{"id":43956,"date":"2018-07-13T11:00:57","date_gmt":"2018-07-13T09:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43956"},"modified":"2018-07-13T08:37:48","modified_gmt":"2018-07-13T06:37:48","slug":"fine-della-nato-no-fine-della-passivita-americana-e-buone-occasioni-per-chi-le-vuole-cogliere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43956","title":{"rendered":"Fine della NATO? No, fine della passivit\u00e0 americana, e buone occasioni per chi le vuole cogliere"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Facciamo una premessa. La NATO si regge su una grande ipocrisia, cio\u00e8 che ci sia un nemico che vuole invadere l\u2019Europa occidentale, cio\u00e8 la Russia. Ipocrisia perch\u00e9 la Russia, come gli USA ben sanno, \u00e8 il principale fornitore energetico della Germania e dell\u2019Occidente in generale, e non si \u00e8 mai visto un fornitore che invade dei clienti paganti. Inoltre la Russia spende poco nella difesa,\u00a0 in termini assoluti e spende poco pi\u00f9 degli USA in termini relativi al PIL:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter \" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/finalworld-spending.png?resize=1024%2C598&amp;ssl=1\" width=\"566\" height=\"331\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo perch\u00e9 la spesa russa \u00e8 essenzialmente una spesa difensiva, che trova poi sbocchi sui mercati esteri, ma molto efficiente perch\u00e9 adattata in modo perfetto alla propria situazione interna, mentre l\u2019approccio degli USA \u00e8\u00a0sull\u2019export, quindi molto meno efficiente nell\u2019uso e nell\u2019investimento delle risorse, oltre che ad essere proiettato in modo maggiore verso l\u2019intervento esterno: nonostante tutto Russia e Cina non potrebbero mantenere per lungo termine forze militari ingenti in territori stranieri e lontani, cosa che invece gli USA e la Nato riescono a fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora essendo il settore militare un fattore economico per gli Stati Uniti, ecco che si spiega l\u2019enfasi di Trump sul fatto che l\u2019Europa DEVE spendere di pi\u00f9 nella difesa se vuole essere protetta dallo scudo americano, soprattutto quando alcuni stati europei fanno i furbi (leggi Francia e Germania) e da un lato stringono forti patti commerciali con Mosca, dall\u2019altro\u00a0 ne diventano i maggiori clienti per l\u2019energia. Insomma in Europa molti, troppi vogliono la Botte economica ed energetica piena, e la Moglie della coperta militare USA ubriaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dato che poi gli investimenti militari della NATO, soprattutto dei membri pi\u00f9 piccoli, sono essenzialmente in prodotti Made in USA, ecco che si capisce la pressione di Trump, grande difensore dell\u2019industria a stelle e strisce, su un crescita al 2%, se non addirittura la 4% della spesa militare europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi c\u2019\u00e8 un secondo fronte, molto ben evidenziato dai tweet presidenziali.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"en\">What good is NATO if Germany is paying Russia billions of dollars for gas and energy? Why are their only 5 out of 29 countries that have met their commitment? The U.S. is paying for Europe\u2019s protection, then loses billions on Trade. Must pay 2% of GDP IMMEDIATELY, not by 2025.<\/p>\n<p>\u2014 TheRealDonaldTrump (@RealDonad_Trump) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/RealDonad_Trump\/status\/1017093144809177089?ref_src=twsrc%5Etfw\">11 luglio 2018<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 un secondo fronte ignorato dai pi\u00f9 \u00e8 che Russia ed America sono concorrenti nel mercato mondiale del GAS NATURALE. Con l\u2019applicazione su larga scala del Gas Liquido \u00e8 possibile esportare il gas nord americano, estratto in grande quantit\u00e0 a costo molto contenuto grazie allo shale gas. Nel momento in cui la Germania, importatrice di Gas, preferisce costruire il Nord Stream invece che dei rigassificatori,\u00a0 fa una scelta di campo ben precisa a favore della Russia, vincolandosi ad un grande fornitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui vedete i prezzi del gas liquido a stelle e strisce:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter \" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/russian-natural-gas.png?w=721&amp;ssl=1\" width=\"540\" height=\"281\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Gas Liquido USA \u00e8 perfettamente concorrenziale con quello russo, ma la scelta strategica tedesca mette fuori gioco il prodotto americano, per cui potete capire l\u2019irritazione di Trump, che \u00e8 giunta al limite dell\u2019uscita dalla Nato: gli dareste torto? Perch\u00e9 sostenere con le proprie forze armate un \u201cAlleato\u201d che ti prende in giro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora Trump se ne \u00e8 andato cantando vittoria, Merkel e Macron dicono che non cambia nulla. Il futuro ci dir\u00e0 chi ha ragione. E l\u2019Italia? L\u2019Italia non ha timore di un\u2019invasione russa ed a minacciare i suoi interessi economici sono pi\u00f9 gli \u201cAlleati\u201d francesi e tedeschi (vedi Libia, ma non solo) che Putin. Dal punto di vista politico ogni attuale tentativo di destabilizzazione, sia attraverso i media, sia attraverso incentivi all\u2019opposizione, sono direttamente o indirettamente incentivati dai nostri alleati. Appare curioso, ad esempio, come le minacce a Salvini per la questione degli immigrati giungano da un giornalista tedesco , molto ammanicato. Nello stesso tempo gli USA, ed in special modo gli USA di Trump, sono un alleato naturale dell\u2019Italia e dell\u2019attuale governo, se non altro perch\u00e9 gli avversari politici interni ed esterni sono comuni. L\u2019Italia avrebbe tutto da guadagnare da un sussurrato ritiro degli USA dalla Germania per una ricollocazione pi\u00f9 verso Est o verso Sud. Un governo intelligente dovrebbe aprire un ragionamento in due fasi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">l\u2019autonomia energetica si raggiunge tramite una variet\u00e0 di fonti che viene assicurata, allo stato attuale, soprattutto dalla presenza di impianti di gas naturale liquido, la cui fornitura pu\u00f2 provenire da una pluralit\u00e0 di paesi e su un mercato molto pi\u00f9 ampio, oltre che, ovviamente, da riserve controllate direttamente come quelle in Libia o nel Mediterraneo orientale. Questo non significa un cambiamento di fronte, ma una predisposizione di linee alternative per far fronte ad eventuali crisi strategiche internazionali, oltre ad aprire il nostro mercato alle esportazioni energetiche USA se convenienti;<br \/>\ndato che non siamo pi\u00f9 nel 1939, ma in un\u2019epoca in cui la guerra \u00e8 soprattutto, se non quasi solo, tecnologica, \u00e8 necessario re-interpretare il concetto di \u201cInvestimento militare\u201d in \u201cInvestimento tecnologico\u201d. Se investo nella realizzazione di un sistema di guida autonoma su un campo di battaglia, lo stesso sistema potr\u00e0 essere applicato su un percorso urbano. Se progetto un drone da pattugliamento o attacco, lo stesso potr\u00e0 essere utilizzato, in diversa configurazione per la lotta antincendio o per il controllo idrogeologico. Un polimero adatto ad un giubbotto antiproiettile pu\u00f2 essere adatto anche ad una tuta per motociclisti, e cos\u00ec via. Bisogna investire in settori tecnologicamente avanzati con forte ricaduta anche nel settore civile, creando sinergie tali da convertire investimenti militari in investimenti avanzati civili che facciano crescere tutto il sistema produttivo nazionale. La ricerca \u201cMilitare\u201d \u00e8 ricerca in generale, soprattutto per un paese come il nostro che non ha ambizioni espansive immediate.<br \/>\nInsomma si delinea una nuova situazione strategica che presenta dei rischi, ma anche delle opportunit\u00e0. Conte ha affermato che l\u2019Italia non aumenter\u00e0 la sua spesa militare, ma\u00a0 bisognerebbe dare a questo concetto una visione un po\u2019, anzi molto, pi\u00f9 ampia, anche nell\u2019interesse delle nostre universit\u00e0, dei nostri giovani e del nostro Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/fine-della-nato-no-fine-della-passivita-americana-e-buone-occasioni-per-chi-le-vuole-cogliere\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/fine-della-nato-no-fine-della-passivita-americana-e-buone-occasioni-per-chi-le-vuole-cogliere\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) &nbsp; Facciamo una premessa. La NATO si regge su una grande ipocrisia, cio\u00e8 che ci sia un nemico che vuole invadere l\u2019Europa occidentale, cio\u00e8 la Russia. 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