{"id":44451,"date":"2018-09-20T22:50:38","date_gmt":"2018-09-20T20:50:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44451"},"modified":"2018-09-20T23:00:57","modified_gmt":"2018-09-20T21:00:57","slug":"le-famiglie-sempre-piu-indebitate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44451","title":{"rendered":"Le famiglie sempre pi\u00f9 indebitate"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL MANIFESTO (Matteo Bortolon)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Compare nel caldo afoso dell\u2019agosto 2018 una notizia che fatica a trovare posto fra la crisi della lira turca e il crollo del ponte a Genova: secondo la Cgia di Mestre \u00e8 aumentato l\u2019indebitamento delle famiglie italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La media del debito \u00e8 di 20.549,00 per nucleo familiare a fine 2017, con un aumento dal 2014 di un +8,2%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale indicatore \u00e8 importante perch\u00e9 mentre si parla ossessivamente del debito pubblico, quello di famiglie ed imprese \u00e8 meno discusso ma egualmente importante per capire le dinamiche della crisi; anzi di pi\u00f9, se si considera che non solo allo scoppio della crisi il debito pubblico dei paesi che hanno avuto le ricadute pi\u00f9 rovinose non era particolarmente preoccupante (sulla media del 66% sul Pil dell\u2019eurozona la Spagna era al 36%, il Portogallo al 68%, l\u2019Irlanda 25%; pi\u00f9 consistenti in effetti l\u2019Italia al 103% e la Grecia al 107%) ma in diversi dei Piigs era in diminuzione (fra 1999-2007 Italia -8%, Spagna -41%, Irlanda \u2013 46%! ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre in tutti il debito privato era in crescita spettacolare: Grecia +217%, Italia +71%, Spagna +75%, Portogallo +48%, Irlanda +101%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fenomeno va visto non come l\u2019espressione di tendenze soggettive (il carattere pi\u00f9 o meno spendaccione della popolazione o simili) ma in termini strutturali. La societ\u00e0 e l\u2019economia contemporanee sono soggette a processi di decisa finanziarizzazione: Stati, aziende e privati sono sempre pi\u00f9 indebitati, e si registra una crescita imponente di profitti dalla sfera puramente finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indebitamento delle famiglie italiane \u00e8 in crescita costante: se alla fine degli anni \u201990 non raggiungeva il 20% sul Pil (17,8% nel 1998, 18,8% nel 1999) negli anni successivi \u00e8 aumentato di 1-3 punti annuale, fino a raggiungere un vertice del 44% sul Pil nel 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con lo scoppio della crisi \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 un dato da tenere d\u2019occhio per misurare lo stato di salute dell\u2019economia dei paesi da parte della Commissione, ma oramai il treno \u00e8 partito ed \u00e8 difficile da fermare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 i privati si indebitano e in misura crescente? La Relazione annuale della Banca d\u2019Italia lo spiega in modo secco: \u00abI prestiti delle banche e delle societ\u00e0 finanziarie alle famiglie hanno accelerato\u00bb. E i motivi? \u00abL\u2019indebitamento per finalit\u00e0 di consumo \u00e8 cresciuto a un ritmo molto intenso. L\u2019espansione \u00e8 stata pi\u00f9 sostenuta per i prestiti finalizzati all\u2019acquisto di mezzi di trasporto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima frase getta una luce su tale processo: mentre l\u2019indebitamento privato aumenta la quota salari rimane al palo: mentre fra il 1970 e i primi anni \u201990 le retribuzioni da lavoro dipendente rimanevano in una forbice fra 66-70% sul pil, nel 1993 c\u2019\u00e8 una discesa verticale e non si schiodano da un 52% con piccole variazioni (dati Ilo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma il \u201ckeynesismo\u201d mainstream nutre la domanda non con aumenti salariali ma facendo indebitare le persone. E infatti i paesi avanzati hanno un indebitamento privato assai superiore a quelli pi\u00f9 poveri (al vertice si trovano Australia, Danimarca, Olanda e Svizzera; fra i pi\u00f9 bassi invece: India, Messico. Russia, Turchia; l\u2019Italia \u00e8 18 punti sotto la media europea\u2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema naturalmente sorge quando il sistema si blocca ed \u00e8 il momento della restituzione, con le insolvenze che da privati ricadono sulle banche e da queste allo Stato, che naturamente le deve \u201csalvare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci ricorda qualcosa accaduto 10 anni fa?<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/le-famiglie-sempre-piu-indebitate\/\">https:\/\/ilmanifesto.it\/le-famiglie-sempre-piu-indebitate\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Matteo Bortolon) &nbsp; Compare nel caldo afoso dell\u2019agosto 2018 una notizia che fatica a trovare posto fra la crisi della lira turca e il crollo del ponte a Genova: secondo la Cgia di Mestre \u00e8 aumentato l\u2019indebitamento delle famiglie italiane. 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