{"id":45099,"date":"2018-10-12T09:45:28","date_gmt":"2018-10-12T07:45:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45099"},"modified":"2018-10-12T09:14:05","modified_gmt":"2018-10-12T07:14:05","slug":"braccio-di-ferro-tra-fed-e-banca-centrale-cinese-sulla-liquidita-da-dare-in-pasto-ai-mercati-in-gioco-i-destini-delle-borse-mondiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45099","title":{"rendered":"Braccio di ferro tra Fed e Banca centrale cinese sulla liquidit\u00e0 da dare in pasto ai mercati. In gioco i destini delle Borse mondiali"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>BUSINESS INSIDER ITALIA (Mauro Bottarelli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 da sperare che quello posto in essere fra domenica 7 e luned\u00ec 8 ottobre dalle autorit\u00e0 monetarie cinesi sia stato uno stress test,<\/strong> fallito ma voluto.<\/p>\n<div id=\"adv-Middle1-dev\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrimenti, potrebbero essere <strong>guai. E veramente seri a livello globale<\/strong> questa volta, non l\u2019ormai quotidiana osservazione dello spread fra Btp e Bund. Perch\u00e9<strong>\u00a0il mercato ha dovuto prendere suo malgrado atto del primo <em>redde rationem<\/em> relativo alla profondit\u00e0 e alla sistemicit\u00e0 del processo di rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed<\/strong>\u00a0e lo ha fatto proprio con la riapertura dei mercati cinesi dopo la settimana di festeggiamenti per le celebrazioni della Repubblica popolare: un tonfo.<\/p>\n<div id=\"adv-Bottom\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indice A50 ha perso il 4,8%, lo Shanghai Composite il 3,7% e lo Shenzen Composite oltre il 4%.<\/p>\n<div id=\"outplay\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E dove sarebbe lo stress test? Presto detto: <strong>il tutto, infatti, \u00e8 avvenuto al netto dell\u2019iniezione di liquidit\u00e0 da 1.200 miliardi di yuan posta in essere dalla Banca centrale cinese (Pboc) domenica<\/strong> attraverso il taglio dell\u20191% dei requisiti di riserva delle banche, proprio in vista della riapertura delle contrattazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, il dilemma \u00e8 serio: quella mossa della Pboc era in realt\u00e0 il classico amo per vedere se qualcuno abbocca o, realmente, si credeva che quel denaro avrebbe saziato la sete del mercato, un po\u2019 come quando gli istituti di credito ricaricano i bancomat dopo un ponte festivo particolarmente lungo e di shopping? E la Borsa, questa volta, non parla soltanto di valutazioni gonfiate o criticit\u00e0 nel sistema creditizio, come nell\u2019estate del 2015 ma ci dice che il mondo \u00e8 in crisi di liquidit\u00e0 e comincia ad agitarsi come un tossicodipendente da Qe che sta provando la sua prima, vera, crisi di astinenza, come ci mostrano i prossimi due grafici.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/M2_3.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Macquarie Bank<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo \u00e8\u00a0<strong>relativo alla velocit\u00e0 e alla magnitudo di calo della massa monetaria M2<\/strong> (consistente nei bilanci della Banche centrali del G4, le riserve valutarie globali e i bilanci di conto corrente di Giappone, Cina ed eurozona) a livello globale e il secondo, decisamente interessante ed evocativo, quasi una fotografia della situazione attuale dei mercati globali, visto che ci mostra come il calo del supporto monetario dei programmi espansivi di Bank of Japan e Bce, in presenza della politica di contrazione ufficiale della Fed, abbia portato proprio il titolo di Stato Usa a 10 anni al rialzo record degli ultimi giorni e alla conseguente esplosione dei rendimenti obbligazionari a livello mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-50851\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/Liquidity_bonds.jpg\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" srcset=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/Liquidity_bonds.jpg 500w, https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/Liquidity_bonds-300x167.jpg 300w\" alt=\"Liquidity_bonds\" width=\"500\" height=\"278\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E lo stress test, se tale era, \u00e8 fallito. Perch\u00e9 i mercati non hanno prezzato quella liquidit\u00e0 come un bicchierone d\u2019acqua fresca ma come un <strong>segnale che le riserve stanno finendo<\/strong> e, d\u2019ora in poi, il razionamento si far\u00e0 pi\u00f9 stringente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>La Cina ha tagliato i requisiti obbligatori di riserva ed espanso la sua politica monetaria, di fatto una risposta al rallentamento dell\u2019economia interna ma <strong>il mercato non crede che questo sia uno stimolo sufficiente<\/strong> a bloccare quel trend. Anche perch\u00e9, nonostante non abbia raggiunto il risultato rassicurante che si sperava, <strong>questa iniezione di liquidit\u00e0 si \u00e8 gi\u00e0 tramutata in prezzi azionari pi\u00f9 deboli<\/strong><\/em>\u201c, sentenzia Guillermo Felices, senior strategist di <strong>BNP Paribas<\/strong> Asset Management.