{"id":44214,"date":"2018-09-07T00:16:41","date_gmt":"2018-09-06T22:16:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44214"},"modified":"2018-09-05T09:23:57","modified_gmt":"2018-09-05T07:23:57","slug":"il-vero-sovranismo-inizia-dal-controllo-di-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44214","title":{"rendered":"Il vero sovranismo inizia dal controllo di s\u00e9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di CLAUDIO RIS\u00c8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande stampa che dopo aver fiancheggiato tutti i governi italiani dal dopoguerra in poi, prima delle ultime elezioni assicurava la sconfitta di quelli che poi hanno vinto, e dopo la loro incapacit\u00e0 di formare qualsiasi governo, ora ne d\u00e0 per certa la rapida fine e successiva scomparsa. Tra le principali ragioni della fine di questi governanti &#8220;provvisori&#8221; viene segnalata l&#8217;inconsistenza del loro bagaglio programmatico e culturale: populismo e sovranismo. Cosa accadr\u00e0 del governo lo vedremo. Non scommetterei per\u00f2 un centesimo sulla scomparsa dello sfondo culturale e ideale per cui \u00e8 stato votato. \u00c8 da queste antiche tradizioni, rimosse da neppure un trentennio di globalizzazione (un tempo troppo breve per costruirci sopra qualcosa di solido), che sono venuti i voti, le prospettive, le alleanze internazionali, ed \u00e8 ben difficile che spariscano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sovranismo, ad esempio, \u00e8 ben pi\u00f9 che la riluttanza a pagare le tasse o l&#8217;ostilit\u00e0\/odio verso gli immigrati cui lo riduce l&#8217;informazione <em>mainstream.<\/em> La sovranit\u00e0 rimanda alla cosa pi\u00f9 concreta della vita umana: il territorio su cui poggi i piedi, e di cui sei cittadino. \u00c8 grazie a questo rapporto con la terra che il popolo vota i suoi rappresentanti, esercitando la sovranit\u00e0, come dice appunto dice la Costituzione. Quando il popolo torna ad essere consapevole di questo fatto cambia tutto rispetto all&#8217;astrattezza della globalizzazione, dove voti con la testa e non con i piedi, come raccomanda invece da sempre il pensiero realista e sovranista. Che \u00e8 appunto il massimo della democrazia, perch\u00e9 in quanto legata al territorio la sovranit\u00e0 appartiene ad ogni cittadino e il sovrano, il <em>basileus<\/em> greco, la esercita come servizio alla citt\u00e0, alla societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui c&#8217;\u00e8 anche un aspetto psicologico importante, ignoto al <em>mainstream.<\/em> Il capo comanda agli altri perch\u00e9 si \u00e8 segnalato come qualcuno che ha il comando di se stesso, che governa le proprie forze e quindi sa guidare gli altri. Imparare a riconoscere le proprie energie e a dominarle nell&#8217;interesse comune, \u00e8 nella formazione occidentale la vera educazione al potere. Per questo il precettore, l&#8217;insegnante personale del giovane Alessandro principe di Macedonia era Aristotele: per insegnargli a vivere, vale a dire a diventare padrone di s\u00e9. \u00c8 la sovranit\u00e0 su se stessi quella sulla quale tutte le altre si fondano. Quest&#8217;idea continua poi con Tommaso d&#8217;Aquino, Agostino, il monachesimo, il Rinascimento, Leonardo da Vinci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sovrano si misura sulla capacit\u00e0 di autogoverno. Si dir\u00e0 che tutto ci\u00f2 non importa perch\u00e9 a parte Benedetto XVI che l&#8217;ha pi\u00f9 volte ricordato, non lo sa nessuno. N\u00e9 i politici che da decenni si occupano soprattutto di organizzare clientele, n\u00e9 gli altri: si sa bene che la filosofia viene oggi presentata come se prima di Darwin e Marx non ci fosse niente da imparare. Il fatto per\u00f2 che quasi nessuno lo impari a scuola, non toglie di mezzo la potenza del sovranismo: dal rapporto col tuo territorio, anche psicologico, dipendono aspetti fondamentali della vita come il rapporto con l&#8217;altro sesso, quelli familiari, di lavoro, la vita stessa. Neanche i filosofi che hanno fatto dell&#8217;uomo che comanda a se stesso l&#8217;eroe occidentale (Teseo, o Ulisse) l&#8217;hanno imparato dai libri, ma da esperienze pi\u00f9 profonde, appartenenti all&#8217;inconscio collettivo. A partire soprattutto da quelle religiose dove il comando su di s\u00e9, ritenuto un segno di amore per se stessi, deriva direttamente dal rapporto con Dio, e fonda quindi il rapporto con gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensate che sia roba d&#8217;altri tempi, ora che con con la secolarizzazione Dio \u00e8 stato espulso dalla vita umana? Beh, \u00e8 meglio aggiornarci perch\u00e9 anche quella pare che non ci sia pi\u00f9. La sociologia religiosa, che la studia con attenzione, la d\u00e0 per morta dalla fine del secolo scorso e dell&#8217;Unione Sovietica. Guarda caso \u00e8 da allora, infatti, che si \u00e8 riaffacciata la passione per la sovranit\u00e0 su se stessi, e sui propri paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea che la sovranit\u00e0 sia la capacit\u00e0 di comandare