{"id":44817,"date":"2018-10-04T10:30:41","date_gmt":"2018-10-04T08:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44817"},"modified":"2018-10-03T18:43:12","modified_gmt":"2018-10-03T16:43:12","slug":"senza-ipermercati-domenicali-e-starbukcs-si-puo-ricostruire-una-idea-di-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44817","title":{"rendered":"Senza ipermercati domenicali e Starbucks si pu\u00f2 ricostruire una idea di comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>BARBADILLO (Franco Cardini)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_77712\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-77712\" src=\"http:\/\/www.barbadillo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/cq5dam.web_.738.462-310x194.jpeg\" sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" srcset=\"http:\/\/www.barbadillo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/cq5dam.web_.738.462-310x194.jpeg 310w, http:\/\/www.barbadillo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/cq5dam.web_.738.462-640x401.jpeg 640w, http:\/\/www.barbadillo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/cq5dam.web_.738.462-300x188.jpeg 300w, http:\/\/www.barbadillo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/cq5dam.web_.738.462.jpeg 738w\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"194\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Starbucks a Milano<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo commemorato da poco l\u2019Undici Settembre americano: che per quel paese \u2013 come del resto in una qualche misura per il resto del mondo \u2013\u00a0ha segnato una svolta epocale. E\u2019 possibile che il per molti versi contraddittorio esperimento di governo \u201cgiallo-verde\u201d e le sue conseguenze rappresentino nel loro complesso il \u201cnostro\u201d Undici Settembre\u201d, <em>er nintheleventh de\u2019 noantri<\/em>? Si direbbe di s\u00ec: soprattutto a giudicare dalle interpretazioni e dalle reazioni non solo del <em>twitter people, <\/em>ma anche degli osservatori seri ed equilibrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl fastidio che Salvini ha esternato per le file milanesi davanti a Starbucks, vero e proprio demone di una modernit\u00e0 cosmopolita, \u00e8 pari solo al disprezzo con cui Di Maio giudica il lavoro domenicale nei centri commerciali. Frappuccino e outlet, insieme con Erasmus e Ryanair, sono stati tra i simboli dei <em>millennials<\/em>, la generazione nata a cavallo dei due secoli, educata a una nuova libert\u00e0 dei consumi e dei costumi, che ha colonizzato e omologato le grandi capitali europee. Ma ora che Lucio Dalla non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, basta con \u2018Milano vicino all\u2019Europa\u2019. Oggi il messaggio \u00e8: statevene a casa, benedetti ragazzi, fatevi il caff\u00e8 con la moka e santificate il giorno di festa, come si faceva un tempo, quando non c\u2019erano tutte queste distrazioni. In cambio ai nostri giovani si offrono corsi scolastici meno turbati da tutta la fastidiosa retorica sul merito e sulla competenza. Cos\u00ec il governo sta rinviando la riforma che faceva valere il test Invalsi e l\u2019alternanza scuola-lavoro per l\u2019ammissione all\u2019esame di maturit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con queste parole, appunto sul \u201cCorriere della Sera\u201d dell11 settembre scorso, Antonio Polito denunzia che \u201cun\u2019irresistibile nostalgia del passato ha preso il governo del cambiamento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Polito \u00e8 fine, \u00e8 intelligente: sa quel che dice e quel che fa. Eppure, proprio per questo, ci meraviglia. La sua prosa elegante ed efficace delinea con pochi, sicuri tratti quelli che gli sembrano gli elementi di una crisi generazionale ed epocale: una crisi di saturazione. Le file dinanzi a Starbucks, le visite domenicali addirittura d\u2019intere familiole ai centri commerciali (l\u2019unico modo di quel \u201csantificare la festa\u201d che ci rimane), il Frapuccino e Ryanair (e lasciamo da canto l\u2019Erasmus, splendida occasione che l\u2019Europa ha strapagato e gettato al vento\u2026), rappresentano, appunto, i simboli e le aspirazioni dei <em>millennials. <\/em>Ma quel che il lungimirante Polito non lungimira affatto \u00e8 che la crisi del <em>way of life <\/em>della quale Salvini che ce l\u2019ha con Starbucks e Di Maio che detesta il lavoro domenicale nei centri commerciali si fanno portavoce \u2013 forse perch\u00e9 \u201csentono\u201d gli umori popolari pi\u00f9 profondamente e seriamente di lui \u2013 non si pu\u00f2 liquidare semplicemente come una patetica <em>laudatio temporis acti. