{"id":44582,"date":"2018-09-25T09:30:21","date_gmt":"2018-09-25T07:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44582"},"modified":"2018-09-24T11:26:44","modified_gmt":"2018-09-24T09:26:44","slug":"dibattito-sullimmigrazione-una-sconfitta-del-pensiero-di-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44582","title":{"rendered":"Dibattito sull\u2019immigrazione: una sconfitta del pensiero di sinistra?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Sara Daniel)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"https:\/\/www.nouvelobs.com\/edito\/20180918.OBS2496\/debat-sur-l-immigration-une-defaite-de-la-pensee-a-gauche.html\">Un editoriale dell\u2019Obs<\/a> illustra la svolta della sinistra europea sul problema dell\u2019immigrazione, a partire dal movimento Aufstehen di Sahra Wagenknecht. L\u2019autrice lega la sopravvivenza stessa di un\u2019Europa democratica alla capacit\u00e0 della sinistra \u2013 ormai in agonia \u2013 di risintonizzarsi con l\u2019elettorato popolare. Bench\u00e9 sembri scordare che si pu\u00f2 essere democratici senza essere necessariamente di sinistra, l\u2019articolo discute un tema cruciale nel dibattito politico odierno, su cui la sinistra sconta l\u2019avere aderito con miope rigidit\u00e0 \u2013 non scevra da ipocrisia \u2013 a uno schema ideologico in realt\u00e0 modellato sugli interessi del grande capitale e delle classi privilegiate.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Sara Daniel, 19 settembre 2018<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si \u00e8 ancora calmata l\u2019onda provocata dall\u2019annuncio da parte della musa della sinistra tedesca radicale, Sahra Wagenknecht, della nascita all\u2019inizio di settembre del suo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nouvelobs.com\/topnews\/20180904.AFP5860\/allemagne-un-mouvement-de-gauche-s-empare-du-creneau-anti-migrants.html\">movimento Aufstehen<\/a>\u00a0(\u201cAlzati\u201d).\u00a0Sfidando il dogma \u201cfrontiere aperte\u201d del suo partito, Die Linke, la Wagenknecht ha effettivamente scoperchiato un tab\u00f9 e dato uno scossone a una sinistra che finora ha eluso l\u2019argomento, anche nelle istruzioni date ai suoi dirigenti. Ed ecco qua: la sinistra europea \u00e8 ridotta all\u2019agonia, e\u00a0c\u2019\u00e8 chi nei suoi ranghi <a href=\"https:\/\/www.nouvelobs.com\/politique\/20180906.OBS1909\/france-insoumise-et-immigration-le-discours-de-sahra-wagenknecht-est-de-salubrite-publique.html\">\u00a0ritiene di non potersi pi\u00f9 risparmiare questo dibattito,<\/a> lasciando all\u2019estrema destra il suo cavallo di battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cittadini europei hanno in gran parte sequestrato le loro pi\u00f9 recenti elezioni nazionali per trasformarle in altrettanti referendum sull\u2019immigrazione, e gli osservatori concordano nel prevedere che questo si ripeter\u00e0 su scala continentale alle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nouvelobs.com\/chroniques\/20180909.OBS2037\/progressistes-contre-fascistes-les-ambiguites-de-la-campagne-europeenne-qui-demarre.html\">elezioni europee<\/a>\u00a0del maggio 2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Riconquistare i voti dell\u2019elettorato popolare<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte all\u2019abbandono da parte dei loro elettori, dopo essere stati accusati di avere tradito il popolo in nome di un mondo senza frontiere al servizio di un devastante ultra-liberismo invece che dell\u2019internazionale socialista, i partiti di sinistra e alcuni movimenti al loro interno, sono ormai divisi sulla strategia da adottare per riconquistare i voti dell\u2019elettorato popolare.\u00a0Alcuni hanno gi\u00e0 rifatto il loro Bad Godesberg (o\u2026 \u201cgood\u201d Godesberg, dipende dai punti di vista), vale a dire hanno ripetuto quello che avvenne in Germania al congresso del Partito socialdemocratico tedesco (SPD) di Bad Godesberg, che nel 1959 ha sancito la rottura con il marxismo e l\u2019adesione all\u2019economia di mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u00e8 non rimanere eternamente all\u2019opposizione e riconquistare gli elettori che, come spiega Sahra Wagenknecht \u201cnon sono tutti razzisti\u201d. Un\u2019idea condivisa da Jeremy Corbyn in Gran Bretagna e ancora in Francia da Jean-Luc M\u00e9lenchon, che dice di volersi rivolgere \u201cagli arrabbiati e non ai fascisti\u201d <em>(gioco di parole tra i termini con suono simile \u201d f\u00e2ch\u00e9s\u201d, arrabbiati, e \u201cfachos\u201d, fascisti,<\/em> ndt), fustiga il grande capitale che fa a pezzi il proletariato dei migranti e abbraccia il concetto