{"id":44691,"date":"2018-09-29T09:30:10","date_gmt":"2018-09-29T07:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44691"},"modified":"2018-09-28T20:13:50","modified_gmt":"2018-09-28T18:13:50","slug":"sapir-e-quindi-donald-trump-fa-meglio-dei-socialdemocratici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44691","title":{"rendered":"Sapir \u2013 E quindi Donald Trump fa meglio dei socialdemocratici\u2026"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Jacques Sapir)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/notes\/jacques-sapir\/quand-donald-trump-fait-mieux-que-les-sociaux-d%C3%A9mocrates\/1379116782218236\/\">questo articolo di fine agosto 2018 l\u2019economista francese\u00a0Jacques Sapir<\/a> commenta l\u2019accordo firmato dal Presidente USA Trump col Messico come un accordo rivoluzionario, in quanto per la prima volta osa introdurre il principio della\u00a0protezione sociale negli accordi commerciali internazionali. Cose\u00a0spesso proclamate dalla sinistra intellettuale,\u00a0che tuttavia\u00a0non ha mai neanche pensato di metterle in pratica in tanti anni di governo.\u00a0 In questo contesto, colpisce la \u201cdemonizzazione a prescindere\u201d di Trump da parte della grande stampa che, gravemente malata di partigianeria e\u00a0incapace di valutare e distinguere, riconferma di aver del tutto abbandonato la sua originaria funzione di informazione al servizio della democrazia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Jacques Sapir, 28 agosto 2018<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nuovo accordo commerciale in sostituzione del NAFTA \u00e8 stato appena firmato tra gli Stati Uniti e il Messico [1]. Era noto sin dalla sua investitura che il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, voleva che questo accordo venisse rivisto. E dunque lo ha fatto, intanto con il Messico. Con il Canada, i negoziati sembrano pi\u00f9 complicati. Nel nuovo accordo, vi \u00e8 una clausola che attira l\u2019attenzione: quella che stabilisce una forma di salario minimo per una parte dei lavoratori dell\u2019automobile [2]. A quanto mi risulta, si tratta di una clausola rivoluzionaria negli accordi commerciali bilaterali o multilaterali. Risponde in parte alla proposta da me avanzata nel mio libro <i>La D\u00e9mondialisation <\/i>[3] e segna l\u2019ingresso del sociale e della lotta contro le delocalizzazioni negli accordi commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le innovazioni contenute nell\u2019accordo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di tutto, dobbiamo osservare attentamente questa clausola.Di che si tratta? \u00c8 scritto che dal 40% al 45% delle componenti delle automobili che circoleranno sotto questo accordo dovranno essere state fabbricate da lavoratori pagati con un salario minimo di almeno 16 dollari l\u2019ora. Questo \u00e8 un punto molto importante, ma non \u00e8 l\u2019unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><b>L\u2019accordo<\/b><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16055\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/accordo-trump-mexico-1024x549.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/accordo-trump-mexico-1024x549.jpg 1024w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/accordo-trump-mexico-300x161.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/accordo-trump-mexico-768x412.jpg 768w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/accordo-trump-mexico.jpg 1155w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"549\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, questo punto elimina in parte il vantaggio che le aziende possono avere a trasferire la loro produzione in Messico, per poi reimportarla negli Stati Uniti senza pagare i diritti dognali. In effetti, nel 2017 i salari medi in questo settore erano di $ 2.25 per ora. [4] Un contratto collettivo stipulato dalla filiale Volkswagen in Messico fissava dei salari che andavano da $ 1 a $ 4 all\u2019ora. Nei fatti, nonostante i ripetuti scioperi, i produttori stabiliti in Messico, sia europei (VW, Audi) che americani o giapponesi, hanno resistito ferocemente alle richieste di aumenti salariali dei loro lavoratori. L\u2019industria automobilistica era riuscita a creare in Messico ci\u00f2 che il sito <i>Business Insider<\/i> ha giustamente definito un \u201cNirvana dei bassi salari\u201d. [5] Infatti, anche relativamente alla produttivit\u00e0 (che naturalmente negli Stati Uniti \u00e8 pi\u00f9 elevata), il salario in Messico rimane molto basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Livello dei salari in dollari USA in Messico su un periodo di 10 anni<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16056\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/salari-mexico-usa-1024x477.