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse molti, specie quelli che ancora stanno o dicono di stare \u201ca sinistra\u201d, dovrebbero aver capito, ormai, che, per troppi ragazzi di oggi \u2013 allevati a massicce dosi di diritto a qualunque cosa e di dovere verso nulla, riempiti di cose di valore e del tutto ignari del valore delle cose \u2013, il passato non \u00e8 stato \u201csuperato dialetticamente\u201d, come Polito sembra credere: e che, accanto al bullismo e alla droga, ormai il volontariato non \u00e8 pi\u00f9 il solo a raccogliere gli interessi dei giovani. Contrazione del lavoro domenicale giovanile significa perdita economica e diminuzione della ricchezza disponibile: d\u2019accordo, ma se stesse aumentando, invece, anche il numero dei ragazzi che intende spendere meglio l\u2019altra valuta che cos\u00ec risparmia: il tempo, trasformandolo da \u201ctempo libero\u201d nel quale si ozia futilmente in \u201ctempo della Libert\u00e0\u201d nel quale si riscoprono i valori dello stare insieme, dell\u2019interessarsi agli altri, dell\u2019educare se stessi e gli altri al rispetto e alla considerazione reciproca? Oggi stanno aumentando, per quanto siano ancora pochi, i gruppi di ragazzi che si danno ad attivit\u00e0 per loro nuove nel campo dell\u2019artigianato, del rapporto con l\u2019ambiente, perfino del sociale. Ragazzi che cercano, anche se magari \u2013\u00a0in questa nostra Italia dei consumi nella quale la miseria cresce eppure Portercole e Portofino rigurgitano di barche private e nulla di serio si pu\u00f2 fare alla vigilia d\u2019agosto perch\u00e9 si va al mare e di dicembre perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la settimana bianca \u2013, di beni materiali (a cominciare dalle diavolerie elettroniche le quali ormai li dominano e li possiedono) ne hanno ricevuti pi\u00f9 che troppi. E ora, stanchi anche di libert\u00e0 sessuale, di droga, di bullismo, insomma di quel \u201cvietato vietare\u201d che ha ridotto tante delle nostre scuole e dei nostri quartieri a vere e proprie giungle, vorrebbero qualcosa d\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salvini e Di Maio, forse, hanno troppa poca cultura e troppa poca fantasia per proporre qualcosa di pi\u00f9 e di diverso: Polito ironizza e minimizza, scherza sul \u201csantificare la festa\u201d e non si rende conto che, ormai, la messa domenicale \u00e8 stata sostituita da noi con la visita e lo <em>shopping <\/em>ai centri commerciali. Ma, insomma, che cosa ci manca per ripartire?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia da ormai vari decenni, dai tempi del CAF e di Craxi in poi, la \u201ccatabasi eticosociale\u201d ha galoppato verso l\u2019abisso: via qualunque tipo di valore, di autorit\u00e0, di senso del dovere. Intanto, e significativamente di pari passo, si \u00e8 avviata nella vita politica e sociale anche quella corsa verso sempre pi\u00f9 ampie liberalizzazioni e privatizzazioni che hanno condotto al polverizzarsi di quel che restava del <em>welfare,\u00a0<\/em>e, soprattutto, del senso di reciproca responsabilit\u00e0, della solidariet\u00e0 comunitaria. Se la Modernit\u00e0, avviata dall\u2019Europa del Cinquecento, \u00e8 stata individualismo sostenuto dal primato dell\u2019economia e delle tecnologia, e se \u00e8 questa forza ad aver animato il processo di globalizzazione.. ebbene ci siamo: siamo arrivati al compimento di essa, al capolinea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sinistre avrebbero dovuto contrastare utilitarismo e spirito del profitto nel nome di valori differenti, ispirati alla giustizia e all\u2019equit\u00e0, ponendo al centro delle cose non gi\u00e0 l\u2019individuo bens\u00ec la comunit\u00e0. Ma il comunismo \u00e8 franato negli Anni Novanta dopo aver tentato, un trentennio prima, di gareggiare col capitalismo proprio su piano della ricerca di quella \u201cfelicit\u00e0\u201d materiale basata sull\u2019avere e sul consumare; e le sinistre, sulla scia di quel peccato originale, hanno continuato sulla medesima via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo un\u2019antica logica giacobina, Polito accusa Salvini, Di Maio e i loro seguaci di una \u201cnostalgia del passato\u201d che, se e nella misura in cui \u00e8 tale, \u00e8 solo un grossolano e inadeguato modo di esprimere in termini nuovi la necessit\u00e0 di reagire alla crisi di quel \u201cprogresso\u201d, di quella Modernit\u00e0, che si sono espressi finora \u2013 senza che nemmeno le sinistre trovassero a ci\u00f2 alcuna forma alternativa \u2013 nell\u2019individualismo dell\u2019avere, del produrre, del lucrare. In quella che gi\u00e0 Pasolini aveva intuito come l\u2019omologazione giovanile, e che non riguarda solo i giovani. Tutti siamo stati progressivamente coinvolti: la societ\u00e0-spettacolo dove conta l\u2019apparire, la societ\u00e0-successo che ha per modello gli azzimati, alteri e <em>successfull<\/em>\u00a0Chief-Executive-Officiers (CEO), i giovanottelli come quelli che ancora ieri occupavano gli ambulacri del palazzo del Parlamento Europeo di Bruxelles avvicinando gli eurodeputati e cercando di \u201cconvincerli\u201d (cio\u00e8 di corromperli) per evitare il successo delle misure in difesa del <em>copy-right.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i nostri pigri schemi mentali, abituati a un determinismo storicistico da manuale (anche se ormai i manuali non li legge pi\u00f9 nessuno), continuano a pensare a una storia fatta come un quadrante d\u2019orologio, in cui si va \u201davanti\u201d o si torna \u201cindietro\u201d; e l\u2019\u201davanti\u201d \u00e8 inequivocabilmente questo: la tutela di quella che Polito chiama la \u201cnuova\u201d (?) \u201clibert\u00e0\u00a0 dei consumi e dei costumi\u201d: la libert\u00e0 delle <em>lobbies\u00a0<\/em>multinazionali, che significa profitti sempre pi\u00f9 alti da parte di un numero sempre minore di privilegiati: anche se per questo si dovesse, ad esempio, ridurre tutti i campi del mondo a campi di soia perch\u00e9 la soia si vende meglio del grano, e chissenefrega se tutto ci\u00f2 condanna alla fame milioni di persone. La libert\u00e0 di disporre di una quantit\u00e0 di beni sempre maggiore senza alcun riguardo del fatto che la loro produzione costa lo sfruttamento del lavoro di masse crescenti di schiavi e ne obbliga altri a migrare dalle loro sedi originarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora, perch\u00e9 non rivalutare appunto anche i derisi \u201clavori socialmente utili\u201d, che impiegherebbero forze altrimenti lasciate nell\u2019ozio e insegnerebbero appunto che si deve lavorare anche per motivi sociali, vale a dire per essere appunto utili agli altri, e non necessariamente per trarne un profitto personale? Perch\u00e9 non ripensare che, oggi, alla \u201cnaja\u201d, che insegnava a convivere con gli altri, che costituiva un modello di rispetto reciproco e di disciplina che finch\u00e9 c\u2019era \u2013 anche grazie ad essa \u2013 era considerato \u201cnaturale\u201d, ma che oggi i giovani hanno irrimediabilmente perduto? Sarebbe \u201cinutile\u201d, la \u201cnaja\u201d, oggi? E se costituisse un complemento ormai di nuovo importante al servizio civile \u2013 dall\u2019ordinario dei campi di calcio domenicali allo straordinario delle catastrofi \u2013 e magari al mantenimento dell\u2019ordine pubblico? Vi fa orrore un\u2019idea del genere? Ma sapete quali piccoli, mostruosi, costosissimi eserciti mercenari in miniatura si vanno costituendo nel mondo moderno, conoscete la spaventosa miseria intellettuale di questi nuovi piccoli \u201csignori della guerra\u201d convinti della loro superiorit\u00e0 e capaci di servire qualunque causa senza neppure informarsi di qual essa realmente sia, al di l\u00e0 della verniciatura di retorica pacifista e democratica che i <em>media\u00a0<\/em>conferiscono loro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, ecco rispuntare \u2013 si \u00e8 detto \u2013 perfino le partecipazioni statali. Ma non sarebbe l\u2019ora di verificare di nuovo se davvero l\u2019intervento pubblico nelle attivit\u00e0 produttive sia cos\u00ec deleterio? Ci si scandalizza di veder affidati i lavori del nuovo ponte di Genova a Fincantieri, come se s\u2019ignorasse che ci\u00f2 avviene dopo l\u2019ennesimo fiasco (e un fiasco sanguinoso) dell\u2019iniziativa privata; s\u2019inveisce sulla prospettiva di una nuova \u201cnazionalizzazione delle autostrade\u201d o di una \u201criappropriazione di Alitalia\u201d, fingendo