{"id":44864,"date":"2018-10-05T11:00:31","date_gmt":"2018-10-05T09:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44864"},"modified":"2018-10-05T08:10:58","modified_gmt":"2018-10-05T06:10:58","slug":"alberto-micalizzi-manovra-economica-io-la-vedo-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44864","title":{"rendered":"Alberto Micalizzi: &#8216;Manovra economica: io la vedo cos\u00ec.&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MEGACHIP (Alberto Micalizzi)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le modifiche al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2019 appena presentate dal Governo non costituiscono una rivoluzione, ma lo si sapeva ed in qualche modo lo si sperava. Lo sperava chi, come me, aveva da tempo ammonito sui rischi di uno scontro frontale con i mercati e le istituzioni europee senza prima aver predisposto adeguate misure di protezione dei numerosi elementi di vulnerabilit\u00e0 ai quali la finanza pubblica ed il sistema Paese sono ancora esposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo Paese ha bisogno di una terapia d\u2019urto da almeno 200 miliardi di euro in tre anni per rilanciare la domanda interna e diminuire il cuneo fiscale per le imprese, ma per fare questo occorrono risorse finanziarie alternative che non vi \u00e8 stato neanche il tempo di predisporre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La manovra presentata l\u2019altro ieri potrebbe quindi essere definita \u201cprudente\u201d ma certamente non arrendevole. Il suo maggior pregio \u00e8 di aver fissato dei presupposti che fanno breccia laddove sinora vi erano solo tab\u00f9, ed in primis sul tema delle pensioni e della Legge Fornero, uno tra quelli maggiormente raccomandati come \u201cintoccabili\u201d da parte delle agenzie di rating, e non \u00e8 un caso\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Va tenuto conto che questa manovra si colloca nel contesto di un decennio nel quale abbiamo visto governi chini ad applicare alla lettera i dettami dei mercati e della BCE, attaccando le pensioni, le banche popolari, il mercato del lavoro, tutto ci\u00f2 che era rimasto ancora in piedi dei vecchi \u201cfasti\u201d dello stato Sociale, cos\u00ec come \u00e8 celebrato dalla Costituzione italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo di deficit al 2,4% in s\u00e9 non dice nulla e sbaglia chi frettolosamente lo confronta con i deficit similari perseguiti dagli ultimi 4 Governi, come a dire che ci muoviamo nello stesso solco..\u00a0 La manovra economica \u00e8 composta di tanti aspetti, alcuni quantitativi ed altri qualitativi, che si sostanziano anche in dichiarazioni di intenti che risultano di estrema importanza soprattutto da parte di un Governo che \u00e8 ai primi mesi della legislatura che lo ha formato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I provvedimenti adottati si inseriscono il larga parte all\u2019interno del Contratto di Governo, che a mio modo di vedere presenta elementi di svolta importanti (e sul quale mi sono gi\u00e0 espresso in \u201cIl mio giudizio sul contratto di Governo\u201c).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma stando al dato quantitativo del puro obiettivo di deficit, va detto che molto dipende da come lo si impiega ed a mio modo di vedere le allocazioni di spesa introducono forti elementi di novit\u00e0. Intanto va detto che la manovra presentata si concentra molto sugli aspetti reddituali anzich\u00e9 su quelli patrimoniali e per questa ragione ha certamente il potenziale di rilanciare la domanda interna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nGli elementi di innovativit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma vediamone nel merito i principali elementi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; E\u2019 un fatto positivo l\u2019aver cancellato gli aumenti dell\u2019Iva previsti in passato e aver introdotto un primo sussidio di disoccupazione (definizione che preferisco a quella di \u201creddito di cittadinanza\u201d che \u00e8 un\u2019altra cosa\u2026) oltre ad aver adeguato le pensioni a quota 780 euro. Sono misure di stimolo di quella domanda interna che \u00e8 stata oggetto di attacchi sistematici da parte dei Governi passati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n&#8211; Sul lato della pressione fiscale \u00e8 interessante l\u2019estensione dell\u2019area di tassazione forfettaria al 15% che arriver\u00e0 a coprire circa 1 milione di partite IVA nonch\u00e9 il taglio dell\u2019imposta sugli utili d\u2019impresa (Ires) per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n&#8211; E\u2019 stato dichiarato