{"id":44245,"date":"2018-09-09T00:18:50","date_gmt":"2018-09-08T22:18:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44245"},"modified":"2018-09-08T09:26:43","modified_gmt":"2018-09-08T07:26:43","slug":"come-il-neoliberismo-di-bruxelles-ha-distrutto-il-modello-di-welfare-svedese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44245","title":{"rendered":"Come il neoliberismo di Bruxelles ha distrutto il modello di welfare svedese"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">di\u00a0 STEFFEN STIERLE<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>La Svezia ha aderito all&#8217;UE nel 1995. La Norvegia ne \u00e8 rimasta fuori. Un recente studio comparato mostra che da allora le economie di entrambi i paesi sono cresciute in egual misura, ma in Norvegia alla gente comune, con il &#8220;no&#8221; all&#8217;UE, \u00e8 andata decisamente meglio.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>(&#8230;) N<\/b><b>egli stati membri i\u00a0<\/b><b>principi cardine del neoliberismo europeo permeano tutti gli ambiti della vita:<\/b>\u00a0dalle massicce privatizzazioni, fino ai servizi pubblici, agli ospedali, alle scuole e alle universit\u00e0; gli stati sono venuti meno alla loro responsabilit\u00e0 sociale; i disoccupati sono considerati responsabili per la loro condizione; ognuno deve prendersi cura di se stesso, se necessario, a spese degli altri; i vincitori, i pi\u00f9 forti, le banche e le aziende prendono tutto; la redistribuzione nel frattempo \u00e8 diventata una brutta cosa, etc. etc.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ma torniamo alla Svezia:<\/b>\u00a0come risultato della sua adesione all&#8217;UE lo sviluppo nella distribuzione della ricchezza \u00e8 andato chiaramente a svantaggio di quelle che spesso e volentieri vengono definite le persone &#8220;normali&#8221; o anche il &#8220;popolo&#8221; &#8211; diversamente da quanto \u00e8 accaduto in Norvegia.\u00a0<b>In altre parole, la Svezia sarebbe stata travolta dall&#8217;orientamento anti-sociale dell&#8217;UE, stretta nella camicia di forza neo-liberista, mentre la situazione in Norvegia sarebbe rimasta relativamente stabile e sostanzialmente immutata.\u00a0<\/b>Lo afferma\u00a0\u00a0nel suo paper appena pubblicato\u00a0<a href=\"https:\/\/makroskop.eu\/2018\/08\/blick-in-den-norden\/\">su Makroskop<\/a>\u00a0l&#8217;autore dello studio comparato,\u00a0<b>Steffen Stierle<\/b>, economista e giornalista specializzato in &#8220;Economia politica dell&#8217;integrazione europea&#8221;.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Fino all&#8217;ingresso nell&#8217;UE, secondo l&#8217;autore, la Svezia era considerata il paese modello del welfare scandinavo:\u00a0<\/b>distribuzione del reddito elevata e regolare, ampio settore pubblico, forte redistribuzione operata attraverso politiche fiscali e sociali, ecc. Ma da allora l&#8217;UE ha avuto pi\u00f9 influenza sulla Svezia di quanta non ne abbia avuta la Svezia sull&#8217;UE, ad esempio con le regole europee in materia di politica economica e fiscale. Queste direttive UE sono le cosiddette\u00a0<i>&#8220;hard laws&#8221;,<\/i>\u00a0vale a dire quei regolamenti rigidi o leggi che devono essere applicati da tutti i membri e la cui mancata applicazione viene sanzionata con multe significative, cosi&#8217; secondo Stierle.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8220;Dall&#8217;altra parte invece&#8221;, prosegue il critico dell&#8217;UE Stierle, &#8220;a causa delle dure regole sull&#8217;indebitamento,\u00a0<b>in Svezia \u00e8 aumentata la pressione per tagliare la spesa sociale e far arretrare il perimetro del settore pubblico&#8221;<\/b>. Inoltre, &#8220;le norme relative al mercato interno dell&#8217;UE e al diritto della concorrenza hanno portato a una liberalizzazione sempre crescente nel mercato delle merci e del lavoro&#8221;. Gli effetti negativi sono stati percepiti anche in materia di sicurezza sul lavoro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Vi \u00e8 inoltre un problema molto svedese legato all&#8217;afflusso incontrollato di stranieri.<\/b>\u00a0Secondo l&#8217;analisi di Stierle &#8220;la competizione diretta, tra le altre cose anche con i lavoratori tedeschi altamente qualificati e a basso salario, ha di fatto scardinato il modello ad alto salario della Svezia&#8221;. Sfortunatamente il massiccio afflusso di migranti e richiedenti asilo provenienti dai paesi extraeuropei e sostenuto dall&#8217;UE non viene menzionato. Tuttavia, \u00e8 probabile che l&#8217;afflusso massiccio di migranti eserciti una pressione considerevole sulla spesa pubblica gi\u00e0 drasticamente ridimensionata nella sua componente sociale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Inoltre, la forte concorrenza fra i paesi ha fortemente ridotto le imposte sui profitti, i redditi finanziari e i patrimoni, comprimendo le entrate statali.<\/b>\u00a0Per il modello sociale scandinavo, fondato su alte entrate dello stato, questa \u00e8 stata la campana a morto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Inoltre, sulla base di ampie statistiche UE disponibili e di altre fonti,<\/b>\u00a0Stierle nota ad esempio che la quota dei salari sul Pil della Svezia \u00e8 passata dal 54,8% del 2000 al 46,9% del 2016, fatto che segnala una forte redistribuzione della torta dai lavoratori a favore dei detentori di capitale. In Norvegia, invece la tendenza si \u00e8 invertita e la quota dei salari nella torta complessiva \u00e8 aumentata dalla fine del secolo di 4,5 punti percentuali e ora \u00e8 superiore a quella svedese.