{"id":44879,"date":"2018-10-06T11:30:16","date_gmt":"2018-10-06T09:30:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44879"},"modified":"2018-10-06T07:55:41","modified_gmt":"2018-10-06T05:55:41","slug":"perche-le-concessioni-non-sono-un-affare-per-lo-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=44879","title":{"rendered":"Perch\u00e9 le concessioni non sono un affare per lo Stato"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LETTERA 43 (Samuele Cafasso)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Con il 5G lo Stato ha staccato un\u00a0assegno da oltre 6 mld. Ma non sempre va cos\u00ec. Tutti gli affari persi a favore dei privati: autostrade, tiv\u00f9, ma anche stabilimenti balneari e acque minerali.<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che bello (per lo Stato) se fosse sempre come per il\u00a0<strong>5G<\/strong>: nelle casse pubbliche entreranno la bellezza di\u00a0<strong>6,55 miliardi<\/strong>\u00a0versati dalle\u00a0<strong>compagnie telefoniche<\/strong>\u00a0per aggiudicarsi le\u00a0<strong>frequenze<\/strong>. Una cifra monstre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/economia\/2018\/10\/02\/asta-5g-655-miliardi-quando-incassa-stato\/224151\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ottenuta<\/a>\u00a0grazie a una\u00a0<strong>asta pubblica<\/strong>\u00a0combattuta a colpi di rilanci e che ha finito per costare molto cara alle compagnie telefoniche, tanto che adesso i\u00a0<strong>sindacati<\/strong>\u00a0temono ripercussioni sull&#8217;occupazione. Nelle casse pubbliche, invece, \u00e8 arrivato pi\u00f9 del doppio di quanto messo a bilancio nella\u00a0<strong>manovra del 2018<\/strong>. Ma lo Stato non \u00e8 sempre stato altrettanto oculato quando si trattava di mettere a reddito i propri beni pubblici: dalle<strong>tiv\u00f9<\/strong>\u00a0alle<strong>\u00a0autostrade<\/strong>, per passare alle concessioni per gli<strong>\u00a0ambulanti<\/strong>, quelle<strong>balneari<\/strong>, perfino le\u00a0<strong>acque minerali<\/strong>. I soldi persi per strada sono molti. In alcuni casi per tutelare posizioni di rendita, in altri casi per incapacit\u00e0, spesso per connivenze politiche.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">BERLUSCONI E I BEAUTY CONTEST<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle storie pi\u00f9 intricate riguarda, ovviamente,\u00a0<strong>Silvio Berlusconi<\/strong>\u00a0e le televisioni. Il vizio originale, come ricorda l&#8217;economista\u00a0<strong>Carlo Scarpa<\/strong>, fu l&#8217;entrata nel mercato in una \u00absituazione di totale illegalit\u00e0, per mancanza di<strong>regole<\/strong>\u00a0ma anche per la non applicazione di quelle che c&#8217;erano\u00bb. La vicenda \u00e8 nota: Berlusconi che trasmette in chiaro sfidando il\u00a0<strong>monopolio pubblico<\/strong>, il prefetto che oscura le trasmissioni, il\u00a0<strong>governo Craxi\u00a0<\/strong>che interviene in fretta e furia per riportare Mike Bongiorno nelle case degli italiani. Siamo alla fine degli Anni 80, primi 90. Ma mica \u00e8 stata l&#8217;unica occasione: nel 2011, si tratta di assegnare le frequenze per il\u00a0<strong>digitale terrestre<\/strong>. Gara pubblica, quindi? Macch\u00e9. Il governo Berlusconi preferisce il \u201c<strong>beauty contest<\/strong>\u201d, un modo carino per dire che non si paga. Ci penser\u00e0 poi il governo\u00a0<strong>Monti<\/strong>, tra molti mal di pancia, a cambiare rotta e a imporre il bando: fino al 2012,\u00a0<strong>Mediaset\u00a0<\/strong>pagava 55 milioni di euro l&#8217;anno, l&#8217;1% del fatturato. E qui si arriva ai giorni nostri perch\u00e9 il sottosegretario\u00a0<strong>Giancarlo Giorgetti<\/strong>\u00a0ha annunciato di voler mettere nel mirino i\u00a0<strong>pacchetti multiplex<\/strong>, forse in occasione della ridistribuzione delle frequenze per far spazio a Telecom. Vedremo se le intenzioni saranno rispettate, oppure se anche questa partita rientra nell&#8217;accordo che ha portato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/politica\/2018\/09\/27\/foa-rai-nomine\/223988\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Marcello Foa<\/strong><\/a>\u00a0alla presidenza della Rai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle autostrade, molto si \u00e8 detto