l\u2019obiettivo di superare la legge Fornero. Difatti, il nuovo DEF non la cancella ma la mette in discussione introducendo il principio di pre-pensionamento \u201cquota 100\u201d. E\u2019 un punto di partenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n&#8211; Certamente interessante \u00e8, infine, l\u2019apertura agli investimenti pubblici ed alla rete viaria, sui quali il Governo \u00e8 pronto a chiedere all\u2019UE lo scomputo delle relative spese dal conteggio del deficit. In questo senso, giocando bene le proprie carte, il Governo potrebbe avere mano libera per incrementare la spesa pubblica a scopi di investimento, portando la manovra complessiva di spesa ben oltre il 2.4% di rapporto sul PIL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa manca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo detto che non si tratta di una rivoluzione bens\u00ec dell\u2019inizio di una inversione di marcia. I temi mancanti che rivestono maggior urgenza sono almeno due:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A) Il cuneo fiscale. Occorrono misure straordinarie per abbattere il cuneo fiscale per le imprese e quindi il costo del lavoro. La proposta di una moneta domestica fiscale da concedere alle imprese come sconto fiscale per ridurre il costo del lavoro sembra fare particolarmente a questo scopo. Ricordiamoci che se non si affronta il tema del costo del lavoro si rischia di vanificare la battaglia sulla precariet\u00e0 del lavoro iniziata con il Decreto Dignit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">B) Interventi sul credito alle imprese. Occorre attivare in fretta una banca pubblica che regoli il mercato del credito alle piccole e medie imprese. La Cassa Depositi e Prestiti ha tutte le caratteristiche per introdurre questi incentivi all\u2019interno del sistema bancario, consentendo alle imprese di tornare a fare investimenti strutturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho parlato di moneta domestica fiscale e di Cassa Depositi e Prestiti e l\u2019ho fatto perch\u00e9 occorre impiegare il tempo guadagnato con questa manovra economica per ristrutturare in fretta la finanza pubblica, ed in particolare le fonti di finanziamento del debito pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 della met\u00e0 del debito pubblico \u00e8 oggi in mano ad investitori non residenti ed al sistema bancario europeo. Tale debito \u00e8 oggetto delle minacce delle agenzie di rating e del continuo ricatto dello spread (vedi video \u201cNoi non ci inginocchiamo pi\u00f9\u201c). Il Governo deve quindi impegnarsi ad emettere da subito titoli di Stato riservati a soggetti residenti, con clausole di pagamento e interessi che favoriscano il mercato interno. Nel giro di un anno, oltre il 20% del debito pubblico potrebbe cos\u00ec tornare in mano alle famiglie ed ai fondi pensione italiani, innescando quel circolo virtuoso di emissione \u2013rimborso-riemissione che funziona da decenni in Giappone (del quale nessuno di scandalizza se il debito pubblico \u00e8 ben oltre il 200% del PIL..).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nSe insieme al ricollocamento del debito pubblico si mettesse anche mano ad un serio piano di lotta alla speculazione ed alla manipolazione di mercato perpetrata tramite rating, tassi di interesse e derivati, allora si creerebbero entro il 2019 tutte le condizioni per una nuova manovra economica capace di scatenare quella forza d\u2019urto che dicevo all\u2019inizio, senza pi\u00f9 temere la minaccia dei mercati e potendo aprire una negoziazione dura con Bruxelles da una posizione di forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo ribadisco. Non c\u2019erano le condizioni per scontrarsi frontalmente con i mercati, e bene ha fatto il Governo a non avventurarsi in una battaglia ideologica che si sarebbe giocata sulla pelle dei ceti deboli. Ma i mesi che abbiamo davanti devono essere spesi per preparare il Paese ad una audace piano di rilancio economico e sociale. I tempi per una grande svolta sono maturi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/megachip.globalist.it\/kill-pil\/2018\/09\/30\/alberto-micalizzi-manovra-economica-io-la-vedo-cosi-2031545.html\">https:\/\/megachip.globalist.it\/kill-pil\/2018\/09\/30\/alberto-micalizzi-manovra-economica-io-la-vedo-cosi-2031545.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Alberto Micalizzi) &nbsp; Le modifiche al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2019 appena presentate dal Governo non costituiscono una rivoluzione, ma lo si sapeva ed in qualche modo lo si sperava. 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