{"id":45041,"date":"2018-10-11T09:47:54","date_gmt":"2018-10-11T07:47:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45041"},"modified":"2018-10-10T14:00:25","modified_gmt":"2018-10-10T12:00:25","slug":"ashoka-mody-perche-leuro-ha-fallito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45041","title":{"rendered":"Ashoka Mody \u2013 Perch\u00e9 l\u2019euro ha fallito"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Saint Simon)<\/strong><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 l\u2019euro \u00e8 stato un fallimento? Perch\u00e9 una unione monetaria senza unit\u00e0 politica n\u00e9 fiscale non pu\u00f2 che fallire, dato che lascia gli stati membri privi degli strumenti normalmente necessari a guidare l\u2019economia nazionale, senza darne loro di nuovi. L\u2019economista Ashoka Mody riassume sinteticamente ed efficacemente\u00a0<a href=\"https:\/\/qz.com\/1377098\/why-the-euro-failed\/\">in un capitolo del suo ultimo libro<\/a>\u00a0sulla \u201ceurotragedia\u201d i motivi \u2013 noti da tempo ai nostri lettori \u2013 per cui l\u2019euro \u00e8 stato un autentico disastro per l\u2019Europa, mostrando come \u00e8 quasi incredibile che qualcuno oggi sia ancora convinto che l\u2019unione monetaria possa in qualche modo funzionare. I leader europei, guide cieche, hanno condotto i popoli a una meta molto diversa da quella a cui aspiravano \u2013 o dicevano di aspirare.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>di Ashoka Mody, 3 settembre 2018<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>L\u2019euro \u2013 la moneta unica condivisa da diciannove nazioni europee \u2013 \u00e8 un fenomeno unico nella storia umana.<\/p>\n<p>Mai prima d\u2019ora un gruppo di Paesi aveva creato una valuta totalmente nuova, che avrebbero condiviso. Alcuni idealisti hanno visto questa singolarit\u00e0 come una virt\u00f9, come l\u2019araldo di un futuro mondo migliore dove le nazioni cooperano su una gamma pi\u00f9 ampia di decisioni politiche ed economiche. A tempo debito\u00a0sarebbe emersa un\u2019unione politica; i parlamenti nazionali\u00a0avrebbero dato maggiore autorit\u00e0 a un parlamento europeo, che avrebbe\u00a0deciso per tutti. Con questa visione, quasi mezzo secolo fa, le nazioni europee hanno iniziato a esplorare l\u2019idea di una moneta unica. Una simile moneta unica,\u00a0affermavano i loro leader, avrebbe portato maggiore prosperit\u00e0 e una pi\u00f9 grande unit\u00e0 politica.<\/p>\n<p>A quei tempi l\u2019Europa aveva molte qualit\u00e0. Le ferite della Seconda guerra mondiale\u00a0stavano svanendo nel passato. Gli europei avevano reso inconcepibile un\u2019altra guerra. Avevano imparato a \u201ccombattere\u00a0sui tavoli delle conferenze\u201d piuttosto che sui campi di battaglia. Avevano aperto i loro confini per consentire maggiori scambi reciproci. Niente di tutto ci\u00f2 era stato facile. Avevano saggiamente fatto piccoli balzi nel vuoto per lasciarsi lentamente\u00a0alle spalle le ombre delle due grandi guerre combattute all\u2019inizio del 20\u00b0 secolo, e avevano imparato a fare affidamento sulla reciproca buona volont\u00e0. Erano giustamente orgogliosi del loro successo.<\/p>\n<p>A quel punto, lo scopo storico essenziale \u2013 costruire la migliore difesa umana contro un\u2019altra guerra europea \u2013 era stato ampiamente soddisfatto. La domanda era come utilizzare al meglio lo spazio aperto da questa parentesi di pace. Il compito che\u00a0aspettava gli europei\u00a0era di costruire sui valori liberali che i cittadini europei avevano imparato ad amare. Per creare una societ\u00e0 aperta. Per consentire la competizione delle idee. Per promuovere la creativit\u00e0 e la prosperit\u00e0.