{"id":44814,"date":"2018-10-04T10:00:31","date_gmt":"2018-10-04T08:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44814"},"modified":"2018-10-03T18:31:53","modified_gmt":"2018-10-03T16:31:53","slug":"goldman-sachs-sullitalia-lo-spread-stabile-sopra-300-richiede-un-cambio-di-politica-a-livello-nazionale-o-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44814","title":{"rendered":"Goldman Sachs sull\u2019Italia: \u2018Lo spread stabile sopra 300 richiede un cambio di politica a livello nazionale o europeo\u2019"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>BUSINESS INSIDER ITALIA (Mauro Bottarelli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>\u2026Tuttavia consideri sempre che quando il gioco si fa molto rischioso e alcuni giocatori sono sprovveduti,<strong> pu\u00f2 sempre succedere che il tavolo si ribalti<\/strong> e si realizzi l\u2019evento catastrofale\u2026 Pi\u00f9 semplice e diretto come scenario<\/em>\u201c.<\/p>\n<div id=\"adv-Middle1-dev\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giorno della rinnovata paura, con<strong> lo spread dei nostri BTP decennali sopra la quota psicologica dei 300 punti<\/strong> base sul pari durata tedesco e con la Borsa che almeno in apertura pativa pesanti cali, trascinata al ribasso dalla zavorra del comparto bancario, <strong>cos\u00ec delineava la situazione<\/strong> proprio una primaria fonte di quel mondo cos\u00ec sotto pressione a causa del differenziale con il Bund.<\/p>\n<div id=\"adv-Bottom\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragione della tensione \u00e8 nota ma conviene ribadirla: al maggio scorso, ultima rilevazione ufficiale disponibile, <strong>gli istituti di credito italiani avevano in pancia 325 miliardi di controvalore in titoli di Stato<\/strong>, cifra che<strong> ormai sfiora (se non supera) i 400<\/strong>, visto che solo nel mese di maggio hanno acquistato Btp per circa 40 miliardi di euro e la dinamica \u00e8 proseguita per tutta l\u2019estate. <strong>E\u2019 il cosiddetto <em>doom loop<\/em>, ovvero il circolo vizioso<\/strong> che pesa sulle nostre banche molto pi\u00f9 delle famigerate sofferenze: un qualcosa che Goldman Sachs metteva un evidenza gi\u00e0 a giugno, quando <strong>l\u2019ufficializzazione della fine del QE fissata al prossimo gennaio<\/strong>, apriva il vaso di Pandora del rifinanziamento del nostro debito pubblico nel 2019, quando le esigenze di bilancio imporranno emissioni record.<\/p>\n<div id=\"outplay\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, soprattutto, <strong>la Bce non sar\u00e0 pi\u00f9 acquirente di prima e ultima istanza<\/strong>. Anzi, come mostra questo grafico, <strong>di <em>unica<\/em> istanza.<\/strong><\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/Italexit6.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Citigroup<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Banche italiane<\/strong> a parte, ovviamente. Le quali, stando all\u2019analisi pre-estiva di Goldman, gi\u00e0 oggi <strong>hanno una capacit\u00e0 di assorbimento degli shock<\/strong> sullo spread dei bond in detenzione ponderata al capitale decisamente <strong>pi\u00f9 bassa di quella su cui potevano contare nel biennio <em>horribilis<\/em> del 2011-2013<\/strong>, come ci mostra questo altro grafico.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/Italy_banks_BTP.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Goldman Sachs<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, al netto degli annunciati (o millantati) supporti statunitensi o cinesi al nostro debito (non scordando le ventilate garanzie russe),<strong> se anche il Def passasse indenne l\u2019esame dell\u2019Aula e davvero il governo arrivasse alla sfida aperta con l\u2019Europa<\/strong> a colpi di \u201cme ne frego\u201d e sfilate sui balconi,<strong> i problemi non cesserebbero.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi, con il rinnovato rischio Paese gi\u00e0 oggi segnalato dalla traiettoria dei titoli a 2 anni e del loro spread verso i decennali,<strong> farci finanziare sul mercato sar\u00e0 sempre pi\u00f9 complicato. E costoso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco che, puntuale, <strong>Goldman Sachs ha pubblicato un nuovo report interamente dedicato al debito italiano<\/strong> e alle <strong>tre criticit\u00e0<\/strong> che, a detta della banca d\u2019affari, rischiano di rendere l\u2019attuale situazione ancora peggiore a livello di turbolenza e di portarci verso l\u2019epilogo (tragico) di un downgrade del rating.