{"id":44132,"date":"2018-08-28T00:41:17","date_gmt":"2018-08-27T22:41:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44132"},"modified":"2018-08-27T20:04:49","modified_gmt":"2018-08-27T18:04:49","slug":"il-tramonto-della-democrazia-nellera-della-globalizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44132","title":{"rendered":"Il tramonto della democrazia nell&#8217;era della globalizzazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">di DANILO ZOLO<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Oggi non \u00e8 chiaro che cosa significhi la parola &#8220;democrazia&#8221;. Coloro che usano disinvoltamente il termine &#8220;democrazia&#8221; lo fanno o per pigrizia intellettuale o per scarsa conoscenza dei problemi. Molto spesso si tratta di retorica politica e di presunzione ideologica occidentale. Negli Stati Uniti d&#8217;America, in particolare, i leader politici usano il termine\u00a0<em>democracy<\/em>\u00a0per esaltare il proprio regime e per discriminare sul piano internazionale quelli che essi chiamano &#8220;Stati canaglia&#8221; (<em>rogue states<\/em>).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Non c&#8217;\u00e8 dubbio che il significato classico di &#8220;democrazia&#8221;, risalente all&#8217;esperienza ateniese, appartiene ad una storia remota che ormai ha ben poco da insegnarci. Oggi, in tempi di espansione globale del potere politico, economico e militare, nessuno studioso serio pensa che il modello della\u00a0<em>agor\u00e0<\/em>\u00a0e della\u00a0<em>ecclesia<\/em>\u00a0abbia una qualche attualit\u00e0. E nessuno oggi crede che i partiti politici siano realmente delle organizzazioni &#8220;rappresentative&#8221; che trasmettono fedelmente ai vertici del potere statale le esigenze e le aspettative degli elettori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Oltre a tutto ci\u00f2, oggi si deve riconoscere che anche la &#8220;dottrina pluralistica&#8221; della democrazia, affermatasi in Occidente dopo la seconda guerra mondiale, \u00e8 ormai in declino. Nelle societ\u00e0 moderne &#8211; aveva sostenuto Joseph Schumpeter &#8211;\u00a0la democrazia si fonda su tre principi: il pluralismo delle\u00a0<em>\u00e9lites<\/em>\u00a0in concorrenza fra loro per la conquista del potere politico; il carattere alternativo dei loro programmi; una libera e pacifica competizione elettorale per la scelta da parte del popolo dell&#8217;<em>elite\u00a0<\/em>che deve governare. Autori come Robert Dahl, John Plamenatz, Raymond Aron, Giovanni Sartori\u00a0hanno sostenuto, nella scia di Weber e di Schumpeter, che la gestione del potere deve essere necessariamente affidata ad una ristretta classe dirigente, composta di politici di mestiere, dotati di competenze specifiche. Al pubblico &#8220;incompetente&#8221; dei cittadini pu\u00f2 essere riservata esclusivamente la funzione di scegliere l&#8217;<em>\u00e9lite<\/em>\u00a0alla quale affidare il potere di comando e alla quale ubbidire disciplinatamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Negli ultimi decenni, nel contesto di societ\u00e0 &#8220;globalizzate&#8221;, sempre pi\u00f9 differenziate e complesse, anche la dottrina pluralistica della democrazia si \u00e8 rivelata poco realista. In questi anni l&#8217;Occidente \u00e8 passato dalla societ\u00e0 dell&#8217;industria e del lavoro alla societ\u00e0 postindustriale, dominata dalla rivoluzione tecnologico-informatica e dallo strapotere di\u00a0<em>corporations<\/em>\u00a0internazionali che hanno diffuso l&#8217;economia di mercato in ogni angolo della terra. Il potere politico ed economico si \u00e8 concentrato nelle mani di poche superpotenze e il diritto internazionale \u00e8 ormai subordinato alla loro volont\u00e0 assoluta. La sovranit\u00e0 politica degli Stati nazionali si \u00e8 molto indebolita, mentre la funzione dei Parlamenti \u00e8 stata limitata dal potere delle burocrazie pubbliche e private, inclusa la burocrazia giudiziaria e le corti costituzionali.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Come hanno sostenuto Leslie Sklair e Luciano Gallino, le democrazie sono dominate dall&#8217;egemonia di alcune\u00a0<em>\u00e9lites<\/em>\u00a0economico-politiche al servizio di intoccabili interessi privati. \u00c8 la cosiddetta &#8220;nuova classe capitalistica transnazionale&#8221; che domina i processi di globalizzazione dall&#8217;alto delle torri di cristallo di metropoli come New York, Washington, Londra, Francoforte, Nuova Delhi, Shanghai. In questo contesto il sistema dei partiti \u00e8 un apparato &#8220;autoreferenziale&#8221;, nel senso che i partiti operano circolarmente come fonte della propria legittimazione e riproduzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">I partiti non svolgono