{"id":44471,"date":"2018-09-22T09:30:54","date_gmt":"2018-09-22T07:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44471"},"modified":"2018-09-21T11:29:27","modified_gmt":"2018-09-21T09:29:27","slug":"lunione-africana-culmine-ed-epilogo-della-jamahiriyya","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44471","title":{"rendered":"L\u2019Unione africana, culmine ed epilogo della Jamahiriyya"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Massimiliano Vino)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo aveva delineato gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/homines\/gamal-abd-el-nasser-luomo-che-sfido-larroganza-delloccidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nasser<\/strong><\/a> negli anni Cinquanta, agli esordi del primo e del pi\u00f9 grande esperimento di socialismo arabo nella storia: l\u2019idea dei <em>tre cerchi concentrici<\/em>. Un cerchio nazionale, quello egiziano; un cerchio arabo e islamico, comprendente il Medio Oriente e il Nord Africa; un cerchio africano e africanista, di cui l\u2019Egitto sarebbe stato perno e motore di emancipazione dal colonialismo occidentale in ritirata. Questo progetto, misto di ideologie terzomondiste e anti-imperialiste, di <em>nation building<\/em> post-coloniale e di strategia geopolitica, fu il cardine entro cui furono concepite in rapida successione la <strong>crisi di Suez<\/strong> (1956) e la <strong>nascita della <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/storia\/sei-giorni-medio-oriente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Repubblica Araba Unita<\/a><\/strong> (1958) formata da Siria ed Egitto.<\/p>\n<div id=\"attachment_100629\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-100629\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Nasser_in_Mansoura_1960.jpg\" sizes=\"(max-width: 698px) 100vw, 698px\" srcset=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Nasser_in_Mansoura_1960.jpg 698w, https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Nasser_in_Mansoura_1960-300x193.jpg 300w\" alt=\"Gamal Abdel Nasser\" width=\"698\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Gamal Abdel Nasser<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Unire il mondo arabo e riscattare l\u2019indipendenza nazionale. I risultati furono sostanzialmente deludenti, ma alimentarono le fantasie di altri nascenti leader del mondo arabo. L\u2019ascesa di <a href=\"https:\/\/www.gogedizioni.it\/prodotto\/libro-verde\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gheddafi<\/strong><\/a> (1969) si colloca sostanzialmente sullo stesso piano; ed \u00e8 anzi impossibile comprendere le politiche espansive del Colonnello, senza l\u2019essenziale apporto nasseriano. Gheddafi concep\u00ec in effetti la propria ascesa al potere in Libia come propedeutica al completamento del progetto di unificazione del mondo arabo in funzione anti-occidentale ed anti-imperialista, sempre seguendo la teoria dei tre cerchi. Questa prospettiva aiuta a comprendere il passaggio graduale dalla Repubblica di Libia alla Federazione delle Repubbliche Arabe (1971-1977), fino al passaggio ulteriore della <strong>Gran Jamahiriyya Araba Libica Popolare Socialista<\/strong>. Deluso dalle divisioni interne alla Lega Araba, dall\u2019atteggiamento dell\u2019Egitto post-Nasser e posto in isolamento internazionale per via dell\u2019appoggio, diretto o indiretto, a numerosi gruppi di azione terroristi in tutto il mondo, Gheddafi si rivolse allora al <em>Terzo Cerchio<\/em>, quello africano (rimasto praticamente intoccato da Nasser) ponendo l\u2019accento ancora una volta su una idea anticolonialista. Il 3 aprile del 2000 al vertice euro-africano del Cairo si pose come capofila dei leader africani richiedenti aiuti all\u2019Europa, anzich\u00e9 ingerenze o \u201cprediche sui diritti umani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle parole seguirono i fatti, con una costante opera di mediazione in Etiopia-Eritrea, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Burundi e Repubblica Democratica del Congo. Imponenti furono le opere di investimento, favorite dalla congiuntura economica favorevole data dall\u2019aumento del prezzo del petrolio, in tutta l\u2019area del Sahel. L\u2019anno prima del vertice del Cairo, il 5 settembre, <strong>Gheddafi invit\u00f2 i governi di 44 stati africani a promuovere mediante pace e dialogo l\u2019unit\u00e0 del continente africano<\/strong>.