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/salari-mexico-usa-1024x477.jpg 1024w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/salari-mexico-usa-300x140.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/salari-mexico-usa-768x358.jpg 768w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/salari-mexico-usa.jpg 1460w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"477\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo accordo non si limita a fissare un minimo salariale. Comprende anche, come leggiamo, delle clausole di tutela in materia di contrattazione collettiva. Tali clausole serviranno principalmente a proteggere i lavoratori messicani, esposti a una repressione brutale e spesso omicida. Ovviamente sarebbe meglio determinare il salario minimo in base al costo del lavoro reale, cio\u00e8 non tenendo conto solo dello stipendio, ma anche dei contributi sociali, e mettendo in relazione questa somma con la produttivit\u00e0 di ciascun paese. Analogamente, occorrerebbe aumentare la percentuale dei prodotti in questione, ad esempio dal 40-45% al 70-75%. Dunque questo accordo non \u00e8 \u201cperfetto\u201d, ma \u00e8 un enorme passo avanti nella giusta direzione. Ed \u00e8 anche un passo che conferma come sia possibile \u2013 a condizione, naturalmente, di averne la volont\u00e0 \u2013 introdurre delle clausole di protezione sociale negli accordi commerciali. \u00c8 una lezione, e una lezione che merita di essere tenuta in considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Un freno alle delocalizzazioni?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo accordo limiter\u00e0 le delocalizzazioni e servir\u00e0 come base per un aumento dei salari in Messico. Corrisponde ai meccanismi immaginati nel contesto del \u201cprotezionismo di solidariet\u00e0\u201d difeso da <i>France Insoumise<\/i> [6], o a quello che avevo immaginato alla fine del mio libro dedicato alla de-globalizzazione. Ricordiamo, qui, che il termine fu inventato molti anni fa da Bernard Cassen, ex presidente di ATTAC e responsabile di <i>Le Monde Diplomatique<\/i>. Ed era stato ripreso da Jaques G\u00e9n\u00e9reux, in un\u2019intervista a <i>L\u2019Economie Politique <\/i>[7].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libero scambio ha dimostrato di essere una straordinaria macchina di sfruttamento dei lavoratori dipendenti e di distruzione di gran parte della legislazione sociale affermatasi dalla Seconda Guerra Mondiale. Oggi \u00e8 fortemente contestato all\u2019interno dello stesso mondo accademico, sia per quel che riguarda il \u201cparadosso di Leontief [8]\u201d che per i suoi assunti irrealistici. Con l\u2019emergere della nuova teoria del commercio internazionale (Krugman), possiamo considerare che il protezionismo ha recuperato la sua dignit\u00e0 [9] e Krugman stesso ha riconosciuto che potrebbe essere formulato un vero e proprio atto d\u2019accusa contro la globalizzazione. [10] Fenomeni come il massiccio ricorso all\u2019internazionalizzazione non erano stati previsti, e hanno considerevolmente modificato l\u2019approccio alla globalizzazione [11].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini concreti, l\u2019azione futura dovrebbe svilupparsi in tre direzioni. Innanzitutto, dovrebbero essere adottate misure protettive per compensare gli effetti del vero e proprio \u201cdumping sociale ed ecologico\u201d in cui alcuni paesi sono coinvolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbero quindi immaginare delle imposte importanti alle frontiere che riportino in equilibrio il costo reale del lavoro, ma penalizzino anche le produzioni realizzate secondo standard ambientali che oggi non sono pi\u00f9 accettabili. All\u2019interno dell\u2019UE, queste tasse potrebbero essere sostituite da degli importi compensativi di tipo sociale ed ecologico. Queste tasse, aumentando il costo delle importazioni, ripristinerebbero la competitivit\u00e0 dei produttori nazionali. Le entrate che dovrebbero essere in grado di generare potrebbero quindi essere utilizzate per raccogliere fondi nei paesi interessati da tali imposte e consentire loro di progredire nel campo sociale ed ecologico[12].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il paradosso di Trump<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, c\u2019\u00e8 il paradosso di vedere Donald Trump mettere in atto una misura richiesta per anni proprio dalla sinistra. Non nascondo il fatto che nutro profonde divergenze, a dir poco, con altri aspetti della sua politica, che si tratti di politica internazionale o di politica interna. