{"id":44668,"date":"2018-09-28T11:00:22","date_gmt":"2018-09-28T09:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44668"},"modified":"2018-09-27T17:02:27","modified_gmt":"2018-09-27T15:02:27","slug":"nessuno-tocchi-la-buona-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44668","title":{"rendered":"Nessuno tocchi la Buona Scuola!"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessandra Vio)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"riassunto\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Le parole del ministro Bussetti, il quale vorrebbe riformare l&#8217;accesso alla docenza, hanno scatenato l&#8217;ira funesta &#8211; e un po&#8217; tragicomica &#8211; dei difensori della Buona Scuola.<\/strong><\/div>\n<div class=\"aut\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"sep\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tocchi la Buona Scuola! Le dichiarazioni del Ministro Bussetti sulla volont\u00e0 di riformare e semplificare il percorso per diventare docente creano scandalo tra le file del Partito Democratico. \u00ab<i>Non basta la laurea, i docenti vanno formati<\/i>\u00bb tuona la maestrina Mila Spicola su <i>Democratica<\/i> col suo articolo dai toni apocalittici. \u00ab<i>Alzi la mano chi non pensa che la qualit\u00e0 della formazione e della selezione dei docenti sia la chiave per una scuola migliore. Pochissimi. Alzi la mano chi non pensa che oggi insegnare ed educare esiga competenze professionali immense. Pochissimi<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensiero condivisibilissimo: nessuno alzerebbe la mano agli imperativi della professoressa Spicola. O almeno nessuno di coloro che non sanno in cosa consista il Pef24, che di <i>qualit\u00e0<\/i> ne ha ben poche. Quattro esami aggiuntivi, 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche che i laureati devono conseguire in base al Dm n. 616 del 10 agosto 2017 come requisito fondamentale di accesso al concorso per laureati. Ma questi esami, cos\u00ec come sono, non hanno alcuna utilit\u00e0 \u2013 forse solo la pretesa \u2013 nella formazione del <i>buon docente<\/i>. Altro non sono, ad eccezione di pochi moduli, che un\u2019accozzaglia di nozioni poco approfondite, esempi di metodologie didattiche da scuola americana, elogi all\u2019alternanza scuola-lavoro e alla scuola-azienda, con una filosofia tutta incentrata sull\u2019utilitas e sull\u2019impiego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, ancora, totale demolizione della scuola Gentiliana \u2013 troppo classista! \u2013 in favore di un modello ultrainclusivo, figlio del Sessantotto; auspicio di ulteriori tagli nei programmi in favore di metodologie d\u2019insegnamento tutte incentrate sul <i>cooperative learning<\/i>. Il tutto condito con un tocco di teoria gender e di allarme razzismo, gli immancabili. Pi\u00f9 che un percorso formativo sembra un percorso d\u2019indottrinamento (per molti aspiranti docenti, anche a pagamento!); complice la modalit\u00e0 d\u2019esame, a risposta multipla, che annichilisce uno studio critico in favore di uno prettamente mnemonico (e che non scoraggia affatto coloro che ritengono <i>la professione di insegnante un ripiego, un collocamento per laureati<\/i>, tanto temuti da Mila Spicola). Puro contrabbando dell\u2019ideologia attraverso un messaggio apparentemente \u201cneutro\u201d, come direbbe Alberto Sobrero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giustissimo sarebbe demolire il Pef24 e ripensare a un percorso formativo chiaro e che sia formativo sul serio. \u00ab<i>Dobbiamo prevedere una formazione gi\u00e0 durante gli anni universitari. Per far s\u00ec che si possa andare in cattedra a 26 anni, non a 30 o 40. Con un concorso bandito regolarmente sar\u00e0 possibile accedere all\u2019insegnamento subito dopo la laurea, senza percorsi di studio ulteriori<\/i>\u00bb dichiara il ministro Bussetti. Il Ministro inoltre, per buona pace di Spicola, non ha intenzione di eliminare il FIT (il percorso formativo successivo al concorso pubblico, attualmente di tre anni di durata), ma semplicemente semplificarlo. Chiarezza, formazione di qualit\u00e0, senza infiniti e ricorrenti cambi di percorso: nulla di pi\u00f9 auspicabile. Solo dichiarazioni al momento, che si spera possano al pi\u00f9 presto dar vita ad un progetto ben definito. Un progetto che ridia dignit\u00e0 alla figura del docente e che smantelli la Buona Scuola, che <i>buona<\/i> non \u00e8 per niente.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/cartucce\/nessuno-tocchi-la-buona-scuola\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/cartucce\/nessuno-tocchi-la-buona-scuola\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessandra Vio) &nbsp; Le parole del ministro Bussetti, il quale vorrebbe riformare l&#8217;accesso alla docenza, hanno scatenato l&#8217;ira funesta &#8211; e un po&#8217; tragicomica &#8211; dei difensori della Buona Scuola. Non si tocchi la Buona Scuola! 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