di sovranit\u00e0 nazionale. Da parte loro, i socialdemocratici svedesi e danesi hanno fatto la loro rivoluzione, propugnando dapprima il contenimento dell\u2019immigrazione e poi l\u2019assimilazione totale dei nuovi arrivati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una sconfitta della linea di pensiero \u201cnon bisogna mettere gli uni contro gli altri i lavoratori francesi e stranieri, invece di prendere di mira i padroni canaglia, che sono francesi\u201d, come ha dichiarato Beno\u00eet Hamon <a href=\"https:\/\/www.nouvelobs.com\/politique\/20180908.OBS2024\/hamon-macron-incarne-les-elites-decadentes-et-obsoletes.html\">in un\u2019intervista a \u201cL\u2019Obs\u201d<\/a>\u00a0\u00a0?\u00a0Gli elettori di sinistra, che conoscono la loro storia, potrebbero dire che una cosa non esclude l\u2019altra.\u00a0Cos\u00ec Marx aveva fatto notare che l\u2019Irlanda, mandando la sua popolazione in eccedenza in Inghilterra, \u201cprovoc\u00f2 un calo dei salari e un peggioramento delle condizioni morali e materiali della classe lavoratrice inglese\u201d.\u00a0E, aggiunse, questo antagonismo tra gli operai inglesi e irlandesi \u201c\u00e8 il segreto attraverso il quale la classe capitalista mantiene il suo potere\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Per la sopravvivenza dell\u2019Europa democratica<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, si comprendono le esitazioni della sinistra a intraprendere il pericoloso cammino della rinegoziazione verso il basso delle condizioni di quell\u2019accoglienza, di cui ha fatto una bandiera.\u00a0Eppure, a ogni grande crisi, in ogni periodo travagliato, la sinistra francese \u00e8 stata attraversata dalle stesse divisioni che osserviamo oggi nella sinistra europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo qui solo quello che ancora oggi paralizza la discussione (<em>in Francia,<\/em> ndt): l\u2019esclusione nel novembre 1933 da parte di Leon Blum dei neo-socialisti della SFIO, che finiranno con il collaborare con il regime di Vichy.\u00a0Allo stesso modo furono banditi i partigiani di Marcel Deat.\u00a0E chi pensava che la guerra avesse segnato i limiti dell\u2019internazionale, come Adrien Marquet, che scrisse: \u201cIl 2 agosto 1914 il concetto \u00a0di classe \u00e8 crollato di fronte al concetto di Nazione. Che cosa significa questo concetto di classe che scompare al momento della tragedia?\u201d\u00a0O chi, come Henri de Man nel suo libro \u201cOltre il marxismo\u201d, riteneva che il capitalismo guidasse la classe padrona verso l\u2019internazionalismo, mentre spingeva la classe lavoratrice verso il nazionalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo davvero criticare oggi la sinistra, nel contesto degradato che conosciamo, perch\u00e9 prende in considerazione le paure e l\u2019esasperazione delle classi lavoratrici, cercando di prendere le necessarie precauzioni per tornare all\u2019umanesimo fondante dei valori europei ?\u00a0Perch\u00e9 \u00e8 il fallimento stesso del liberalismo, incapace di gestire politicamente il movimento migratorio che promuove economicamente, a spiegare perch\u00e9 l\u2019opinione pubblica si sia opposta, sicuramente pi\u00f9 della crisi economica o persino dell\u2019aggravamento delle disuguaglianze sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel \u201cDestino d\u2019Europa\u201d,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nouvelobs.com\/debat\/20171221.OBS9640\/populisme-la-crise-des-migrants-la-plus-grande-menace-que-l-europe-ait-eu-a-affronter.html\">il politologo bulgaro Ivan Krastev<\/a>\u00a0scrive: \u201cIl rifiuto dei liberali ad ammettere che le ondate migratorie possano avere il minimo effetto negativo \u00e8 all\u2019origine di questa reazione di ostilit\u00e0 verso l\u2019establishment che scuote la vita politica di tante democrazie oggi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si vuole una sopravvivenza dell\u2019Europa democratica, la sinistra deve indubbiamente misurare anche il fallimento della strategia di disprezzo di classe nei confronti degli elettori che cedono alle sirene del populismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/09\/23\/dibattito-sullimmigrazione-una-sconfitta-del-pensiero-di-sinistra\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/09\/23\/dibattito-sullimmigrazione-una-sconfitta-del-pensiero-di-sinistra<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Sara Daniel) &nbsp; Un editoriale dell\u2019Obs illustra la svolta della sinistra europea sul problema dell\u2019immigrazione, a partire dal movimento Aufstehen di Sahra Wagenknecht. 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