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma,<strong> serve di pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma a fronte di dinamiche come quelle descritte dai prossimi grafici, <strong>la Cina non vuole e forse<\/strong> \u2013 ragionando razionalmente dal punto di vista macro \u2013 <strong>non pu\u00f2 fare di pi\u00f9<\/strong>, visto che l\u2019attuale politica di contrazione monetaria si \u00e8 resa necessaria per sgonfiare proprio l\u2019enorme bolla creditizia in seno al cosiddetto <em>shadow banking system<\/em>, il sistema bancario ombra e parallelo che ha alimentato per anni e anni il<strong> mercato immobiliare, oggi in netto rallentamento con l\u2019intera economia<\/strong> ma capace di <strong>dar vita a un vero e proprio mostro a livello di emissioni obbligazionarie<\/strong>\u00a0ad alto rendimento.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/China_banks.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Crescat Capital<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, <strong>una bomba <em>junk<\/em> che ticchetta sempre pi\u00f9 pericolosamente<\/strong> all\u2019interno di un sistema che, al netto della guerra dei prezzi\u00a0commerciale da sovra-produzione e manipolazione valutaria, altro non \u00e8 se non <strong>un gigantesco schema Ponzi basato sull\u2019indebitamento e la garanzia statale a sua assicurazione.<\/strong><\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/China_credit-2.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Crescat Capital<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui <strong>non si tratta di valutazioni politiche<\/strong>, sono i numeri a parlare e a spiegare chiaramente del <strong>perch\u00e9 la Banca centrale cinese (Pboc) stia centellinando la liquidit\u00e0,<\/strong> limitandola a iniezioni mirate nei settori pi\u00f9 a rischio e sensibili dell\u2019economia interna, onde evitare pericolosi \u201ceffetti palla di neve\u201d sui bond delle societ\u00e0 industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un qualcosa che, di fatto, si sta gi\u00e0 sostanziando, per\u00f2. Questo grafici parlano chiaro, e sono stati pubblicati da Goldman Sachs nell\u2019<strong>ultimo report sul tema<\/strong>: il 2018, infatti, \u00e8 gi\u00e0 oggi destinato a passare alla storia come <strong>l\u2019anno record per i default, 19 in totale<\/strong>, quando ancora mancano tre mesi al 2019.<\/p>\n<div class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-50640\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/China_default2.jpg\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" srcset=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/China_default2.jpg 500w, https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/China_default2-300x202.jpg 300w\" alt=\"Bloomberg\" width=\"500\" height=\"337\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Goldman Sachs<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il precedente massimo era stato raggiunto con 18 nel 2016 e in termini di ammontare nozionale di bond che hanno fatto default, si sono raggiunti i <strong>91,4 miliardi di yuan,<\/strong> equivalenti allo 0,5% di tutti i bond in circolazione da inizio anno e in aumento del 69,6% rispetto ai 53,9 miliardi di yuan di due anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto <strong>fra agosto e settembre si sono registrati 8 default<\/strong>, un trend preoccupante sia perch\u00e9 proprio a fine luglio la Pboc era intervenuta con le sue misure draconiane per evitare gli eccessi sul credito, sia perch\u00e9<strong> le aziende coinvolte sono di dimensioni sempre maggiori<\/strong>, fra cui la Neoglory Holding Group, la Jilin Liyuan Precision Manufacturing e il Gangtai Group.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ora <strong>lo spettro \u00e8 quello che i default possano andare a intaccare non solo aziende privat<\/strong>e, come quelle ora elencate, bens\u00ec <strong>anche imprese a parziale o totale controllo statale,<\/strong> le cosiddette Soe (State-owned enterprises).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il primo caso in tal senso \u00e8 stato evitato nell\u2019ultimo giorno utile per il pagamento degli interessi su un bond da 300 milioni di dollari dalla<strong> Qinghai Provincial Investment Group<\/strong>, la quale opera come China Local Government Financing Vehicle e <strong>il 26 settembre scorso \u00e8 stata salvata dal default sulla scadenza soltanto da un intervento governativo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non basta. Perch\u00e9 ad aggravare la situazione, a meno di un cambio di politica netto della Pboc verso una dinamica nuovamente espansiva, ci sono <strong>necessit\u00e0 di finanziamento enormi per la seconda met\u00e0 di quest\u2019anno<\/strong>, visto che le aziende cinesi devono fare fronte a bond in scadenza sul mercato interno e offshore per 2.700 miliardi di yuan di controvalore, cui vanno a unirsi altri 3.300 miliardi di prodotti legati a trust, tanto che otto di questi ultimi nel comparto dell\u2019alto rendimento hanno gi\u00f9 dovuto spostare le scadenze di pagamento all\u2019inizio del 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, quest\u2019ultimo trend non potr\u00e0 che peggiorare se la Fed continuer\u00e0 nella sua politica di aumento