{"id":44771,"date":"2018-10-03T09:30:40","date_gmt":"2018-10-03T07:30:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44771"},"modified":"2018-10-02T13:59:30","modified_gmt":"2018-10-02T11:59:30","slug":"il-sindaco-di-riace-e-stato-arrestato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44771","title":{"rendered":"Il sindaco di Riace \u00e8 stato arrestato"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilpost.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/BANZAILIQSOLD1_20181002073257921.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>di ILPOST<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sindaco di Riace Domenico Lucano, il cui modello di accoglienza dei migranti \u00e8 stato spesso raccontato come un\u2019eccezione positiva in Italia, \u00e8 stato arrestato dalla Guardia di Finanza.\u00a0<em>Repubblica<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2018\/10\/02\/news\/immigrazione_arrestato_il_sindaco_di_riace-207913366\/\">dice<\/a>\u00a0che le accuse contro Lucano sono favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina e illeciti nell\u2019affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Per Lucano \u00e8 stata emessa un\u2019ordinanza di custodia cautelare dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Locri: il sindaco si trova dunque agli arresti domiciliari. Per la sua compagna, Tesfahun Lemlem, \u00e8 stato invece stabilito il divieto di dimora. L\u2019ordinanza di custodia non riguarda la gestione dei fondi dati al comune per la gestione dei richiedenti asilo, anche se l\u2019indagine iniziale aveva quell\u2019obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019operazione in cui Lucano \u00e8 stato coinvolto si chiama \u201cXenia\u201d e la misura cautelare, si dice nel comunicato stampa della procura della Repubblica del tribunale di Locri, \u00abrappresenta l\u2019epilogo di approfondite indagini (\u2026) svolte in merito alla gestione dei finanziamenti erogati dal ministero dell\u2019Interno e dalla prefettura di Reggio Calabria al comune di Riace per l\u2019accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico\u00bb. In corso di indagine \u00e8 emerso che Lucano, si dice nel comunicato, avrebbe organizzato dei \u201cmatrimoni di convenienza\u201d tra cittadini italiani e donne straniere per consentire la permanenza di queste ultime sul territorio: sono state infatti raccolte delle prove che hanno permesso di dimostrare come il sindaco e la compagna \u00abavessero architettato degli espedienti criminosi, tanto semplici quanto efficaci, volti ad aggirare la disciplina prevista dalle norme nazionali per ottenere l\u2019ingresso in Italia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel comunicato si riportano anche alcune intercettazioni che coinvolgono Lucano. Il sindaco, si dice poi, avrebbe affidato direttamente e senza gara di appalto \u2013 come invece previsto dal Codice dei contratti pubblici \u2013 il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti di Riace a due cooperative sociali, Ecoriace e L\u2019Aquilone, che non avrebbero per\u00f2 i requisiti di legge richiesti per fornire quel servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019ultima pagina del comunicato si fanno comunque delle precisazioni importanti: l\u2019inchiesta della Guardia di Finanza aveva l\u2019obiettivo di verificare l\u2019utilizzo dei fondi dati al comune per la gestione dell\u2019accoglienza e ha portato a scoprire \u00abdiffuse e gravi irregolarit\u00e0\u00bb sulla gestione di questi soldi pubblici. Il GIP, dopo un anno d\u2019indagine, ha per\u00f2 negato la sussistenza di quelle contestazioni contro Lucano \u00abrilevando che, ferme restando le valutazioni espresse in ordine alla tutt\u2019altro che trasparente gestione, da parte del Comune di Riace e dei vari enti attuatori, delle risorse erogate per l\u2019esecuzione dei progetti SPRAR e CAS, ed acclarato quindi che tutti i protagonisti dell\u2019attivit\u00e0 investigativa conformavano i propri comportamenti ad estrema superficialit\u00e0, il diffuso malcostume emerso nel corso delle indagini non si \u00e8 tradotto in alcuna delle ipotesi delittuose ipotizzate\u00bb. Il GIP non ha insomma emesso alcuna misura cautelare nei confronti di Lucano sulle contestazioni che hanno a che fare con l\u2019utilizzo dei fondi per la gestione dell\u2019accoglienza dei migranti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel comunicato si dice infine che la Procura proceder\u00e0 nei prossimi giorni ad approfondire \u00abogni opportuno aspetto per presentare l\u2019eventuale, apposito ricorso presso il Tribunale della Libert\u00e0 di Reggio Calabria, fermo restando che dalle indagini \u00e8 comunque emersa una pluralit\u00e0 di situazioni che, nell\u2019immediatezza, impone la trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti ai fini dell\u2019accertamento del connesso danno erariale\u00bb. Il tribunale della libert\u00e0, oggi chiamato tribunale del riesame, controlla la legittimit\u00e0 e il merito dei provvedimenti restrittivi della libert\u00e0 personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esperienza di Riace, in Calabria, \u00e8 stata raccontata negli