<\/p>\n<p>A L\u2019Aia, nel dicembre 1969, i leader europei, forse all\u2019inizio inconsapevolmente, fecero un altro salto nel vuoto:\u00a0decisero di creare una moneta unica.\u00a0L\u2019idea era che le imprese e i viaggiatori avrebbero risparmiato i costi di cambio della valuta, e quindi avrebbero commerciato\u00a0e viaggiato\u00a0di pi\u00f9 all\u2019interno dell\u2019Europa. Inoltre, con una Banca centrale europea, la zona euro avrebbe avuto una politica monetaria uniforme, che i governi dei paesi membri non\u00a0avrebbero potuto\u00a0piegare ai loro scopi. Quindi, per prevenire l\u2019inflazione interna e promuovere la crescita nazionale, i governi di tutti i paesi\u00a0sarebbero stati obbligati a essere fiscalmente responsabili. I paesi della\u00a0moneta unica\u00a0avrebbero anche dovuto coordinare le loro politiche economiche. E mentre imparavano a cooperare, la pace\u00a0avrebbe avuto fondamenta ancora pi\u00f9 solide.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante la crisi economica e politica della zona euro negli ultimi dieci anni, c\u2019\u00e8 chi continua a credere in questa visione.<\/p>\n<p>In effetti, i decisori chiave sono arrivati a comprendere molto rapidamente i pericoli del salto che stavano facendo.\u00a0Capirono che i benefici di transazioni pi\u00f9 facili all\u2019interno dell\u2019Europa erano piccoli. Quello\u00a0su cui probabilmente non avevano riflettuto chiaramente \u00e8 una affermazione economica che si avvicina a un teorema per quanto l\u2019economia lo permette. In un famoso articolo del 1968, Milton Friedman, uno dei pi\u00f9 importanti economisti del 20\u00b0 secolo, ha spiegato che la principale funzione della politica monetaria \u00e8 aiutare a minimizzare la dislocazione macroeconomica\u00a0\u2013 ovvero prevenire che un boom economico diventi\u00a0eccessivamente grande e ridurre il tempo che un\u2019economia\u00a0passa in recessione.<\/p>\n<p>La politica monetaria, ha insistito Friedman, non pu\u00f2 aiutare un\u2019economia ad aumentare le sue prospettive di crescita a lungo termine. Ed ecco il pezzo forte: se la politica monetaria viene attuata male, pu\u00f2 causare danni permanenti e quindi ridurre le prospettive di crescita a lungo termine. Come una \u201cchiave inglese\u201d gettata in una macchina, una politica monetaria sbagliata e inopportuna\u00a0ostacola il normale funzionamento economico. Avviandosi lungo la rotta dell\u2019unione monetaria, i leader europei rendevano pi\u00f9 probabile che la politica monetaria europea\u00a0gettasse chiavi inglesi nelle loro economie.<\/p>\n<p>I leader europei potrebbero non essere stati consapevoli del \u201cquasi teorema\u201d di Friedman sul ruolo e sui limiti della politica monetaria. Avrebbero dovuto essere consapevoli del fatto che una moneta unica non poteva portare prosperit\u00e0 economica. E sicuramente sapevano che l\u2019Italia e la Grecia avevano sempre contraddetto le direttive economiche delle autorit\u00e0 europee, e che quindi era improbabile che questi Paesi rispettassero gli standard di gestione economica necessari per accompagnare una moneta unica, un\u2019unica politica monetaria.<\/p>\n<p>I leader europei sapevano anche che i promessi vantaggi\u00a0politici erano illusori. Sebbene ripetessero spesso il mantra dell&#8217;\u201dunione politica\u201d, sapevano che non avrebbero rinunciato alle proprie entrate fiscali per fornire un aiuto significativo ad altre nazioni in difficolt\u00e0. Sapevano che il rischio di conflitti tra interessi economici era reale. E i conflitti economici\u00a0avrebbero creato conflitti politici. Dal momento in cui la moneta unica \u00e8 stata proposta nel 1969 alla sua introduzione nel 1999, le\u00a0conferme di questi\u00a0avvertimenti si sono ripetute. Ancora e ancora. Ma i rischi sono stati minimizzati e i punti di vista alternativi sono stati\u00a0sviati.