sia anche un Senato della tecnica e delle competenze), Olivetti fonda il <strong>Movimento Comunit\u00e0<\/strong>, con l\u2019ambizione di costituire una terza forza, fra la <strong>Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista<\/strong>. I tempi non sono evidentemente maturi. L\u2019idea di una politica \u201cnuova\u201d, al di l\u00e0 del capitalismo e del socialismo, si scontra con i \u201cblocchi\u201d dell\u2019epoca e da essi venne schiacciata. Parlando della fine di quell\u2019 esperienza , con l\u2019arroganza tipica del comunismo dell\u2019epoca,\u00a0\u00a0 \u201cl\u2019Unit\u00e0\u201d, organo del Pci, scrive, nel 1958, di \u201cfallimento di tutte le teorie della collaborazione di classe e delle strane elucubrazioni che attorno a Comunit\u00e0 si sono venute enucleando\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per anni su quella stagione e sul suo protagonista, scomparso prematuramente nel 1960, cala il silenzio. Ora, anche grazie al riconoscimento dell\u2019Unesco, la figura di Olivetti pu\u00f2 tornare al centro dell\u2019attenzione nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per riaprire, nel gioco delle scomposizioni-ricomposizioni, una nuova, pi\u00f9 matura riflessione sul \u201ccomunitarismo\u201d, tema che ha visto crescere, negli ultimi anni, interessi diversi, legati alle scuole d\u2019oltreceano, che fanno capo a Alasdair MacIntyre, Charles Taylor, Michael Sandel, Robert N. Bellah, Michael Walzer. E magari per scoprire \u201cinusuali\u201d assonanze. Dal palco di Pontida Matteo Salvini ha inserito Olivetti nel suo \u201cPantheon\u201d, vicino a Simone Weil, Rosario Livatino, Gianfranco Miglio e Walt Disney.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A noi piace ricordare come fu la Nuova Destra italiana, sul finire degli Anni Settanta, a fare del comunitarismo uno dei suoi temi distintivi. Nel primo numero di \u201cElementi\u201d, uscito nell\u2019autunno 1978, \u00e8 Alain de Benoist a firmare un lungo articolo (\u201c\u2019Comunit\u00e0\u2019 e \u2018societ\u00e0\u2019\u201d) dedicato al sociologo Ferdinand Tonnies e alle sue teorie organicistiche. Tra le immagini che integravano quell\u2019articolo c\u2019era anche la copertina della prima edizione\u00a0\u00a0 di <em>Comunit\u00e0 e societ\u00e0<\/em>, pubblicata nei classici della sociologia delle Edizioni di Comunit\u00e0, le edizioni volute da Olivetti, griffate con quella campana ed il motto \u201cHumana Civilitas\u201d che era stato il suo simbolo politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella crisi dei \u201cmodelli\u201d e quindi nella necessit\u00e0 di cercare\/trovare nuove visioni\u00a0\u00a0 sociali ed economiche anche il richiamo ad Olivetti \u00e8 un ottimo viatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.secoloditalia.it\/2018\/07\/idee-riscoprire-adriano-olivetti-principio-comunitarista\/\">http:\/\/www.secoloditalia.it\/2018\/07\/idee-riscoprire-adriano-olivetti-principio-comunitarista\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SECOLO D&#8217;ITALIA Il prestigioso titolo di \u201cPatrimonio dell\u2019Umanit\u00e0\u201d, concesso recentemente dall\u2019Unesco a Ivrea,citt\u00e0 ideale della rivoluzione industriale del Novecento, \u00e8 la sintesi plastica e culturale non solo di un\u2019area urbana ma di una Storia personale, quella di Adriano Olivetti, una Storia tutta da riscoprire. Ingegnere chimico, erede di una ricca dinastia imprenditoriale, con sede ad Ivrea, di religione valdese, ma convertitosi al cattolicesimo nel 1949, antifascista di orientamento azionista, ma vicino al fascismo \u201cintellettuale\u201d,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":42885,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/12814_10153520886289762_3452480335901855756_n.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bow","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43804"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43804"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43805,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43804\/revisions\/43805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}