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa di indecente nel \u201cmassacro di Trump\u201d in cui \u00e8 impegnata gran parte della stampa francese. Dopotutto, delle misure di questo tipo avrebbero potuto essere incluse negli accordi dell\u2019UE o nei trattati firmati tra l\u2019UE e altri paesi, eppure, mai, i nostri \u201csocialisti\u201d, gli Hollande, Hamon, Moscovici ed altri, ed i loro alleati ecologisti (EELV), ci hanno neanche provato. Eppure, queste persone sono state al potere per molti anni (1997-2002 e 2012-2017). Allo stesso modo, che merito pu\u00f2 essere dato a Emmanuel Macron per la sua cosiddetta \u201cdifesa del pianeta\u201d (ricordate la sua formula <i>Make our planet great again<\/i>) quando si scopre che il suo governo \u00e8 al soldo delle lobby pi\u00f9 reazionarie su questo tema, come ha affermato questo 28 agosto il suo ex ministro Nicolas Hulot su <i>France-inter<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, se possiamo avere ragione a criticare Trump su certe questioni, dobbiamo anche riconoscere quel che c\u2019\u00e8 di positivo nella sua azione e applaudirlo, perch\u00e9 no, quando mette in discussione la mortificante logica del libero scambio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] https:\/\/www.wsj.com\/articles\/mexico-u-s-nafta-negotiators-signal-confidence-after-marathon-sunday-session-1535372909<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[2] Pour le texte, voir : https:\/\/ustr.gov\/about-us\/policy-offices\/press-office\/press-releases\/2018\/august\/modernizing-nafta-be-21st-century<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[3] Sapir J., La d\u00e9mondailisation, Paris, Le Seuil, 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[4] https:\/\/www.businessinsider.com\/mexico-labor-wages-and-global-automakers-2017-10?IR=T<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[5] https:\/\/www.businessinsider.com\/mexico-labor-wages-and-global-automakers-2017-10?IR=T<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[6] https:\/\/www.humanite.fr\/melenchon-defend-le-protectionnisme-solidaire-632330<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[7] https:\/\/www.cairn.info\/revue-l-economie-politique-2017-2-page-20.htm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[8] Voir F. Duchin, \u00ab International Trade: Evolution in the Thought and Analysis of Wassily Leontief \u00bb, 2000, disponible sur www.wassily.leontief.net\/PDF\/Duchin.pdf, p. 3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[9] Voir A. MacEwan, Neo-Liberalism or Democracy?: Economic Strategy, Markets and Alternatives For the 21st Century, New York, Zed Books, 1999.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[10] P. Krugman, \u00ab A Globalization Puzzle \u00bb, 21 f\u00e9vrier 2010, disponible sur<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">http :www.krugman.blogs.nytimes.com\/2010\/02\/21\/a-globalization-puzzle .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[11] Voir R. Hira, A. Hira,\u00a0con un commentario di\u00a0 L. Dobbs, \u00ab Outsourcing America: What\u2019s Behind Our National Crisis and How We Can Reclaim American Jobs \u00bb, AMACOM\/American Management Association, mai 2005 ; P. C. Roberts, \u00ab Jobless in the USA \u00bb, Newsmax.com, 7 ao\u00fbt 2003, www.newsmax.com\/archives\/articles\/2003\/8\/6\/132901.shtml.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[12]\u00a0Il\u00a0principio del \u00ab protezionismo altruista \u00bb difeso tra gli altri da Bernard Cassen.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/09\/26\/sapir-e-quindi-donald-trump-fa-meglio-dei-socialdemocratici\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/09\/26\/sapir-e-quindi-donald-trump-fa-meglio-dei-socialdemocratici\/<\/a><\/strong><\/p>\n<header id=\"head\" class=\"scrolled\">\n<div class=\"content\">\n<div class=\"clear\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div id=\"content\" class=\"content isscrolled\">\n<div class=\"inEvidenza\">\n<div class=\"cover\">\n<div class=\"title\">\n<h1><\/h1>\n<\/div>\n<div class=\"gradient-bottom\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post\">\n<div class=\"social_icon\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"postcontent\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Jacques Sapir) &nbsp; In questo articolo di fine agosto 2018 l\u2019economista francese\u00a0Jacques Sapir commenta l\u2019accordo firmato dal Presidente USA Trump col Messico come un accordo rivoluzionario, in quanto per la prima volta osa introdurre il principio della\u00a0protezione sociale negli accordi commerciali internazionali. 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