{"id":44015,"date":"2018-07-21T09:07:19","date_gmt":"2018-07-21T07:07:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44015"},"modified":"2018-07-21T14:06:24","modified_gmt":"2018-07-21T12:06:24","slug":"atlantico-intervista-alberto-bagnai-priorita-alla-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44015","title":{"rendered":"Atlantico intervista Alberto Bagnai: \u00abPriorit\u00e0 alla crescita\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pubblichiamo un&#8217;interessante intervista della rivista francese online Atlantico al senatore della Lega Alberto Bagnai.\u00a0<\/em><em>Traduzione a cura di <strong>Paolo Di Remigio<\/strong> del FSI di Teramo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Politica italiana<br \/>\nPubblicato il 1 giugno 2018<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Atlantico: Qualche giorno fa \u00e8 arrivata la sorpresa delle dimissioni del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha preso cos\u00ec atto del rifiuto del presidente Mattarella di nominare Paolo Savona al Ministero delle Finanze, in ragione del suo euroscetticismo e dei timori relativi alle intenzioni dell\u2019alleanza tra la Lega e il M5S di preparare un\u2019uscita dall\u2019euro. Quali erano le intenzioni reali della coalizione tra i due partiti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alberto Bagnai:<\/strong> La situazione \u00e8 un po\u2019 paradossale perch\u00e9 ci \u00e8 stata attribuita un\u2019uscita dall\u2019euro che non era nei nostri programmi. Ci\u00f2 di cui abbiamo parlato, ci\u00f2 che \u00e8 scritto ovviamente sul programma della Lega, era di riesaminare i trattati europei e non di uscire dall\u2019euro con un atto unilaterale. Ci\u00f2 che la Lega \u2013 in quanto Lega \u2013 proponeva era di discutere con i nostri alleati europei, e se non vi fossimo riusciti, avremmo proposto di tornare a un sistema monetario equivalente a quello che esisteva prima del trattato di Maastricht.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non era una proposta violenta o unilaterale. Avremmo semplicemente chiesto una riflessione sul perch\u00e9 l\u2019esperienza dell\u2019euro, con ogni evidenza, non sia un successo, n\u00e9 per noi n\u00e9 per parecchi altri paesi europei, compresa la Francia. Ma questa era la proposta del programma della Lega.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito abbiamo lavorato per circa tre mesi, e nelle ultime tre settimane abbiamo lavorato con il M5S che ha chiesto di eliminare questa proposta, e noi lo abbiamo accettato. Ci\u00f2 che restava era la necessit\u00e0 di ridiscutere alcune regole di bilancio la cui irrazionalit\u00e0 \u00e8 evidente. Perch\u00e9 queste regole ci hanno obbligato a fare politiche procicliche in recessione e forse ci obbligheranno a fare politiche contro-cicliche in espansione. Tutto ci\u00f2 \u00e8 perfettamente irrazionale. Le previsioni di crescita sono tali che nel 2021 il PIL pro capite degli italiani toccher\u00e0 il livello che aveva nel 2003. Abbiamo un vuoto di 18 anni nei quali l\u2019Italia non ha avuto crescita economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dunque chiaro che la nostra priorit\u00e0 \u00e8 la crescita nella misura in cui la si pu\u00f2 attendere nel rispetto delle regole europee, e forse, se questo non \u00e8 possibile, l\u2019astensione da alcune di queste regole. Bisogna ricordare che un pericoloso populista, Matteo Renzi, il segretario del Partito Democratico, ha detto nel 2015: \u201cI soli paesi che hanno una crescita economica nell&#8217;euro zona sono quelli che hanno infranto le regole\u201d. Dunque il Partito Democratico era cos\u00ec consapevole dell\u2019irrazionalit\u00e0 di queste regole e si propose di discuterle. Non abbiamo capito, in quanto italiani, perch\u00e9 il governo del Partito Democratico non abbia difeso gli interessi degli Italiani e dell\u2019Italia, tenuto conto del fatto che gli interessi del nostro paese sono anche interessi dell\u2019Europa. Perch\u00e9 l\u2019Italia \u00e8 una parte importante dell\u2019Europa dal punto di vista economico, per non parlare del punto di vista dell\u2019identit\u00e0 culturale europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decisione di Sergio Mattarella \u00e8 dunque ingiustificata e incomprensibile, perch\u00e9 Paolo Savona, al contrario di quello che dicono i giornalisti italiani, \u00e8 un europeista e l\u2019ha sempre dimostrato. Egli ha fatto ricorso in modo continuo ai principi dell\u2019Unione europea quali sono stati proposti a noi tutti, italiani e francesi. Ma \u00e8 evidente che questo spirito non \u00e8 comune a tutti i popoli e forse soprattutto a tutti i politici europei. Si \u00e8 potuto vedere questo marted\u00ec un politico tedesco minacciare l\u2019Italia con rappresaglie dei mercati. Questo politico appartiene al popolo che in Italia si \u00e8 reso famoso qualche decina di anni fa con altre rappresaglie. Queste parole non sono il vero spirito europeo