{"id":44848,"date":"2018-10-04T11:30:21","date_gmt":"2018-10-04T09:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44848"},"modified":"2018-10-04T09:48:00","modified_gmt":"2018-10-04T07:48:00","slug":"il-giorno-che-la-macedonia-non-e-entrata-nellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44848","title":{"rendered":"Il giorno che la Macedonia non \u00e8 entrata nell\u2019Unione Europea"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<strong>IL POST(Elena Zacchetti e Luca Misculin)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"tit2\" style=\"text-align: justify\">Come \u00e8 passata la domenica di Skopje, mentre falliva il referendum per il cambio del nome del paese<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Domenica mattina, poco prima di pranzo, tra i sostenitori del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/09\/30\/macedonia-referendum-nome\/\">referendum<\/a>\u00a0che si stava tenendo in Macedonia per cambiare il nome dello stato c\u2019era ancora parecchio ottimismo: il dato sull\u2019affluenza \u2013 il secondo diffuso dalle autorit\u00e0 elettorali dall\u2019apertura dei seggi \u2013 era dell\u20198 per cento, non entusiasmante ma nemmeno catastrofico, visto che le opposizioni avevano fatto campagna a favore del boicottaggio. Per essere valido, infatti, il referendum avrebbe dovuto raggiungere il quorum del 50 per cento pi\u00f9 uno degli elettori; invece che votare No, i partiti contrari al cambio del nome e all\u2019avvicinamento all\u2019Europa e alla NATO avevano invitato gli elettori a non votare del tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In una delle sezione pi\u00f9 centrali di Skopje dell\u2019Unione socialdemocratica, il partito di governo favorevole al referendum, si parlava di \u00abbuone sensazioni\u00bb. Martin Popov, segretario generale della sezione del quartiere Centar, ci diceva: \u00abSulla base dei dati che abbiamo, penso che riusciremo a raggiungere il quorum richiesto. Finora non ci sono stati incidenti e tutto sta procedendo regolarmente, credo che le persone sappiano quanto sia importante questo referendum\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Qualche ora dopo, per\u00f2, gli umori erano completamente cambiati. Era il principale partito di opposizione a festeggiare, il Partito democratico per l\u2019unit\u00e0 nazionale (Vmro-Dpmne), la principale forza politica di centrodestra del paese. In serata, alla chiusura dei seggi, era arrivata la notizia che il quorum non era stato raggiunto: il referendum \u2013 seppure solo consultivo, quindi non vincolante \u2013 era andato male per chi l\u2019aveva proposto e promosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per tutto il giorno, a dire la verit\u00e0, non era sembrato esserci grande affollamento nei seggi elettorali di Skopje, la bizzarra capitale della Macedonia definita da alcuni \u00ab<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/09\/30\/skopje-macedonia-kitsch-referendum\/\">una delle capitali pi\u00f9 kitsch del mondo<\/a>\u00bb. Eppure la domanda contenuta nel referendum era stata al centro del dibattito politico macedone per moltissimi anni: \u00abSei favorevole all\u2019adesione a Unione Europea e NATO, e all\u2019accordo tra la Repubblica di Macedonia e la Grecia?\u00bb, diceva la scheda. Il referendum doveva servire al governo guidato dai Socialdemocratici a ottenere un ampio mandato popolare per cambiare il nome del paese in \u201cRepubblica della Macedonia Settentrionale\u201d, mettere fine a una disputa pi\u00f9 che ventennale con la Grecia e convincere quindi il governo greco a togliere il veto sull\u2019entrata della Macedonia nella UE e nella NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fin dalla mattina, per\u00f2, la sensazione nei seggi del centro citt\u00e0 era che avesse prevalso lo scetticismo dell\u2019opposizione. Nel seggio del quartiere Centar allestito all\u2019interno di una scuola superiore intitolata a Tito, storico ex presidente della Jugoslavia, c\u2019erano pi\u00f9 giornalisti che elettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Anche i dati sull\u2019affluenza della minoranza albanese non erano incoraggianti. Secondo le previsioni, i macedoni albanesi \u2013 prevalentemente musulmani, a differenza della maggioranza della popolazione macedone di religione cristiana ortodossa \u2013 avrebbero dovuto votare in massa a favore del cambio di nome, perch\u00e9 poco interessati alla disputa identitaria con la Grecia. Alle 14, per\u00f2, il dato sulla loro affluenza era inferiore alle aspettative, 3-5 punti percentuali sotto a quello registrato alle ultime elezioni nazionali del 2017. C\u2019era stata qualche avvisaglia anche in alcuni seggi elettorali dell\u2019area attorno al vecchio bazar di Skopje, la parte ottomana della citt\u00e0 oggi abitata in prevalenza dalle comunit\u00e0 musulmane di origine albanese e turca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel seggio\u00a0allestito all\u2019interno della scuola intitolata a Jashar bej Shkupi, importante politico albanese di Skopje, le persone che avevano votato entro il primo pomeriggio non erano tante: \u00abMi sembra che l\u2019affluenza finora sia stata un po\u2019 