{"id":44497,"date":"2018-09-23T09:00:43","date_gmt":"2018-09-23T07:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44497"},"modified":"2018-09-23T13:26:20","modified_gmt":"2018-09-23T11:26:20","slug":"putin-e-larte-del-compromesso-la-strategia-russa-per-vincere-in-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44497","title":{"rendered":"Putin e l\u2019arte del compromesso La strategia russa per vincere in Siria"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA ( Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono giorni facili quelli vissuti da <strong>Vladimir Putin<\/strong>. Il presidente russo si trova coinvolto in <strong>Siria<\/strong> <span id=\"more-58601\"><\/span>in una pericolosa escalation che\u00a0sta cercando di evitare a ogni costo. <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/israele-siria-latakia\/\">L\u2019abbattimento dell\u2019Ilyushin-20<\/a> di luned\u00ec notte non ha segnato la strategia russa nella guerra in Siria, ma ha\u00a0sicuramente dato un colpo grave. Non solo per la perdita di un aereo e dei 15 uomini del suo equipaggio, ma anche per l\u2019effetto domino che si \u00e8 sviluppato\u00a0a livello diplomatico e strategico. Tutti temevano un <strong>innalzamento della tensione<\/strong>. Che c\u2019\u00e8 stato, indubbiamente: ma da Mosca \u00e8 arrivato l\u2019ordine di interrompere prima che fosse troppo tardi.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">La scelta di smorzare i toni<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta di Putin <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/siria-russia-raid-israele\/\">\u00e8 stata da subito quella di smorzare i toni<\/a>. Questo non vale soltanto per l\u2019attacco di luned\u00ec notte su Latakia, ma anche per tutta una serie di episodi, accordi e compromessi che il leader russo ha dovuto raggiungere per salvare la sua strategia. La sua \u00e8 una posizione scomoda. Vuole vincere definitivamente la guerra combattuta al fianco di <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/chi-e-bashar-al-assad\/\">Bashar al Assad<\/a>. E proprio adesso che questa vittoria pu\u00f2 avvicinarsi, \u00e8 lui a rappresentare l\u2019unica vera potenza che ha tutto da perdere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo, paradossalmente, \u00e8 il leader pi\u00f9 ricattabile. Ma proprio per questo \u00e8 l\u2019uomo pi\u00f9 facile al compromesso: sicuramente pi\u00f9 di chi invece questa guerra non la sta vincendo. Che invece, adesso, non ha alcun motivo di allentare la tensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, Putin ha combattuto<strong> una doppia guerra<\/strong>. Da un lato quella sul campo, in cui ha sostenuto e continua sostenere l\u2019esercito di Damasco. Ma dal\u2019altro lato, c\u2019\u00e8 un\u2019altra partita, anche pi\u00f9 complessa, che \u00e8 quella diplomatica. In cui Putin deve riuscire a dirimersi fra interessi del tutto contrapposti e tutto per salvare la sua strategia siriana.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Tra Iran e Israele<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rapporti con Israele sono sotto questo profilo emblematici. Tra <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong> e Putin si \u00e8 costruito nel tempo un rapporti consolidato ed estremamente valido che ha permesso, per anni, di evitare incidenti come quello avvenuto luned\u00ec scorso. La posizione di Putin non \u00e8 affatto semplice: deve mediare fra istanze del tutto contrapposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte ha l\u2019<strong>Iran<\/strong>, suo alleato sul campo, che non ha alcun interesse a ritirarsi dalla Siria visto che \u00e8 la potenza che per prima si \u00e8 impegnata nel conflitto al fianco di Assad. Dall\u2019altra parte ha Israele, storico partner russo, che pur mettendo in difficolt\u00e0\u00a0Mosca\u00a0con i raid che hanno colpito incessantemente la Siria dall\u2019inizio della guerra, \u00e8 riuscito a creare un canale diretto diplomatico e militare proprio con il Cremlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo continuo scontro fra posizioni antitetiche, Putin ha un solo obiettivo: <strong>blindare la sua vittoria<\/strong>. E in questi mesi, proprio per questo motivo, ha dovuto svolgere il difficilissimo compito di mediatore. <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/israele-vittoria-assad\/\">Il risultato di questo compromesso<\/a> \u00e8 stato, fino a questo momento, l\u2019allontanamento delle milizie legate a Teheran fino a 80 chilometri dal confine dello Stato ebraico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altro lato, Israele ha interrotto <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/israele-aiutava-ribelli-siria\/\">il sostegno ai ribelli del Sud<\/a> e smesso di bombardare per fare in modo che Assad riconquistasse <strong>Daraa<\/strong> e <strong>Quneitra<\/strong>. Un compromesso che per\u00f2 non sembra valere per il resto della Siria, dove i raid israeliani, proprio per questo motivo, sono continuati fino a luned\u00ec scorso.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Il nodo turco<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019arte del compromesso \u00e8 anche quella che ha caratterizzato Putin nel difficilissimo rapporto con <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong>. Il rapporto fra Turchia e Russia \u00e8 stato, per tutto il corso della guerra, a dir poco complicato. Il leader turco ha da sempre sfruttato la guerra per estendere l\u2019influenza di Ankara <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/erdogan-siria-cipro-nord\/\">in tutto il nord della Siria<\/a>. In questo modo, ha colpito da una parte i curdi e dall\u2019altra Assad, creando una sorta di cuscinetto filo-turco che divide Siria e Turchia e creando aree in cui \u00e8 ormai prevalente l\u2019influenza turca rispetto a tutte le altre potenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come con Israele, anche con la Turchia c\u2019\u00e8 stato un incidente che avrebbe potuto scatenare un\u2019escalation bellica fra Ankara e Mosca. Quando la contraerea turca <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2015\/11\/24\/news\/turchia_abbatte_caccia_per_invasione_spazio_aereo-128031271\/\">ha abbattuto un jet russo<\/a>, in molti hanno temuto che la guerra avrebbe coinvolto su fronti contrapposti i due Stati. Ma anche in questo caso, ha prevalso la <em>realpolitik<\/em> ai venti di guerra. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che Mosca avrebbe potuto reagire: ma come con Israele, le conseguenze di uno scontro militare sarebbero state del tutto imponderabili e controproducenti.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/putin-compromesso-siria\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/putin-compromesso-siria\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA ( Lorenzo Vita) Non sono giorni facili quelli vissuti da Vladimir Putin. Il presidente russo si trova coinvolto in Siria in una pericolosa escalation che\u00a0sta cercando di evitare a ogni costo. L\u2019abbattimento dell\u2019Ilyushin-20 di luned\u00ec notte non ha segnato la strategia russa nella guerra in Siria, ma ha\u00a0sicuramente dato un colpo grave. 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