e questo \u00e8 lontanissimo dallo spirito di Paolo Savona. La scelta di Paolo Savona era la scelta di un uomo che ha servito in tutte le istituzioni pi\u00f9 importanti d\u2019Italia, la Confindustria italiana, la Banca d\u2019Italia, \u00e8 stato ministro, conosce tutti gli autori della moneta unica, ha cooperato con il progetto europeo perch\u00e9 vi credeva e vi crede. Il fatto di avere avuto questa esperienza all\u2019interno della Banca d\u2019Italia ne fa uno che ha una conoscenza molto profonda delle istituzioni. \u00c8 uno che potrebbe negoziare in modo credibile condizioni migliori per l\u2019Italia e dunque per l\u2019Europa \u2013 insisto sul fatto che vogliamo la crescita economica in Italia perch\u00e9 la vogliamo in Europa &#8211; . In questo ruolo era molto pi\u00f9 credibile degli amici del signor Renzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa decisione \u00e8 dunque incomprensibile. Ci si deve accontentare di quello che il nostro Presidente ha dichiarato nel suo discorso pubblico, in cui ha detto che i mercati si sarebbero preoccupati. Qualcuno ha letto queste parole come un indizio che il Presidente abbia recepito e accettato pressioni straniere. Abbia quindi condizionato l\u2019esercizio della democrazia italiana a pressioni che non sarebbero venute dal corpo elettorale. Questo sarebbe inaccettabile, e questo \u00e8 stato biasimato da quasi tutti i costituzionalisti italiani. Era stato biasimato prima, \u00e8 stato biasimato dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come interpreta la reazione dei mercati sui tassi di interesse italiani? Vi scorge una reazione a uno scenario in cui la Lega sarebbe capace di ottenere una maggioranza, da qui alla fine dell\u2019anno, con un obiettivo di uscita dall\u2019euro? Per riprendere le parole del commissario Oettinger, i mercati insegneranno agli italiani per chi votare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Mattarella \u00e8 stato biasimato anche dai mercati, perch\u00e9 non si sono stabilizzati dopo questo episodio. Certi investitori hanno anche visto qui una violazione delle regole democratiche e se ne sono preoccupati. Perch\u00e9 questa violazione delle regole apre scenari che non possiamo valutare e soprattutto ha portato a una radicalizzazione del dibattito che noi auspicavamo, e auspichiamo ancora, di scongiurare. Non vogliamo che il dibattito si radicalizzi, non \u00e8 auspicabile che questo dibattito sia in favore o contro l\u2019euro. Non \u00e8 nostro obiettivo, nostro obiettivo \u00e8 riportare la crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il signor Monti abbiamo avuto 13 trimestri di recessione e dobbiamo uscire da questa situazione. Anche se l\u2019uscita dall\u2019euro avesse un senso, non avrebbe alcun senso procurarla con un paese indebolito e tornato indietro di 18 anni. Nessuno lo pensa, n\u00e9 il M5S n\u00e9 la Lega. Tutto quello che \u00e8 stato detto non sono che i rantoli di un sistema di potere colpito a morte dagli elettori e che con questa operazione di propaganda prova a diffondere l\u2019idea che siano arrivati a Roma dei barbari e che siano totalmente irragionevoli. Quello che \u00e8 irragionevole \u00e8 il modo in cui il PD si \u00e8 comportato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei addurre un elemento che illustra come gli italiani vivano la situazione attuale. Nel 1999, in un\u2019intervista molto nota pubblicata da un editore italiano, Mario Monti disse che lo scopo del progetto europeo era di mettere al riparo dal processo elettorale le decisioni importanti. Per esempio, quando si tratta di tagliare gli investimenti da 54 a 33 miliari, lo si fa dicendo che \u00e8 l\u2019Europa a chiederlo. Si dice che \u00e8 l\u2019Europa perch\u00e9 le stesse istituzioni europee sono al riparo dalle elezioni e perch\u00e9 \u00e8 difficile controllarle politicamente. Occorre che i francesi sappiano che gli elettori italiani ascoltano questa canzone ormai da 10 anni, e ne hanno tutti fin sopra i capelli. E se non ci fossero partiti che come noi e con molta calma propongono politiche per la crescita con un atteggiamento ragionevolmente critico verso l\u2019Europa, la situazione politica sarebbe molto pi\u00f9 tesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo voi un\u2019uscita dall\u2019euro \u00e8 una necessit\u00e0? Paolo Savona aveva potuto indicare la settimana scorsa sulla Stampo che la gestione dell\u2019euro doveva tener conto di un obiettivo di crescita pi\u00f9 che del controllo dei prezzi. Un simile obiettivo pu\u00f2 essere considerato credibile rispetto ai rapporti di forza attuali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione dell\u2019uscita dall\u2019euro non \u00e8 nella nostra agenda politica. Ma c\u2019\u00e8 un\u2019altra questione che occorre evocare per la semplice ragione che la scienza economica l\u2019ha sempre evocata, che \u00e8 quella della tenuta dell\u2019euro. \u00c8 ovvio che l\u2019euro potrebbe essere messo in pericolo dall\u2019Italia, come lo \u00e8 gi\u00e0 stato dalla Grecia, ma potrebbe essere messo in pericolo da altri paesi. Occorre dunque porsi la questione del perch\u00e9 i partiti che hanno un atteggiamento scettico rispetto alla moneta unica o al progetto europeo stiano guadagnando terreno un po\u2019 dappertutto. Occorre anche porsi la domanda sul senso di un progetto politico che entra in crisi ogni volta che gli elettori sono chiamati a esprimersi in qualunque paese, grande o piccolo. L\u2019Europa trema continuamente. Qual \u00e8 il senso politico di un progetto che trema a ogni elezione e che mostra la sua fragilit\u00e0 in modo cos\u00ec eclatante?