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>La prima criticit\u00e0 <strong>fa riferimento diretto proprio alla manovra economica<\/strong> e, in particolare, al suo <strong>piano di espansione fiscale<\/strong>, il quale \u201c<em>pur non estremo, \u00e8 per\u00f2 sufficientemente ampio da rinnovare le preoccupazioni degli investitori sulla <strong>sostenibilit\u00e0 a lungo termine dello stock di debito italiano<\/strong>, in larga parte dovute all\u2019atteso peggioramento dell\u2019avanzo primario<\/em>\u201c, come mostra il grafico.<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/Goldman_Italy1.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Goldman Sachs<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Goldman, infatti, \u201c<em>un avanzo primario pi\u00f9 basso aumenta la vulnerabilit\u00e0 dell\u2019economia rispetto alle prospettive di crescita e agli shock di mercato, peggiorando l\u2019outlook delle finanze pubbliche, specialmente in presenza di uno stock di debito gi\u00e0 molto alto e con prospettive di crescita che non paiono poter beneficiare troppo della leva fiscale come moltiplicatore<\/em>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando a dati parlamentari, cumulativamente negli ultimi otto anni,<strong> l\u2019avanzo primario ha garantito una riduzione della ratio debito\/Pil del nostro Paese pari a 11,5 punti percentuali<\/strong>, mentre anche una crescita positiva e spese per interessi inferiori (paragonate al periodo 2011-2013) hanno supportato una stabilizzazione del livello di debito negli anni. Ecco che, quindi, con un avanzo primario minore in combinato con costi di finanziamento pi\u00f9 alti e una crescita economica flebile, le prospettive di sostenibilit\u00e0 del debito sul lungo termine si tramutano in una sfida per chi investe. Il quale, ovviamente, chieder\u00e0 un premio di rischio maggiore per salire sulla giostra.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>La seconda criticit\u00e0 \u00e8 direttamente <strong>legata alla fine del programma di acquisto (QE) della BCE<\/strong>, gi\u00e0 passato dal 1 ottobre da 30 a 15 miliardi di controvalore mensili e destinato a terminare il 31 dicembre, salvo il reinvestimento dei bond gi\u00e0 in detenzione presso l\u2019Eurotower.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questi\u00a0grafici ci mostrano plasticamente come<strong> questa attivit\u00e0 \u201cdi routine\u201d della BCE potr\u00e0 essere sufficiente per la Germania e la Francia ma non per l\u2019Italia,<\/strong> la quale fino ad oggi ha goduto di acquisti di debito per un controvalore di 360 miliardi di euro, cui andranno a sommarsi altri 5,5 miliardi nell\u2019ultimo trimestre di quest\u2019anno.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/Goldman_Italy2.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Goldman Sachs<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/Goldman_Italy3.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Goldman Sachs<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come mostra il grafico sopra, dal 1 gennaio,<strong> il Tesoro potr\u00e0 invece contare solo sul reinvestimento di una media di 3-3,5 miliardi di controvalore di debito al mese per tutto il 2019<\/strong>. Di fatto, negli ultimi anni gli acquisti di titoli a medio e lungo termine della Bce hanno consentito al Tesoro di allungare le scadenze medie del nostro debito approssimativamente di 0,5 anni e riportarle ai livelli pre-crisi finanziaria globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ora, per\u00f2, lo scenario cambia integralmente<\/strong>, visto che senza la Bce e in assenza di un acquirente marginale che ne faccia le veci, il Tesoro dovr\u00e0 compiere <em>roll-over<\/em> su circa 400 miliardi di titoli all\u2019anno, inclusi quelli a breve termine. A quel punto e con le necessit\u00e0 di maggiori emissioni rese necessarie dalle politiche espansive del Def, <strong>il Tesoro andr\u00e0 in ultra-offerta rispetto alla domanda potenziale di mercato<\/strong> e per riuscire a incontrare compratori sufficienti sar\u00e0, giocoforza, <strong>costretto a offrire rendimenti pi\u00f9 alti<\/strong> per risultare appetibili, stante i rischi sottostanti di sostenibilit\u00e0 e le criticit\u00e0 economiche del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salvo, ovviamente, non si materializzi uno dei \u201ccavalieri bianchi\u201d evocati dal governo come sostenitori del nostro debito nel post-QE.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Terza e ultima criticit\u00e0, come ci mostra il grafico, <strong>l\u2019elevata volatilit\u00e0 sul mercato dei nostri Btp<\/strong>\u00a0evidenziatasi negli ultimi mesi, la quale potrebbe avere effetti duraturi, se non strutturali per un periodo, sulla liquidit\u00e0 dello stesso e sulla sua profondit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/Goldman_Italy4.