<\/p>\n<p>Il difetto essenziale della moneta unica era elementare. Rinunciando alle loro valute nazionali, i membri della zona euro hanno perso alcuni strumenti importanti. Se un paese membro entra in recessione, non ha una valuta\u00a0da svalutare in modo che le sue imprese\u00a0possano vendere all\u2019estero a prezzi inferiori al dollaro USA per incrementare le esportazioni e l\u2019occupazione. Il paese membro inoltre non ha una banca centrale che potrebbe ridurre i suoi tassi di interesse per incoraggiare la spesa interna e stimolare la crescita.<\/p>\n<p>Questo difetto di base crea acute difficolt\u00e0 non appena le economie dei paesi che condividono la valuta divergono le une dalle altre. Se l\u2019economia italiana \u00e8 nei guai e l\u2019economia tedesca ha il vento in poppa, il tasso di interesse comune fissato dalla Banca centrale europea (BCE) sar\u00e0 troppo alto per l\u2019Italia e troppo basso per la Germania. In questo modo, i problemi economici dell\u2019Italia continueranno e l\u2019economia tedesca crescer\u00e0 ancora di pi\u00f9. \u00c8 insito nella natura della moneta unica che, una volta che le economie dei paesi membri iniziano a divergere l\u2019una dall\u2019altra, il tasso di interesse comune faccia aumentare la divergenza.<\/p>\n<p>Considerati questi problemi basilari, gli economisti alla fine degli anni \u201960 conclusero che se la moneta unica poteva avere una possibilit\u00e0 \u2013\u00a0una sola\u00a0possibilit\u00e0 \u2013\u00a0ci sarebbe stato bisogno bisogno di trasferimenti fiscali significativi dai paesi col vento in poppa\u00a0a quelli depressi. In un\u2019unione che forma uno stato unico con una moneta unica, come gli Stati Uniti, gli stati ricevono pi\u00f9 fondi dal bilancio federale; inoltre, i residenti degli stati colpiti duramente dalla recessione pagano tasse federali\u00a0inferiori rispetto ai residenti degli stati che sono colpiti meno gravemente. Quando questi benefici vengono forniti, nessuno protesta, perch\u00e9 nell\u2019attuale struttura politica (gli Stati Uniti) sono leciti. Di fatto, alcuni stati degli Stati Uniti, come il Connecticut e il Delaware, effettuano consistenti trasferimenti permanenti verso stati come il Mississippi e il West Virginia. Gli economisti hanno quindi concluso che per far fare all\u2019euro un balzo in avanti\u00a0fosse necessario un bilancio comune sotto un\u2019unica autorit\u00e0 fiscale.<\/p>\n<p>Se l\u2019Europa avesse voluto percorrere questa strada, i parlamenti nazionali avrebbero avuto bisogno di cancellare dei seggi; avrebbero principalmente trasferito risorse a un budget comune. Un ministro delle Finanze europeo che riferisce a un parlamento europeo\u00a0avrebbe utilizzato\u00a0fondi tratti da un bilancio europeo comune per stimolare l\u2019economia del paese in difficolt\u00e0 e quindi\u00a0abbreviare la sua recessione. I trasferimenti fiscali non avrebbero comunque garantito il successo, ma senza di loro\u00a0il rischio sarebbe stato pericoloso.<\/p>\n<p>Dal primo giorno, tuttavia, risult\u00f2 chiaro che gli europei non sarebbero mai stati disposti a mettersi d\u2019accordo su un bilancio comune. I tedeschi erano comprensibilmente preoccupati che, se avessero accettato di condividere le loro entrate fiscali, sarebbero diventati il finanziatore di tutti i tipi di problemi nel resto d\u2019Europa. Pertanto, un bilancio comune per facilitare il percorso verso gli Stati Uniti d\u2019Europa con l\u2019euro come moneta comune era politicamente escluso.