{"id":45000,"date":"2018-10-10T09:30:53","date_gmt":"2018-10-10T07:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45000"},"modified":"2018-10-10T09:32:32","modified_gmt":"2018-10-10T07:32:32","slug":"evans-pritchard-il-pericoloso-gioco-dellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45000","title":{"rendered":"Evans-Pritchard: il pericoloso gioco dell\u2019Unione europea"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> VOCI DALL&#8217;ESTERO (Rododak)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Contrariamente alla stampa mainstream italiana, Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph vede s\u00ec i rischi della situazione attuale per l\u2019Italia \u2013 il braccio di ferro sul Def tra governo e Ue, basato pi\u00f9 su motivazioni politiche che questioni tecniche \u2013 ma non tace i punti di forza di cui gode il nostro Paese. Riassumiamo le parti pi\u00f9 interessanti dell\u2019articolo, rinviando per la lettura completa all\u2019<a href=\"https:\/\/www.telegraph.co.uk\/business\/2018\/10\/03\/juncker-playing-dangerous-game-chicken-italys-populists\/\">originale<\/a>\u00a0(pubblicato il 3 ottobre 2018).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201cchicken game\u201d, ovvero \u201cgioco del pollo\u201d (o del coniglio) \u00e8, nella teoria dei giochi, un contesto cos\u00ec esemplificabile: due auto si dirigono a tutta velocit\u00e0 l\u2019una contro l\u2019altra; entrambi gli automobilisti contano sul fatto che sar\u00e0 l\u2019altro a spaventarsi, cedere e sterzare per primo, diventando il \u201cpollo\u201d \u2013 ovvero il codardo \u2013 della situazione. Se ciascuno dei due tira dritto, per\u00f2, lo scontro sar\u00e0 inevitabile, cos\u00ec come il disastro per entrambi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 proprio questo, secondo Ambrose Evans-Pritchard, giornalista del Telegraph e uno dei pi\u00f9 attenti commentatori della politica economica italiana ed europea, il pericoloso gioco che Juncker sta consapevolmente conducendo nei confronti del Governo italiano, per mettere sotto stress il sistema bancario. E funziona. Le autorit\u00e0 dell\u2019UE, spiega il giornalista, contano sui mercati: all\u2019aumentare dei tassi, sperano, la paura per la tenuta del sistema bancario spinger\u00e0 l\u2019opinione pubblica italiana verso pi\u00f9 miti consigli.<br \/>\nIl gioco per\u00f2 \u00e8 rischioso, secondo Pritchard. Se si va troppo oltre, infatti, l\u2019Ue rischia di scatenare essa stessa una crisi di credito che travolgerebbe il sistema bancario italiano e la caduta in una spirale di recessione che si autoalimenta, provocando esattamente ci\u00f2 che vuole evitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Evans-Pritchard i margini del gioco sono stretti, la tattica \u00e8 rischiosa, perch\u00e9 l\u2019economia italiana negli ultimi mesi ha rallentato. E sgombra il campo da tecnicismi e ipocrisie: non sono certo i punti percentuali di deficit previsti nel Def italiano che sono in questione, afferma. \u00c8 invece una questione tutta politica. \u201cNell\u2019Ue c\u2019\u00e8 qualcuno che punta a mettere in ginocchio l\u2019Italia\u201d, come ha detto Matteo Salvini, citato da Evans-Pritchard nell\u2019articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cQuando Jean-Claude Juncker questa settimana si \u00e8 scagliato contro i ribelli della Lega \u2013 Movimento Cinque Stelle agitando lo spettro di una \u2018nuova Grecia\u2019, ha volutamente gettato benzina sul fuoco. Era una strategia calcolata [\u2026] Ci\u00f2 che i mercati dei bond temono in questo momento \u00e8 un\u2019escalation della battaglia tra l\u2019alleanza Lega \u2013 Cinque Stelle e Bruxelles, che \u2013 se mal gestita \u2013 comporta il rischio di un\u2019uscita italiana dall\u2019euro e la rottura dell\u2019unione monetaria.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le conseguenze, come spiega Evans-Pritchard, sono quelle note:\u00a0<em>\u201cIl rischio di denominazione, diverso dal normale rischio di insolvenza. Che si pu\u00f2 isolare e misurare confrontando l\u2019andamento dei prezzi di diverse annate di credit default swap con contratti legali diversi. La componente \u00e8 in forte rialzo.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Evans-Pritchard,\u00a0<em>\u201cBruxelles potrebbe avere ragione nel calcolare che Roma ceder\u00e0 e che gli eterni \u2018poteri forti\u2019 dell\u2019establishment italiano piegheranno i ribelli o li compreranno.\u201d\u00a0<\/em>Ma avverte anche che per ora non \u00e8 successo: e cita le recenti affermazioni di Di Maio sul fatto che chi spera in un\u2019inversione di rotta si illude.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evans-Pritchard \u2013 pur definendo illusorie le promesse di Di Maio sul fatto che la maggior crescita ripianer\u00e0 il deficit \u2013 mette anche in fila una serie di punti di forza italiani, abitualmente taciuti dalla nostra stampa mainstream e quindi poco noti all\u2019opinione pubblica: che l\u2019Italia in rapporto al bilancio UE \u00e8 un contribuente netto; il nostro avanzo nelle partite correnti, ovvero nella differenza tra esportazioni e importazioni, di 2,8 punti percentuali del PIL; le dimensioni del nostro settore manifatturiero, maggiori di quello della Francia o della Gran Bretagna. Inoltre sottolinea come con un avanzo di bilancio primario come il nostro \u2013 a differenza della Francia, che peraltro ha ripetutamente violato il Patto di stabilit\u00e0 \u2013 potremmo passare tecnicamente alla lira senza temere una crisi di sostenibilit\u00e0 del debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto al nostro debito pubblico, Evans Pritchard ricorda che \u00e8 di 2.300 miliardi di euro, cui aggiunge un ulteriore debito di 500 miliardi di dollari alla Banca centrale europea attraverso il sistema di pagamenti Target2 (che si tratti di un reale debito anche in questo caso \u00e8 questione notoriamente controversa), ma sottolinea che pu\u00f2 essere convertito unilateralmente in lire secondo le regole della Lex Monetae.