bassa\u00bb, ci aveva detto Vasil Kirilov, vicepresidente di sezione, che aveva aggiunto di credere che nel suo seggio il dato avrebbe comunque superato il 50 per cento prima delle 19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 ancora presto per arrivare a conclusioni definitive sui motivi della scarsa affluenza, ma evidentemente la campagna dell\u2019opposizione \u00e8 stata pi\u00f9 efficace di quanto si aspettassero le forze che compongono la coalizione di governo. In particolare sembra avere funzionato la retorica del Vmro-Dpmne \u2013 il principale partito di opposizione, ma allo stesso tempo il primo partito per numero di voti alle ultime elezioni nazionali \u2013 che ha costruito il suo messaggio su idee fortemente identitarie e per molti versi nazionalistiche, anche se non esplicitamente anti-europeiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei punti su cui il\u00a0Vmro-Dpmne ha puntato di pi\u00f9 riguardava proprio la domanda contenuta nella scheda del referendum, che secondo le opposizioni era fuorviante.\u00a0Ivo Kotevski, direttore delle Comunicazioni del\u00a0Vmro-Dpmne, ha detto: \u00abLa domanda del referendum era ingannevole perch\u00e9 non era una sola domanda, ma tre insieme, con nove combinazioni diverse di risposte. C\u2019erano tre questioni \u2013 la UE, la NATO e l\u2019accordo con la Grecia \u2013 e qualsiasi cittadino avrebbe potuto essere d\u2019accordo con una ma in disaccordo con le altre due, per esempio\u00bb. Secondo i Socialdemocratici, per\u00f2, la formulazione finale del quesito era l\u2019unica possibile: \u00abA nessuno di noi piace l\u2019accordo con la Grecia, nessuno vorrebbe cambiare il nome dello stato\u00bb, ha specificato Martin Popov,\u00a0dell\u2019Unione socialdemocratica, \u00abma \u00e8 un passaggio necessario per far s\u00ec che la Macedonia possa entrare nella UE e nella NATO\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuno dei due partiti aveva organizzato grandi eventi n\u00e9 nelle rispettive sedi n\u00e9 in piazza Macedonia, la piazza principale di Skopje, e in serata non ci sono stati cambi di programma. L\u2019unica manifestazione \u2013 per la verit\u00e0 poco partecipata \u2013 si \u00e8 tenuta di fronte al Parlamento macedone, dove \u00e8 stato allestito un palco con uno striscione che diceva: \u00abL\u20198 settembre 1991 votammo per l\u2019indipendenza. Il 30 settembre 2018 abbiamo boicottato un genocidio\u00bb. \u00c8 stata una specie di celebrazione nazionalista, piena di bandiere macedoni e slogan inneggianti al presidente della Repubblica Gjorge Ivanov, esponente del\u00a0Vmro-Dpmne, che\u00a0alla fine di giugno si era rifiutato di firmare l\u2019accordo trovato dal governo con la Grecia sostenendo che fosse contrario all\u2019interesse nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019assenza di grandi manifestazioni o festeggiamenti si pu\u00f2 spiegare anche con l\u2019incertezza per quello che succeder\u00e0 all\u2019accordo con la Grecia e al cambio del nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poco dopo la chiusura dei seggi, quando si era gi\u00e0 saputo del fallimento del referendum, il primo ministro macedone Zoran Zaev ha chiesto all\u2019opposizione di rispettare il volere di chi aveva votato \u2013 quindi di chi aveva votato \u201cS\u00ec\u201d \u2013 di fatto ignorando il mancato raggiungimento del quorum. Nel suo discorso, Zaev ha detto che se le forze di opposizione si rifiuteranno di collaborare con il governo, la maggioranza potrebbe decidere di invocare nuove elezioni. A quel punto per\u00f2 la situazione si complicherebbe: alle elezioni del 2016, il\u00a0Vmro-Dpmne e i Socialdemocratici arrivarono praticamente pari e furono necessari sette mesi di negoziati per riuscire a formare il governo. La Macedonia rischia di trovarsi impantanata in una nuova, lunga campagna elettorale, senza la garanzia di alcun avvicinamento n\u00e9 all\u2019Unione Europea n\u00e9 alla NATO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/10\/01\/macedonia-unione-europea-referendum-skopje-fallimento\/\">https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/10\/01\/macedonia-unione-europea-referendum-skopje-fallimento\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0IL POST(Elena Zacchetti e Luca Misculin) &nbsp; &nbsp; Come \u00e8 passata la domenica di Skopje, mentre falliva il referendum per il cambio del nome del paese Domenica mattina, poco prima di pranzo, tra i sostenitori del\u00a0referendum\u00a0che si stava tenendo in Macedonia per cambiare il nome dello stato c\u2019era ancora parecchio ottimismo: il dato sull\u2019affluenza \u2013 il secondo diffuso dalle autorit\u00e0 elettorali dall\u2019apertura dei seggi \u2013 era dell\u20198 per cento, non entusiasmante ma nemmeno catastrofico, visto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":44772,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/download-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bFm","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44848"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44849,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44848\/revisions\/44849"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}