il ruolo di aggregare le domande politiche emergenti dalla societ\u00e0 e di metterle in concorrenza fra loro nel Parlamento. I partiti non sono in nessun senso dei canali della rappresentanza politica, volontariamente sostenuti dai propri militanti ed elettori. Usando sistematicamente lo strumento dalla Televisione, i leader politici si rivolgono direttamente ai cittadini-consumatori mettendo in mostra i propri &#8220;prodotti propagandistici&#8221; secondo abili strategie di\u00a0<em>marketing\u00a0<\/em>televisivo. La loro funzione \u00e8 in sostanza quella di investire il loro potere e il loro denaro entro circuiti finanziari informali e spesso occulti, attraverso i quali essi distribuiscono risorse finanziarie, vantaggi e privilegi. In questo modo alimentano la solidariet\u00e0 e gli interessi sui quali essi si reggono e che spesso hanno dimensioni transnazionali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Quanto alla capacit\u00e0 degli elettori democratici di giudicare la competizione politica e di scegliere l&#8217;<em>\u00e9lite<\/em>\u00a0meritevole di svolgere funzioni governative, essa \u00e8 molto incerta. Persino in relazione alle\u00a0<em>issues\u00a0<\/em>pi\u00f9 semplici e coinvolgenti &#8211; l&#8217;inquinamento ambientale, la guerra, il sistema penale, il carcere, l&#8217;energia nucleare, la distribuzione dell&#8217;acqua, ecc. &#8211; l&#8217;opinione pubblica e quindi il consenso politico difficilmente si basa su un&#8217;informazione controllata e su una valutazione razionale. Alla complessit\u00e0 delle questioni si aggiunge la barriera degli strumenti di comunicazione di massa, la Televisione anzitutto. Ci\u00f2 che rimane \u00e8 la libert\u00e0 di voto &#8220;negativa&#8221;, nel senso che l&#8217;elettore \u00e8 libero di partecipare o di non partecipare alle elezioni e di esprimere una preferenza elettorale. Ma non sono gli elettori a decidere quali questioni politiche devono essere sottoposte al loro giudizio: qualcuno prima di loro e al loro posto stabilisce che cosa sottoporre alla loro decisione e che cosa invece riservare ad accordi segreti, eliminando ogni rischio di destabilizzazione istituzionale. Siamo dunque in presenza di un regime che a mio parere si pu\u00f2 chiamare &#8220;tele-oligarchia post-democratica&#8221;: una post-democrazia nella quale la grande maggioranza dei cittadini non &#8220;sceglie&#8221; e non &#8220;elegge&#8221;, ma ignora, tace e obbedisce.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">L&#8217;opinione pubblica all&#8217;interno di uno Stato non dispone di fonti di informazione indipendenti dal sistema telecratico nazionale e internazionale. Le Televisioni locali sono collegate alla grande struttura internazionale dell&#8217;industria multimediale. Le\u00a0<em>corporations<\/em>\u00a0transnazionali che hanno il monopolio dell&#8217;emittenza televisiva sono in maggioranza insediate negli Stati Uniti e sono tutte appartenenti all&#8217;OCSE: fra queste Aol-Time-Warner, Disney, Bertelsmann, Viacom, Tele-Communications Incorporated, News Corporation, Sony, Fox. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">La comunicazione pubblicitaria diffonde in tutto il mondo messaggi simbolici fortemente suggestivi che esaltano la ricchezza, il consumo, lo spettacolo, la competizione, il successo, la seduzione del corpo femminile. La comunicazione &#8220;subliminale&#8221; stimola le pulsioni acquisitive in una chiave politica fortemente conservatrice e ispirata ai valori dell&#8217;economia capitalistica ormai dominante a livello globale. Grazie alla Televisione l&#8217;espansione della produzione industriale e del consumo non solo ispira le strategie delle\u00a0<em>\u00e9lites<\/em>\u00a0politiche al potere, ma domina anche l&#8217;immaginazione collettiva: \u00e8 un conformismo profondo e generalizzato che influenza i ritmi di vita, le scelte di valore e le propensioni politiche della grande maggioranza dei cittadini. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">E un&#8217;ulteriore causa alla subordinazione politica dei cittadini sono gli\u00a0<em>opinion polls<\/em>. Sotto l&#8217;apparenza del rigore scientifico i &#8220;sondaggi&#8221; vengono usati non per analizzare ma per manipolare la cosiddetta &#8220;opinione pubblica&#8221;. Le agenzie demoscopiche, al servizio delle\u00a0<em>\u00e9lites<\/em>\u00a0pi\u00f9 influenti, registrano le risposte del pubblico ai loro questionari e grazie alla televisione influenzano l&#8217;opinione pubblica attraverso la divulgazione selettiva dei risultati dei sondaggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">In una visione realistica della &#8220;post-democrazia&#8221; contemporanea i &#8220;rappresentanti&#8221; sono in