a s\u00e9 stessi \u00e8 d&#8217;altra parte legata all&#8217;altro pilastro della civilt\u00e0 occidentale: il valore della libert\u00e0. \u00c8 perch\u00e9 il cittadino sa comandare a se stesso che in Occidente, in Grecia, a Roma, e nei paesi che da quelle civilt\u00e0 presero poi forma, pu\u00f2 essere libero, ha diritto di esserlo. \u00c8 per questo che lo scienziato e filosofo Pitagora, ancora prima di Socrate, raccomanda l&#8217;esame di coscienza come pratica quotidiana, poi confermata dal cristianesimo: per diventare liberi da ogni dipendenza e capaci di realizzare il proprio S\u00e9. L&#8217;esatto contrario dall&#8217;attuale societ\u00e0 dei consumi e delle vanit\u00e0 pi\u00f9 balorde. \u00c8 per questo autogoverno del cittadino che il capo politico, perfino nei periodi in cui \u00e8 un tiranno o dittatore, ne rappresenta e tutela la libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiunque di noi abbia girato un po&#8217; il mondo, anche solo per turismo, si accorge facilmente che negli altri continenti accadono con sorprendente facilit\u00e0 atti contro la singola persona umana da noi impraticabili (almeno ufficialmente). La ragione di ci\u00f2 sta proprio nella diffusione in Occidente di quella particolare sovranit\u00e0 su di s\u00e9, che \u00e8 anche garanzia della libert\u00e0 degli altri. Infatti uno dei problemi, anche di polizia, collegato alle immigrazioni incontrollate, \u00e8 la maggiore diffusione in diverse comunit\u00e0 immigrate (ad esempio) dello schiavismo, la perdita della libert\u00e0 fra i loro componenti. \u00c8 tra l&#8217;altro stata questa una delle ragioni per cui l&#8217;Inghilterra (abituata da pi\u00f9 di un secolo agli immigrati) ha preferito votare per l&#8217;uscita dall&#8217;Europa e dalle sue immigrazioni incontrollate. La riduzione in schiavit\u00f9 non \u00e8 solo questione economica (pu\u00f2 avvenire anche in famiglie molto ricche), ma riguarda i principi e valori sui quali le altre comunit\u00e0 sono fondate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Libert\u00e0 e responsabilit\u00e0 sono valori positivi in Occidente ma non altrettanto importanti in molte altre culture. Ecco allora perch\u00e9 i nuovi attuali capi sovranisti, italiani e stranieri, potrebbero invece durare molto a lungo. Il sovranismo, infatti, non \u00e8 una robetta rabberciata negli ultimi decenni per cacciare via gli immigrati, ma \u00e8 la visione della politica che ha strutturato la formazione della nostra civilt\u00e0, della sua psicologia e dei suoi valori, e che \u00e8 stata messa in crisi dall&#8217;affermazione della modernit\u00e0 post illuminista e secolarizzata; negli ultimi 30 anni: globalizzata. Che oggi \u00e8 appunto in evidente crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La difficolt\u00e0 per i nuovi leader non \u00e8 la debolezza teorica o ideale del sovranismo, ma il contrario. Il problema \u00e8 piuttosto, ormai, l&#8217;intrinseca fragilit\u00e0 dei nostri moderni &#8220;Stati della debolezza&#8221; (come il giurista Carl Schmitt li chiamava fin dagli anni 30 del secolo scorso), che i politici sovranisti oggi si trovano a guidare. Le cronache raccontano quotidianamente come gli Stati occidentali siano ora attraversati da forze che tendono alla loro stessa dissoluzione perch\u00e9 rifiutano il concreto per l&#8217;astratto, il luogo determinato (il territorio, appunto) per l&#8217;universale, la norma per l&#8217;ideologia, la morale con il moralismo o il politicamente corretto. \u00c8 la debolezza degli Stati che essi amministrano e il &#8220;pensiero debole&#8221; in essi diffuso il vero problema dei leader populisti e sovranisti. Una debolezza pericolosa perch\u00e9 oltre a tutto il resto (come spiegava Carl Schmitt) colloca questi Stati sempre in una situazione intermedia tra pace e guerra: rischiano conflitti e guerre proprio perch\u00e9 incapaci di tutelare l&#8217;ordine attraverso decisioni politiche precise, &#8220;affidandosi piuttosto a ipotesi di pacificazioni automatiche e fantasticando di cancellare completamente il conflitto&#8221;. Un&#8217;ipotesi che la storia ha dimostrato infondata. Il sovranismo, con la sua giusta severit\u00e0, riattualizza invece l&#8217;intuizione del suo sovrano e filosofo Marco Aurelio: &#8220;Retti bisogna essere, non da altri sorretti, o raddrizzati&#8221;. Prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>fonte: &#8220;La Verit\u00e0&#8221;, 15.7.2018<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CLAUDIO RIS\u00c8 La grande stampa che dopo aver fiancheggiato tutti i governi italiani dal dopoguerra in poi, prima delle ultime elezioni assicurava la sconfitta di quelli che poi hanno vinto, e dopo la loro incapacit\u00e0 di formare qualsiasi governo, ora ne d\u00e0 per certa la rapida fine e successiva scomparsa. Tra le principali ragioni della fine di questi governanti &#8220;provvisori&#8221; viene segnalata l&#8217;inconsistenza del loro bagaglio programmatico e culturale: populismo e sovranismo. 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