e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/economia\/2018\/08\/16\/autostrade-italia-benetton-convenzione\/222763\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scritto<\/a>. Certamente fa impallidire il fatto che, nel 1999, per aggiudicarsi il pacchetto di controllo di Autostrade, la cordata guidata dai\u00a0<strong>Benetton\u00a0<\/strong>abbia sborsato poco pi\u00f9 di\u00a0<strong>5 miliardi di lire<\/strong>(altri 8 furono ottenuti dall&#8217;<strong>Ipo<\/strong>\u00a0delle restante azioni) per poi incassare, dal 2001 al 2017, la bellezza di 43,7 miliardi di euro di ricavi da pedaggi che valgono, al netto di oneri, costi e investimenti, 13 miliardi di margine. \u00abMa almeno in quel caso\u00bb, spiega Scarpa a\u00a0<em>Lettera43.it<\/em>, \u00abci fu il pagamento allo Stato per rilevare una concessione che prima era pubblica: ci sono altri casi in cui le autostrade sono state semplicemente assegnate a chi le aveva costruite, non mi risultano gare\u00bb. Qui, per\u00f2, pi\u00f9 di mancate entrate per lo Stato dovremmo parlare di salasso ai danni degli automobilisti. Per quanto riguarda potenziali connivenze politiche, \u00e8 un dato di fatto che i Benetton, ma anche i\u00a0<strong>Gavio<\/strong>, abbiano finanziato gran parte dell&#8217;arco parlamentare, in maniera bipartisan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono per\u00f2 altri casi, meno noti, che meritano attenzione.\u00a0<strong>Carlo Stagnaro<\/strong>dell&#8217;Istituto Bruno Leoni ricorda, per esempio, le concessioni demaniali degli stabilimenti balneari, \u00abdove le gare proprio non sono state fatte e le aggiudicazioni dirette risalgono a decine di anni fa\u00bb. Il tira e molla con l&#8217;<strong>Unione europea<\/strong>\u00a0su questo campo \u00e8, come noto, infinito. \u00abI canoni sono irrisori\u00bb, sottolinea Stagnaro, \u00abbasti pensare che lo Stato incassa ogni anno circa 100 milioni, poche migliaia di euro per ogni stabilimento\u00bb. Ma l&#8217;Italia \u00e8 sotto\u00a0<strong>procedura di infrazione\u00a0<\/strong>europea per mancato rispetto delle\u00a0<strong>regole sulla concorrenza<\/strong>\u00a0anche per le\u00a0<strong>concessioni idroelettriche<\/strong>, perlopi\u00f9 in mano a Enel, ex municipalizzate (A2A, Iren e altre) ed Edison. Ma il caso pi\u00f9 clamoroso, svelato l&#8217;anno scorso da un&#8217;indagine del<strong>\u00a0Mef<\/strong>\u00a0stesso, \u00e8 quello che riguarda le acque minerali. Secondo i dati del ministero dell&#8217;Economia, per ogni euro di canone di concessione le societ\u00e0 che imbottigliano l&#8217;acqua (di tutti, fino a prova contraria) ne ricavano 191,35. I dati sono riferiti al 2015: il fatturato dell&#8217;imbottigliamento vale in Italia 2,7 miliardi. Ma nelle casse dello Stato entrano appena 18,4 milioni. Fare affari con lo Stato, a quanto pare, per alcuni imprenditori \u00e8 facile come bere un bicchier d&#8217;acqua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/economia\/2018\/10\/05\/concessioni-autostrade-televisioni-5g\/224199\/\">https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/economia\/2018\/10\/05\/concessioni-autostrade-televisioni-5g\/224199\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LETTERA 43 (Samuele Cafasso) &nbsp; Con il 5G lo Stato ha staccato un\u00a0assegno da oltre 6 mld. Ma non sempre va cos\u00ec. Tutti gli affari persi a favore dei privati: autostrade, tiv\u00f9, ma anche stabilimenti balneari e acque minerali. Che bello (per lo Stato) se fosse sempre come per il\u00a05G: nelle casse pubbliche entreranno la bellezza di\u00a06,55 miliardi\u00a0versati dalle\u00a0compagnie telefoniche\u00a0per aggiudicarsi le\u00a0frequenze. Una cifra monstre\u00a0ottenuta\u00a0grazie a una\u00a0asta pubblica\u00a0combattuta a colpi di rilanci e che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":42697,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Lettera43.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bFR","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44879"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44879"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44879\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44889,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44879\/revisions\/44889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}