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Goldman Sachs<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il grafico mostra i volumi medi giornalieri di scambio di titoli italiani sul mercato secondario (MTS) durante i mesi di aprile, maggio e giugno scorsi<\/strong>. I volumi di scambio dei Btp a giugno, dopo la svendita di fine maggio legata alle incertezze sulla nascita del governo, sono stati quasi un terzo di quelli osservati ad aprile e maggio: insomma, non un mercato illiquido ma certamente con profondit\u00e0 molto assottigliata, visto anche il ruolo \u201connivoro\u201d tenuto finora dalla Bce. Il problema, oltre alla ricerca di un acquirente marginale, \u00e8 quindi anche quello appunto degli shock, perch\u00e9 un mercato con pochi scambi, reagisce in maniera anche eccessiva e irrazionale a ogni possibile mossa di uno dei pochi partecipanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo al netto di detenzioni estere di Btp in continuo calo ma comunque con ancora una forte base nei sistemi bancari francesi e spagnolo, mentre meno in quello tedesco, come ci mostra il grafico.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/BTP_exposure.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>European Banking Authority<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se quest\u2019ultimo sconta la criticit\u00e0 del capitolo fusione fra Deutsche Bank e Commerzbank, molto esposta ai nostri titoli e che in caso di <em>merger<\/em> potrebbe dover alleggerire i bilanci dagli assets ritenuti pi\u00f9 rischiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Ecco come Goldman conclude la sua analisi<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cNonostante il mercato in generale pare essersi gi\u00e0 mosso dal rischio italiano e i ricaschi finanziari a livello internazionale siano stati finora contenuti, pensiamo che l<strong>a situazione attuale sia di equilibrio instabile<\/strong>. Inoltre, <strong>le nuove proposte di Budget del governo aumenteranno<\/strong> le possibilit\u00e0 di reazioni negativa da parte di Bruxelles e agenzie di rating e, conseguentemente, il rischio di ulteriore volatilit\u00e0 e pressioni di appiattimento della curva (dei rendimenti obbligazionari, ndr)\u2026 <strong>Un movimento oltre la soglia dei 300 punti base dello spread \u00e8 possibile<\/strong> e, se perdurante e sostenuto, potrebbe richiedere un cambiamento politico a livello nazionale o europeo<\/em>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui, <strong>l\u2019amletico dubbio interpretativo: crisi di governo nel nostro Paese<\/strong> o, come sperano in molti (chi candidamente ed <em>en plein air<\/em> come Giancarlo Giorgetti, chi silenziosamente come il mondo corporate francese e tedesco), <strong>un clamoroso cambio di strategia di Mario Draghi<\/strong> relativamente alla fine del Qe?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In molti, al netto delle tensioni economiche e politiche italiane, scommettono che q<strong>ualche risposta \u2013 o, quantomeno, qualche indizio \u2013 in pi\u00f9 si potr\u00e0 avere la sera del 14 ottobre<\/strong>, quando si conoscer\u00e0 l\u2019esito delle <strong>elezioni in Baviera<\/strong> e, di conseguenza, il<strong> destino del governo di coalizione tedesco<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo, stante la sempre maggiore debolezza in patria della cancelliera Angela Merkel, orfana da una settimana del suo storico braccio destro a capo del gruppo parlamentare al Bundestag e l\u2019ultimo sondaggio Insa pubblicato ieri, il quale <strong>certificava Alternative fur Deutschland come secondo partito a livello nazionale al 18,5%,<\/strong> due punti e mezzo davanti all\u2019Spd. E con la Berlino (leggi Jens Weidmann) depotenziata e la Francia sorniona in attesa delle disgrazie altrui, <strong>un nuovo <em>whatever it takes<\/em> potrebbe non essere poi cos\u00ec peregrino,<\/strong> come epilogo. Non a caso, parlando del caso Italia, l\u2019altro giorno Jean-Claude Jucker ha evocato la fine dell\u2019euro e un altro caso Grecia. Praticamente, ha fatto squillare il telefono rosso nella Batcaverna di Francoforte, pi\u00f9 che far fischiare le orecchie al ministro Tria.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/goldman-sachs-allarme-sullitalia-lo-spread-a-lungo-sopra-300-provoca-un-cambiamento-politico\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/goldman-sachs-allarme-sullitalia-lo-spread-a-lungo-sopra-300-provoca-un-cambiamento-politico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER ITALIA (Mauro Bottarelli) &nbsp; \u201c\u2026Tuttavia consideri sempre che quando il gioco si fa molto rischioso e alcuni giocatori sono sprovveduti, pu\u00f2 sempre succedere che il tavolo si ribalti e si realizzi l\u2019evento catastrofale\u2026 Pi\u00f9 semplice e diretto come scenario\u201c. 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