di non sapere che se la loro conduzione pubblica \u00e8 stata fallimentare \u2013 e non lo \u00e8 stata, n\u00e9 del tutto n\u00e9 da subito \u2013, ci\u00f2 non \u00e8 accaduto per colpa dei modelli di conduzione adottati, ma di come la conduzione stessa \u00e8 stata in passato gestita, specie a contatto con le pressioni e gli arb\u00ectri dei partiti politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro Undici Settembre pu\u00f2, quindi, condurci alla piena valutazione di un fallimento suscettibile per\u00f2 di avviare una ripresa. Ci vorranno senza dubbio mesi, magari molti anni, e nuove fasi forse oggi impensabili nello sviluppo della politica italiana. La posta in gioco \u2013 a partire dalla sua base, la scuola \u2013 \u00e8 altissima: <strong>in Italia si \u00e8 distrutta la societ\u00e0 civile ed \u00e8 necessario ricostruirla a cominciare dalle basi, che sono sociali e comunitarie. E\u2019 inutile che molti membri del PD continuino a sperare che il suo \u201cfigliuol prodigo\u201d, l\u2019\u201delettorato di sinistra in libera uscita\u201d, colpito da resipiscenza, abbandoni il \u201cMovimento Cinque Stelle\u201d e torni all\u2019ovile: ci\u00f2 non accadr\u00e0 mai<\/strong>. E\u2019 necessario ammettere i propri errori, smettere di pensare che \u201cse il popolo ci abbandona \u00e8 colpa del popolo\u201d e cominciare a costruire modi di vivere e di pensare diversi, nei quali sotto la crosta della \u201cnostalgia del passato\u201d sia possibile cogliere la voglia di futuro. Ma non sar\u00e0 pi\u00f9 il \u201cfuturo\u201d del Novecento, non sar\u00e0 pi\u00f9 quello della gente di sinistra che inseguiva temi e valori \u201cdi destra\u201d convinta che quello fosse il modo giusto per battere, nel confronto sui beni e sui profitti, il capitalismo. <strong>Il capitalismo ormai mondializzato, che produce smobilitazione sociale e indifferentismo eticoculturale nei subalterni della \u201csociet\u00e0 del benessere\u201d (o del pochissimo che ancora ne resta), mentre segna l\u2019avanzare della concentrazione della ricchezza nelle mani di sempre pi\u00f9 ristrette <em>\u00e9lites <\/em>e quindi della proletarizzazione del resto del mondo, si batte ricostituendo, specie nei giovani, una coscienza comunitaria e riconquistando libert\u00e0 e dignit\u00e0<\/strong>. Quando si sar\u00e0 sul serio cominciato a sconfiggere nelle aule scolastiche, per esempio, la cultura delle piccole diavolerie informatiche e a riconquistare i ragazzi alla civilt\u00e0 del saper vedere, del saper leggere, del saper ascoltare, del saper dialogare, si sar\u00e0 sulla buona strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso contrario rassegnamoci a regalare tante buone forze, espresse da ragazzi in buona fede, ai vecchi miti (quelli s\u00ec, \u201cpassatisti\u201d) del sovranismo e del micronazionalismo, che si lasceranno trascinare in battaglie illusorie, diversive ed eversive (come quelle contro il \u201cpericolo dei migranti\u201d) anch\u2019esse obiettivamente funzionali al mantenimento della vecchia Modernit\u00e0 individualista e consumistica. Ma attenzione, perch\u00e9 oggi qualche buono spunto potrebbe arrivare anche di l\u00e0: vi siete mai chiesto, ad esempio, quanto, nella condanna dell\u2019Ungheria di Orban da parte dell\u2019Europarlamento, abbia pesato il fatto che il governo ungherese abbia fatto chiudere nel suo paese l\u2019Universit\u00e0 di Soros? E\u2019 stato, quello, solo \u201cliberticidio\u201d?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.barbadillo.it\/77710-il-punto-di-f-cardini-senza-ipermercati-domenicali-e-starbukcs-si-puo-ricostruire-un-sentire-comunitario\/\">http:\/\/www.barbadillo.it\/77710-il-punto-di-f-cardini-senza-ipermercati-domenicali-e-starbukcs-si-puo-ricostruire-un-sentire-comunitario\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BARBADILLO (Franco Cardini) &nbsp; Starbucks a Milano Abbiamo commemorato da poco l\u2019Undici Settembre americano: che per quel paese \u2013 come del resto in una qualche misura per il resto del mondo \u2013\u00a0ha segnato una svolta epocale. E\u2019 possibile che il per molti versi contraddittorio esperimento di governo \u201cgiallo-verde\u201d e le sue conseguenze rappresentino nel loro complesso il \u201cnostro\u201d Undici Settembre\u201d, er nintheleventh de\u2019 noantri? 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