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Un quadro simile emerge dalla distribuzione del reddito:\u00a0<\/b>il rapporto fra il 20 % degli svedesi con il reddito pi\u00f9 alto e il 20 % con il reddito pi\u00f9 basso alla fine del millennio era di 3,3. Vale a dire che il 20 % pi\u00f9 ricco guadagnava 3,3 volte il 20 % pi\u00f9 basso. Nel 2016 &#8211; l&#8217;ultimo anno per il quale sono disponibili statistiche &#8211; questo rapporto \u00e8 salito a 4.3.\u00a0<b>&#8220;Un enorme aumento della disuguaglianza&#8221;,<\/b>\u00a0afferma l&#8217;autore Stierle.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Anche in Norvegia, il divario di reddito fra il 20% pi\u00f9 alto e quello pi\u00f9 basso nello stesso periodo ha continuato ad aumentare, tuttavia in maniera molto piu&#8217; debole, passando da 3,4 a solo 3,7.\u00a0<b>&#8220;Anche qui i norvegesi sono riusciti a superare i loro vicini svedesi dopo che questi ultimi sono entrati nell&#8217;UE<\/b>&#8220;, scrive Stierle.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ma queste differenze non hanno forse a che fare con le divergenze nello sviluppo dei livelli salariali generali dei due paesi?<\/b>\u00a0L&#8217;autore ha risposto anche a questa domanda e ha rilevato che i lavoratori norvegesi hanno goduto di un forte aumento delle retribuzioni medie passate dai\u00a0 35.800 dollari di fine millennio ai 46.400 dollari del 2016, con un aumento del 31%. In Svezia, invece, l&#8217;aumento delle retribuzioni \u00e8 stato molto pi\u00f9 modesto, nello stesso periodo sono passate da 29.800 dollari a 31.600 dollari, un aumento solo del 6%.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>&#8220;\u00c8 probabile che l&#8217;andamento salariale e redistribuivo\u00a0in Svezia, relativamente piu&#8217; modesto, abbia a che fare con il fatto che\u00a0<b>dopo l&#8217;adesione all&#8217;UE il livello di sindacalizzazione svedese \u00e8 passato da oltre l&#8217;80% della forza lavoro al 66,8% del 2015<\/b>. Sebbene questa cifra in Norvegia a causa di un diverso sistema di contrattazione collettiva sia intorno al 55% e quindi\u00a0 significativamente piu&#8217; bassa, negli ultimi due decenni \u00e8 rimasta costante. Ci\u00f2 suggerisce che i lavoratori di quel paese non abbiano subito una perdita di potere contrattuale degna di nota, mentre in Svezia c&#8217;\u00e8 stata una certa frammentazione&#8221;,<\/i>\u00a0prosegue lo studio comparativo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Le statistiche fornite come esempio dallo studio mostrano che &#8220;la forza lavoro norvegese \u00e8 riuscita a garantirsi una fetta della torta molto pi\u00f9 ampia rispetto alla controparte svedese&#8221;<\/b>, in quanto la dimensione della torta per entrambi i paesi a partire dall&#8217;ingresso della Svezia nell&#8217;UE \u00e8 cresciuta all&#8217;incirca allo stesso modo. Ma questo significa anche &#8211; secondo l&#8217;autore &#8211; che\u00a0<b>&#8220;i detentori di capitali e i redditi pi\u00f9 alti in Svezia sono diventati relativamente pi\u00f9 forti e possono quindi rivendicare per s\u00e9 una parte sempre maggiore della ricchezza creata&#8221;.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>In altre parole, questa analisi dimostra che fondamentalmente l&#8217;adesione all&#8217;UE\u00a0<\/b>\u00e8 stata la causa per la quale la Svezia \u00e8 caduta dal suo decennale piedistallo di paese modello in materia di welfare scandinavo e che invece la Norvegia, paese non membro dell&#8217;UE, ha preso il suo posto. &#8220;Potrebbero essere citati anche altri indicatori relativi ad esempio alla protezione dei dipendenti, alla diffusione dei contratti collettivi, alla distribuzione dei patrimoni o al grado di controllo e indirizzo dello stato nell&#8217;economia. Si potrebbero includere nell&#8217;analisi anche altri paesi simili come l&#8217;Islanda e la Finlandia.\u00a0<b>Ma il quadro generale non cambierebbe<\/b>&#8220;, cosi&#8217; secondo Stierle.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8220;<i>Per le &#8220;persone normali&#8221;, per coloro che non dispongono di un patrimonio significativo e devono guadagnarsi un reddito con il lavoro e\/o l&#8217;aiuto del governo,\u00a0<b>negli ultimi venti-trent&#8217;anni in Europa le cose sono andate meglio al di fuori dell&#8217;UE che non all&#8217;interno&#8221;.<\/b><\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E questo dovrebbe essere un insegnamento per i sostenitori della\u00a0<b>Brexit.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\">Voci dalla Germania<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0 STEFFEN STIERLE La Svezia ha aderito all&#8217;UE nel 1995. La Norvegia ne \u00e8 rimasta fuori. Un recente studio comparato mostra che da allora le economie di entrambi i paesi sono cresciute in egual misura, ma in Norvegia alla gente comune, con il &#8220;no&#8221; all&#8217;UE, \u00e8 andata decisamente meglio. 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