\u00a0Il summit di Lom\u00e8, nel luglio del 2000, sanc\u00ec formalmente la nascita dell\u2019Unione africana. Profondi furono i cambiamenti anche stilistici del <em>qa\u2019id<\/em> Gheddafi, il quale pass\u00f2 dalle uniforme militari ai caffettani tradizionali libici, aventi ben in evidenza il profilo del continente africano (spesso di colore verde, per richiamare anche simbolicamente il ruolo propulsore della Jamahiriyya.<\/p>\n<div id=\"attachment_100628\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-100628\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Muammar_al-Gaddafi_12th_AU_Summit_090202-N-0506A-534.jpg\" sizes=\"(max-width: 2832px) 100vw, 2832px\" srcset=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Muammar_al-Gaddafi_12th_AU_Summit_090202-N-0506A-534.jpg 2832w, https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Muammar_al-Gaddafi_12th_AU_Summit_090202-N-0506A-534-151x227.jpg 151w, https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Muammar_al-Gaddafi_12th_AU_Summit_090202-N-0506A-534-768x1154.jpg 768w, https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Muammar_al-Gaddafi_12th_AU_Summit_090202-N-0506A-534-681x1024.jpg 681w\" alt=\"Gheddafi parla in qualit\u00e0 di Presidente dell'Unione Africana nel palazzo ONU di Addis Abeba alla sua elezione nel febbraio 2009.\" width=\"2832\" height=\"4256\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Gheddafi che parla in qualit\u00e0 di Presidente dell\u2019Unione Africana (febbraio 2009).<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la fine del regime di Gheddafi ci\u00f2 che lo squarcio libico offre oggi pi\u00f9 che mai all\u2019Europa e all\u2019Italia \u00e8 la possibilit\u00e0 di vedere <em>al di l\u00e0 del Sahara<\/em>. Laddove si \u00e8 dispiegato l\u2019ultimo e ambizioso piano di Gheddafi di <strong>veder crescere il continente africano come un\u2019unica entit\u00e0 politica<\/strong>, si sta ora rivelando tutta la potenza dell\u2019espansionismo cinese. Nata come idea e come manifesto terzomondista con Nasser, il Terzo Cerchio, quello panafricano, pu\u00f2 trovare oggi realizzazione all\u2019ombra del nuovo impero cinese. Questo cerchio potrebbe paradossalmente includere anche il Secondo, quello di matrice araba e islamica, dato che la Nuova Via della Seta propugnata dalla Repubblica Popolare, necessiter\u00e0 della collaborazione di un numero elevatissimo di attori politici locali, dai paesi dell\u2019Asia Centrale, fino al Medio Oriente in fiamme, passando per la Russia di <strong>Putin<\/strong>, fino ai Balcani e all\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Africa sta ricevendo consistenti aiuti finanziari cinesi atti a favorire lo sviluppo della propria economia. Il modello pare essere ancora quello di Nasser e Gheddafi, fautori di un\u2019indipendenza economica capace di portare alla completa autonomia politica delle ex colonie\u00a0dalle potenze occidentali. Il fatto che a guidare questo processo sia per\u00f2\u00a0un attore esterno al contesto africano \u2013 giacch\u00e9 n\u00e9 il Sudafrica, n\u00e9 tantomeno la Libia devastata, paiono avere la forza per mantenere la propria leadership continentale \u2013 getta pi\u00f9 di qualche ombra sul protagonismo cinese. Potenza non occidentale, certamente, ma anche radicalmente lontana dall\u2019idea di emancipazione e di soluzione \u201clocale\u201d prospettata dai leader del mondo arabo e africano. Verrebbe da chiedersi se e come una Libia ancora saldamente in mano a Gheddafi avrebbe risposto all\u2019espansionismo economico cinese; lui, il <strong>nemico giurato di ogni imperialismo<\/strong>, l\u2019ultimo leader del Terzo Mondo arabo e africano.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/lunione-africana-culmine-ed-epilogo-della-jamahiriyya\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/lunione-africana-culmine-ed-epilogo-della-jamahiriyya\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Massimiliano Vino) &nbsp; Lo aveva delineato gi\u00e0 Nasser negli anni Cinquanta, agli esordi del primo e del pi\u00f9 grande esperimento di socialismo arabo nella storia: l\u2019idea dei tre cerchi concentrici. 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