scorsi mesi da diversi giornali internazionali e nazionali. A Riace, che era un paese ormai semideserto, nelle case abbandonate del centro oggi vivono stabilmente centinaia di rifugiati in una specie di sistema di accoglienza diffuso. Per avviare il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati),\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2018-08-30\/migranti-riace-lo-sblocco-fondi-parte-ministero-195034.shtml?uuid=AEhbgdhF\">ricorda<\/a>\u00a0il\u00a0<em>Sole 24 Ore<\/em>, \u00absono stati utilizzati immobili abbandonati, costruiti tra agli anni \u201830 e \u201960, recuperati con fondi dell\u2019Unione europea e progetti della Regione Calabria\u00bb. Attorno ai richiedenti sono nati anche posti di lavoro che hanno riqualificato il paese: botteghe artigiane e ristoranti hanno riaperto, sono stati avviati asili, scuole multilingue, orti biologici; le case sono state ristrutturate ed \u00e8 stato rifatto, tra le altre cose, tutto l\u2019impianto di illuminazione del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi tempi per\u00f2 c\u2019\u00e8 stato uno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2018\/08\/30\/news\/riace_arrivano_i_fondi_candito-205242693\/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P3-S1.6-T1\">scontro<\/a>\u00a0con il ministero degli Interni, che per due anni ha bloccato i finanziamenti destinati ai progetti di accoglienza di Riace sulla base di problemi rilevati dalla prefettura nella rendicontazione dei finanziamenti stessi, e quindi all\u2019uso dei fondi dello Stato: alcuni giornali, mesi fa, hanno parlato di spese non giustificate, di rimborsi non chiari e di affidamenti diretti del sindaco a enti gestori senza gara pubblica. Circa un anno fa contro Lucano \u2013 che aveva iniziato uno sciopero della fame e che si era\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2018\/06\/02\/news\/migranti_botta_risposta_salvini_sindaco_riace-198004716\/?ref=search\">scontrato<\/a>\u00a0direttamente con l\u2019attuale ministro dell\u2019interno Matteo Salvini \u2013 era partita un\u2019indagine della magistratura per \u00abanomalie nel funzionamento del sistema\u00bb. Lucano era stato iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di concussione e truffa: in quell\u2019occasione, la procura gli contestava il sistema dei bonus e delle borse lavoro, due strumenti con cui a Riace\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2017\/10\/06\/news\/migranti_sindaco_riace_indagato_per_concussione_e_truffa_lucano_attacco_a_sistema_bonus_-177511389\/?ref=search\">si utilizzavano in modo diverso<\/a>\u00a0i 35 euro giornalieri concessi dallo Stato per la gestione dei richiedenti asilo. Sulla questione del blocco dei finanziamenti erano intervenuti vari personaggi pubblici, compreso Roberto Saviano che aveva chiesto che il modello Riace tornasse a essere sostenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla fine di agosto Lucano aveva detto che le varie mobilitazioni erano andate a buon fine: \u00abPare che qualcuno al ministero dell\u2019Interno si sia reso conto che non solo devono ripristinare i finanziamenti, ma anche restituire i crediti pregressi. Da Roma ci hanno detto che la situazione si sta normalizzando, perch\u00e9 i rilievi sulla rendicontazione dei finanziamenti, fatti dalla prefettura, si sono rivelati infondati. Il processo \u00e8 in itinere, ma a quanto pare dovranno restituirci anche i fondi che nel 2017 ci hanno negato\u00bb. Dal ministero degli Interni per\u00f2 avevano fatto sapere che il Dipartimento per le libert\u00e0 civili e l\u2019immigrazione stava semplicemente valutando le note trasmesse dal sindaco, e che era \u00abun passaggio necessario, dopo l\u2019accertamento di molte, gravi e diffuse criticit\u00e0 per spese che non risulterebbero ammissibili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/10\/02\/sindaco-riace-domenico-lucano-arrestato\/\">https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/10\/02\/sindaco-riace-domenico-lucano-arrestato\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILPOST Il sindaco di Riace Domenico Lucano, il cui modello di accoglienza dei migranti \u00e8 stato spesso raccontato come un\u2019eccezione positiva in Italia, \u00e8 stato arrestato dalla Guardia di Finanza.\u00a0Repubblica\u00a0dice\u00a0che le accuse contro Lucano sono favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina e illeciti nell\u2019affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Per Lucano \u00e8 stata emessa un\u2019ordinanza di custodia cautelare dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Locri: il sindaco si trova dunque agli arresti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":44772,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/download-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bE7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44771"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44771"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44771\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44776,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44771\/revisions\/44776"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}