{"id":44761,"date":"2018-10-02T09:00:38","date_gmt":"2018-10-02T07:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44761"},"modified":"2018-10-01T21:24:42","modified_gmt":"2018-10-01T19:24:42","slug":"conte-pronto-ad-andare-da-putin-occhi-puntati-sulla-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44761","title":{"rendered":"Conte pronto ad andare da Putin Occhi puntati sulla Libia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA\u00a0 (di Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per <strong>Giuseppe Conte<\/strong> saranno un ottobre e novembre importantissimi: almeno nell\u2019agenda internazionale. <span id=\"more-59187\"><\/span>Il 24 ottobre, il premier andr\u00e0 a Mosca, su invito del presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong>. Un mese dopo, in Sicilia, l\u2019Italia ospiter\u00e0 una conferenza internazionale sulla <strong>Libia<\/strong> che potrebbe essere lo snodo fondamentale della strategia italiana per il Paese nordafricano.\u00a0Due appuntamenti fondamentali e legati fra loro da una trama di rapporti e interessi articolata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima tappa, Mosca, dove il premier Conte vedr\u00e0 in un faccia a faccia molto importante il presidente russo. Invitato dallo stesso leader del Cremlino, per il presidente del Consiglio sar\u00e0 fondamentale dimostrare di voler ricucire i rapporti con la Russia pur rimanendo ancorato all\u2019alleanza strategica con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo giallo-verde \u00e8 considerato da <strong>Donald Trump<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/conte-trump\/\">un punto di riferimento<\/a> nella sua strategia europea, ed \u00e8 anche ritenuto un perfetto <strong>ponte<\/strong> fra Washington e Mosca. Ma questo essere ponte non deve trarre in inganno. Un conto \u00e8 essere mediatori, un conto \u00e8 essere liberi di scegliere da che parte. E su questo punto, sia il governo italiano che quello americano sono stati chiari: l\u2019Italia \u00e8 saldamente legata al blocco atlantico. E lo ha dimostrato l\u2019incontro alla Casa Bianca tra Conte e Trump, cos\u00ec come <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/macedonia-trenta-pieno-sostegno-ad-aspirazioni-euro-1577181.html\">le parole di Elisabetta Trenta<\/a> per quanto riguarda la Macedonia all\u2019interno della Nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Partendo dal presupposto che Roma non si sposter\u00e0 in altra orbita politica, \u00e8 anche vero che il governo<strong> Lega-Cinque Stelle<\/strong> ha sempre posto in cima alla propria agenda politica la volont\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2018\/06\/27\/conte-italia-legata-alla-nato-ma-il-rinnovo-delle-sanzioni-russia-non-deve-essere-automatico\/4454514\/\">interrompere le sanzioni alla Russia<\/a>. E su questo punto, il premier pu\u00f2 confermare a Putin l\u2019idea espressa nel suo discorso di insediamento sul fatto di riaprire i canali commerciali fra Italia e Russia. Una proposta che piace anche ad altri Stati europei, consapevoli che le sanzioni a Mosca stanno ferendo, oltre alla classe media russa, anche le aziende del Vecchio Continente, che hanno perso un mercato internazionale. <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/2018\/06\/27\/gli-stati-uniti-non-cedono-sulle-sanzioni-alla-russia-abbiamo-detto-a-conte-che-devono-restare_a_23469569\/\">Ma che non piace affatto agli Stati Uniti<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con Putin, il discorso verter\u00e0 sicuramente anche sulla <strong>Libia<\/strong>. Ed \u00e8 su questo punto che l\u2019Italia batter\u00e0 pi\u00f9 di ogni altro. Incassato il sostegno di Washington sulla leadership nella transizione libica, ora a Roma serve il benestare di Mosca per presentarsi nella conferenza internazionale di <strong>Sciacca<\/strong> come potenza che pu\u00f2 controllare il destino del Paese nordafricano. Non basta avere la cabine di regia congiunta per il <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/mediterraneo-allargato\/\">Mediterraneo allargato<\/a> promessa dagli Stati Uniti. La Libia \u00e8 un crocevia di interessi internazionali in cui \u00e8 essenziale avere il pi\u00f9 ampio sostegno possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Putin ha sostenuto da subito il generale <strong>Khalifa Haftar<\/strong>. L\u2019Italia, al contrario, ha sempre investito su Fayez Al Sarraj. Ma la situazione in questi mesi \u00e8 cambiata. Le violenze di Tripoli e la sostanziale presa d\u2019atto che Sarraj non potr\u00e0 essere il leader della Libia riunita, hanno reso evidente che occorre dialogare con tutti: anche con l\u2019uomo forte della Cirenaica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per farlo, l\u2019Italia non pu\u00f2 contare sulla Francia, con cui ha ingaggiato <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/libia-italia-francia\/\">una guerra senza esclusione di colpi<\/a> per la leadership della Libia. Ma pu\u00f2 cercare di ottenere una maggiore apertura del Maresciallo <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/russia-libia\/\">proprio grazie al Cremlino<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia dovr\u00e0 chiaramente concedere qualcosa: per esempio un impegno maggiore sul fronte delle sanzioni in sede europea cos\u00ec come un riequilibrio della propria politica energetica. Tuttavia Roma parte anche da una posizione di quasi monopolio energetico in tutto l\u2019ovest del Paese che rende impossibile, per i russi, non dialogare con l\u2019Italia. L\u2019alleanza fra <strong>Eni<\/strong> e <strong>Rosneft<\/strong> rende evidente che per il futuro della Libia ci sono ampi margini di manovra per trovare sinergie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La missione non \u00e8 di quelle semplici. Il premier ha scritto <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/GiuseppeConte64\/photos\/a.389411158207522\/487378998410737\/?type=3&amp;theater\">su Facebook<\/a> di aver \u201cridato protagonismo e credibilit\u00e0 all\u2019Italia in Europa e nel mondo\u201d. Ma il terreno \u00e8 scivoloso, se non direttamente minato. Il gioco delle superpotenze \u00e8 complesso. E oggi, in un mondo che tende a essere sempre pi\u00f9 <strong>polarizzato<\/strong>, il ruolo di mediatore pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019intento \u00e8 estremamente valido, ma per farlo bisogner\u00e0 essere altrettanto bravi. Da essere mediatori a essere considerati poco affidabili, il confine \u00e8 labile. Ed \u00e8 per questo che la missione di Conte sar\u00e0 fondamentale. Per far ripartire la politica estera italiana, bisogner\u00e0 saper dialogare con tutti: ma prima di tutto capire bene cosa si vuole essere. E soprattutto da che parte stare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/conte-putin-libia\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/conte-putin-libia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA\u00a0 (di Lorenzo Vita) Per Giuseppe Conte saranno un ottobre e novembre importantissimi: almeno nell\u2019agenda internazionale. Il 24 ottobre, il premier andr\u00e0 a Mosca, su invito del presidente russo Vladimir Putin. Un mese dopo, in Sicilia, l\u2019Italia ospiter\u00e0 una conferenza internazionale sulla Libia che potrebbe essere lo snodo fondamentale della strategia italiana per il Paese nordafricano.\u00a0Due appuntamenti fondamentali e legati fra loro da una trama di rapporti e interessi articolata. 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