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La necessit\u00e0 dell\u2019Italia \u00e8 la crescita economica. \u00c8 anche avere strade che si possano percorrere senza rischiare di morire come \u00e8 accaduto nella mia circoscrizione della regione Abruzzo, o avere ospedali che siano a meno di tre ore dal luogo in cui se ne ha bisogno. Gli investimenti pubblici italiani sono caduti da 54 miliardi nel 2009 a 33 miliardi nel 2017. Si sono ridotti quasi della met\u00e0. Uno choc simile ha anche effetti sulla produttivit\u00e0, sull\u2019offerta dell\u2019economia italiana, perch\u00e9 senza infrastrutture, l\u2019economia non pu\u00f2 prosperare. Vedo degli imprenditori che mi dicono che il trasferimento di un container da Napoli all\u2019est del paese costa 500 euro, mentre ne costa 800 farlo arrivare dal Vietnam. Perch\u00e9? Perch\u00e9 nel caso di Napoli occorre attraversare l\u2019Italia e questo \u00e8 talvolta un\u2019impresa eroica. Questa \u00e8 la priorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019uscita dall\u2019euro, in questo momento, non \u00e8 una necessit\u00e0, ma \u00e8 necessario fare una riflessione urgente e seria sulla tenuta dell\u2019euro. Non nell\u2019interesse esclusivo dell\u2019Italia, ma nell\u2019interesse di parecchi paesi nei quali \u00e8 visibile un malcontento crescente della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiungerei che il grande merito di Paolo Savona \u00e8 di aver posto questo problema dal 2012. Abbiamo un piano per gestire uno choc che potrebbe colpire l\u2019euro? \u00c8 il discorso del piano B, ripreso dai partiti di sinistra e di destra. Ma se la crescita riparte, non ci sar\u00e0 bisogno di nessuna uscita di qualunque sorta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo la BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali) le banche francesi sono esposte per 269 miliardi di euro nei confronti dell\u2019Italia. Cosa dite a questi creditori?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi creditori voglio dire che \u00e8 loro interesse che l\u2019Italia riprenda un percorso di crescita. La sostenibilit\u00e0 del debito pubblico italiano non \u00e8 in discussione, ma \u00e8 evidente che se delle politiche di austerit\u00e0 facessero aumentare il rapporto debito\/PIL com\u2019\u00e8 accaduto nel 2012-2013, la nostra situazione sarebbe resa fragile. Ricordo che non c\u2019\u00e8 mai stato un fallimento dello Stato italiano dal 1861, mentre la Germania ha fatto d\u00e9faut parecchie volte. \u00c8 un dato storico che dipende da un carattere ben preciso del popolo tedesco, che ammiro; potrei riassumerlo in questa frase: ci sono dei popoli che si battono fino alla vittoria, ma i tedeschi si battono fino alla sconfitta. Non si accontentano di vincere, vogliono di pi\u00f9, vogliono \u201cstravincere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ci riporta a un\u2019altra questione. Si \u00e8 permesso alla Spagna di fare un deficit, un saldo negativo di bilancio di 5-6-7 punti di PIL. Ho sempre cercato di capire perch\u00e9 si lo si sia permesso alla Spagna e non all\u2019Italia. Una spiegazione sarebbe che il debito spagnolo \u00e8 inferiore al nostro. Ma un\u2019altra spiegazione \u00e8 che i creditori tedeschi sapevano benissimo che se non avessero permesso alla Spagna di fare politiche in favore della crescita, i loro crediti sarebbero stati in pericolo. Mi auspico che i creditori conoscano le regole dell\u2019economia: \u00e8 nell\u2019interesse di tutti creare un clima favorevole alla crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong> <em><a href=\"http:\/\/www.atlantico.fr\/decryptage\/italie-interview-alberto-bagnai-economiste-ligue-priorite-croissance-3409368.html#XEmEuhgcg8ByvgyI.99\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00abPriorit\u00e9 \u00e0 la croissance pour l\u2019Italie en respectant les r\u00e8gles europ\u00e9ennes&#8230; ou pas quand elles sont irrationnelles\u00bb: interview exclusive avec Alberto Bagnai, l\u2019\u00e9conomiste de la Ligue<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo un&#8217;interessante intervista della rivista francese online Atlantico al senatore della Lega Alberto Bagnai.\u00a0Traduzione a cura di Paolo Di Remigio del FSI di Teramo. 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