realt\u00e0 dei burocrati e dei\u00a0<em>managers<\/em>\u00a0che &#8220;rappresentano&#8221; gli elettori soltanto nel senso che fanno qualcosa al loro posto, qualcosa che i singoli elettori non hanno la competenza, le risorse finanziarie o la possibilit\u00e0 di fare. In questo senso i regimi democratici si differenziano dai regimi dispotici o totalitari soltanto per la maggiore complessit\u00e0 delle procedure di nomina delle\u00a0<em>\u00e9lites<\/em>\u00a0e per il cambiamento nel tempo delle maggioranze e delle minoranze parlamentari. Ma l&#8217;alternanza delle\u00a0<em>\u00e9lites<\/em>\u00a0al potere non comporta un effettivo cambiamento degli obiettivi politici perseguiti e degli interessi economici garantiti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Le\u00a0<em>\u00e9lites\u00a0<\/em>economico-politiche sono fortemente condizionate da interessi di parte, dalle strategie internazionali e dagli obiettivi globali delle grandi potenze.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Gli Stati Uniti, in particolare, hanno usato la loro supremazia politico-militare per dar vita ad una serie di guerre di aggressione &#8211; dalla guerra del Golfo del 1991 alle guerre di aggressione della Serbia nel 1999, dell&#8217;Afghanistan nel 2001 e dell&#8217;Iraq nel 2003. \u00c8 chiaro, secondo me, che le guerre di aggressione rendono sempre pi\u00f9 improbabile la conservazione dei delicati meccanismi delle procedure democratiche, sia negli Stati aggrediti che negli Stati aggressori. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Negli Stati aggressori la democrazia viene di fatto sostituita da un esercizio del potere molto pi\u00f9 &#8220;efficiente&#8221;, perch\u00e9 concentrato nelle mani di esperti senza scrupoli moralistici, capaci di un impiego spregiudicato delle risorse economiche e finanziarie e soprattutto decisi a limitare pesantemente i diritti di libert\u00e0 dei cittadini. E non si pu\u00f2 trascurare il fatto che la guerra contro il\u00a0<em>global terrorism<\/em>, in nome della quale viene usata la violenza e repressa la libert\u00e0, \u00e8 essa stessa una guerra che diffonde il terrore facendo strage di persone innocenti con mezzi di distruzione di massa<em>.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Non sembra dubbio che ci troviamo di fronte ad una notevole perdita di capacit\u00e0 evolutiva delle istituzioni democratiche. La loro evoluzione, almeno negli ultimi due secoli, aveva segnato un progresso costante: dalle conquiste rivoluzionarie dei diritti umani all&#8217;universalit\u00e0 del suffragio elettorale e dei diritti politici, alla tutela dei diritti sociali nell&#8217;ambito del\u00a0<em>Welfare state.<\/em>\u00a0Nelle aspirazioni dei progressisti questa parabola evolutiva avrebbe portato gradualmente al socialismo e cio\u00e8 ad una democrazia fondata sull&#8217;eguaglianza economico-sociale dei cittadini e sulla scomparsa delle classi sociali. Ma l&#8217;evoluzione si \u00e8 interrotta definitivamente nel corso degli ultimi decenni.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">La globalizzazione ha posto bruscamente in crisi il\u00a0<em>Welfare state<\/em>\u00a0e ha favorito il costituirsi di regimi che, pur sventolando ancora la bandiera della &#8220;democrazia&#8221;, sono in realt\u00e0 oligarchie elitarie, tecnocratiche e repressive.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><em>fonte: <\/em><\/span><a href=\"http:\/\/www.juragentium.org\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><em>Jura Gentium<\/em><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DANILO ZOLO Oggi non \u00e8 chiaro che cosa significhi la parola &#8220;democrazia&#8221;. Coloro che usano disinvoltamente il termine &#8220;democrazia&#8221; lo fanno o per pigrizia intellettuale o per scarsa conoscenza dei problemi. Molto spesso si tratta di retorica politica e di presunzione ideologica occidentale. Negli Stati Uniti d&#8217;America, in particolare, i leader politici usano il termine\u00a0democracy\u00a0per esaltare il proprio regime e per discriminare sul piano internazionale quelli che essi chiamano &#8220;Stati canaglia&#8221; (rogue states). Non&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":44168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,6],"tags":[174,532,103,6181,6180,228],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/TV.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-btO","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44132"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44132"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44169,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44132\/revisions\/44169"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}