{"id":43815,"date":"2018-07-13T08:00:38","date_gmt":"2018-07-13T06:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43815"},"modified":"2018-07-09T13:48:14","modified_gmt":"2018-07-09T11:48:14","slug":"tutto-cio-che-succede-in-francia-e-deciso-prima-a-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43815","title":{"rendered":"Tutto Ci\u00f2 Che Succede In Francia \u00c8 Deciso Prima A Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SENSO COMUNE (Traduzione a cura di Matteo Bortolon e David Proietti)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><b>Sophie Rauszer \u00e8 collaboratrice parlamentare al gruppo del GUE del Parlamento europeo, \u00e8 stata responsabile del capitolo Europa di l\u2019Avenir en Commun, il programma della France insoumise. L\u2019abbiamo intervistata sulla strategia del movimento per le elezioni europee.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le Vent Se L\u00e8ve \u2013 il tasso di partecipazione alle elezioni europee \u00e8 passato dal 61% nel 1979 al 42% alle consultazioni del 2014. Come pensa la FI di mobilitare le persone nel 2019?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: Credo ci sia una crescente consapevolezza, soprattutto a sinistra, del ruolo predominante che la UE gioca nella politiche neoliberali nazionali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>La France Insoumise deve accompagnare tale presa di coscienza, mostrare che le europee sono l\u2019occasione per punire le politiche di Macron. Tutto ci\u00f2 che accade in Francia \u00e8 in prima istanza deciso a Bruxelles. La politica europea condiziona quella nazionale. In particolare a partire dal processo che \u00e8 chiamato \u201csemestre europeo\u201d, per cui il bilancio nazionale deve essere approvato prima di tutto a livello comunitario. L\u2019innalzamento dell\u2019IVA con Hollande faceva parte delle \u201craccomandazioni\u201d della Commissione alla Francia. E lo stesso dicasi per la riforma del diritto del lavoro. Quando leggo le ultime bozze della proposta regressiva dell\u2019aiuto alla disoccupazione, dobbiamo preoccuparcene. Se non facciano nulla \u00e8 solo l\u2019inizio del \u201cpresidente dei ricchi\u2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per vincere le elezioni europee dobbiamo prima di tutto convincere coloro che ci hanno dato fiducia nel 2017 a tornare alle urne. Mentre ero candidata alle legislative [Ndlr, a giugno 2018, poco dopo le presidenziali] ho potuto constatare che la gente aveva delle reali aspettative in merito al tema della UE. Poi ci sono i delusi del macronismo, in particolare chi \u00e8 legato alla democrazia parlamentare.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che dobbiamo porre come priorit\u00e0 \u00e8 che possiamo vincere delle battaglie europee. Vinciamo ogni volta che riusciamo a fare entrare una lotta nell\u2019emiciclo. Troppe cose accadono nell\u2019ombra. Troppe questioni sono nascoste sotto una veste di tecnicismi. Il caso della nostra vittoria per la proibizione della pesca elettrica \u00e8 esemplificativo. Dei tecnici avevano illustrato agli eurodeputati quanto tale pratica fosse moderna, efficace e ecologica. Ma essi erano olandesi o molto vicini ai gruppi di pressione olandesi, e tale \u00e8 l\u2019estrazione dei primi investitori in questa tecnica barbara e disumana. A volte basta una scintilla. Younous Omarjee, il nostro deputato aderente alla France Insoumise, ha colto la sfida, sostenuto da ONG come Bloom. Per la grande coalizione \u00e8 diventato impossibile fare il loro \u201cbusiness as usual\u201d lasciando a margine i piccoli pescatori a farsi fare concorrenza con questa tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>LVSL \u2013 questo \u00e8 un esempio concreto, ma il parlamento europeo ha dei poteri limitati. Qual \u00e8 per FI l\u2019utilit\u00e0 di eleggere un delegazione numerosa in esso?