{"id":44487,"date":"2018-09-22T11:30:53","date_gmt":"2018-09-22T09:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44487"},"modified":"2018-09-22T08:09:41","modified_gmt":"2018-09-22T06:09:41","slug":"privato-non-e-stato-bello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44487","title":{"rendered":"\u201cPrivato\u201d non \u00e8 stato bello"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MEGACHIP (Giulietto Chiesa)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli avvisi di garanzia che la magistratura genovese ha equamente distribuito tra Societ\u00e0 Autostrade e alti funzionari di diverse agenzie dello Stato, dopo la tragedia del Ponte sul Polcevera, stanno mettendo sotto gli occhi del grande pubblico una verit\u00e0 molto importante e che, si spera, sar\u00e0 assimilata dalla maggioranza del popolo. E cio\u00e8 che era del tutto falsa la storiella che bisognava privatizzare perch\u00e9 &#8220;pubblico \u00e8 male, \u00e8 inefficienza, \u00e8 corruzione&#8221;, mentre &#8220;privato \u00e8 tutto il contrario&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La storia falsa &#8220;pass\u00f2&#8221; senza colpo ferire e l&#8217;Italia fu privatizzata tra gli applausi dei milioni che venivano derubati, insieme alla concessione della propriet\u00e0 pubblica ai privati. Per giunta a prezzi e con modalit\u00e0, come vedremo tra poco, scandalosamente proditorie nei confronti del pubblico e della stessa Costituzione repubblicana. Fa venire in mente l&#8217;analoga truffa, mediante la quale gli italiani furono espropriati di una parte grande della democrazia nel passaggio, quasi unanime anch&#8217;esso, dal sistema elettorale proporzionale (previsto dalla Costituzione) al sistema maggioritario, previsto dai padroni universali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la verit\u00e0 che sta emergendo \u00e8 perfino peggiore di quella semplice di cui stiamo parlando. Il fatto \u00e8 che ora possiamo vedere come lo Stato italiano, attraverso i suoi funzionari infedeli (a molti livelli), si sia svenduto ai privati anch&#8217;esso, in quanto Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi \u00e8 andato a guardare le modalit\u00e0 con cui sono stati privatizzati oltre tremila chilometri di autostrade italiane si trova incredulo a met\u00e0 strada tra il raccapriccio, l&#8217;incredulit\u00e0 e l&#8217;indignazione. Scoprendo che la convenzione tra lo Stato e la Societ\u00e0 autostrade prevede clausole che esentano il privato dalle conseguenze economiche e di ogni altro genere di violazioni contrattuali, di inadempienze, di danni da esso provocati alla collettivit\u00e0 e ai singoli, cio\u00e8 all&#8217;interesse pubblico. L&#8217;esenzione \u00e8 preventiva, a prescindere. Anche se il concessionario si rivelasse inadatto, incapace, truffaldino. Lo Stato si \u00e8 limitato a concedere a se stesso il diritto di revoca del contratto. Ma impegnandosi, in ogni caso, a risarcire il concessionario di ogni perdita futura derivante dalla rescissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque lo Stato italiano, anche in caso di &#8220;giusta causa&#8221; di revoca (cio\u00e8 di fronte a un disastro delle proporzioni del Ponte Morandi, in cui la responsabilit\u00e0 del concessionario \u00e8 al di fuori di ogni dubbio) \u00e8 costretto da quella convenzione a risarcire la Societ\u00e0 Autostrade per i mancati guadagni (al netto delle spese) che essa non avr\u00e0 nei prossimi 24 anni. Dunque la collettivit\u00e0 \u00e8 stata messa &#8220;legalmente&#8221; nella condizione o di accettare senza reagire al delitto, oppure \u2014 in caso che essa voglia protestare legalmente, e chiedere conto \u2014 pagare cifre vertiginose al colpevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I grandi giornali, che danno voce (facendo il loro usuale mestiere) agli interessi dei proprietari dei beni privatizzati, ci hanno fatto sapere che l&#8217;indennizzo &#8220;dovuto&#8221; sarebbe oscillante tra gli 8 e i 20 miliardi di euro. E ci sono gi\u00e0 coorti di pennivendoli e funzionari pubblici, e politici che invitano il governo alla prudenza. Naturalmente in nome dei cittadini. Mentre \u00e8 evidente la complicit\u00e0 di settori dello Stato italiano con i privatizzatori (esattamente come lo fu con gli eversori e i golpisti). La si \u00e8 vista bene anche dopo il crollo del ponte, quando abbiamo assistito (e stiamo tuttora assistendo) a una vera e propria girandola di rinvii, di scaribarile, di trucchi per non rivelare al grande pubblico i documenti segreti che accompagnarono le varie concessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Segreti che sono rimasti tali per ben 20 anni, sebbene fossero siglati dall&#8217;Anas (Azienda Nazionale Strade), societ\u00e0 per azioni pubblica, e quindi dovessero essere pubblici fin dall&#8217;inizio. E rimasero tali anche dopo che l&#8217;ANAC, l&#8217;authority, nel gennaio di quest&#8217;anno, diede ordine alla Direzione Vigilanza sulle concessioni autostradali di pubblicarli. Il Ponte Morandi era ancora in piedi. E cosa accadde? Che il Ministero per le Infrastrutture (organo dello Stato) chiese il permesso ai concessionari, cio\u00e8 all&#8217;AISCAT (la Confindustria dei concessionari) per pubblicarle. La quale, ovviamente, rispose con uno sdegnoso rifiuto (era l&#8217;11 gennaio 2018) basato sull'&#8221;argomento&#8221; che esistevano &#8220;incomprimibili interessi di natura economica, commerciale e industriale&#8221; a impedire una tale pubblicazione. E il rifiuto del privato fu pi\u00f9 forte della decisione dello Stato. Fino al 26 agosto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque l&#8217;intera storia dice una cosa semplice: non c&#8217;\u00e8 solo la rapina dei beni pubblici, ma c&#8217;\u00e8 la corruzione dei poteri pubblici a protezione della rapina. Non ci sar\u00e0 lotta contro la corruzione senza guardare in faccia a questa realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/megachip.globalist.it\/giulietto-chiesa-alternativa\/2018\/09\/11\/privato-non-e-stato-bello-2030590.html\">https:\/\/megachip.globalist.it\/giulietto-chiesa-alternativa\/2018\/09\/11\/privato-non-e-stato-bello-2030590.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Giulietto Chiesa) &nbsp; Gli avvisi di garanzia che la magistratura genovese ha equamente distribuito tra Societ\u00e0 Autostrade e alti funzionari di diverse agenzie dello Stato, dopo la tragedia del Ponte sul Polcevera, stanno mettendo sotto gli occhi del grande pubblico una verit\u00e0 molto importante e che, si spera, sar\u00e0 assimilata dalla maggioranza del popolo. 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