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre Evans -Pritchard nota che al minimo cenno che l\u2019Italia fosse in procinto di lasciare l\u2019euro \u2013 e o convertire i debiti in lire o fare default \u2013 si scatenerebbe immediatamente il contagio in Portogallo, Spagna e Grecia. I creditori tedeschi rischierebbero un taglio del loro credito da un trilione di euro. Per evitarlo, la Germania e gli altri Paesi del Nord dovrebbero accettare quello che finora hanno ostinatamente rifiutato: il grande balzo in avanti verso l\u2019unione fiscale, sostenuta da una banca centrale con pieni poteri di prestatore di ultima istanza. Ma Evans-Pritchard non sembra molto ottimista sul realizzarsi di questa ipotesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di dissoluzione dell\u2019Eurozona \u2013 messa a rischio anche dalla fine degli acquisti di obbligazioni da parte della BCE, a fine anno, che lascer\u00e0 gli stati del Sud Europa esposti alle forze del mercato \u2013 Evans-Pritchard fa notare che si potrebbe parlare di \u201cdistruzione reciproca assicurata\u201d, ma sottolinea che<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cl\u2019Italia avrebbe almeno qualche effetto di compensazione: un vantaggio competitivo dovuto alla tanto necessaria svalutazione (il tasso di cambio reale \u00e8 del 20% troppo alto) e una ripartenza dopo il taglio parziale del debito. \u00c8 difficile invece vedere quale potrebbe essere il lato buono della medaglia per Germania, Olanda o Francia. Quindi chi ha davvero il coltello dalla parte del manico? \u2013 continua \u2013 L\u2019Italia non assomiglia alla Grecia, dove il gruppo dirigente pro-Syriza voleva strenuamente rimanere nell\u2019euro. La Lega e i Cinque Stelle affondano le loro radici nell\u2019euroscetticismo. Il loro piano di riserva per una valuta parallela \u2013 i \u201cminibot\u201d \u2013 \u00e8 inserito nel contratto di governo dell\u2019alleanza. Se gli spread delle obbligazioni salgono a livelli che soffocano il sistema bancario, il governo pu\u00f2 in qualsiasi momento emettere carta sostitutiva come una liquidit\u00e0 alternativa a fini fiscali e contrattuali, sovvertendo l\u2019unione monetaria dall\u2019interno.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evans-Pritchard cita diversi elementi a sostegno della posizione italiana sull\u2019euro. Tra questi, la ormai celebre recente dichiarazione di Claudio Borghi a Radio Uno, quando disse (ripetendolo peraltro per l\u2019ennesima volta) che sua convinzione \u00e8 che tornare alla propria moneta per l\u2019Italia sarebbe meglio, anche se non \u00e8 nel programma di governo e richiede il consenso dei cittadini. Secondo Evans-Pritchard l\u2019Ue sta cadendo in una trappola, ovvero sta spingendo la situazione talmente al limite che finir\u00e0 col creare proprio il consenso necessario per l\u2019uscita dall\u2019euro. Nell\u2019articolo sono citati inoltre i documenti sul \u201cpiano B\u201d di Paolo Savona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E conclude cos\u00ec Evans \u2013 Pritchard:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLe agenzie di rating sono pronte a muoversi. Potrebbero perdonare l\u2019allentamento fiscale se i soldi fossero spesi per investimenti che aumentassero la velocit\u00e0 di crescita economica dell\u2019Italia, ma non per invertire la riforma pensionistica e per un reddito di base universale [\u2026] Il piano di abbandonare il consolidamento fiscale per i prossimi tre anni lascia il paese ancora pi\u00f9 vulnerabile a un cambio di rotta del ciclo economico e dei tassi di interesse. [\u2026] L\u2019aumento dei tassi erode il capitale delle banche italiane, che possiedono un quarto del debito pubblico negoziato e fanno affidamento sui mercati dei capitali all\u2019ingrosso per il 21% del loro finanziamento. [\u2026] Siamo tornati al nostro vecchio amico della crisi della zona euro, il circolo vizioso. Titoli di debito pubblico e banche possono ancora abbattersi a vicenda in un effetto a spirale. Questo \u00e8 il difetto fondamentale di un\u2019unione monetaria senza un prestatore automatico d\u2019emergenza. Difetto che l\u2019Ue non ha mai sanato. Juncker potrebbe riuscire a terrorizzare l\u2019Italia fino a indurla alla sottomissione nelle prossime settimane. Ma potrebbe invece appiccare l\u2019incendio che brucer\u00e0 la sua casa europea.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/10\/08\/evans-pritchard-il-pericoloso-gioco-dellunione-europea\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/10\/08\/evans-pritchard-il-pericoloso-gioco-dellunione-europea\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Rododak) Contrariamente alla stampa mainstream italiana, Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph vede s\u00ec i rischi della situazione attuale per l\u2019Italia \u2013 il braccio di ferro sul Def tra governo e Ue, basato pi\u00f9 su motivazioni politiche che questioni tecniche \u2013 ma non tace i punti di forza di cui gode il nostro Paese. 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