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: Effettivamente l\u2019europarlamento non ha tutti i poteri che auspicheremmo avesse, iniziando con il diritto di iniziativa legislativa. \u00c8 una delle questioni che porteremo nella campagna per le europee. Il parlamento europeo deve poter proporre delle leggi, come accade in ogni democrazia. D\u2019altra parte pi\u00f9 la nostra delegazione sar\u00e0 di peso pi\u00f9 potremo cambiare i rapporti di forza, avremo pi\u00f9 dossier, pi\u00f9 tempo per gli interventi in aula e maggiore possibilit\u00e0 per illustrare le nostre proposte cos\u00ec come fanno i nostri deputati al parlamento francese. Il programma L\u2019Avenir en Commun ci d\u00e0 una cornice comune. Naturalmente bisogna ancora declinarlo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per una dimensione specificatamente europea, facendo sintesi fra obiettivi, proposte realizzabili in tempi brevi e rapporti di forza globali. Ci stiamo gi\u00e0 lavorando e abbiamo ricevuto numerosi contributi da parte di di iscritti sulla nostra piattaforma web.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>LVSL \u2013 Lei ha dichiarato che Macron sarebbe \u201cpi\u00f9 realista del re\u201d in tema di Europa. Cosa intendeva? I media presentano il Presidente della Repubblica come un grande riformatore dell\u2019Unione\u2026<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: \u00e8 una peculiarit\u00e0 francese. I media stranieri non sono cos\u00ec ossequiosi verso di lui. \u00c8 solo comunicazione, cosa avrebbe raggiunto a livello europeo concretamente? Da un anno segue alla lettera i principi ordoliberali europei: riforma del mercato del lavoro, liberalizzazione delle ferrovie,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>tagli ulteriori al pubblico impiego e alla fine il CETA. A livello comunitario c\u2019\u00e8 una successione di insuccessi e arretramenti. Su liste elettorali transnazionali, glifosato,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Aquarius o il bilancio dell\u2019Unione non ha ottenuto nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo progetto del resto ha nulla a che fare con l\u2019Europa come la intendiamo noi: rappresenta l\u2019Europa dei trattati, quella della \u201cconcorrenza libera e non falsata\u201d. Se fosse davvero la solidariet\u00e0 che motiva Macron saremmo stati i primi ad accogliere la Aquarius. Invece il governo si \u00e8 reso ridicolo accampando spiegazioni geografiche per non assumersi le sue responsabilit\u00e0. \u00c8 la Spagna che ha accolto i migranti, evitando una nuova catastrofe in mare. E nemmeno pare interessato alla famosa \u201cEuropa sociale\u201d se no perch\u00e9 avrebbe attaccato la sola proposta di armonizzazione al rialzo e cio\u00e8 il congedo parentale. E se fosse davvero la democrazia europea a preoccuparlo, perch\u00e9 non abbiamo potuto votare sul CETA in un referendum? Il vero volto della \u201csovranit\u00e0 europea \u201d che lui difende consiste, cos\u00ec come sul piano nazionale, nell\u2019imbavagliare sempre la voce dei cittadini. Il suo miglior alleato al Parlamento europeo, il belga Guy Verhofsdadt, vuole privare i parlamenti nazionali del voto sugli accordi internazionali commerciali in nome di tale \u201csovranit\u00e0 europea\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>LVSL \u2013 Le vostre posizioni non sembrano molto lontane da quelle di Beno\u00eet Hamon, di Yanis Varoufakis e della loro \u201cPrimavera europea\u201d, non \u00e8 cos\u00ec?