{"id":44322,"date":"2018-09-16T09:00:10","date_gmt":"2018-09-16T07:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44322"},"modified":"2018-09-15T21:52:58","modified_gmt":"2018-09-15T19:52:58","slug":"lasse-fra-cina-e-russia-si-prende-anche-il-corno-dafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44322","title":{"rendered":"L\u2019asse fra Cina e Russia si prende anche il Corno d\u2019Africa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (di Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La corsa per il <strong>Mar Rosso<\/strong> non conosce interruzioni e si arricchisce di nuovi scenari e di nuovi protagonisti. <span id=\"more-58089\"><\/span>E <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/opinioni\/pagine\/etiopia-ed-eritrea-una-pace-che-pu-cambiare-l-africa\">la pace fra Eritrea ed Etiopia<\/a>,\u00a0per certi versi sottovalutata, pu\u00f2 essere indicativa dell\u2019evoluzione della situazione politica e strategica del <strong>Corno d\u2019Africa<\/strong>. Un\u2019area fondamentale, tanto che, ad oggi, quasi tutte le potenze internazionali hanno una base o un centro di comando tra Somalia settentrionale, Gibuti ed Eritrea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A fine agosto, come suggerisce Guido Olimpio per <a href=\"http:\/\/www.portaledifesa.it\/index~phppag,3_id,2521.html\"><em>Rivista Italiana Difesa<\/em><\/a>, il ministro degli Esteri russo <strong>Sergei Lavrov<\/strong> \u201cha annunciato un\u2019intesa con l\u2019Eritrea per l\u2019apertura di un hub logistico nel Paese africano\u201d. Una notizia importante che dimostra non soltanto la centralit\u00e0 di quell\u2019area per le potenze internazionali, ma anche l\u2019interesse della Russia per l\u2019Africa. Un interesse per molto tempo sottovalutato, ma che <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/08\/03\/giornalisti-russi-uccisi-repubblica-centrafricana\/\">l\u2019omicidio dei giornalisti russi<\/a> in Repubblica centrafricana ha di nuovo messo al centro dell\u2019attenzione dei media internazionali. <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/russia-africa\/\">La Russia in Africa<\/a> c\u2019\u00e8: ed \u00e8 una potenza che, se non fondamentale, sicuramente riveste un ruolo importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il grande gioco del Corno d\u2019Africa si arricchisce dunque della Russia. Ma per comprendere in maniera esatta questo inserimento di Mosca all\u2019interno dello scacchiere dell\u2019Africa orientale non si pu\u00f2 sottovalutare il ruolo che riveste <strong>l\u2019asse fra Cina e Russia<\/strong> nell\u2019ambito delle relazioni internazionali. Perch\u00e9 se l\u2019Eritrea ha intessuto, negli anni, rapporti privilegiati con la Russia, con Israele e, in parte, anche con l\u2019Iran, la <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cina-aden\/\">Cina <\/a>ha in questi anni assunto un ruolo di fondamentale importanza <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/djibouti-apre-le-porte-dellafrica-orientale-alla-cina\/\">nella politica etiope<\/a>. E oggi \u00e8 impossibile scindere le strategie di Addis Abeba degli interessi di Pechino in Africa orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019asse geopolitico che si \u00e8 sviluppato in questi anni fra Cina e Russia sembra quindi riprodursi anche in Africa, declinandosi fra Eritrea ed Etiopia. Entrambe le superpotenze non avevano interesse al proseguimento del conflitto fra i due Stati africani. L\u2019interesse \u00e8 per la stabilit\u00e0. E sia <strong>Xi Jinping<\/strong> che <strong>Vladimir Putin<\/strong> non potevano permettersi una situazione di guerra fra due Stati partner in un\u2019area dove tutti i loro rivali sono gi\u00e0 presenti con basi militari per il controllo delle rotte fra l\u2019Oceano Indiano e il Mar Mediterraneo. La porta del Mar Rosso, ovvero <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/yemen-siria-guerra\/\">Bab el-Mandeb<\/a>, interessa