<\/p>\n<p>Anche se hanno descritto il progetto in termini grandiosi, gli europei hanno iniziato a creare una \u201cunione monetaria incompleta\u201d, che aveva una politica monetaria comune, ma che mancava di salvaguardie fiscali per smorzare i boom e le recessioni. All\u2019interno di questa struttura incompleta, era destino che sorgessero conflitti sulla conduzione della politica monetaria e fiscale.<\/p>\n<p>Per essere chiari, conflitti simili sorgono anche all\u2019interno degli stati-nazione. Ma all\u2019interno di una nazione, in genere sono previste procedure politiche per raggiungere una soluzione. Nel progetto europeo della moneta unica invece non esisteva alcun contratto politico\u00a0sul modo in cui i conflitti sarebbero stati risolti.\u00a0Al verificarsi di crisi finanziarie, non ci sarebbe stato un modo reciprocamente accettabile per risolverle. Alcuni paesi avrebbero \u201cperso\u201d e altri \u201cvinto\u201d; i \u201cvincitori\u201d sarebbero diventati \u201cpi\u00f9 uguali\u201d degli altri. Le divergenze tra i paesi sarebbero aumentate e l\u2019unione monetaria sarebbe diventata ancora pi\u00f9 ingestibile. L\u2019unione monetaria incompleta conteneva gi\u00e0 i semi della propria rottura.<\/p>\n<p>A peggiorare le cose, la rottura dell\u2019unione monetaria incompleta sarebbe stata estremamente costosa. Se un paese uscisse durante una crisi, la sua valuta nazionale si svaluterebbe rapidamente e il governo, le imprese e le famiglie del paese\u00a0pagherebbero i loro debiti in euro (o in dollari) nella loro valuta deprezzata. Molti farebbero default. Soprattutto se il paese\u00a0\u00e8 grande, le insolvenze potrebbero scatenare il panico, portando ad altre\u00a0uscite dall\u2019euro e ad un crescente circolo\u00a0di disordini finanziari.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 gli europei\u00a0hanno tentato una simile impresa senza benefici evidenti, ma con enormi rischi? Come hanno conciliato le sue ovvie contraddizioni? Come si sono manifestate queste contraddizioni una volta lanciato l\u2019euro? Dove \u00e8 finita l\u2019Europa?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una risposta generale a tutte queste domande. I leader europei non avevano idea n\u00e9del perch\u00e9 n\u00e9 di dove stessero andando. E come \u00e8 stato detto, se non sai dove stai andando, finisci da qualche altra parte. Nonostante la loro visione idealistica, gli europei sono finiti altrove. Come ci si poteva aspettare, questo altrove non \u00e8 un bel posto. L\u2019euro ha\u00a0azzoppato molti dei suoi paesi membri. Ha creato aspre divisioni tra gli europei. Se Aristotele fosse vivo oggi, vedrebbe come uomini e donne \u201ceminentemente buoni e giusti\u201d hanno\u00a0messo in scena la tragedia dell\u2019euro, \u201cnon con il vizio o la depravazione\u201d, ma con \u201cl\u2019errore o la fragilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Tratto da\u00a0<em>EuroTragedy: A Drama in Nine Acts<\/em>\u00a0(Oxford University Press). Copyright 2018.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/10\/09\/ashoka-mody-perche-leuro-ha-fallito\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/10\/09\/ashoka-mody-perche-leuro-ha-fallito\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Saint Simon) Perch\u00e9 l\u2019euro \u00e8 stato un fallimento? Perch\u00e9 una unione monetaria senza unit\u00e0 politica n\u00e9 fiscale non pu\u00f2 che fallire, dato che lascia gli stati membri privi degli strumenti normalmente necessari a guidare l\u2019economia nazionale, senza darne loro di nuovi. 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