dei tassi, la quale gi\u00e0 in questi giorni ha portato a una prima fiammata a livello globale dei rendimento obbligazionari. E contemporaneamente, dalla<strong> Ckgsb Business School di Pechino,<\/strong> \u00e8 arrivata la conferma: i 300 dirigenti di piccole e medie aziende totalmente private intervistati in una ricerca demoscopica hanno infatti detto chiaramente che <strong>le condizioni di business attuale sono le peggiori di sempre<\/strong>, aggravate di fatto anche dai primi ricaschi reali della guerra commerciale. E quel \u201canche\u201d appare dirimente, perch\u00e9 questi grafici parlano chiaro:<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/CKGSB.png\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>CKGSB<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">il primo<strong> contestualizza appunto il risultato del sondaggio<\/strong> rispetto al dato manifatturiero ufficiale, mentre <strong>il secondo mostra come ormai i dati economici \u201creali\u201d cinesi siano deludenti da mesi<\/strong>, per l\u2019esattezza il periodo consecutivamente pi\u00f9 lungo dal 2015. Quindi, non solo dazi e tariffe ma qualcosa di strutturale nel sistema produttivo pi\u00f9 attivo al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-50854\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/China_bisiness2.jpg\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" srcset=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/China_bisiness2.jpg 500w, https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/10\/China_bisiness2-300x158.jpg 300w\" alt=\"China_bisiness2\" width=\"500\" height=\"264\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui, subentra l\u2019ampliamento dell\u2019attuale dinamica in atto a scenari decisamente pi\u00f9 interessanti. E pericolosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando all\u2019analisi contenuta nel suo ultimo report, Viktor Shvets di Macquarie Bank pare avere un\u2019idea molto chiara di <strong>quanto covi in realt\u00e0 sotto la cenere della mera normalizzazione del costo del denaro da parte della Federal Reserve<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Usa, non potendo perdere la faccia bloccando il rialzo dei tassi di interesse (di fatto entrando in palese contraddizione fattuale con la narrativa dell\u2019economia pi\u00f9 forte di sempre, proprio alla vigilia del voto di <em>mid-term<\/em>), non solo hanno ingaggiato il pi\u00f9 classico degli <em>sketch<\/em> del poliziotto buono e poliziotto cattivo fra Donald Trump e Jerome Powell sul tema ma, <strong>forzando l\u2019ampliamento degli spread obbligazionari e mandando in tilt i mercati, vogliono portare a galla le criticit\u00e0 sistemiche cinesi al fine di ottenere dalla Pboc un ritorno in grande stile alla politica espansiva<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza,<strong> Washington vuole un QE4<\/strong>, perch\u00e9 la liquidit\u00e0 nel sistema sta terminando e <strong>i mercati rischiano di grippare<\/strong> ma <strong>intende far pagare il conto a Pechino,<\/strong> di fatto obbligandola a irradiare nuovamente il suo impulso creditizio globale attraverso politiche di espansione monetaria a pioggia. E per farlo, oltre alla \u201ccopertura mediatica\u201d della guerra commerciale (ad oggi, poco efficace), serve <strong>andare a vedere il bluff delle iniezioni mirate di liquidit\u00e0 e della politica di contrazione della Pboc<\/strong>\u00a0per sgonfiare la bolla del sistema bancario ombra:\u00a0ovvero ci\u00f2 che hanno fatto i mercati luned\u00ec mattina, ignorando il taglio dei requisiti di riserva e spedendo in profondo rosso gli indici cinesi, tanto per chiarire il concetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco come l\u2019estensore della nota definisce la<strong> situazione in atto fra le due superpotenze e le loro Banche centrali, ammesso che questa lettura parallela e non ortodossa delle dinamiche reali di mercato sia vera<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>There is a growing possibility that the plot might go terribly wrong<\/em>. E, in effetti, l\u2019antipasto di ieri mattina a Shanghai e Shenzen \u00e8 stato decisamente <strong>indigesto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora <strong>la palla passa a Xi Jinping<\/strong>, plenipotenziario delle casse cinesi. <strong>I destini del mondo, almeno a livello di mercati e nel breve termine, sembrano decisamente in mano a Pechino.<\/strong> Sperando che Viktor Shvets stia prendendo la peggiore cantonata interpretativa della sua vita di strategist.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/tra-fed-e-banca-centrale-cinese-e-braccio-di-ferro-sulla-liquidita-da-offrire-ai-mercati-in-gioco-i-destini-del-mondo\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/tra-fed-e-banca-centrale-cinese-e-braccio-di-ferro-sulla-liquidita-da-offrire-ai-mercati-in-gioco-i-destini-del-mondo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER ITALIA (Mauro Bottarelli) &nbsp; C\u2019\u00e8 da sperare che quello posto in essere fra domenica 7 e luned\u00ec 8 ottobre dalle autorit\u00e0 monetarie cinesi sia stato uno stress test, fallito ma voluto. 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