tutti gli Stati: e il controllo del traffico navale di quello specchio d\u2019acqua \u00e8 estremamente importante anche per le dinamiche belliche che interessano tutta la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non c\u2019\u00e8 infatti soltanto l\u2019accaparramento dei territori africani a interessare Cina e Russia. Quello che interessa \u00e8 anche monitorare un\u2019area dove passano rotte mercantili di fondamentale importanza e dove si addensano nubi di guerra che minacciano la stabilit\u00e0 globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un esempio \u00e8 dato in questi giorni dalle<strong> esercitazioni aeronavali<\/strong> che gli Stati Uniti stanno tenendo a largo delle coste di Gibuti. A poche miglia dal futuro hub logistico russo, infatti, Washington ha dispiegato non solo le forze anfibie d\u2019assalto, ma anche 4500 uomini e i nuovi caccia <strong>F-35B<\/strong>: gli stessi di cui \u00e8 dotata <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/caccia-f-35-israeliani\/\">l\u2019aviazione dello Stato di Israele<\/a>. Queste esercitazioni sono considerate un evidente messaggio nei confronti dell\u2019Iran, dal momento che da tempo sia Israele che gli Stati Uniti ritengono possibile il blocco navale dello stretto da parte dell\u2019Iran o dei suoi proxy Houthi per colpire il traffico delle petroliere saudite dirette verso il Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma le\u00a0manovre non hanno soltanto valore per quanto riguarda l\u2019Iran.\u00a0Il Corno d\u2019Africa \u00e8 infatti un crocevia di interessi dove Cina e Russia dialogano necessariamente per contrastare tutta una serie di avversari.\u00a0A Gibuti, nei pressi della base americana di <strong>Camp Lemonnier<\/strong>, sono presenti le forze cinesi, da mesi accusate dagli Stati Uniti di <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/laser-cina-gibuti\/\">testare armi laser<\/a> che mettono in pericolo l\u2019aeronautica statunitense. E nella stessa area sono presenti una base giapponese, storicamente rivale di Pechino, e di altre potenze occidentali che sono unite a Washington nella sfida al gigante asiatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dall\u2019altro lato, la Russia ha interesse a inserirsi nel contesto del Corno d\u2019Africa anche per monitorare le manovre americane e dei suoi concorrenti nello Yemen e nell\u2019area del cosiddetto <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/mediterraneo-allargato\/\">Mediterraneo allargato<\/a>. A poca distanza dall\u2019Eritrea, le forze speciali statunitensi <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/stati-uniti-yemen-emirati\/\">sono attive nell\u2019oscuro conflitto yemenita<\/a> e nella guerra contro <strong>Al Qaeda<\/strong>. Lo stesso obiettivo che per Washington <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-russia-pronta-eliminare-santuario-al-qaeda-siria\/\">\u00e8 presente a Idlib<\/a>, ultima roccaforte jihadista prima della vittoria dell\u2019alleato russo Bashar al Assad in <strong>Siria<\/strong>. Un gioco pericoloso che dimostra, ancora una volta, l\u2019importanza della sinergia fra forze russe e cinesi per il controllo delle aree strategicamente fondamentali del mondo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cina-russia-eritrea\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cina-russia-eritrea\/<\/a><\/p>\n<div id=\"wp_rp_first\" class=\"wp_rp_wrap wp_rp_vertical\">\n<div class=\"wp_rp_content\">\n<h3 class=\"related_post_title\" style=\"text-align: justify\"><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (di Lorenzo Vita) La corsa per il Mar Rosso non conosce interruzioni e si arricchisce di nuovi scenari e di nuovi protagonisti. E la pace fra Eritrea ed Etiopia,\u00a0per certi versi sottovalutata, pu\u00f2 essere indicativa dell\u2019evoluzione della situazione politica e strategica del Corno d\u2019Africa. 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