{"id":43989,"date":"2018-07-15T09:00:22","date_gmt":"2018-07-15T07:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43989"},"modified":"2018-07-15T07:41:01","modified_gmt":"2018-07-15T05:41:01","slug":"italia-non-ratificheremo-accordo-commerciale-canada-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=43989","title":{"rendered":"Italia: non ratificheremo accordo commerciale Canada-UE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia non ratificher\u00e0 l\u2019accordo di libero scambio tra l\u2019Unione Europea e il Canada, ha annunciato il vicepremier Luigi Di Maio, sebbene alcuni funzionari canadesi abbiano sedato l\u2019allarmismo che ha fatto seguito alla notizia, affermando che il trattato non \u00e8 in pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cPresto il CETA (dall\u2019inglese: Comprehensive Economic and Trade Agreement, ossia \u201cAccordo economico e commerciale globale\u201d) arriver\u00e0 in Parlamento, e la maggioranza lo ostegger\u00e0 e rifiuter\u00e0 di ratificarlo\u201d, ha <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-italy-canada-trade\/italy-says-it-wont-ratify-eu-canada-trade-deal-canada-plays-down-threat-idUSKBN1K318Q?il=0\">affermato<\/a> Di Maio in occasione del raduno di una associazione di allevatori, svoltosi a Roma nella giornata di venerd\u00ec 13 luglio. \u201cSe anche un solo funzionario italiano dovesse continuare a difendere trattati come il CETA, questi sar\u00e0 rimosso dall\u2019incarico\u201d, ha aggiunto il vice primo ministro dell\u2019Italia e leader del Movimento 5Stelle, partito anti-establishment che, dal 1 giugno 2018, governa il Paese insieme alla Lega sotto la direzione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019accordo CETA \u00e8 entrato temporaneamente in vigore dal mese di settembre, ma per venire pienamente confermato necessita dell\u2019approvazione di tutti i 28 Paesi membri dell\u2019Unione Europea, e a livello teorico potrebbe naufragare se anche un solo Stato membro dovesse notificare formalmente a Bruxelles la sua opposizione permanente all\u2019implementazione del trattato. Tuttavia, il Canada ha affermato che il 98% delle riduzioni previste dal CETA su tariffe e dazi doganali sono gi\u00e0 state effettuate. Una fonte interna al governo canadese ha ridimensionato l\u2019allarme innescato a livello europeo dal commento di Di Maio, e ha affermato che tale presa di posizione rispecchia la politica nazionale italiana e le sfide poste al governo da una coalizione di partiti disomogenei al potere. \u201cRestiamo impegnati, ma con meno del 2% del CETA rimasto da ratificare, non abbiamo assolutamente in programma di contribuire all\u2019escalation di una questione che ha pi\u00f9 a che vedere con la politica italiana, rispetto che a problematiche fondamentali\u201d, ha commentato tale fonte, chiedendo di restare anonima in vista della delicatezza dell\u2019argomento affrontato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La coalizione M5S-Lega si \u00e8 ripromessa di prendere una posizione ferrea a difesa delle eccellenze alimentari italiane. Tra tutti i 28 Paesi del blocco, l\u2019Italia possiede la maggior parte dei prodotti gastronomici protetti da marchio DOP e IGP, tra cui il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma. Nel quadro del CETA, il Canada ha riconosciuto oltre 40 marchi DOP e IGP su un totale di 292. L\u2019accordo ha gi\u00e0 abbattuto le tariffe di una vasta quantit\u00e0 di beni di consumo, e ha ampliato l\u2019accesso sul mercato della carne di manzo canadese in Europa e, viceversa, del formaggio e del vino europei in Canada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lobby agricola italiana Coldiretti ha definito il CETA \u201csbagliato e rischioso\u201d per il Paese. La ratificazione non \u00e8 ancora stata programmata per il dibattito in seno al Parlamento, e sicuramente la questione non verr\u00e0 affrontata fino alla fine di agosto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando i Paesi europei accettarono l\u2019accordo su carta, nell\u2019ottobre 2016, promisero che l\u2019applicazione del CETA su base preventiva sarebbe stata una certezza a meno che la ratifica non dovesse fallire \u201cpermanentemente e definitivamente\u201d a causa di sentenze di tribunali costituzionali o in seguito di notifiche ufficiali da uno o pi\u00f9 governi all\u2019interno dell\u2019UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Hosuk Lee-Makiyama,\u00a0direttore del gruppo di esperti di scambi\u00a0ECIPE, ha affermato che il rifiuto dell\u2019Italia rischia di porre davvero una minaccia concreta al CETA, ma che la Commissione potrebbe decidere di portare la faccenda in tribunale, e l\u2019Unione Europea potrebbe continuare ad applicare tutti i punti dell\u2019accordo, fatto salvo una questione inerente agli investimenti, che \u00e8 ancora in corso di definizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I sostenitori del CETA sono convinti che esso porter\u00e0 alla crescita degli scambi tra i partner del 20%, aiutando lo sviluppo dell\u2019economia europea di 12 miliardi di euro (ovvero 14 miliardi di dollari) all\u2019anno, e quella canadese di 12 miliardi di dollari canadesi (ossia 9 miliardi di dollari americani). Tuttavia, alcune associazioni di allevatori in seno all\u2019UE, cos\u00ec come un modesto numero di esperti e critici, hanno manifestato preoccupazioni circa la minaccia che potrebbe rappresentare, per l\u2019Europa, il voluminoso mercato della carne di maiale e di manzo che inizierebbe a essere importata dal Canada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il CETA non \u00e8 il primo accordo messo in discussione dall\u2019Italia. Il Paese ha deciso di posticipare anche un\u2019intesa con la Corea del Sud, in quanto \u201cpotrebbe danneggiare\u201d l\u2019industria automobilistica nostrana. Anche con l\u2019Australia vi sono stati attriti, in questo caso inerenti al commercio di pelati in scatola di produzione italiana. Nonostante tali premesse, l\u2019Italia nel mese di luglio ha comunque appoggiato un potenziale accordo di scambio tra l\u2019UE e il Giappone.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/\">Sicurezza Internazionale \u00e8 il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.<\/a><\/p>\n<p>Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/autore\/claudia-castellani\/\">Claudia Castellani<\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/07\/14\/italia-non-ratificheremo-accordo-commerciale-canada-ue\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/07\/14\/italia-non-ratificheremo-accordo-commerciale-canada-ue\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE L\u2019Italia non ratificher\u00e0 l\u2019accordo di libero scambio tra l\u2019Unione Europea e il Canada, ha annunciato il vicepremier Luigi Di Maio, sebbene alcuni funzionari canadesi abbiano sedato l\u2019allarmismo che ha fatto seguito alla notizia, affermando che il trattato non \u00e8 in pericolo. \u201cPresto il CETA (dall\u2019inglese: Comprehensive Economic and Trade Agreement, ossia \u201cAccordo economico e commerciale globale\u201d) arriver\u00e0 in Parlamento, e la maggioranza lo ostegger\u00e0 e rifiuter\u00e0 di ratificarlo\u201d, ha affermato Di Maio&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":39710,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/images.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-brv","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43989"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43989"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43989\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43990,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43989\/revisions\/43990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}