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra di noi c\u2019\u00e8 una contrapposizione fondamentale. Noi abbiamo preso coscienza del fatto che, se non modifichiamo i trattati (\u201ctrattati costanti\u201d, nel senso di immutati, \u00e8 uno slogan della campagna europea di \u201cPrintemps europ\u00e9en\u201d, ndt), non possiamo mettere in pratica il nostro programma. Noi non vogliamo mettere assieme delle misurate tanto per fare, racimolando pezzi qua e l\u00e0, \u201cun\u2019Europa Sociale\u201d invocata ma introvabile. La disobbedienza ai trattati \u00e8 dunque il punto di partenza di qualsiasi progetto di rottura con questa UE. Bisogna considerare questo punto come un rapporto di forza nella negoziazione europea. \u00c8 vietato disobbedire ai trattati? Eppure nessuno ha imposto sanzioni alla Germania della Merkel per gli avanzi commerciali fatti in barba alle regole europee e sulle spalle dei popoli europei. Proporre un programma di emancipazione senza avere l\u2019ambizione di cambiare i trattati non potr\u00e0 che rivelarsi un pio desiderio. \u00c8 per questo che abbiamo messo in piedi la strategia del Piano A e Piano B. Il Piano A \u00e8 quello di proporre all\u2019insieme dei paesi dell\u2019UE la rinegoziazione dei trattati per fare in modo che questi siano compatibili con il programma che noi \u2013 e altri in Europa \u2013 desideriamo mettere in campo. Con il Piano B, invece, prevediamo l\u2019eventuale fallimento di una parte di questi negoziati e, in quest\u2019eventualit\u00e0, tutto quello che l\u2019Unione dovesse rifiutare, noi lo metteremo in pratica con i paesi che manifesteranno la loro volont\u00e0 in tal senso, disobbedendo ai trattati.\u00a0L\u2019intelligenza strategica di questo Piano B sta nel fatto che, mettendo pressione ai paesi reticenti, permette al Piano A di avere maggiori possibilit\u00e0 di riuscita!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Smettiamola con le \u201cletterine a Babbo Natale\u201d. Come chiamare altrimenti la rivendicazione, fatta da Hamon e Varoufakis, di un parlamento della zona euro o magari di una giornata lavorativa di 35 ore quando la direttiva attuale la fissa in 48 ore?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Non hanno capito che, dentro la cornice dei trattati, tutto quello che la Germania potr\u00e0 accettare si far\u00e0 in cambio di un<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>maggiore controllo sulla spesa e sar\u00e0 dunque inutile, come ha ben descritto Fr\u00e9d\u00e9ric Lordon.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 esattamente quello che \u00e8 successo questo marted\u00ec (della scorsa settimana n.d.t.)<b>. <\/b>La cancelliera tedesca accetta un risicato bilancio comune della zona euro \u2013 finanziato molto debolmente \u2013 in cambio dell\u2019applicazione letterale delle politiche di austerit\u00e0 attraverso il Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>\u00c8 necessario ripartire da nuove cooperazioni [tra stati, ndt] e non avere come unico intelocutore la Germania. Se vogliamo fare delle vere politiche sociali transanazionali, dobbiamo rivolgerci ad altri paesi, paesi che abbiano tradizioni politiche e soprattutto economiche pi\u00f9 vicine a quella della Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>LVSL \u2013 \u201cLa France Insoumise\u201d viene regolarmente attaccata riguardo alla sua indulgenza nei confronti della Russia. Recentemente, un vostro eurodeputato si \u00e8 astenuto su una risoluzione che chiedeva la liberazione di alcuni prigionieri politici in Russia. Qual\u2019\u00e8 la vostra posizione nel parlamento europeo rispetto a questi problemi?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiaramente noi sosteniamo la liberazione dei prigionieri politici, come Oleg Sentsov, in Russia. Noi non abbiamo votato contro il testo di cui parlate con questa motivazione. Il nostro candidato di sinistra in Russia, lui stesso \u00e8 stato incarcerato a causa di Putin. Noi ci siamo astenuti perch\u00e9 questa risoluzione era soprattutto l\u2019occasione per prolungare le sanzioni economiche contro la Russia, che penalizzano in primo luogo la nostra stessa economia e instaurano in Europa un clima vendicativo che non \u00e8 affatto sano. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 anche una questione di geopolitica globale. Il Parlamento Europeo, attualmente, \u00e8 il \u201cdue pesi e due misure\u201d della geopolitica. Invece di partecipare al tentativo di attenuazione dei conflitti, contribuisce a quest\u2019ultimi. Durante la scorsa legislatura, ci sono stati non meno di novantatr\u00e9 testi contro la Russia \u2013 pi\u00f9 di una risoluzione ad ogni assemblea plenaria \u2013 che sono stati messi al voto, contro quattro rivolti all\u2019Arabia Saudita, per esempio. Per quanto riguarda la politica del nuovo presidente americano? Nulla da dichiarare\u2026 I rari rapporti sugli USA non riguardano mai la politica \u2013 n\u00e9 la \u201cguerra dell\u2019acciaio\u201d (la guerra commerciale degli USA sull\u2019acciaio, ndt) \u2013 ma elementi puramente tecnici e aprioristici, di rinforzo alle nostre relazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>LVSL \u2013 Non avete l\u2019impressione di sviluppare una visione caricaturale dei rapporti con gli Stati Uniti?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha detto Jean-Luc M\u00e9lenchon, smetter\u00f2 di praticare l\u2019anti-imperialismo semplicistico quando gli Stati Uniti d\u2019America passeranno a un imperialismo pi\u00f9 complesso! L\u2019Unione Europea cerca sistematicamente di avvicinarsi agli USA, a dispetto di quel suo desiderio di autonomia politica e strategica che sostiene di promuovere altrove. Tutto porta a credere che l\u2019umiliazione esemplare dello scorso G7 non sar\u00e0 stata sufficiente. L\u2019espressione massima di questo doppio ragionamento si trova nel progetto europeo di Unione della Difesa. Quest\u2019ultimo prevede di legare le nostre mani alla NATO, l\u2019unificazione delle risorse con l\u2019organizzazione transatlantica, un appello al \u201crafforzamento della fiducia reciproca\u201d e persino la condivisione della nostra intelligence strategica con Trump!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 davvero tacciabile di anti-americanismo superficiale il criticare questo stato di cose, quando \u00e8 stato rivelato che l\u2019NSA (l\u2019agenzia di di sicurezza informatica del governo americano, ndt) ci spiava su larga scala (attraverso i servizi segreti tedeschi)? Oltre a tutto ci\u00f2, l\u2019obiettivo che viene spesso attribuito a quest\u2019Unione della difesa \u00e8 quello di promuovere una \u201cindustria europea competitiva\u201d. Se questo fosse il caso, l\u2019UE avrebbe almeno il dovere di acquistare attrezzature europee per sostenere la nostra industria. Ma, al contrario, l\u2019Unione rafforza i suoi acquisti comuni in seno alla NATO. Come possiamo allora garantire la sicurezza delle nostre informazioni sensibili se le nostre apparechiature utilizzano tecnologie americane? Sarebbe da considerarsi molto intelligente chi potesse dire al giorno d\u2019oggi quale sia l\u2019interesse comune europeo in materia di geopolitica. Ma, in ogni caso, questo non \u00e8 n\u00e9 di allinearsi a Mosca, n\u00e9 a Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da www.lvsl.fr, 20. 6. 2018.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/oltreconfine\/tutto-cio-che-succede-in-francia-e-deciso-prima-a-bruxelles\/\">https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/oltreconfine\/tutto-cio-che-succede-in-francia-e-deciso-prima-a-bruxelles\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE (Traduzione a cura di Matteo Bortolon e David Proietti) Sophie Rauszer \u00e8 collaboratrice parlamentare al gruppo del GUE del Parlamento europeo, \u00e8 stata responsabile del capitolo Europa di l\u2019Avenir en Commun, il programma della France insoumise. 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