{"id":44708,"date":"2018-09-29T12:00:55","date_gmt":"2018-09-29T10:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44708"},"modified":"2018-09-29T11:18:23","modified_gmt":"2018-09-29T09:18:23","slug":"le-nazionalizzazioni-per-uneconomia-al-servizio-del-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44708","title":{"rendered":"Le nazionalizzazioni per un\u2019economia al servizio del popolo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SENSO COMUNE (Stefano Poggi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il crollo del ponte Morandi di Genova ha riportato all\u2019ordine del giorno un tema che, nel nostro paese, sembrava abbondantemente minoritario: quello del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/penisola\/ripartire-da-genova-per-ribaltare-un-modello-di-sviluppo-fallito\/\">controllo pubblico dell\u2019economia<\/a>.<\/strong>Mentre la polvere si stava ancora depositando, i partiti di governo sono subito corsi ad annunciare la ri-nazionalizzazione delle autostrade. Eppure, a pi\u00f9 di un mese dal crollo, gli annunci sono rimasti puntualmente lettera morta. Il governo giallo-verde, assecondato il furore popolare che chiedeva la nazionalizzazione, \u00e8 tornato alla sua naturale linea politica: non mettere in discussione i privilegi delle oligarchie economiche del nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche per questo,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/SensoComunePop\/photos\/a.920005748131368\/1393447520787186\/?type=3&amp;theater\">il 20 ottobre \u00e8 stata convocata una manifestazione a Roma<\/a>\u00a0per chiedere a gran voce lo sviluppo di un piano di nazionalizzazioni<\/strong>\u00a0che riporti sotto controllo pubblico i principali settori dell\u2019economia italiana. Un passo, questo, necessario per dare principio ad un innovativo processo di\u00a0<i>democratizzazione dell\u2019economia<\/i>: dopo dieci anni di crisi economica, \u00e8 ormai senso comune tanto in Italia quanto in Europa che l\u2019economia debba essere rimessa al servizio del popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le nazionalizzazioni possono essere il primo tassello del pi\u00f9 complesso mosaico della democrazia economica.<\/strong>\u00a0Un sistema misto, in cui il capitale privato agisca in parallelo a quello pubblico, accettando un\u2019equa divisione dei compiti. In cui i settori strategici dell\u2019economia, cos\u00ec come i servizi sociali, vengano sottratti al gioco della finanza e del profitto per essere messi a servizio del bene comune. In cui le persone e l\u2019ambiente non vengano sacrificati a beneficio del profitto di pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In questo senso, alcuni interessanti spunti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TTVMDzJFdag\">arrivano dalla conferenza nazionale del Labour\u00a0<\/a>inglese.<\/strong>Se da una parte viene ribadita la necessit\u00e0 di nazionalizzare alcuni settori chiave dell\u2019economia nazionale (acqua, energia, poste e treni), dall\u2019altra viene vengono articolate pi\u00f9 chiaramente le modalit\u00e0 con cui i beni pubblici verranno gestiti. Un modello innovativo, che prevede che nei consigli di amministrazione delle aziende nazionalizzate non siedano solo rappresentati del governo. No: affianco ad essi saranno presenti anche rappresentati dei lavoratori, dei consumatori e delle autonomie locali. Insomma, un\u2019idea di nazionalizzazione pi\u00f9 \u201csociale\u201d e meno \u201cstatale\u201d di quella portata avanti nel Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma la proposta del Labour non si ferma qua, e arriva a mettere in discussione anche la gestione dell\u2019economia privata.<\/strong>\u00a0In questo ambito, il cancelliere-ombra John McDonnell prevede due grandi riforme: in primo luogo, in ogni consiglio di amministrazione verr\u00e0 garantito ai lavoratori un terzo dei consiglieri; in secondo luogo, tutte le grandi aziende dovranno gradualmente cedere fino al 10% delle proprie azioni ad un fondo pubblico nazionale gestito dai lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Due indicazioni importanti per chi, come noi, vuole lavorare per la creazione di un\u2019economia democratica anche in Italia.<\/strong>\u00a0Perch\u00e9 nazionalizzare le autostrade non pu\u00f2 che essere un primo passo nella creazione di una societ\u00e0 nuova, basata sulla solidariet\u00e0, l\u2019uguaglianza e la libert\u00e0 popolare. Perch\u00e9 gli interessi della gente comune vengono prima di quelli delle oligarchie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/penisola\/le-nazionalizzazioni-per-uneconomia-al-servizio-del-popolo\/\">https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/penisola\/le-nazionalizzazioni-per-uneconomia-al-servizio-del-popolo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE (Stefano Poggi) &nbsp; Il crollo del ponte Morandi di Genova ha riportato all\u2019ordine del giorno un tema che, nel nostro paese, sembrava abbondantemente minoritario: quello del\u00a0controllo pubblico dell\u2019economia.Mentre la polvere si stava ancora depositando, i partiti di governo sono subito corsi ad annunciare la ri-nazionalizzazione delle autostrade. Eppure, a pi\u00f9 di un mese dal crollo, gli annunci sono rimasti puntualmente lettera morta. Il governo giallo-verde, assecondato il furore popolare che chiedeva la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":33207,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Senso-Comune.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bD6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44708"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44708"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44708\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44712,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44708\/revisions\/44712"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}